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Dopo la gaffe di Capodanno, privatizziamo la Rai

Schermata 2016-01-01 alle 17.06.52

L’Intraprendente offre ai suoi lettori un piccolo problema matematico per mantenere la mente sveglia e reattiva dopo i festeggiamenti per l’inizio del nuovo anno. Se sottrai 2.40 secondi a 3.59 secondi, quanto tempo ti resta? Secondo Mamma Rai la risposta è 30 secondi. Insomma il fiasco targato Rai Uno è tutta una questione di sottrazioni. Per gli otto milioni di italiani che stavano seguendo la trasmissione L’Anno che Verrà condotta da Amadeus e Rocco Papaleo – in diretta da Matera – il 2016 è arrivato un minuto prima. L’incredibile gaffe sfuggita alla rete nazionale non è però passata inosservata e sono stati centinaia gli italiani che si sono visti catapultati al veglione aziendale del ragionier Ugo Fantozzi.

Ai social non sfugge niente e il Capodanno anticipato della Rai (probabilmente nel tentativo goffo di bruciare sul tempo il diretto concorrente, Canale 5) è stato per i primi minuti del 2016 uno degli argomenti più twittati. Ma quella del conto alla rovescia anticipato non è stato l’unico imperdonabile errore di Mamma Rai. Durante le esibizioni degli innumerevoli ospiti, alla base dello schermo, si susseguivano messaggi inviati dagli spettatori desiderosi di fare i loro auguri ad amici e parenti in maniera plateale. Peccato che molti abbiano colto l’occasione per inviare bestemmie e – nella più ridicola delle ipotesi – per raccontare il grande colpo di scena dell’ultimo capitolo della saga di Star Wars. Il tutto è finito nelle case di milioni di italiani che non hanno granché apprezzato il colorito linguaggio di alcuni spettatori. Insomma l’Anno che Verrà è stato un gran pasticcio. Mentre dai vertici Rai mostrano soddisfatti la schiacciante vittoria di ascolti (46 per cento di share, contro il 17 di Canale 5), viene da chiedersi come sia possibile così tanta disattenzione. Il pagamento del canone è da sempre cruccio degli italiani che si trovano a fare l’ennesimo versamento allo Stato per una programmazione mediocre e raffazzonata. Se il countdown sbagliato ha soltanto strappato una risata e un brindisi in più ai tanti telespettatori, la messa in onda di frasi dal contenuto offensivo è inaccettabile, specialmente quando si tratta della prima rete nazionale.

La Rai va privatizzata, anche solo per garantire un prodotto di qualità ai suoi spettatori. Solo un’azienda che non è tenuta ad obbedire alle logiche di mercato può permettersi un’offerta scadente. Tanto pagano i cittadini. L’Anno che Verrà si è dimostrato un prodotto scadente, ricco di errori imperdonabili (e trucchetti risibili per superare la concorrenza). La soluzione non si trova nelle riforme decise dal Governo, il carrozzone Rai va privatizzato. Non si può più aspettare.

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di on 3 gennaio 2016. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Dopo la gaffe di Capodanno, privatizziamo la Rai

  1. cristiano Rispondi

    1 gennaio 2016 at 19:10

    Un carrozzone nelle mani dei soliti meridionali incapaci e inaffidabili ma che vogliono soldi ,soldi, soldi.I piccioli contano e purtroppo non riusciamo a liberarci da quei servi di un governo che io rifiuto ma che DEVO foraggiare per poi vedere i soliti progressisti nauseanti sparare le solite banalità in programmi untuosi di melassa buonista e benpensante.Non auguro Buon Anno a quella gente della RAI che devo mantenere mio malgrado.Ne posso fare volentieri a meno.

  2. Torrido Rispondi

    2 gennaio 2016 at 10:59

    Condivido! Comunque ci levano la Tasi ci mettono il canone e se sei convivente si paga 2 volte, il possessore dell’energia,mentre e il convivente deve pagare con bollettino. Idem anche per uno o più studenti risiedenti sullo stesso civico.Il carrozzone Komunista ce lo dobbiamo mantenere,senò dove vanno i trombati della politica?Tutti nelle partecipate!

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