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Gli inganni di Putin

Chiariamo: nella battaglia di Aleppo i jet russi aiutano Assad contro formazioni di ribelli. Ma non contro l'Isis, che in quella zona non c'è. I raid di Mosca hanno provocato molte più vittime civili di quelli americani, e non hanno intaccato il Califfo. Eppure, tutti zitti...

Vladimir PutinC’è sempre una strana lente deformante che fa apparire la Russia più giusta di quel che sia. La notizia più recente riguarda la battaglia di Aleppo, combattuta dall’esercito regolare siriano, con l’appoggio dell’aviazione russa, contro una galassia di formazioni ribelli, sia laiche che jihadiste, ma non l’Isis che ha le sue postazioni molto più a Est. La battaglia, che si è rivitalizzata in queste ultime settimane, ha già provocato migliaia di morti, fra cui almeno 1380 vittime civili dei bombardamenti russi, secondo fonti siriane. A causa della sua recrudescenza, la battaglia ha fatto saltare anche l’ultima speranza di raggiungere un accordo a Ginevra per un cessate il fuoco. Al di là dei meriti sul campo, si impongono alcune riflessioni proprio sulla lente deformante con cui leggiamo e digeriamo le notizie.

Vittime civili: se gli americani avessero provocato un decimo delle vittime fatte dai bombardamenti russi, a quest’ora avremmo manifestazioni di piazza. Giusto per dare l’idea della sproporzione di vittime civili fatte da russi e americani in un conflitto recente: il 2011 è stato l’anno più sanguinoso del conflitto afgano e in tutto il Paese i civili morti sotto le bombe anglo-americane sono circa la metà di quelli rimasti sotto le bombe russe nella sola battaglia di Aleppo. Se confrontiamo l’azione russa con quelle israeliane a Gaza, il paragone è ancora impietoso. Nella più violenta guerra a Gaza (2008-2009), i morti civili furono in tutto 295 (secondo l’Idf) o 759 (secondo l’Ong pacifista B’Tselem) e non si arriva a superare la quota 1000 nemmeno secondo le fonti palestinesi governative, che hanno tutto l’interesse ad alzare al massimo queste stime. In sintesi, i russi hanno provocato molte più vittime civili rispetto agli israeliani nella più violenta guerra a Gaza e circa il doppio delle vittime civili rispetto a un intero anno di operazioni anglo-americane in Afghanistan. Ma dove sono tutti i pacifisti? Ai tempi della guerra a Gaza, chiunque può ricordare come Milano fosse invasa da manifestanti, più o meno pacifici, che invocavano pace e Palestina. L’Afghanistan fa meno notizia, certamente, ma ad ogni report di vittime civili i social network si infiammano e si moltiplicano gli sfottò contro Obama, il Nobel per la pace. Perché tutto tace quando sono i russi a far morti? Forse perché quelli provocati dai russi sono un po’ meno morti di quelli provocati dagli israeliani o dagli anglo-americani?

Secondo mistero: ad Aleppo la Russia non sta combattendo contro l’Isis, ma i social network e i siti pro-russi continuano a vantare l’azione di Putin sia l’unico rimedio efficace contro l’Isis. Dalla fine di settembre ad oggi, la Russia non ha mai concentrato le sue operazioni contro l’Isis, a cui ha riservato una piccola percentuale di missioni aeree. Le fonti di informazione russe ci dicevano che l’aviazione di Mosca avesse distrutto il 40% degli obiettivi dell’Isis già alla prima settimana: perché il restante 60%, non solo resiste, ma si espande? Eppure alla Russia non viene riservato nemmeno un decimo dei sospetti che invece sono finora toccati alla cosiddetta “finta guerra americana contro l’Isis”. In pratica: gli Usa non bombardano abbastanza l’Isis e su di loro ricade l’accusa di essere direttamente o indirettamente complici del Califfo. I russi si comportano esattamente allo stesso modo, ma a nessuno viene il sospetto che siano complici. Nessun complottista si sogna di mostrare foto fasulle, prove fasulle, o documenti fasulli che mettano Mosca sul banco degli imputati. Evidentemente le azioni militari americane in Siria sono ambigue, i russi sono invece mossi da specchiata onestà. Se non colpiscono le truppe di Al Baghdadi, pur potendolo fare, “avranno le loro buone ragioni”. Diamolo pure per scontato, non facciamoci domande. Non chiediamoci nemmeno che cosa ci stiano a fare i russi in tutto questo tempo in Siria, considerando che sono intervenuti alla fine di settembre, oggi siamo alla prima metà di febbraio e nel frattempo il territorio controllato dall’Isis è aumentato.

Terza incongruenza: finora è prevalsa una narrativa, nella nostra letteratura “geopolitica”, secondo cui i russi hanno la formula giusta per la pace in Siria (appoggiare Assad, arrivare a un cessate il fuoco con i ribelli laici, condurre una transizione alla democrazia con Assad presente), mentre gli occidentali hanno la formula sbagliata (appoggiare i ribelli, rovesciare il regime di Assad, condurre una transizione alla democrazia con Assad esule o comunque messo in condizioni di non disturbare). Beh, la formula giusta non si sta affatto rivelando “giusta”, nel senso che, da quando è iniziato l’intervento diretto russo al dittatore siriano, la guerra si è addirittura intensificata e una pace appare ora più lontana che mai. Il fatto che i colloqui di Ginevra siano stati sospesi un’altra volta, ne è la dimostrazione più lampante.

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di on 5 febbraio 2016. Filed under Dibattiti,Senza categoria. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

24 commenti a Gli inganni di Putin

  1. Marco Rispondi

    5 febbraio 2016 at 08:33

    Se potesse questo conquistatore si dichiarerebbe a favore dell’ isis.Quella destabilizzazione aiuta la sua stabilizzazione ed il suo tentativo di attrarre alla madre Russia chi poteva andarsene con l’Europa.Il sistema sovietico non tiene ,la voglia di occidente e libertà diventa infinita e tenere le basi militari di Siria diventa indispensabile.Come tutti i dittatori ,pur in cravatta,rimane soggetto pericoloso e prevaricatore,Crimea docet.

  2. cesare Rispondi

    5 febbraio 2016 at 09:12

    GIORNALAIO SCADENTE

  3. Franco C Rispondi

    5 febbraio 2016 at 09:46

    C’ è chi crede a Babbo Natale con le sue renne volanti, c’è chi crede alla befana con la sua scopa anche lei volante e c’ è chi crede alla democrazia in medio oriente.
    Medio oriente dove l’ unica democrazia è Israele, che l’ occidente democratico isola e disprezza sempre di più.

  4. Francesco_P Rispondi

    5 febbraio 2016 at 11:46

    La Russia è presente in Siria per motivi riconducibili al controllo della produzione del gas naturale e del petrolio in Asia Centrale e in Iran ed a quello delle vie di distribuzione del gas naturale in Europa. La Russia ha approfittato del conflitto per fare pubblicità ai propri sistemi d’arma avanzati, l’altra industria portante dell’economia russa dopo le risorse naturali. L’enfasi data all’impiego dei missili da crociera, il rischiaramento degli S-300 e 400 e di altri sistemi d’arma avanzati non sono certo un’operazione di “trasparenza”, bensì una sorta di spot pubblicitario vista la crescente concorrenza della Cina nel settore.
    Infatti, nel teatro siriano servono armi poco sofisticate e tecniche da macellaio, non armi altamente tecnologiche.
    La guerra all’ISIS è solo un espediente per i creduloni perché la parte del territorio controllata dal Daesh è quella interessa di meno all’alleanza russo-iraniana.
    – – – – – – –
    Quanto ai morti civili, devo ricordare che da quelle parti si combatte una guerra etnico-religiosa sponsorizzata dalle potenze regionali che ambiscono all’egemonia sull’area (Iran, Arabia Saudita e Turchia) in cui nessuna parte può prevalere se non tramite il genocidio delle tribù avversarie. In un simile contesto non esiste distinzione fra civili e miliziani: sono tutti massacratori e al tempo stesso massacrati. E’ crudele, ma è così.
    – – – – – – –
    Oggi si sta ritornando al clima di guerra fredda per miopia tanto del governanti occidentali, quanto di quelli russi i quali si approfittano della debolezza diplomatica e militare dell’America di Obama e della stupidità della leadership UE. I filorussi nostrani assomigliano molto ai vecchi comunisti che plaudivano all’invasione della Cecoslovacchia.

