Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Solidarietà ai deputati siculi che lavorano perfino 8 ore al mese

Entro in aula, appendo il cappotto, raggiungo il posto, estraggo un paio di documenti, rispondo ai messaggi urgenti prima di silenziare il cellulare, due convenevoli di rito con gli altri consiglieri regionali, un caffè, inforco gli occhiali e attendo che la seduta inizi. Tempo trascorso? Di norma dai 10 ai 20 minuti. Succede invece che in Sicilia 17,4 minuti sia il tempo medio non di apertura ma di una seduta intera del consiglio regionale. Ci impieghi più tempo a fare due spese al super, leggere un articolo sul Foglio del sabato o posteggiare a Palermo. I casi sono due: o hanno eletto dei geni spaziali con doti di mediazione e capacità decisionale supersoniche o i deputati ci fanno un giro turistico per atto di presenza e giustificare l’emolumento.

Che il problema sia proprio quest’ultimo? Il volontariato muove poche anime belle al mondo, magari nella Sicilia in deficit tagliano i costi pubblici iniziando proprio dai poveri deputati. Invece “tra i consiglieri regionali, quelli siciliani (si chiamano deputati) non solo hanno l’indennità più alta, quasi 20 mila euro lordi al mese, ma vantano anche l’appartenenza ai gruppi assembleari più ricchi d’Italia”. Ciò che ci riporta al primo caso: sono dei geni. E quali genialate ti sfornano, per esempio, negli ultimi due mesi di attività? Attività, per intenderci, di 2 ore a settimana, 8 ore e mezzo al mese, 17 ore di intensa applicazione spalmate su due mesi di contributo intellettivo per il bene della Regione e dei suoi quasi 5 milioni di abitanti? C’è stato l’annuncio di mozioni e interpellanze (l’annuncio..), la comunicazione all’aula del nuovo ufficio di presidenza del gruppo del Pd (la comunicazione..), l’ufficializzazione della sostituzione di un componente della commissione antimafia (l’ufficializzazione..).

Un minuto è stato dedicato al ricordo dell’uccisione dei due braccianti agricoli di Siracusa avvenuta nel 1968 (il minuto di silenzio necessario per spezzare sedute così lunghe e impegnative…). Ma anche quando i minuti di fila sono ben 211, come nella seduta del 15 dicembre, non è che la produzione abbia sconvolto in meglio l’esistenza dei siciliani: le 3 ore e mezza se ne sono andate in un dibattito sulla mozione di sfiducia a Crocetta dall’esito scontatissimo, la sua sopravvivenza, come ci ricorda la cronaca di Palermo di Repubblica.

Di leggi, ne abbiamo? Certo, ben tre: quella che ha rinviato le elezioni nei liberi consorzi, una leggina sull’Irap sicilia-forattiniper i gruppi parlamentari e una di tre articoli sulla “tutela delle aree caratterizzate da vulnerabilità e valenze ambientali e paesaggistiche”. Oltre all’infelice formulazione di quest’ultima, infelici sono senz’altro i poveri siciliani, che a fronte dei 160 milioni all’anno regalati ai geni regionali, si ritrovano provvedimenti dello spessore di un cannolo vuoto che gli andrà di traverso anche senza il ripieno al pensiero che ogni minuto di attività dei supereroi costa alla collettività ben 26.600 euroni. E’ sicilianità? Secondo Giovanni Gentile è faccenda del passato, oggi si può parlare solo di cultura italiana e nazionale. E lo scriveva un secolo fa nel suo “Il tramonto della cultura siciliana”. Non ne siamo tanto sicuri. Se dopo 100 anni di “italianità” i dipendenti di ruolo dell’isola sono il 23% di tutti i dipendenti pubblici di tutte le regioni italiane (come ci ricorda il Sole24ore), forse era Tomasi di Lampedusa a non avere tutti i torti, “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”: qualsiasi cambiamento o innovazione non potrà modificare dentro l’essenza e il carattere dei siciliani. E le sedute della Corte dei Conti, impegnata da anni a dipanare i contorti bilanci siculi, non riuscirebbero a esser descritte dalla miglior penna verista: sembrerebbero un puro Fantasy.

Condividi questo articolo!

di on 30 dicembre 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

5 commenti a Solidarietà ai deputati siculi che lavorano perfino 8 ore al mese

  1. cerberus Rispondi

    30 dicembre 2015 at 21:31

    Loro sono veramente dei geni,quel che non tollero è che sono inutili e strapagati con i soldi delle tasse che io pago con sacrificio e dedizione al lavoro.Ma il mio conto corrente è perennemente asfittico,le loro tasche son piene di denari immeritati. Ribadisco,io son fesso ma loro sono molto furbi.La mia illusione è un Nord liberato da siffatta gentaglia.

    • Sergio Andreani Rispondi

      31 dicembre 2015 at 21:22

      Non sono dei genii….

      Sono gli abitanti del Nord ad essere degli idioti.

      Oppure stanno ancora troppo bene.

      Ma il giorno in cui ci libereremo di queste zecche terrone si avvicina sempre di più.

  2. aurelio Rispondi

    31 dicembre 2015 at 19:30

    Devo esser d’accordo con cerberus,paghiamo cifre inenarrabili a gente che non sa cosa sia il lavoro.

  3. donatella Rispondi

    1 gennaio 2016 at 19:55

    ma i siciliani che dicono ? silezio assoluto? allora che si arrangino purtoppo paghiamo noi |

  4. Franco Rispondi

    1 gennaio 2016 at 23:16

    Si ma li c’è caldo e poi lavorare per far cosa in una terra favolosa distrutta da politici inesistenti a vantaggio di criminali e ladri.Qualunque cose facciano non va a buon fine e si fottono solo i denari pagati dal lavoro delle aree del nord quindi meglio che non lavorino affatto e continuino a spartirai i soldi d’altri.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *