Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Nato si allarga? Bene

Ma dico, abbiamo fatto tutti indigestioni di vodka, e di veline di partito fatte circolare da quella che è ormai la trasversale macchina della propaganda putiniana in questo disgraziato Paese? La Nato, l’organizzazione militare, ma anche valoriale, che difende il mondo libero con la propria indiscutibile superiorità tecnica fin dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale, si allarga? Per quanto sbronzi si possa essere, mi pare oggettivamente una buona notizia. Arriva a includere un Paese del fu blocco del socialismo reale, piccolo ma strategico per posizione nei Balcani, come il Montenegro? Di nuovo una buona notizia, dannazione, o comunque molto meno peggio rispetto all’aumento in quell’area di qualsiasi altra sfera d’influenza planetaria. Invece, i geopolitologi da tastiera disseminati lungo lo Stivale titolano e analizzano, più o meno: “sgarbo della Nato a Putin”, “lo schiaffo dell’allargamento a Est”, addirittura “follia Nato” (Libero, ormai la copia malriuscita della Pravda). Ma dove li avete visti, esimi colleghi, lo sgarbo e la forzatura? Forse Mosca ha dei diritti speciali su territori posti ben al di là dei propri confini e assegnati naturaliter al suo “spazio vitale”, come teorizzava un ex imbianchino nella Germania degli anni Trenta? Forse che esiste ancora il blocco sovietico (in effetti l’ex colonnello del Kgb improvvisamente diventato icona popolare lo sostiene, ma allora ditelo apertamente) e il divieto per il mondo del mercato, dei diritti e della libertà di avanzare in quella direzione, come ai bei tempi del Patto di Varsavia? Davvero state blaterando questo, come un qualsiasi Giulietto Chiesa, ma l’avete vista la compagnia di revanscisti tardosovietici in cui vi state intruppando? Ma proprio non riuscite a chiedervelo, perché il premier montenegrino Milo Djukanovic parli di«giornata storica», addirittura il«giorno più importante per il Montenegro dopo il referendum del 2006 sull’indipendenza»? Non lo vedete, che qualsiasi popolo abbia provato sulla pelle viva gli artigli dell’Orso russo, e non si sia limitato a decantarli sui social al sicuro dell’ombrello e dei missili della Nato, freme per entrare pienamente nell’Occidente, con tutte le sue coordinate culturali, economiche e anche di difesa comune, e addirittura si riversi in strada ad applaudire i carri armati americani quando sfilano per le sue città? Non lo capite che un avanzamento della Nato è un avanzamento di ciascuno di noi, della nostra visione del mondo, del nostro diritto, della nostra sicurezza?

E perché ripetete a pappagallo i dogmi russi, come il fatto che un Paese in più nella Nato sia “una minaccia” per Mosca? Ma come, da quelle parti non fremevano per cooperare con noi contro il “nemico comune” dell’Isis e per continuare in un amichevole rapporto nonostante le malvagie sanzioni yankee? E allora perché vedono la Nato come “una minaccia”? Non sarà forse che stanno già da sempre in una logica d’opposizione con l’Occidente e con l’espansione delle sue libertà, perché sono incompatibili con l’eterno progetto di esportare l’autocrazia russa (in tutte le sue forme, dallo zarismo al comunismo al putinismo) presso i vicini, che però non ne vogliono mai sapere? Putin si sente minacciato? Meglio, vuol dire che la Nato sta facendo il suo lavoro, sta contenendo un attore imprevedibile e inaffidabile, sta facendo diplomazia accompagnandola “con un grosso bastone”, come diceva Theodore Roosevelt. Io, al contrario, sarei inquietato da una Nato che rinuncia ad essere se stessa, cioè sostanzialmente a difendere la mia facoltà di scrivere quello che sto scrivendo ora, e la vostra di fare quello che state facendo mentre mi leggete. Più Nato, non meno.

Condividi questo articolo!

di on 2 dicembre 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

7 commenti a La Nato si allarga? Bene

  1. adriano Rispondi

    3 dicembre 2015 at 05:33

    Purtroppo la Russia esiste ed a farla scomparire non sarà la Nato ma la Russia,nazione vecchia come noi ed in via di estinzione,come noi.Di solito ci si intende fra chi ha un destino comune,scomparire,ma evidentemente si ritengono prevalenti gli interessi ad avere il Montenegro nell’alleanza rispetto a relazioni non conflittuali con Mosca.Ad essere benevoli si tratta di un colossale,grossolano errore strategico,uno dei tanti dell’amato Occidente,stranamente affetto dalla ricorrente sindrome della cecità.La Russia da tempo ha solo interessi locali.Non ha ambizioni planetarie.Le cautele stile Monaco non andrebbero riservate alla Cina o all’Iran ma a loro.Il pericolo,se c’è,può venire da Pechino,per una banale questione demografica.Oltre all’errore di ignorare la minaccia islamica aggiungiamo quello delle nazioni emergenti che avranno ,prima o poi,la necessità di “spazio vitale”.Hitler è morto e non ritornerà.Gli errori che lo hanno fatto diventare un problema più grande di quello che era no.

    • Franco C. Rispondi

      3 dicembre 2015 at 14:21

      Analisi perfetta !
      Per gli USA il vero pericolo sono i cinesi, quasi un miliardo e mezzo di persone in un territorio che gli va stretto.
      La politica degli USA è miope (che al confronto un cieco ha una vista di
      un’ aquila) si troveranno presto in guerra contro la Russia, magari alleata con la Cina, Corea Nord, Iran eccetera.
      Gli americani non sono più quelli di cinquanta anni fa, adesso sono viziati debosciati e molti di loro sono pure froci. Voglio vederli sul terreno, oppure pensano di risolvere tutto a colpi di atomiche ?
      Peccato però che le atomiche le hanno pure i loro avversari.
      Per loro non me ne frega un tubo, però mi dispiace che noi siamo in mezzo.