  5. Sergio Andreani Rispondi

    5 febbraio 2016 at 12:31

    Ma pensa veramente a tutte le idiozie che ha scritto sulla Russia ???

    Capisco che le bruci il sederino per come il gran maestro Putin abbia letteralmente ” cacato in testa ” agli USA & Israele che tanto amate su questo Sito , ma eviti almeno di spararle troppo grosse.

    W Putin forever !!!!!

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      5 febbraio 2016 at 13:46

      Caro Andreani, a noi “brucia” per molte cose, tra l’altro per lo stato comatoso di un centrodestra non competitivo e guardacaso filoputiniano, ma non certo per le “imprese” di un autocrate alla guida di un Paese la cui economia si sta sfasciando, e perfino più rapidamente del previsto. Saluti, a presto

      • Sergio Andreani Rispondi

        5 febbraio 2016 at 17:36

        Certo, la Russia sta collassando…

        Chissà come mai però riesce a vincere sia in Ucraina che in Siria…

        Putin è un autocrate ?

        Mi sembra sia eletto regolarmente come Obama.

        Meno fesserie razziste, please…

      • angel Rispondi

        3 maggio 2016 at 11:03

        Caro giornalista sionista, volevo informarla che sono riuscito a convincere pure mio padre che non siete giornalisti, facendogli risparmiare 500 € anno di vs. menzogne. Piano piano andrete tutti a sbadilare la merda dei vs padroni di sion.
        Cordiali salusti

    • Luca Rispondi

      6 febbraio 2016 at 13:28

      E’ bello leggere commenti da tifoseria da stadio, peccato però che ne emerge una desolante ignoranza. Badi bene, non le ho dato dell’ignorante (ignoranza è sinonimo di non conoscenza) ma dello sprovveduto che si limita a fare il tifo per qualcuno o qualcosa che non conosce. Dopo 10 anni in Russia, caro Sig. Andreani, leggere questi commenti e vedere che c’è gente che ammira un mafioso corruttore e corrotto che sta portando la sua nazione al collasso è alquanto comico, mi creda. Ma d’altronde c’è da aspettarselo da chi prende come oro colato qualche linketto propagandistico Soviet Style. Che stia vincendo in Ukraina non mi risulta (Dombass devastato e prospettive di ricostruzione pari a zero, in più, con l’attuale epidemia di influenza suina e senza ospedali la cosidetta “minoranza russa” sta morendo oltre che di fame e freddo, anche per mancanza di aiuti sociali -quelli militari ce ne sono in abbondanza-). O sta vincendo in Crimea? Ah, la Crimea! Paese liberato da l’Unto del Cremlino… peccato però che il tuo “democratico” Vladimiruccio stia facendo pulizia etnica dei Tatari e che si sia dimenticato di approvvigionarla di energia elettrica (che è fornita ancora dall’Ukraina e a cui nessuno la paga!). Avevo un ristorante a Mosca, sà? Dall’avvento di Putin ho dovuto iniziare a pagare il pizzo praticamente a tutti gli enti statali possibili ed immaginabili, poi, io come tanti altri, ci siamo leggermente stancati ed ho chiuso (perché morire di freddo per pagare mazzette per poter lavorare quando avrei potuto fare lo stesso al caldo di Napoli o di Palermo?). Poi decisione: Apro a Kiev, ma leggendo qua e là mi ero fatto l’idea che pullulasse di nazisti (ed ero abituato alle loro sfilate di Mosca, mi creda), quindi stavo per desistere. Ma la vita è strana ed ho deciso di aprire, impaurito del dopo Maidan e del Governo di assassini. Lei non ci crederà, ma dopo quasi due anni neanche l’ombra di un nazista e soprattutto, quello che più mi ha lasciato perplesso è il fatto che non c’è stata neanche l’ombra di qualcuno che è entrato nel mio locale a chiedere soldi o un pasto gratis per lasciarmi lavorare. Addirittura mi hanno rilasciato la licenza senza “costi” aggiuntivi! Ci sono rimasto veramente male sà? Che sia una jungla incivile, questa Ukraina? Abituato alla democratica Russia dove tutto ha un prezzo, mi è sembrato il terzo mondo, giuro! Ma lei continui a pensare ciò che ritiene giusto per lei perché se continuerà a ripetere a sé stesso che gli asini volano, vedrà che prima o poi ne vedrà uno. Consiglio: Lo chiami Vladimiro!

