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Tutto quello che Rete4 non vi ha fatto vedere di Putin

Vladimir PutinCi avevano promesso di farci vedere Putin come non lo avevamo mai visto. In effetti, di cose non viste ne abbiamo notate parecchie nel documentario Il Presidente, trasmesso ieri notte da Rete4. Trattasi di un documentario russo, prodotto da Rossija 1, Mediaset lo ha tradotto e riprodotto per un pubblico italiano. Che si tratti di un documentario russo, per chiunque sia appassionato di cinematografia di propaganda sovietica, è abbastanza evidente. Ricorda molto da vicino le agiografie di Partito fatte in onore del compagno Stalin. Quelle in cui il padre della Rivoluzione, bonario con i suoi baffoni, era ritratto assieme a operai, madri, minatori, contadini, intento a comporre assieme a un musicista o a fumare la pipa assieme a uno scrittore, sempre dispensatore di ottimi consigli e architetto di una nuova era. Anche Putin è un uomo che lavora h24, è umano, è sincero, sa ascoltare, impara cose, combatte, scia, pattina, guida la Formula 1, suona il piano, canta, in mezzo a folle gaudenti, collaboratori estasiati e un giornalista che lo “intervista”, arrivando a interpretare il suo pensiero e ad anticiparlo: “Vero (capo) che gli oligarchi erano lupi pronti a sbranarla?” “Sì è vero” (e “io gli ho fatto fare una brutta fine” si legge fra le righe).

Quello che appunto non abbiamo visto è la realtà dietro a questa facciata idilliaca. Oggi sappiamo, ad esempio, che dietro a quell’uomo bonario coi baffoni, chiamato Stalin (“acciaio”) che parlava con mamme e operai, c’erano i gulag, le fucilazioni di massa, lo sterminio per quota. Sappiamo oggi che c’erano milioni di morti, fino a venti milioni secondo stime ancora prudenti. Sappiamo anche che quei gaudenti collaboratori che ridono, suonano, festeggiano, prendono appunti al fianco di Stalin, erano terrorizzati. E la stragrande maggioranza di loro non è arrivata viva alla fine dell’anno. I morti, gli epurati, non li vediamo più nei documentari girati in anni successivi: il loro ruolo è stato sbianchettato con grande perizia da professionisti della comunicazione.

Nel documentario che abbiamo visto ieri su Putin, noi non sappiamo ancora quanti e quali personaggi sono stati sbianchettati dalla storia e dalle nuove purghe. Ma qualcuno ce lo ricordiamo. Ci ricordiamo di un certo Mikhail Khodorkovskij, di cui non si accenna neppure il nome. Era uno dei “lupi feroci” che finanziava l’opposizione democratica e sognava una Russia libera. Fra processi e accuse assurde (fra cui quella di aver rubato a se stesso) è finito nel dimenticatoio dopo più di un decennio di galera. Non si accenna neppure a una certa Anna Politkovskaja, grande giornalista investigativa, ammazzata a colpi di rivoltella nell’ascensore di casa sua, nel giorno del compleanno di Vladimir Putin. Investigava sui crimini di guerra russi in Cecenia. Non vediamo Antonio Russo, Stanislav Markelov, Anastasia Baburova, Natalia Estemirova morti ammazzati mentre documentavano la stessa guerra. A dire il vero, ad essere sbianchettato è l’intero eccidio dei giornalisti russi, in questo quindicennio di sangue: in Russia c’è un tasso di mortalità dei giornalisti pari a quello di un conflitto. Non si accenna neppure a Boris Nemtsov, che giornalista non era, bensì un uomo di spicco dell’era Eltsin, ammazzato a colpi di rivoltella di fronte al Cremlino.

Pretendiamo troppo? Forse sì, ma pretendevamo di vedere almeno gli eventi storici che ci ricordavamo. Ad essere sbianchettati, qui, sono interi pezzi di storia. Sono stati cancellati i bambini morti nella scuola elementare di Beslan, molti dei quali uccisi durante il maldestro blitz di liberazione. Di Beslan, l’11 settembre russo, non se ne sente proprio parlare. Pudore? Orgoglio ferito? Sono stati cancellati gli ostaggi morti nel teatro della Dubrovka, uccisi dai gas lanciati in dosi troppo massicce dagli Spetnatz nella peggior operazione di recupero che la storia ricordi. Putin ammette che si sia trattato del momento più difficile della sua carriera. Ma né lui, né il suo intervistatore, né i produttori del documentario ci spiegano perché.

Non vediamo neppure di striscio come era conciata Grozny dopo i bombardamenti russi, le stragi fra i civili, le granate che piovevano sulle vie, sulle piazze dei mercati affollati, le operazioni di rastrellamento condotte dai successori del Kgb. Della Cecenia assistiamo solo all’apologia di Ramzan Kadyrov, il guerrigliero indipendentista poi passato alla causa russa e ora padre e padrone incontrastato della sua terra. Di Kadyrov abbiamo solo l’immagine stereotipata del buon fedele alleato dalla voce profonda che ha ricostruito un paese in cui si vive felici e contenti. Sappiamo dalle Ong in difesa dei diritti umani, ben altre cose a proposito del leader islamico  fedele alleato di Putin. Ancor più incredibile è la rimozione completa del conflitto in Georgia, un evento che tenne incollato il mondo alle agenzie stampa e ai teleschermi nel caldo agosto del 2008, mentre i tank russi invadevano per la prima volta nella storia recente un paese europeo. Di quella crisi, dei suoi drammi e delle centinaia di morti non si vede neppure un singolo fotogramma: la nuova storiografia lo considera ininfluente o imbarazzante?

Si parla della Crimea. Non del Donbass (i 7-8000 militari russi presenti in quel conflitto ufficialmente “non esistono”), ma della Crimea sì. Putin ammette di averla invasa e di aver fatto bene. Putin lo definisce un atto di “equità storica”, per salvare i russi dai “neonazisti, estremisti” ucraini, cioè di coloro che hanno osato ribellarsi al suo uomo a Kiev. Fine del documentario. Buona notte. Andiamo a letto con l’incubo che Putin possa raddrizzare a modo suo qualche altra iniquità storica in Europa, magari facendo scoppiare una guerra, con gran gioia di tanta gente molto semplice che ammira un uomo molto piccolo.