      • Arcroyal Rispondi

        3 dicembre 2015 at 17:40

        cit. “Gli americani non sono più quelli di cinquanta anni fa, adesso sono viziati debosciati e molti di loro sono pure froci”

        Saranno pure viziati, debosciati e pure froci ( lo erano anche Alessandro Magno e Giulio Cesare…forse prima di scrivere stupidaggini dovresti collegare il cervello almeno ai circuiti mnemonici ), ma venerdì 13 novembre a Parigi il contavittime si è fermato a quota 130, e nello specifico dentro al Bataclan ad 89. Ieri i due maomettani, nonostante si fossero scelti con cura l’obbiettivo tra le persone più deboli ed indifese, si sono fermati a 14. Dopodichè gli è arrivata addosso tutta la potenza di fuoco di quella nazione di cow boys “viziati e debosciati”. Scene come quelle di Parigi del gennaio scorso con poliziotti che invece di estrarre la pistola invocavano pietà o che ingranavano precipitosamente la retromarcia al primo comparire di un kalashnikov, proprio non si sono viste. E neppure si è assistito allo spettacolo ignominioso di una grande città europea come Bruxelles paralizzata per una settimana da sussurri e grida. La calma con cui hanno parlato – ed agito – ieri ed oggi le autorità della California era perfettamente in linea con le migliori tradizioni della patria dei liberi e forti.

        cit. “Voglio vederli sul terreno, oppure pensano di risolvere tutto a colpi di atomiche ?”

        Tu non sai nulla. La Forza è potente negli Stati Uniti. Contro Obi-Wan Kenobi e il Maestro Yoda, i caccia X-wing e il Millennium Falcon, i nemici dell’America non hanno nessuna possibilità di scampo. Le Star Wars hanno già sconfitto negli anni ottanta l’Impero del Male con la sola minaccia di usare le spade laser per tirare giù i missili sovietici. Oggi come oggi nessuno è in grado di battere le flotte spaziali della Repubblica stellata.

        Comunque tra te ed Adriano, con tutto questo sferragliare faticoso tra il ‘Pericolo giallo’ ed i fatidici ‘otto milioni di baionette’, siete proprio una bella ventata di freschezza, lì fermi, inchiodati ad idee e pensierini degli anni trenta del secolo scorso.

  2. Aurelio Rispondi

    3 dicembre 2015 at 09:15

    Ma perché i Giulietto Chiesa ,Giulietto perché poi,,e tutto il pensatoio tardocomunista non si porta a vivere in una qualunque delle città russe a consumare la vita reale che magari torna se gli danno il permesso e vita l’odiato Berlusca.

  3. Milton Rispondi

    3 dicembre 2015 at 17:06

    Caro Direttore, lei scrive: “Putin si sente minacciato ? Meglio, vuol dire che la Nato sta facendo il suo lavoro, sta contenendo un attore imprevedibile ed inaffidabile ….”. Mi permetta di dissentire:
    – la Nato, dall’alto della sua enorme potenza militare, non dovrebbe affatto minacciare la Russia, già in difficoltà di suo, e tutt’altro che minacciosa contro l’Europa di cui fa sostanzialmente parte.
    – la Russia di Putin è tutt’altro che imprevedibile ed inaffidabile (al contrario degli USA di Obama). Ovviamente cura i suoi interessi, che in Siria coincidono molto con i nostri.

    Non mi dilungo, ma pericolosi per noi sono Obama ed Erdogan. Il primo per tutta la sua politica estera e per l’appoggio all’abbattimento dell’areo russo, dichiarando che la Turchia ha diritto di difendersi !!! per uno sconfinamento di 17 secondi !!!. Il secondo per come reprime qualsiasi libertà, per come ci ricatta con i migranti, per come appoggia l’ISIS, e per le sue mire sulla Siria.

  4. Diana Rispondi

    4 dicembre 2015 at 00:56

    La vera forza degli Stati Uniti non è negli armamenti e non è certo incarnata da Obama, più inutile, incompetente e dannoso di lui c’è solo Renzi. La forza degli Stati Uniti è nella sua popolazione, nonostante i difetti che imputiamo loro: gli Americani piantano la bandiera in giardino, noi l’attacchiamo in balcone per la durata dei mondiali di calcio, non un giorno di più; la loro bandiera non deve mai toccare il suolo, della nostra non ce ne può fregare di meno. Quando per strada da loro passa un soldato in divisa, sorridono e salutano; noi pensiamo scocciati “Guarda l’imboscato che ruba lo stipendio”. Loro difenderanno sempre la loro Patria coi denti, noi il concetto di “Patria” lo abbiamo smarrito da almeno due generazioni. Credo che basti per spiegare perché loro non si piegheranno mai e noi siamo già a 90 da tempo.

  5. Zamax Rispondi

    4 dicembre 2015 at 08:56

    Questa storia è l’ennesima prova che l’Occidente è in mano a bambini e stupisce ancora una volta che certi conservatori-liberali vadano dietro a quello che è in sostanza l’occidentalismo secondo l’agenda liberal.
    Questo è solo un dispettuccio che si fa alla Russia e a Putin. Il Montenegro (che vale come una provincia italiana di media grandezza) dal punto di vista strategico-militare non conta ovviamente nulla. Ma siccome già nell’ottocento la Santa Madre Russia si considerava la protettrice dei fratelli ortodossi della Slavia del Sud (ed intervenne militarmente contro gli Ottomani in Serbia e Bulgaria) nel suo piccolo questa iniziativa va a toccare nel vivo l’amor proprio dei russi. Non si sa se ridere o piangere.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *