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Se a sinistra imperversa l’Inquisizione Lgbt

lobby gay

“Non posso tollerare che nel partito di cui ho orgogliosamente la tessera militi gente che parla in questi termini. Da semplice iscritta al Partito Democratico, chiederò l’espulsione di tutti coloro i quali sostengono l’esistenza di una lobby gay. Posso accettare le diverse sensibilità, accettare di discutere con chi è ancora indietro su alcuni temi e ha bisogno di camminare, persino con chi è omofobo in buona fede, ma NON posso accettare che vengano usate contro di noi le stesse armi che Hitler usava contro gli ebrei ai tempi del nazismo”.

Parola della signora Cristiana Alicata. Manager Fca – veniamo informati -, componente del Cda Anas, già membro della direzione Pd e soprattutto “storica esponente del mondo Lgbt”.  Messa, evidentemente, dal Pd ad occuparsi di autostrade per conto di tutti noi. Il post merita una citazione integrale. Forse non meriterebbe, invece, alcun commento, se non per sottolineare la parabola di una cultura che, sorta all’insegna della tolleranza, ha finito per incarnare l’esatto opposto. Basterebbe l’incipit, apodittico, arrogante, minaccioso: “Non posso tollerare…”. Nei circoli romani del partito di cui la signora Alicata ha “orgogliosamente la tessera”,  – e la signora Alicata non se ne abbia a male – leggendo le sue parole, qualcuno avrà certamente esclamato: “E ‘sti cazzi!”.

“Quelli” che la signora Alicata non sopporta non meritano nemmeno di essere citati. È, spregiativamente, “gente che parla in questi termini”. L’eccezione è Silvia Costa, messa in croce per avere ipotizzato che a impedire la condanna da parte del Parlamento Europeo della pratica della maternità surrogata, vietata in Italia e in molti Stati membri, siano state le pressioni della lobby Lgbt. Per lei, e per chi la pensasse eventualmente allo stesso modo, è pronta una richiesta di espulsione. Perché la signora Licata può “accettare le diverse sensibilità” (grazie, signora Licata), può “accettare di discutere con chi è ancora indietro e ha bisogno di camminare” (com’è buona lei, direbbe il ragionier Fantozzi; e ci perdoni se siamo “ancora indietro”). C’è clemenza persino per chi è “omofobo in buona fede” (espressione, per la verità, piuttosto oscura) ma non (anzi NON) per chi usa “contro  di noi” (noi chi, la lobby Lgtb di cui si nega l’esistenza?) “le stesse armi che Hitler usava contro gli ebrei”. Vabbè, lasciamo perdere.

Eravamo rimasti alle battaglie sacrosante contro le discriminazioni – su cui ha fatto certamente molto di più l’ex ministra Mara Carfagna rispetto a tutti i governi di centrosinistra –, e all’impegno per tutelare le diverse preferenze sessuali. Poi siamo passati alla negazione delle diversità, cioè alla affermazione di fatto della negata teoria transgender. A dimostrare la cui esistenza basterebbe invocare una qualche “prova ontologica” a partire dalle parole citate. Ricordate l’entusiasmo per la domanda retorica del titolo di un film di qualche anno fa: Diverso da chi?. Nel suo piccolo, un manifesto dell’indifferenza. Oggi siamo di fronte alla pretesa di far valere come “ufficiale” un punto di vista che non si limita più a negare l’esistenza di una qualche “normalità” ma che addirittura tenta di imporre una sorta di “normalità rovesciata”. Che pretende di affermare la forza cogente di una omologazione che non sopporta il “pensiero divergente” dal mainstream dell’omologazione.

“Tremate, tremate/ le streghe son tornate”, scandivano, agli albori del movimento, le femministe più scalmanate. Ecco, adesso le streghe da bruciare sul rogo sembrano diventate quelle  che dissentono. Per intanto, meritano di essere espulse da partito. Domani chissà.

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di on 9 gennaio 2016. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Se a sinistra imperversa l’Inquisizione Lgbt

  1. cerberus Rispondi

    9 gennaio 2016 at 21:30

    Una minoranza di persone con problemi di identità sessuale che vuole imporre ,a tutti i costi, il proprio essere diverso come normalità….
    Continuo a pensare che l,arroganza di questi personaggi ne denota la problematica caratteriale e comportamentale.Dittatura della minoranza?
    Non la accetto.

  2. luigi bandiera Rispondi

    10 gennaio 2016 at 02:57

    Dognimodo, leggo certi pensieri e li rispetto solo se non sono contro il mio bene o interesse. Leggo anche interessanti disquisizioni sui fatti odierni e pero non leggo mai che l’italia e’ uno stato comunista o meglio kattokomunista (nella costituzione) ma oggi realmente perche’ i fatti ce lo dimostrano e’ KattoKomunistaIslamico.
    Sembra o pare che tutto sia conforme e invece dal governo in su’ e in giu’ di democratico non c’e’ una sola virgola.
    La testa (intellettuali o meglio intellighentis) non vede e non sente e non agisce.
    Con quersta “EPIDEMIA” che ha colpito il mondo intellettuale non ne usciremo mai e poi mai.
    Adesso vorrebbero farci votare. Si, avete capito bene: ci vogliono mandare (in mon…) a votare… non come nel 1866 ma come nel 2016… (sei finale?).
    Che siano una perpetuazione ste kax di disgrazie (elettorali) demokratike..?

    Domando: serve davvero il nostro voto..??

    Cittadini talibani, avete o no letto che votare per noi vuol dire ESSERE PRESI PER I FONDELLI E LEGITTIMARE IL LORO POTERE SU DI NOI..??

    Se quando vince un senso lo rispettassero perche’ supera il 50+1, sarebbe bello, ma non siamo in Svizzera. Eppoi, quanti 50+1 hanno IGNORATO i potenti… compresi i togati ed il loro presidente..??

    Kax, se non intervengono quest’ultimi su questi temi chi deve intervenire..??
    A partire dal presidente della cosiddetta repubblica ben s’intende… perche’ lui e’ il GARANTE COSTITUZIONALE (Campa cavallo del West).

    Mi chiedo, se tutto questo andazzo non sia stimolato dalla Regina del sud chiamata mafia… o in altri dialetti perche’ di grado o scalino piu’ basso, come Camorra, Sacra qua e la’… e ecc..

    Mi sa che c’e’ molta gente che vede e vorrebbe che qualcuno facesse, ma purtroppo non ha le palle o un capo che li indirizzi nel senso giusto.
    Non per fare i cattivi o i rivoluzionari del tipo dell’anno 1789 o giu’ di la’… Perche’ anche Adolfo il matto (come gli altri probabilmente) voleva fare una rivoluzione mondiale… e non ci riusci’.

    A noi serve solo vivere in santa pace e con la giusta dignita’, un sogno: c’e’ un partito che ce lo dara’ sto kax di sogno..?

    Cordiali saluti e auguri di buon proseguimento..!

    Ah…
    A proposito di inquisizione, mi corre l’obbligo di ridire che la Santa Inquisizione non e’ mai morta..!

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