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di on 8 dicembre 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

27 commenti a Tutto quello che Rete4 non vi ha fatto vedere di Putin

  1. aquilone Rispondi

    8 dicembre 2015 at 18:36

    Penso che meglio di così nessun altro russo avrebbe potuto fare. Oggi però, Magni, non so come faccia, paragona Stalin a Putin. Non dimentichiamo cosa fosse la russia fino alla caduta del muro di berlino. Una dittatura comunista che comandava su metà del mondo ma che sapeva anche mandare, ancor prima degli americani, uomini, donne e anche cagnette Laika nel Cosmo. Anni, decenni di spietata dittatura. E non dimentichiamo che, caduta l’unione sovietica, la russia non ebbe alcun aiuto da parte di nessuno. Per cambiare, per risollevarsi, fece tutto da sola, senza nessun aiuto nè comprensione da parte dell’occidente (tranne i soliti finanzieri, ovviamente pecunia non olet). Anzi, tutti a “gufare” affinchè quel poco che ne rimaneva andasse definitivamente in malora, felici che le perdite di territorio si realizzassero al più presto. Chi mai si fece avanti per aiutare quella “primavera” russa? Quale statista si fece avanti per dire l’europa e qui, l’america se ne farà una ragione.
    E’ vero o no, testa di Magni? Vogliamo tener conto di questi fattori o son cose di secondaria importanza?
    Putin in pochi mesi risolse il problema del terrorismo islamico in cecenia quando prese il posto dell’ubriacone yeltsin, che non sapeva più riconoscere una bottiglia di wodka da una molotov. Saremo noi capaci di fare altrettanto, testa di Magni?
    I giornalisti che tifavano islam in cecenia erano o no da considerare (dal punto di vista russo certamente, non da parte da quello dei benpensanti occidentali quale è lei, dott. Magni) uguali, fiancheggiatori e collaborazionisti dei terroristi stessi?
    Il capo del Cremlino, qualunque esso sia, ha diritto a mettere il naso nei problemi degli Stati sua federazione, o no? Perche se no avremmo dovuto anche noi indire un referendum democratico, a suo tempo, per lasciare al sud tirolo eventualmente di andarsene in austria. In realtà han fatto anche lì un referendum l’anno scorso, ma ci hanno subito detto che era taroccato. Così abbiamo capito che praticamente i referendum russi sono uguali ai nostri, come quelli per repubblica o monarchia o per i finanziamenti ai partiti: non valgono una minchia.
    Putin di errori ne avrà fatti un mare grande come un oceano, lo riconosco. La sua idea di democrazia è lontana anni luce da quella della nostra Presidentessa Boldrini o del nostro tramator cortese di governi Giorgio Napolitano, ma noi europei, nei confronti della russia, dalla caduta del muro di berlino in poi, di errori ne abbiamo fatti una galassia grande come la via Lattea. E continuiamo a farne per non saper dire agli americani, come nel gioco del poker: “Vedo”

    • Lisa Rispondi

      8 dicembre 2015 at 19:58

      Aquilone, se proprio vogliamo dirla tutta degli statisti che hanno provato ad aiutare la Russia ci sono stati, esattamente due: Bush e Berlusconi. Io vedo della cecità nell’intransigenza di certi liberali. Certo, Putin non è esattamente un santo, certo la Russia non è esattamente una liberal democrazia. Ma a porre sullo stesso piano Stalin e Putin ci vuole una certa fantasia. Tutto ciò che tu affermi è verissimo, anzi è peggio di come lo dici tu, perché non è che alla caduta del muro ce ne siamo fregati lasciando la Russia al suo destino, no, abbiamo fatto di peggio, ce la siamo mangiata. Oltretutto c’è un accordo firmato con la Russia che noi violiamo continuamente, l’accordo che stabilisce che noi non dobbiamo interferire con i paesi di influenza russa. A me hanno sempre insegnato che gli accordi si rispettano, almeno fino a quando non vengono fatti nuovi accordi accolti da entrambe le parti. E non è un’ingerenza l’ultima sul Montenegro? Ora, considerando che anche la Russia è Europa, solo che a certuni non passa per l’anticamera del cervello che abbiamo le stesse radici culturali, non si trovano persone lungimiranti capaci di capire che la Russia andrebbe aiutata sia nello sviluppo della democrazia che nell’entrare a far parte della nostra coalizione, altro che blocchi di merda… oggi il nemico comune è l’islam, ma pensiamo a fare guerre fratricide in nome non si è capito di che cosa. Berlusconi e Bush lo avevano capito, questo mediocre di Obama invece ha rovinato tutto. Spiace che i liberali non ci arrivino.

      • aquilone Rispondi

        8 dicembre 2015 at 20:12

        Grazie per le “integrazioni” Lisa. Su Berlusconi e Bush, hai ragione. sul resto credo che siamo d’accordo

      • Arcroyal Rispondi

        8 dicembre 2015 at 22:23

        @la Cosacca Lisa

        Siamo ridotti al punto che se il Cremlino decide che un paese è sotto la sua influenza, il popolo di quel paese deve rassegnarsi a vivere ‘influenzato’ dai russi? Dici sul serio? Lo sai che quello che hai appena enunciato, era esattamente il principio ispiratore del Patto di Varsavia? Negli ultimi duecento anni tu sai quanti polacchi, cechi, ungheresi, lituani, lettoni, estoni, finlandesi rumeni, ecc. ecc. sono stati massacrati in nome della santa sfera di influenza russa?

        E poi, visto che lo hai citato, cosa ha mai fatto la Russia per il Montenegro salvo abbandonarlo all’occupazione austro-tedesca nel 1917 e alla dittatura titoista nel 1945? Quando nell’aprile del 1941 i nazifascisti invasero il Regno di Jugoslavia e quindi il Montenegro, quante divisioni mosse il Cremlino per difendere i fratelli slavi? Manco una motocicletta spostò: la Russia era allora alleata del Terzo Reich e se ne fregò altamente.

        Se quasi tutti i popoli che hanno conosciuto “l’influenza russa”, non appena recuperato l’uso della cabina elettorale, eleggono governi che si precipitano a rifugiarsi sotto l’ombrello NATO e a chiedere la protezione americana, per te cosa significa? E’sempre e solo un subdolo complotto della CIA come strilla ogni giorno TeleMosca?

        PS Ma quel Bush che citi è quello che difese l’indipendenza della Georgia dal solito assaltone russo e che piazzò batterie di missili antimissile nell’Europa orientale per difenderla dall’ennesima minaccia russa? Missili che poi Obama si precipitò a ritirare appena insediato per non offendere lo zar Vladimir? E’lui vero? Sì, direi di sì, ed hai ragione: George W.Bush aveva perfettamente capito con chi aveva a che fare.

