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SOTTOMESSO

Durante la visita di Rouhani, Renzi fa coprire le statue nude delle Veneri capitoline per non offendere l'ospite. Non è solo una gravissima auto-limitazione della libertà di espressione, ma anche una censura del Bello, considerato immorale. Come vogliono i nemici della nostra civiltà

renzi foto 3

Ora, diteci proprio cos’hanno di volgare, di osceno, di provocatorio, di riprovevole le statue delle Veneri capitoline, esposte da sempre al Campidoglio, alcune delle quali peraltro si coprono le pudenda in segno estremo di verecondia? Sono forse un’allusione pornografica? Invitano alla degenerazione e all’immoralità? Esortano a compiere atti osceni in luogo pubblico? Turbano le anime pure e instillano la corruzione degli animi?

No, ce lo chiediamo perché, in occasione delle visita del presidente iraniano Rohuani a Roma, prima di servirgli una cena senza vino (bevanda blasfema, si capisce), il premier Renzi ha fatto coprire con dei pannelli le stupende statue delle Veneri nude di età romana, con lo scopo ufficiale di non offendere la sensibilità religiosa dell’illustre ospite e di rispettare la sua cultura. Ed SPQR diventò acronimo di Sono Prepotenti Questi Rouhani…

Si tratta di un atto di capitolazione definitiva al nemico, una resa incondizionata, un formale gesto di sottomissione come vuole lo scrittore Houellebecq, di consegna mani, piedi, anima e corpo alla cultura nostra avversaria, peraltro mascherata da un clima di cordialità, da accordi commerciali e ipocrite strette di mani. Suicidarsi con il sorriso stampato sulla faccia. Rinunciare a essere fingendo che tutto ciò sia molto giusto e molto utile.

La statua della Venere Capitolina

La statua della Venere Capitolina

L’autocensura di Palazzo Chigi è gravissima innanzitutto per quanto riguarda il metodo, perché significa abdicare definitivamente alla libertà di espressione, che in Occidente trova una suprema manifestazione nell’arte, significa censurare secoli di civiltà e di maturazione del pensiero in cui, vivaddio, l’estetica non è mai stata sottoposta a un giudizio etico. Eppure non è la prima volta che il premier Renzi mette il burqa simbolico alle statue figlie della nostra storia dell’arte. In occasione della visita dello sceicco degli Emirati Arabi, aveva coperto un altro nudo, stavolta di maschio, ritenendolo poco delicato verso la moralità molto rigorosa dell’ospite. In questo caso ha invece rischiato di dover coprire pure i genitali al cavallo del gruppo scultoreo con Marco Aurelio, che alla fine e è rimasto visibile durante l’incontro con Rouhani. Se allora era la Gazing Ball (letteralmente, la «palla ferma») a infastidire lo sceicco, stavolta erano le palle del cavallo a disturbare la rettitudine del presidente iraniano. Allora, ha pensato Renzi, meglio castrarsi. E la profezia di Checco Zalone rischiò di farsi realtà, parafrasata così: «Il Presidente è toscano e l’è un gran burlone, ha detto “eh, scherzavo, piuttosto che mostrare il busto denudato, mi taglio un coglione”».

Ma il gesto del premier è ancor più sopportabile per l’oggetto della censura, ossia per il fatto che la bellezza venga considerata indegna di essere esposta e mostrata pubblicamente. Questo atteggiamento è tipico di una cultura illiberale, anti-edonistica, come quella islamica, che reputa diabolico il bello, osceno il nudo e idolatriche le statue, e perciò meritevoli di essere coperte (nel migliore dei casi) o abbattute e distrutte, come infatti fa l’Isis non appena mette piede in un sito archeologico. Il Bello è Brutto: è questo il rovesciamento dei nostri criteri estetici prima ancora che etici che ci impone l’islam. Dobbiamo vergognarci di ciò che siamo, nascondere il nostro volto e i nostri capolavori, autofustigarci per aver prodotto magnifiche statue e quadri immortali, auto-denunciarci e umiliarci per aver provato in due millenni e mezzo di civiltà a celebrare il corpo umano, come massima espressione del creato, come fonte di ispirazione dell’arte e oggetto della sua rappresentazione, come conferma del nostro essere fatti a immagine e somiglianza di Dio e del nostro farci, a nostra volta, creatori con l’arte…