      • Sergio Andreani Rispondi

        7 febbraio 2016 at 10:11

        Certo , Putin sta portando la Russia al collasso : quando gli oligarchi spadroneggiavano nel Paese prostituendolo alla Finanza anglo- americana invece lei dove era ?

        A fare il pizzaiolo a Wall Street ?

      • Gianmarco Rossetto Rispondi

        8 febbraio 2016 at 20:40

        Caro Luca,
        Internet pullula di poveri disturbatori pagati da CIA, Mossad MI5 ecc. per tentare di tenere la gente credulona nella falsa verità che tu propali.
        Kiev è un cesso di città dove tanta gente è al limite della indegenza, da qunato i tuoi padroni J hanno messo al potere i loro burattini.
        Tu non sei mai stato ne a Mosca ne a Kiev al massimo viaggi con google maps.
        Mosca è una metropoli moderna e ricca e la Russia è ben lontana dal collasso che vorrebbero i tuoi padroni banchieri J.
        Un consiglio Luca, cambia mestiere, ti pagano troppo poco per le fesserie che racconti! O forse è la giusta paga per un bugiardo incapace!
        Gianmarco

  6. Torrido Rispondi

    5 febbraio 2016 at 16:03

    Condivido le ribattute.Per cortesia! dov’è finita la nostra commentatrice Talita? Chiara nelle contrapposizioni brava di sintassi le argomentazioni commenti, con lei si poteva arrivare a 30 risposte con belle asposizioni, male ve la siete fatta scappare, con questa si poteva crescere di argomenti,come mi spiace!

  7. Egidio Arlotti Rispondi

    5 febbraio 2016 at 23:43

    Sergio Andreani- Le tue “teorie” e le tue CAZZATE le conosciamo bene, sono tipiche dei TROLL DI PUTIN…..perciò dacci un taglio, vai a lavorare invece di farti pagare da un Dittatore pazzo, criminale e assassino per dire “MINCHIATE”. Sei un FESSACCHIOTTO, a cui nessuno crede.

  8. adriano Rispondi

    6 febbraio 2016 at 11:36

    Dunque.Per risolvere la Libia occorre prima un governo che non c’è.Per risolvere la Siria occorre prima eliminare un governo che c’è.Bisogna esportare la democrazia ed abbattere gli odiosi,sanguinari tiranni,Saddam,Gheddafi,Assad.In Egitto però meglio il dittatore Al Sisi,prezioso alleato contro chi vince le elezioni.Viva la coerenza e la linea politica chiara.Per il resto il tifo Putin sì,Putin no non merita commenti.

  9. giacomo Rispondi

    6 febbraio 2016 at 20:13

    si e’ vero sono un troll filo putin, ma perche’ il cattivo putin non utilizza l’esericito per spazzare via il governo ucraino e lascia i civili del donbass sotto il fuoco incessante dei nazistoidi ucraini? vorrei che rispondesse quel ristoratore che si lamentava delle gabelle pagate in russia e che poverino non paga in ucraina dove ha riaperto, se non vuole pagare gabelle venga anche nella democratica italia magari al sole di napoli o della sicilia dove e’ notorio che non si paga nessun pizzo! quanto alla siria se non fosse per americani, turchi e sauditi che l’hanno inondata di armi, sarebbe un paese in pace, anche l’italia sarebbe un paese in guerra se fossero date armi a chi non piace questo governo (e ce ne sono molti)!

  10. giacomo Rispondi

    6 febbraio 2016 at 20:29

    la piu’ grande colpa della russia e’ che non si e’ opposta alle guerre americane in irak, e libia, in afghanistan ha fatto bene perche’ cosi anche gli americani provano un po di fanatismo mussulmano! quanto al signor luca che come ristoratore e’ passato dalla russia alla ucraina dove beato lui non paga tasse (evidentemente la ucraina e’ piu’ ricca della russia mah?) ho visto invece un documentario con albano carrisi dove vi erano imprenditori italiani ben contenti di lavorare in russia forse erano mafiosi anche loro!

  11. serse Rispondi

    8 febbraio 2016 at 16:43

    Aleppo sarà presto liberata. Alla faccia dei sauditi, dei sionisti, dei turchi e delle loro puttane d’occidente.

  12. Andrew Rispondi

    8 febbraio 2016 at 17:25

    Credo che questo articoli sia uno dei migliori del’ultimo periodo, leggendolo ho capito quanto certa gente è ignorante e corrotta. Non penso che le tue parole siano sincere e sono sicuro che manco tu Stefano Magni sia convinto di quello che stai dicendo.
    Purtroppo l’unico paese occidentale che sta veramente combattendo per la Siria è la Russa. Si sicuramente ci sarà un conflitto di interesse da parte loro, si hanno una delle loro uniche basi militari estere collocate nel paese, e sicuraramente vogliono aprire il mercato all’industria energetica, ma in tutto questo non vedo nulla di male.
    é l’unico paese occidentale che è stato invitato dal leggitimo governo ed e l’unico che sta realmente cercando di portare un fine a questa guerra. Nella guerra c’è sempre molta morte e sicuramente ci saranno casualità di civili ma dire che li sta colpendo a proposito mi sembra assurdo.
    Nel momento in qui si trova la Russia a differenza degli Stati Uniti non può sbagliare in questo modo, verrebbe distrutto dai media e verrebbe condanatta, ma visto che queste notizie non sono mai provate fatevi due domande.
    Se credete veramente che la finta “coalizzione” sia migliore perchè non considerate che ha combattuto per due anni senza fermare l’avanzata del isis anzi addirittura l’ha favorita, e si è espansa come un fungo. C’è troppo interesse nel creare un mostro cattivo nel medioriente per poter offuscare le menti più deboli e nascondere la realta.
    Pensate veramente che togliendo l’unico governo secolare rimasto sia la risposta a tutto?
    guardate a cosa è successo in Iraq, Libia, Afghanistan vogliamo veramente questo anche per la Siria?
    Pensate è informatevi di più.
    Che Dio aiuti l’asse del intessa, che possano uscirne più forti e creare un paese migliore per il suo popolo.

  13. Ivan Demarco Orlov Rispondi

    8 febbraio 2016 at 17:26

    Non ve la dovete prendere troppo voi occidentali gente di razza superiore con i Russi poveri ed ignoranti muzik di razza slava inferiore!
    Russi sono anche strani Preti che benediscono le armi che combattono per la Rodjna e si lanciano con le truppe aereo trasportate con i loro leggeri altari in titanio pronti per benedire e per morire.
    Russi sono anche Iman che benediscono la Santissima Vergine di Kazan come Madre di quello che per loro è un grande profeta, Cristo Santissimo.
    Russi sono anche bravissimi Rabbini che pregano anche loro per la Rodjna e per la pace con i loro antichi riti.
    Non sono bastati 70 anni di bolscevismo, non è bastato Hitler, non basta l’Occidente per fare scomparire Santa Madre Russia come vorreebbro gli occidentali per saccheggiarne le ricchezze perché l’ANIMA DELLA RUSSIA E’ IMMORTALE questo per non ricordare a chi vuole aggredire Santa Madre Russia che si tratta di un piccolo paesino che occupa circa 1/6 delle terre emerse e che ha qualche ordigno che tiene per difendersi dagli sciacalli e dalle iene.
    E se mi passate il francesismo L’OCCIDENTE MORALMENTE E’ MERDA e nella merda morirà come entità politica e subirà la dannazione dei posteri.
    Ivan Demarco Orlov

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