        • Lisa Rispondi

          9 dicembre 2015 at 03:49

          Si può dialogare anche senza essere cafoni, sai? Mi dai della cosacca e non sai un cazzo di me, quindi datti una calmata. Io non sono una tifosa di Putin, anzi. Io sono filo americana, o almeno, lo ero… si vedrà alle prossime presidenziali se lo sarò di nuovo. E sai perché lo sono? Perché sono liberista. Quindi queste patenti tientele per te. Dopodiché, al contrario di te, io sono libera da ideologie, ragiono con la mia testa e non in modo schematico: buono e cattivo, bianco e nero. Magari fosse così semplice il mondo. Invece il grigio, mi dispiace dirtelo, domina ovunque. Quindi Putin non è un santo, tutt’altro…. e noi invece? Noi siamo santi? Ma fammi il piacere. Sai quante promesse hanno fatto UE e America all’Ucraina per diventare un paese membro dell’UE? Anche se con la veste di “democrazia” la nostra politica è assai espansionistica. Ma comunque hai ragione, noi candidi e puri, che ci stiamo facendo islamizzare, che stiamo aprendo le porte alla Turchia, quella sì una cosa indegna… altro che Russia. Ora, io non ho mai sopportato l’antioccidentalismo, quel mantra insopportabile che vedrebbe l’Occidente colpevole di ogni male del mondo, ma manco è possibile credersi così innocentini. Il mio discorso era ben altro, il mio discorso era basato sul fatto che, dal momento che abbiamo le stesse radici culturali, cosa che continua a sfuggirvi, dal momento che la Russia è uscita da 70 anni di comunismo, dal momento che la Russia dopo la caduta del muro è stata assaltata dagli sciacalli (noi), dal momento che ha dovuto riprendersi anche da quel disastro, insomma avrebbe bisogno di un aiuto per diventare una democrazia effettiva, dovrebbe essere nostra alleata, non nostra nemica. Io conosco molti russi e non hanno nulla di diverso da me culturalmente, sono i miei fratelli, come miei fratelli sono gli americani, ecco… io ritengo che stiamo per imbatterci in un’assurda guerra fratricida. Ora, tu pensala come ti pare, ma evita di offendere. P.S.: e comunque meglio morire russi che islamici. E lo dico da donna… so che per i maschi non significa niente, ma per noi donne è tutto.

          • Arcroyal

            10 dicembre 2015 at 00:26

            @La Sciacalla

            ( visto che ti sei tanto offesa perchè mi sono permesso di metterti il colbacco in testa, sostituisco subito il capo di alta moda con l’epiteto che ti sei data da sola

            cit. “la Russia dopo la caduta del muro è stata assaltata dagli sciacalli (noi)”

            mi pare una dichiarazione di colpa un pò fortina, visto anche che nè l’Italia nè l’Europa nè tantomeno l’America hanno rubato mai nulla ai russi ma solo dato, dato tanto…se però percepisci nel tuo animo così sensibile che tu ed i tuoi cari li avete depredati di qualcosa, mi sembra giusto riconoscerti il titolo che rivendichi, e pure appriopriato al modo in cui hai sciacallato la storia del piccolo Montenegro )

            cit. “Io sono filo americana, o almeno, lo ero… si vedrà alle prossime presidenziali se lo sarò di nuovo. E sai perché lo sono? Perché sono liberista”

            Guarda, tante cose ma non mi pare che tu con l’americanismo c’entri molto. L’America è un insieme di valori che trascendono gli individui che di volta in volta occupano la Casa Bianca. Obama è un pessimo presidente, d’accordo, ma questo non significa che gli Stati Uniti abbiamo cessato di essere il pilastro della Civiltà occidentale. Tanto più se l’alternativa è rappresentata dalla Russia dove i diritti umani e civili e il libero mercato sono costantemente messi in discussione. La Russia putiniana è illiberale all’interno e alleata all’esterno con le peggiori canaglie, come l’Iran khomeinista, la Siria baathista e la Nord Corea del ciccione assassino. Tra gli Stati Uniti e quest’accozzaglia di regimi criminali Lisa chi sceglie? L’accozzaglia liberticida guidata da Putin, naturalmente: Lisa è una ‘filoamericana’ in aspettativa. Ma LooooL.

            cit.” Dopodiché, al contrario di te, io sono libera da ideologie”

            Una che parla di fratellanze slave e di sfere di influenza russe con tanta disinvoltura è tante cose, tranne che libera da ideologie.

            cit. “Magari fosse così semplice il mondo. Invece il grigio, mi dispiace dirtelo, domina ovunque”

            Ecco la solita tiritera ispirata dal relativismo che annebbia le menti di troppi. E’vero che ci sono diverse sfumature di grigio, ma esistono anche il bianco e il nero. Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Occidente sono il bianco, la più alta espressione di civiltà nella storia umana. Qualunque cosa paragonata a noi occidentali scade nel nero, nero pece. La controprova è offerta ogni giorno dai milioni che si mettono in marcia per raggiungere l’Europa e il Nord America, non Mosca, non Pechino, non Teheran. Salgono tutti da noi perchè là fuori è buio e le luci delle nostre città brillano di un bianco accecante nell’oscurità in cui vive il resto del mondo.

            cit. “Ora, io non ho mai sopportato l’antioccidentalismo, quel mantra insopportabile che vedrebbe l’Occidente colpevole di ogni male del mondo..”

            Non lo sopporti a tal punto che hai ingoiato come una caramella alla frutta la sciocchezza che dopo la caduta del Muro di Berlino l’Occidente avrebbe saccheggiato la Russia, quando i responsabili dei furti e delle rapine sono stati proprio i boiardi di stato oggi tutti stretti attorno al trono dello Zar Vladimir. Non è forse anche questa un’altra insopportabile espressione del mantra colpevolizzante?

            cit. “Il mio discorso era ben altro, il mio discorso era basato sul fatto che, dal momento che abbiamo le stesse radici culturali…”

            Le stesse radici culturali? Ma quando mai? La Russia è sempre stata altro rispetto all’Occidente, e in particolare altro rispetto alla Civiltà euroatlantica a cui oggi noi apparteniamo. Non basta un pò di cristianesimo, ortodosso per giunta, per parlare di fratellanza. Il fatalismo con cui accettano le peggiori turpitudini, il bisogno infantile di avere un duce forte che li guidi, l’assoluto disprezzo per l’individuo sempre sacrificato in nome dello stato, zarista o sovietico che fosse, sono caratteristiche che l’avvicinano all’Asia più che all’Europa. Il contributo alla storia dell’umanità da parte della Russia è stato disastroso. I posti dove è passato l’impero russo li riconosci dai cumuli di morti e di rovine e dal fatto che i popoli un tempo soggetti a zar e segretari pel PCUS cercano in tutti i modi di non non finirci più tra le grinfie. Se io apro la finestra di casa mia e guardo il panorama non vedo nulla che arrivi da Mosca o da San Pietroburgo. L’unica cosa che mi richiama alla mente gli Urali e la Siberia sono i colbacchi di voi indemoniati che per odio dell’America o di Obama o degli ebrei o di voi stessi, vi aggirate invocando l’intervento salvifico dello zar.

    • Arcroyal Rispondi

      8 dicembre 2015 at 22:19

      @l Cosacco Aquilone

      A parte che alla Russia dopo il 1989 furono regalate vagonate di soldi: basti solo pensare ai giganteschi esborsi della Germania federale.

      C’è però un piccolo particolare a cui tu nel tuo furore panrusso non hai minimamente accennato. A finanziare la ricostruzione dei paesi dell’Est ridotti alla miseria se non alla fame è stato l’Occidente, non la Russia. Non ricordo nella storia un altro esempio di una nazione sconfitta che non abbia sborsato neppure mezzo rublo per gli incalcolabili danni umani e materiali provocati nei paesi da lei occupati. E la Russia nonostante il comunismo, gli oligarchi e Putin resta uno dei paesi più ricchi al mondo di risorse naturali. La Germania, per fare l’esempio più noto, tra la prima e la seconda guerra mondiale ha pagato montagne di soldi per i disastri da lei provocati, nonostante non avesse particolari ricchezze naturali tranne il carbone, e la sua economia fosse uscita dai conflitti mondiali praticamente annientata.

      Poi c’è la Cecenia e questa tua frase che grida vendetta

      cit. “Putin in pochi mesi risolse il problema del terrorismo islamico in cecenia”

      Il fatto che nelle sanguinose rivolte del popolo ceceno contro il colonialismo russo si fossero infiltrati degli estremisti islamici non significa che quella lotta non fosse sacrosanta. Sacrosanta perchè la Russia tentò nel 1944 contro i ceceni un autentico genocidio. I ceceni sono mussulmani, è vero, ma negli anni trenta del secolo scorso andarono contro gli ordini impartiti dal partito comunista e diedero rifugio a decine di migliaia di cattolici ucraini in fuga dalla loro terra stremata dalla carestia voluta da Stalin. E i ceceni furono quasi sterminati durante la seconda guerra mondiale per un tradimento mai commesso, inventato dall’NKVD per giustificare deportazioni e massacri, mentre decine di migliaia di soldati ceceni combattevano i nazisti al fianco dei russi, questo sì un tradimento vero e proprio. Quello che poi è avvenuto in Cecenia negli ultimi vent’anni se avesse coinvolto gli Stati Uniti o qualsiasi altro paese europeo avrebbe fatto gridare per secoli e secoli allo sterminio. Grozny fu letteralmente rasa al suolo dai russi, altro che Baghdad o Kabul. E i civili non erano ‘danni collaterali’ ma vittime volute e cercate per seminare il terrore e troncare ogni appoggio ai ribelli.

      Sostenere dittature come quella di Ramzan Kadyrov, l’attuale capo della Repubblica cecena insediato dallo zar Putin, che ieri durante il film si è visto in tuta scodinzolare attorno al suo padrone, è il miglior modo per incentivare il terrorismo islamista. Anzi Ramzan Kadyrov è il terrorismo islamista. E’ accusato di una serie infinita di omicidi e di torture. Ha introdotto la sharia in Cecenia. Ha persino espulso le ONG danesi per punire la Danimarca delle vignette su Maometto pubblicate nel 2005 su un quotidiano ( i vignettisti, invece, il simpatico Kadyrov, l’uomo che chiude i suoi discorsi allo stadio di Grozny al grido “Viva il nostro leader nazionale Vladimir Putin: Allahu Akbar!”, si è augurato che siano sepolti vivi…). Cioè, questo sarebbe il modo di risolvere il “terrorismo islamico in Cecenia”? E’uno scherzo, vero?

  2. Arcroyal Rispondi

    8 dicembre 2015 at 19:08

    Intanto c’è da prendere atto che ai vertici di Mediaset qualcuno con un briciolo di coscienza si è infine posto la domanda di cosa caxxo stessero per mandar in onda, e il Presidente è finito dopo mezzanotte, fuori dalle fasce protette come è giusto che sia quando si trasmettono sconcezze del genere.

    Personalmente sono arrivato fino al punto in cui veniva spiegato che Vladimir aveva imparato a suonare il piano in qualche settimana e l’inglese in poche ore. Lì non ce l’ho fatta più ed ho cambiato canale. I filmati dell’Istituto Luce con il duce che trebbiava il grano al confronto di questo lunghissimo pompino collettivo allo Zar di tutte le Russie parevano documentari ispirati a sobrietà e minimalisti nei toni. Ho notato che su RAI Storia i programmatori – non so quanto casualmente – avevano piazzato un documentario su Stalin dell’inizio degli anni ottanta. Paragonato a quella robaccia che andava intanto in onda su Rete4 era di una modernità sconvolgente. Venivano fatti parlare storici di diverso orientamento, persino americani, e piovevano critiche durissime persino sulla Grande Guerra Patriottica contro il nazismo, il mito fondativo dell’Impero sovietico e della Russia putiniana. Su Rete 4 invece sembrava di essere tornati più che ai cinema della Mosca stalinista, alla televisione rumena di trenta anni fa con Nicolae ed Elena Ceausescu celebrati come “il Danubio del Pensiero” e “il Genio dei Carpazi”. Assurdo.

    Mi piacerebbe proprio leggere qualche commento da parte dei numerosi cosacchi che continuamente attraversano l’Intraprendente a passo di carica gridando “Viva lo Zar” e cantando le magnifiche sorti di un Asse tra l’Europa e il Cremlino. Chissà se dopo aver visto questa trsmissione allucinante in un soprassalto di coscienza si siano chiesti che razza di uomo sia costui che ha bisogno di un simile culto della personalità e di così ridicoli stravolgimenti della verità storica.