Niente da fare, dobbiamo rinunciare a tutto questo, perché ce lo chiede l’imam, l’ayatollah, lo sceicco di turno. Cospargiamoci il capo di cenere, oscuriamoci il volto e procediamo a testa bassa. Auto-annulliamoci. Avanti così, col masochismo e il suicidio culturale…

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di on 26 gennaio 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

18 commenti a SOTTOMESSO

  1. GEOMETRA 67 Rispondi

    26 gennaio 2016 at 15:32

    Ora mi aspetto che il ns Sig. Renzi emetta un decreto legge in cui tutti i clandestini mussulmani debbano essere considerati ospiti e pertanto tutte le nostre donne devono essere velate per non offendere la loro sensibilità.Al peggio non c’è mai fine!Mi vergogno profondamente di essere rappresentato da un simile governo!

  2. Dario Rispondi

    26 gennaio 2016 at 15:51

    L’eccesso di zelo e’ proprio dei poveracci e in particolare degli ignoranti.
    Ve la ricordate quella scimunita della moglie di Prodi che ando’ a Teheran intabarrata in un lugubre chador nero, quando alle straniere e’ ampiamente consentito limitarsi a coprire il capo con un foulard?!

  3. maboba Rispondi

    26 gennaio 2016 at 15:58

    Scusate l’espressione, ma fra toscani ci si capisce meglio così:
    Renzi è proprio una fava.

  4. Lucia Rispondi

    26 gennaio 2016 at 16:32

    La cosa più ridicola è che,mentre ci si consegna mani e piedi all’islam,perchè di questo si tratta,si sta approvando una normativa che estende il concetto di famiglia alle coppie di omosessuali.Il che non è esattamente nelle corde dell’Islam.Chisså quando anche in Vaticano,per amor di pace e modernismo,rimetteranno i mutandoni agli affreschi della Sistina?

  5. Padano Rispondi

    26 gennaio 2016 at 16:37

    La volgarità è negli occhi di chi guarda.

  6. Franco C. Rispondi

    26 gennaio 2016 at 18:22

    Probabilmente con gli iraniani si potranno fare grandi affari, per cui è meglio tenerli buoni.
    Uno dei dogmi su cui si fonda la nostra incorruttibile patria dice:
    “O Francia o Spagna, purchè si magna”.
    Se poi gli iraniani offrono più di tutti e gli affari sono veramente grandi ci si può anche sbattezzare e farsi maomettani.

  7. Marco Rispondi

    26 gennaio 2016 at 18:52

    Che poveretti ragazzi,che poveretti.Si ricordi di chiudere i canali televisivi ed i giornali,tutta robaccia dl diavolo.A proposito noi abbiamo il diavolo e quelli con il turbante cos’hanno?Un cretinismo di questa sorta è’ impensabile se non abbinato alla vilta’ ed all’inconsistenza dei soggetti in campo per ovvio quelli italiani per gli altri rimandiamoli a scenari da medioevo.

  8. aquilone Rispondi

    26 gennaio 2016 at 19:30

    Meno male che lui dice d’investire in cultura. Peccato! Renzi mi piaceva, sembrava davvero uno che avrebbe rivoluzionato la vecchia democrazia fino ad oggi concepita in italia. Ora, dopo tante prove maldestre, promesse mancate, risultati scadenti, quando lo sento parlare in tv provo senso di vergogna e cambio subito canale

  9. Marco Green Rispondi

    26 gennaio 2016 at 20:23

    Il fatto curioso è che gli addetti al cerimoniale hanno preso la palla al balzo per coprire con un improvvisato Burqa anche la Sig.ra Renzi.
    Pare che nessuno abbia protestato.

