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Ricordo nostalgico di Motorola, che inventò i cellulari

Il marchio responsabile della creazione del primo telefono cellulare non esiste più. O quasi. Dopo essere stata venduta da Google al colosso cinese Lenovo per soli 3 miliardi – il valore attuale di Apple è 700 mld di dollari – nel 2016 daremo l’addio definitivo a Motorola.

Il primo telefono cellulare risale al 1973, si chiamava DynaTac e pesava quasi un chilogrammo. Una vera rivoluzione in campo sociale, l’imponente apparecchio fece capolino in più di una pellicola. Patrick Bateman, il serial killer di American Psycho ne aveva uno, Gordon Gekko ne aveva uno grigio che nel secondo capitolo di Wall Street ritira all’uscita di prigione. Nel 1985 erano oltre 340mila i possessori di un DynaTac negli Stati Uniti, nonostante il costo esorbitante. Ben quattromila dollari. Lo status symbol oggi garantito dal possesso dell’ultima trovata di casa Apple, solo 20 anni fa risiedeva nella mani di Motorola.

Nel 1989 l’azienda, grazie a nuove scoperte tecnologiche, rimpicciolisce il suo DynaTac e introduce al mercato il MicroTAC e con esso lo stile a “conchiglia” che venne fortemente apprezzato negli anni seguenti. Il 1996 vede l’arrivo sulle scene dello StarTac, successo globale perché aiutò la diffusione dell’apparecchio mobile oltre la fascia più abbiente. Motorola fu anche precursore dello smartphone, in quanto inventore del sistema GPRS in grado di ricevere piccoli pacchetti dati digitali sul proprio dispositivo mobile. Forse il più conosciuto e apprezzato in tempi recenti è il Motorola Razr V3, così sottile da sembrare un rasoio inglese – quello di Sweeney Todd per intenderci – che riuscì a frenare l’avanzata del gruppo Nokia e portò il colore sui nostri display. Motorola si inserì anche nel mercato degli smartphone, ma senza riuscire a sovrastare i nuovi colossi Samsung ed Apple.

Per i maestri dell’innovazione la malinconia non è un sentimento importante e il nome Motorola rimandava ad un passato fatto di telefoni grossi e ingombranti, incompatibile con i nuovi trend di mercato. Nonostante l’incremento annuo sui ricavi, a causa di smartphone invenduti, Lenovo ha registrato perdite per milioni di dollari. Una scelta di mercato condivisibile, anche se oggi sono molti gli articoli che riportano l’affermazione del Ceo di Lenovo, Yang Yuanqin che definiva Motorola il suo “tesoro” e che assicurava che il marchio sarebbe stato “non solo protetto, ma reso più forte”. Non sono però bastate le migliori intenzioni a salvare l’azienda nata producendo radio ricetrasmittenti. “Hello Moto”. Goodbye Moto.

 

 

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di on 11 gennaio 2016. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Ricordo nostalgico di Motorola, che inventò i cellulari

  1. aquilone Rispondi

    11 gennaio 2016 at 13:05

    Ho avuto il microtac, regalotomi un natale da mia moglie perchè ero stato bravo :))
    All’epoca, credo fosse il 1992, costava 1.600.000 o 1.800.000 lire, non ricordo bene.
    Lo conservo gelosamente. Fu il mio primo telefonino. Gli altri venuti dopo, sicuramente tecnologicamente più avanzati, son quasi tutti finiti nella discarica

  2. adriano Rispondi

    11 gennaio 2016 at 13:39

    Peccato.Un altro mito che se ne va.Ricordo che quando lavoravo nel settore Motorola produceva anche componenti e i progettisti,se non si montavano i loro transistor di potenza,si arrabbiavano.Ora non lo faranno più.

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