  3. Mimmo Rispondi

    8 dicembre 2015 at 20:39

    Dico solo questo: Chernobyl, 1986. Una catastrofe mondiale che l’URSS di un paio di decenni prima avrebbe ancora fatto in modo, sterminando chi parlava, di tenere segreta e poi di far sparire dalla memoria storica.
    Chi ha finanziato (e finanzia) il sarcofago, in cui quell’URSS è stata simbolicamente sepolta, che salvò il mondo? Chi, intanto, disperato a Mosca gridava aiuto al mondo esterno che fino ad allora non avrebbe mai e poi mai potuto mettere piede in un luogo sovietico ad alta segretezza? E dunque non dite che “la Russia si è risokksvata da sola, senza alcun aiuto esterno”, perché oltre che smemorati sareste assai ipocriti. La Russia da sola è esplosa, e la sua esplosione ha minacciato l’intero pianeta troppo a lungo. Putin a volte sembra proprio un grandissimo ingrato, oltre che degno successore di una genia di sterminatori finti-socialisti. È uno zar, e nulla più.
    Ah, voglio aggiungere che era il minimo, a quel punto della Storia, che l’Ucraina prima affamata, annientata, e poi inquinata per sempre, tornasse indipendente.
    Quali aiuti ha dato la Grande Madre Russia ad un territorio meraviglioso che ha rovinato per sempre? Se non fosse per l’Europa, per la nostra disponibilità di allora, quella che oggi è Ucraina e che oggi la Russia vuole ri-invadere e ri-conquistare e ri-rovinare, sarebbe poco più di una immensa radioattiva voragine!

    • Arcroyal Rispondi

      8 dicembre 2015 at 22:33

      Bravo Mimmo. Chernobyl viene sempre e solo ricordato quando c’è da dire no al nucleare, ma in realtà è l’apogeo di un secolo di civiltà russa.

  4. Flavio Rispondi

    8 dicembre 2015 at 21:07

    Non mi sono perso niente!

  5. Николай Rispondi

    8 dicembre 2015 at 21:52

    Mimmo, ma che caspita dici? La Russia non ha chiesto aiuto a nessuno MAI. Gli oligarchi ameristronzi si sono subito infiltrati in ogni struttura istituzionale per arraffare e derubare la Russia delle se risorse, come sempre sanno fare queste schifose locuste affamate, arrivano in un paese, lo destabilizzano, mettono governi fantoccio come ora in Ucraina e poi affamando il popolo e lo derubato di tutto, lasciandogli solo un debito inestingubile da pagare.

    Putin li ha cacciati da ogni istituzione, non ultimo dalla Banca Russa. Ha ripreso il controllo del paese e ha ridato dignità alla Russia. Mai come è ora, nemmeno durante l’URSS, la Russia è stata così forte, tecnologicamente avanzata e militarmente forte. Questo dà fastidio agli ameristronzi e ai suoi tirapiedi.

    In Crimea la gente ha votato pper entrare in Russia, perché storicamente è ciò che da sempre sente essere.
    Nel Dunbass, sono i civili che si sono armati e difesi da un’aggressione abominevole, indegna e senza appello di sorta. La gente muore per l’interesse di multinazionali e per il GAS di scisto promesso dagli Ucronazisti all’Europa.
    Se veramente la questione fisse stata l’entrata dell’Ucraina in Europa, perché allora la Timoschenko non lo ha fatto quando era al governo?
    Le CAZZATE le vadano a raccontare agli allocchi, ignari di quello che veramente accade laggiù, non ha me che ho visto con i miei occhi la situazione laggiù. Altro che milizie russe!! Povera gente che si difende da bastardi assassini i cui mandanti siedono a Bruxelles e a Washington.

  6. Evgenij Rispondi

    8 dicembre 2015 at 21:53

    Prima di scrivere, guardate le date! Se no, perche non partiamo direttamente dai tempi di uomo di neanderthal per fare una discrizione esatta di tutto ciò che e avvenuto. Puntare il dito verso l’altri e stato sempre una cosa molto facile. Ma ricordiamo la cosa fondamentale, il diritto di scegliere l’abbiamo tutti, e alcuni hanno anche il diritto di essere scelti! Ora che parliamo di Vlademir Putin, abbiamo qualcosa da dire, si non è il vostro Dio.. Ma quel Uomo, in pochi anni e da solo ha creato una potenza. So che per voi i criticoni, gestire un paese come la russia, con tutte le cose che ci sono al interno e un gioco da ragazzi.. infatti voi e io siamo qui a commentare questo link sul facebook, il nostro pensiero settimanale e quello. 08:00 lavoro, 12:00 pranzo 13:30, 17:30 casa.. mangiare, dormire.. e replay.. cambia venerdi sera.. sabato.. e domenica.. ( relax ), e una statistica tranquilli.. credo che lui abbia qualcos’altro da fare. E per le scelte che hanno fatto nella storia, semplicemente non e da criticare ma mettersi solo a loro posto.

  7. Alessandro Evangelista Rispondi

    8 dicembre 2015 at 22:52

    Frequento la Russia da oltre 30 anni e ho potuto vedere dal vero tutti i processi di trasformazione del paese dalla caduta dell’URSS a oggi.
    Certamente Putin non è un santo ma non è peggiore dei criminali della NATO che hanno insanguinato il mondo negli ultimi 15 anni con le loro guerre umanitarie e bombe intelligenti.
    Io credo che due imperialismi siano meglio di uno e Putin , attualmente è l’unico in grado di contrastare lo strapotere USA che sta portando l’Europa alla rovina e l’integralismo islamico di fronte al quale il mondo intero è inerme.

  8. Danilo Rispondi

    8 dicembre 2015 at 23:07

    Beh, io dico meglio 100 Putin che 1 solo Obama, compresa la politica espansionistica Americana appoggiata da tutta l’Europa.

    Mi chiedo, di tutte le persone che raccontano la storia della Russia, cosa hanno vissuto personalmente di questi eventi?

    Forse solo quello che dicevano i giornali censurati italiani ed Esteri?
    Pensate che in Italia non esiste la censura come in Russia?
    Pensate che voi conoscete la storia veramente?

    Io penso che la maggior parte delle persone, se non tutti gli europei, conoscono una storia scritta dagli Americani e dagli schiavi Europei, una storia che dipinge la Russia come cattiva e l’America come salvatrice.