  10. Diana Rispondi

    26 gennaio 2016 at 22:12

    Ossignur, un omuncolo dalle mille risorse! Vestire le statue! Ma si può essere più stupidi? Fortuna che Rouhani evidentemente è quello che è, perché una persona davvero colta avrebbe pure potuto offendersi perché il signor Renzi, così facendo, ha dato per scontato che il riverito ospite fosse persona ignorante, incapace di uscire dai propri canoni e apprezzare le manifestazioni artistiche di un altro popolo, fortuna che il teocrate non ci ha pensato… Renzi si vergogna della nostra civiltà, delle statue e le copre, io mi vergogno a morte di lui e non posso nasconderlo alla vista, non posso chiuderlo in un armadio, non c’è verso di levarselo dalle ba… bacheche…

  11. cerberus Rispondi

    26 gennaio 2016 at 22:13

    Manica di pavidi eunuchi che si piegano a oscurantismi fuori dal tempo. La morbosità di quei vecchiacci col turbante mi offende e questi fanatici progressisti italioti sono complici di quella gentaglia.

  12. scettico Rispondi

    27 gennaio 2016 at 07:16

    Ma non avete capito un tubo, voialtri, Veneziani e commentatori vari!
    Questo si chiama sanzioni culturali :)))
    Scommetto che Rouhani muoia dal desiderio di vedere tutta quella bontà di Dio, e nostro Renzi non gliela (per ora) concessa!
    Delle due l’una: o siete contro le sanzioni o siete dei pudici cristiani che quella bellezza possa veramente “offendere” un uomo, Rouhani che sia :)))
    Tutto da ridere!

  13. scettico Rispondi

    27 gennaio 2016 at 07:32

    Tutti shti puritani del cavolo, islamici o quant’altro, chissà che caligolate combinano dietro le quinte. Kim 2 (nord)koreano c’aveva un tutto un bordello di puttane russe, idem Gheddafi che preferiva le ucraine, scommetto che gli sciiti non sono da meno (c’hanno “matrimoni”
    a ore apposta per questo)
    Basta googlare “mut’a” o “matrimonio di piacere” di rigoroso canone shariatico sciita per capire quanto sono ipocriti!
    Accidenti, chi scrive e commenta qua sull’Intraprendente o crede alle favole tipo Mille e una notte o fa propaganda filo-islamista, facendo credere che i loro capi sono cattivi ma onesti (nell’idiozia, ovviamente).
    Sveglia, ragazzi!

  14. scettico Rispondi

    27 gennaio 2016 at 07:43

    Strano, ma chi ha mai incontrato delle iraniane all’estero, sa che sono
    delle assatanate, patite del sesso. San fare delle cose che le nostre libere ragazze non si sognano neanche. Mi sa che la realtà culturale dell’Iran odierno è molto diversa dai soliti cliché. Un po’ come i preti e le monache del Decamerone, per dire. Dietro la pia ipocrizia, un pozzo di sfrenata lussuria 😉

    • Dario Rispondi

      27 gennaio 2016 at 16:47

      E non solo all’estero…
      Provate a partecipare a un party in una villa della buona borghesia, nei quartieri Nord di Teheran…

  15. gastone Rispondi

    27 gennaio 2016 at 08:06

    Ricordate quando renzi disse che il terrorismo si batte con la cultura ? Ecco questo è l’esempio pratico. Intanto copriamoci che fa freddo poi si vedrà . La marchetta dei 500 € ? cultura ragazzi cultura.PRESTO COPRIAMO renzi la boldrini e tutto il loro governo o sarà troppo tardi.Non intendo dire che Rohuani sia un terrorista ,ma difendiamo e andiamo orgogliosi del nostro patrimonio che il mondo ci invidia.

  16. Vaudano Rispondi

    27 gennaio 2016 at 09:26

    Gramellini ha intitolato il buongiorno di oggi con il vostro titolo… copione!

  17. Elena Rispondi

    27 gennaio 2016 at 14:22

    Sono 17 miliardi di Euro. E ho già detto tutto.

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