    • Alfonso Rispondi

      9 dicembre 2015 at 09:54

      Certo, come la Russia che chiama la seconda guerra mondiale “guerra patriottica” dimenticandosi del patto Molotov – Von ribbentrop e la sparizione della Polonia. O i massici aiuti americani forniti all’urss.

    • Alfonso Rispondi

      9 dicembre 2015 at 10:03

      Se non fosse stato per Lend – lease a quest’ora Putin e suoi concittadini parlerebbero tedesco.

  9. Andrei Rispondi

    8 dicembre 2015 at 23:27

    Putin e un nuovo Hitler.
    Lo capirete prima o poi, ma sara tardi per voi.
    P. S. Sono russo

    • Francesco Rispondi

      12 dicembre 2015 at 00:52

      Se sei Russo e pensi questo di Putin, le cose sono 2: o sei un bambino e non conosci i fatti nella storia, lasciandoti influenzare dalla propaganda occidentale pro-NATO e pro-USA, o sei un trool manipolato o pagato in qualche ufficietto in italia, che prendono ordini e soldi dalle agenzie dei servizi segreti occidentali (CIA, MI5/6, massoneria europea)

    • Orchidea Rispondi

      13 dicembre 2015 at 00:20

      Andrei, è inutile, non capiranno, 90% di italiani pregano a dio del Denaro e rispettano solo chi ne posside… Ricordiamoci che solo medici italiani hanno preso in cura quella testa di c..zzo Kobzon malgrado tutte le sanzioni e malgrado sia persona “non grata” in tutta l’Europa e USA. Putin posside molto denaro perciò lo rispettano solo per questo, che sia un nuovo Hitler o meno.
      P.S.Sono ucraina

  10. Arlotti Egidio Rispondi

    9 dicembre 2015 at 00:53

    Questo filmato è una cosa “INDECENTE”, pura propaganda in stile Goebbels. Falsità su falsità, praticamente neanche un briciolo minimo di cose vere, solo balle e omissioni. Il culto della personalità “scuola STALIN” di cui Putin è il degno successore. Crimini compiuti con leggerezza, pensando di essere un Dio onnipotente. Mi dispiace che Mediaset abbia trasmesso questa ROBACCIA, questa MERDA. Adesso dovrebbe trasmettere un video con tutti gli scritti di giornalisti assassinati impunemente, oltre ai crimini di invasione di Paesi liberi e indipendenti. Aspettiamo una nuova trasmissione, questa volta di oppositori di Putin, vivi o morti. Confesso di non avere mai visto in vita mia una cosa così orribile come la santificazione di Putin, uno dei più grandi criminali del mondo attuale.

  11. aquilone Rispondi

    9 dicembre 2015 at 11:57

    Bene, vedo che ciascuno ha una propria opinione su Putin come è logico che sia. L’importante è non arrivare alle offese. Non mi piace lo stile tu non capisci un kaiser perchè sei un cosacco mo’ ti spiego io come sono andate le cose sin dai tempi di adamo ed eva. Stiamo parlando di Putin, di un’epoca che più o meno va dal 2000 (o qualche anno prima) ad oggi, non dell’U.Sovietica che c’era ancora ai tempi di Chernobil. Se dovessi partire da quelle date il mio giudizio sarebbe totalmente diverso. Se devo partire dal 2000 il mio giudizio è quello sopra esposto.
    L’occidente ha aiutato finanziariamente la Russia, e l’Ucraina? Ne avevo fatto cenno. Vogliamo chiederci perchè? Perchè l’occidente aiuta disinteressatamente, senza alcun secondo fine, tutti, Grecia e Turchia comprese. Va bene cosi? Sorvolo, se no non si finisce più, sulla ricostruzione del sarcofago di Chernobil (anche con soldi europei, certamente e giustamente, dati per paura delle radiazioni, ma, ancora non realizzato). Sorvolo anche sul debito ucraino verso la russia.
    Io non ho visto il filmato, a quell’ora preferisco dormire, ma immagino che sicuramente fosse qualcosa di confezionato ad arte per esaltare il nuovo Zar. La cosa nè mi meraviglia nè mi scandalizza. Era la RAI Russa. Mi risulta che la Rai italiana faccia quotidianamente disinformazione in maniera più subdola. Tanto per dirne una, sono settimane che non ci fa più vedere sbarchi di “profughi” nè ci aggiorna più sul numero degli sbarcati. Vuoi vedere che abbiamo superato l’anno precedente ma è meglio non dirlo? E poi, è vero o no che in fondo in fondo in TV non si fa altro che parlare male, velatamente e no, di Putin? Quindi questo filmato che non ho visto, sarà servito almeno in parte a ristabilire un certo equilibrio. Se dovessimo guardare un filmato confezionato in USA, o in Ucraina vedremmo cose ben diverse, dove da un lato esistono solo santi senza macchia, dall’altro solo diavoli tra i più cattivi. A voi il telecomando

  12. adriano Rispondi

    9 dicembre 2015 at 14:17

    Oggi l’impresentabile clown vuole chiudere internet e bloccare l’ingresso agli islamici.Sulla prima dissento ma sulla seconda no e ho sempre pensato che fosse una necessità.Sempre oggi l’impresentabile cosacco ipotizza l’uso delle armi nucleari tattiche.In caso di necessità ho sempre pensato che fosse una opzione da non scartare.Quando si vedono confermate le idee che si aveva prima che vengano formulate da altri non servono grandi analisi per concordare con chi le dice perchè sono già nostre.Per questo condivido la strategia di Putin e mi conforta che Trump dica finalmente quello che nessuno dice ma che a me appare evidente.P.S:non ho letto l’articolo perchè,avendone letti altri fotocopia, ne conosco già il contenuto.

  13. Arcroyal Rispondi

    10 dicembre 2015 at 01:27

    @ll’aquilone del Kaiser

    cit.” L’importante è non arrivare alle offese”

    Detto da uno che appena 2 giorni fa si aggirava per l’Intraprendente insinuando che Veneziani stesse sbarellando di testa perchè aveva scritto un articolo che non gli piaceva. Passano poche ore e proprio quell’aquilone lì, quello che dall’alto della sua cattedra di psichiatria appiccicava a Veneziani l’etichetta di ‘fuori di testa’, adesso è offeso, povera stella, perchè gli ho calato in testa un colbacco, che tra l’altro gli sta benissimo visto il suo continuo ‘russare’.

    cit. “Stiamo parlando di Putin, di un’epoca che più o meno va dal 2000 (o qualche anno prima) ad oggi, non dell’U.Sovietica che c’era ancora ai tempi di Chernobil”

    Guarda che quel Kadyrov che ti ho citato prima comanda in Cecenia non ai tempi di Adamo ed Eva, non nel 1944, non nel 2000, ma ora adesso in quest’istante. Tu hai scritto dall’alto della tua scienza che Putin aveva sconfitto in pochi mesi il terrorismo islamico in Cecenia. Ti sei solo dimenticato di aggiungere ( o forse manco lo sapevi ) che l’ha sconfitto dopo anni di massacri instaurando un regime islamico che ha imposto la sharia e la pena di morte per gli apostati e per chiunque non si genufletta di fronte a Kadyrov e al suo zar. Proprio un bel modo di sconfiggere il terrorismo quello di consegnare il paese ad un terrorista e all’Islam radicale. E’la stessa strategia che Putin vuole per la Siria, e cioè lasciarla nelle mani degli Assad e degli ayatollah iraniani. E tu e gli altri cosacchi gli andate dietro gridando “Sììììì, Vladimir è l’uomo della Provvidenza, bene bravo bis!”. E questa non è follia pura?

    cit. “Io non ho visto il filmato, a quell’ora preferisco dormire, ma immagino..”

    Bon, perfetto, commenti senza aver visto il film ma immagini. Il sonno della ragione e la forza dell’immaginazione combinate insieme, una forza irresistibile. E’lo stesso fulminante modo di ragionare che hai messo all’opera in Cecenia. Sai poco o nulla di quella tragedia, ma commenti, spari sentenze e ti incazzi pure se qualcuno ti fa notare che ti mancano giusto un paio di elementi per avere il quadro della situazione. Spero che non ti offendi se ti dico che invece di metterti il colbacco e venire a spararle qua sotto facevi meglio a rimanertene a letto a rimirare le foto di Giorgia Meloni.

    cit. “Era la RAI Russa. Mi risulta che la Rai italiana faccia quotidianamente disinformazione in maniera più subdola”

    Figuriamoci se anche tu come la Sciacalla non indulgevi nel vizietto di autoflagellarti, di colpevolizzarti, di spalarti merda addosso. Senza manco aver visto 5 minuti di quella boiata di film, è davvero il vertice dell’assurdo: manco sai di cosa stiamo parlando ma già sei sicuro che siamo messi peggio.
    E’assolutamente vero che quasi tutta la RAI ( ma non il Virus di Porro ) sta nascondendo i termini esatti dell’invasione in atto e soprattutto le sue conseguenze in termini economici e di ordine pubblico. Ma è anche vero che se vuoi puoi sintonizzarti su altri canali, sulla stessa Rete 4 per esempio dove si comincia poco prima delle 19 con il tg di Mario Giordano e poi si prosegue con Del Debbio che all’immigrazione selvaggia non ne fanno passare manco mezza. In Russia dopo aver visto 2 ore di leccate al Presidente e volessi sentire l’altra campana, dove ti sintonizzi? Mi dici quale canale c’è che faccia la disamina critica delle imprese putiniane? Ne sai qualcosa oppure anche qui hai preferito andartene a dormire?

    Ai tempi in cui in Italia si cantava “Meno male che Silvio c’è” Santoro, Lerner, Floris, Mentana, ecc. ecc. a tutte le ore del giorno e della notte massacravano il Caimano qualunque cosa dicesse o facesse. Ti risulta che in Russia siano messi allo stesso modo? Credi davvero che un Travaglio russo potrebbe vivere a lungo?

    • aquilone Rispondi

      10 dicembre 2015 at 10:31

      Ma tu credi davvero che certe cose non le sappia e che le sottovaluti? Pensi davvero che io possa stare dalla parte di Kadyrov? Costui è stato, dopo aver applicato la forza, il compromesso necessario per mantenere la Cecenia alla Russia, pur con tutte le ingiustizie, morti ammazzati, attentati e, oggi, con i guerriglieri che vanno a combattere per l’isis.
      Ma al di là di tutto credo ci siano alcune diverse visioni delle priorità tra noi. Premesso che per quello che leggo tu consideri la russia precedente e quella di oggi una nazione dal regime praticamente immutato, io penso invece che non sia così. Se prima non vi erano margini di avvicinamento, oggi vi sono, basterebbe cercarli senza preconcetti. Tu consideri questo un errore (probabilmente) io no.
      Ma sopratutto, nel momento attuale di questa guerra, se per te continua ad essere una priorità restare comunque lontani e non fidarsi della russia, io la considerò una “opportunità” (cito tra virgolette perchè una guerra non doverebbe mai essere una opportunità) dal momento che, magari solo per salvaguardare i propri interessi in siria, oggi la russia ci sta dando una grossa mano nel combattere l’isis, mentre l’america da l’idea di essere incerta sul dafarsi.
      Dopo di che Putin non è eterno. Se l’america e quella frammentazione (purtroppo) di stati che chiamiamo europa, sapranno sin da adesso (approfittando della comune guerra) avviare rapporti di “buon vicinato” con la russia, facendole capire che non sono i territori ucraini o di crimea che la fanno grande ma se mai il fatto di poter appartenere a pieno titolo al mondo occidentale, è assai probabile che, morto Putin, si possa verificare un vero disgelo. E’ un’utopia? può darsi, considerato che al momento sembra che ogni stato abbia una strategia diversa o non ce l’abbia affatto. Può darsi, perché sicuramente i paesi dell’est, per antiche ragioni legate al periodo comunista, non sarebbero certo contenti. Può darsi perchè non so se la germania accetterebbe di buon grado di perdere buona parte della propria leadeship europea con l’ingresso nel contesto occidentale/europeo del colosso russo. Una cosa però è sicura: se america e europa continueranno a mettere sanzioni e basi militari a pochi km dai confini, con putin ci sarà poco da ragionare e chi gli succederà potrebbe essere peggio di lui.
      Per il resto, grazie per la merda gettatami in testa, ma per fortuna avevo il colbacco e ne tengo sempre uno di riserva, quindi quando vuoi prepara altre secchiate

      • Arcroyal Rispondi

        11 dicembre 2015 at 02:35

        cit. “Ma al di là di tutto credo ci siano alcune diverse visioni delle priorità tra noi. Premesso che per quello che leggo tu consideri la russia precedente e quella di oggi una nazione dal regime praticamente immutato, io penso invece che non sia così”

        No, anzi, credo che la Russia non abbia mai conosciuto nella sua lunga storia un periodo di maggiore libertà. Soprattutto la gioventù si è molto occidentalizzata e più il tempo passa più sarà difficile trascinarla in avventure militari. Qualcosa è cambiato. Bisogna però stare attenti perchè rimangono dei deficit culturali di fondo che richiedono anni per essere superati. C’è in molti una voglia matta di rivincita, di invertire il corso della storia e vendicarsi dell’America e dell’Occidente che hanno stravinto la Guerra fredda. Il regime lo sa e sfrutta questo revanscismo ancora molto diffuso per far dimenticare le ruberie e il malgoverno degli oligarchi. Tu sottovaluti i rischi che possono scaturire dal mix micidiale di un regime costruito intorno alla figura di un duce invincibile ( e i duci, i voivoda non si sentono realizzati se non riescono a fare guerre ) e di un popolo ancora molto arretrato e pervaso da nostalgie per il passato imperiale. Alla Russia si deve continuare ad applicare senza cedimenti la strategia del contenimento che tanto successo ha avuto ai tempi dell’Urss. E intanto aspettare che Mcdonalds, Justin Bieber, Star Wars, la pop music, internet e l’iphone li convincano che è meglio vivere da occidentali piuttosto che morire per la gloria della Santa Madre Russia.

        cit. “Se prima non vi erano margini di avvicinamento, oggi vi sono, basterebbe cercarli senza preconcetti” Tu consideri questo un errore (probabilmente) io no.

        Anche qui sbagli. Penso invece che uno dei grandi meriti di Berlusconi sia stato proprio quello di aver sempre cercato di fare da ponte tra Mosca e Washington senza però mai tradire l’Alleanza Atlantica. Berlusconi è il leader occidentale che ha più capito Vladimir. Per tenerlo buono sa che bisogna andare con lui a bersi del vin brulè nella steppa con il colbacco di pelliccia calato in testa, coprirlo di applausi quando gioca ad hockey, ripetergli in continuazione che è fortissimo e che ce l’ha lunghissimo. Se poi a cena si porta a tavola pure qualche mignottona di cui l’agenda telefonica del Silvio pare essere ben fornita, si finisce la serata in gloria. E il mattino dopo si riesce pure a farlo ragionare sulla convenienza di trovare un accordo con la Nato e gli Stati Uniti. In un regime autocratico conquistare il cuore del capo è fondamentale. Oggi chi può farlo? Frau Merkel? Hollande? Obama? Ma tu ce li vedi andare al Cremlino portandosi dietro qualche baldracca per fare baldoria?

        cit. “oggi la russia ci sta dando una grossa mano nel combattere l’isis, mentre l’america da l’idea di essere incerta sul dafarsi”

        Prima di lanciarmi in apprezzamenti aspetto di vedere i risultati concreti perchè finora si è visto solo molto fumo e poco arrosto. E comunque l’America se vuole ce la fa benissimo da sola. Sicuramente meglio di Putin, perchè la capacità di creare grandi alleanze, di riunire attorno a sè decine di paesi ce l’ha solo l’America. La Russia si muove il più delle volte come il classico elefante nel negozio di cristalleria. Vedasi la crisi con la Turchia a titolo d’esempio. In più sostiene un paio di regimi che nessuno da quelle parti può vedere. Non si vince la guerra al terrorismo lasciando aperta la macelleria Assad e permettendo all’Iran di espandersi fino al Mediterraneo.

        cit “se america e europa continueranno a mettere sanzioni e basi militari a pochi km dai confini, con putin ci sarà poco da ragionare e chi gli succederà potrebbe essere peggio di lui.

        Il pensare che togliendo le sanzioni e levando le basi militari si possa raggiungere più facilmente un’intesa con Putin e con la Russia, significa aver capito poco dello spirito russo. In questo sono simili agli arabi. Devi dimostrarti forte, altrimenti ti disprezzano. Cedere sull’ingresso nella NATO di qualunque nazione democratica lo richieda, sarebbe solo la dimostrazione che siamo deboli. In passato mostrarsi deboli ha significato ritrovarsi Cuba trasformata in una base avanzata del comunismo e gli SS-20 dispiegati a pochi minuti da Parigi, Londra e Roma. Quando invece ci si è mostrati inflessibili persino su piccole isole dei Caraibi come Grenada, alla fine abbiamo prevalso. La lezione di Monaco’38 è sempre valida. L’Occidente regalò Praga ad Hitler, non evitò la guerra e si coprì di disonore. Sarebbe oggi un disonore fonte di ulteriori disastri abbandonare Kiev o qualunque altra parte dell’Europa dell’Est.

        cit. “Per il resto, grazie per la merda gettatami in testa, ma per fortuna avevo il colbacco e ne tengo sempre uno di riserva, quindi quando vuoi prepara altre secchiate”

        Prego, ma al posto di quell’animale morto mi permetto di consigliarti il cappello da cow-boy, soprattutto la versione texana: ha le tese larghe e quando piove merda non ci si sporca.

  14. Salvofly Rispondi

    10 dicembre 2015 at 21:46

    Salve, non viglio entrare nei meriti o demeriti di chi offre la propria opinione, la differenza di idee è una risorsa, finché questa non lete la libertà altrui di esprimerla.
    Fermo restando il mio preambolo, vorrei capire se si deve scegliere fra la vita o la morte, fra la giustizia e l’ingiistizia, fra la libertà ed la prigione, fra UN ASSASSINO e un DITTATORE, dove quest’ultima scelta si equipara fra il Putin Assassino (kgb) o il Putin dittatore mandande di assassini, e magari passiamo a parole semplici come “magari non è un santo però…”
    Beh, non credo che per me vi sia una scelta fra un ideologia che ha sterminato e comtinua a sterminare milioni di persone, o chi nel nome della democrazia ha fatto e continua a fare altrettanto, genocidi di cui ció che ci rimane più impresso nella mente dei media è la shoah, così da poter negare o meglio nascondere quelle vittime di poca importanza(secondo questo principio) che sono stati uccisi per dare lustro e potere a singoli uomini (se così possiamo definerli).
    Vi invito a guardare anche chi oggi il nome della libertà e contro il terrorismo sta massacrando centinaia di civili bambini compresi, e il nome della pace, quella che fa scomodo ai potenti, di arrogano il diritto di poter ammazzare ed essere giustificati.
    NON SCELGO FRA DUE MONDI ASSURDI, SCELGO FRA LA LIBERTÀ O L’OPPRESSIONE

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