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Per l’Annunziata Natale è (anche) la festa di Maometto

lucia annunziata

Contrordine, fedeli. Il 25 dicembre non è nato solo Gesù Bambino, ma anche Maometto Bambino, ché quel giorno non si celebra mica in esclusiva l’inizio del cristianesimo ma pure l’origine della religione islamica e, anziché farci un segno di croce davanti al presepe, sarebbe più opportuno prostrarci e pregare in lingua araba.

Dovremmo attenerci a questi precetti se è vero quello che racconta oggi l’Huffington Post, e cioè che quest’anno nella notte tra il 24 e il 25 dicembre nasce Maometto, in quanto il calendario islamico ha fatto coincidere dopo quasi mezzo secolo (non capitava dal 1558) il giorno santo per i cristiani con la festa per la nascita del Profeta, il cosiddetto Maulid. Questa coincidenza sarebbe una buona ragione secondo il giornale dell’Annunziata, che ne dà il Lieto Annunzio, per «celebrare le due feste insieme», all’insegna dell’«Italia multietnica dove cristiani e musulmani vivono uno accanto all’altro» e per godersi «questa notte della nascita che porta all’incontro e alla pace» in un minestrone multi-religioso.

Ne deriva, come conseguenza, che insieme alla grotta dovremmo allestire nel nostro “presepe dell’integrazione” anche una bella moschea formato mignon, in modo che nessuno possa sentirsi discriminato. E alla mezzanotte, anziché andare alla messa, dovremmo recarci alla Mecca, per santificare la festa. E, piuttosto che un capo di intimo rosso, le donne dovrebbero indossare un bel burqa (per l’occasione, anche il burqa rosso è consentito). Quanto ai personaggi del presepe, ci hanno già pensato in una scuola di Pescara: basta inserire una Madonna Musulmana e un Re Magio con tanto di kefiah, e stiamo apposto; i più creativi possono pure sbizzarrirsi con una bella mezzaluna islamica al posto della stella cometa. Ma occhio al cenone: rigorosamente banditi cotechino e zampone, che sono carne di maiale e potrebbero offendere chi crede diversamente. Così come gli alcolici: proibito perfino lo spumante Fontanafredda per fare un brindisi. Adottiamo invece un bel menu di cibo halal, cioè islamico e puro, per omaggiare il Bambinello Maometto.

Al momento della processione casalinga sarebbe poi opportuno sussurrare «Allahu Akbar» al posto dell’ormai desueta «Tu scendi dalle stelle» e magari auto-umiliarsi gorgheggiando un Adeste Infideles, riferito a tutti i cristiani “infedeli”. Ma nulla vieta di potersi cimentare con un augurio interculturale, al suon di Buon Natallah a tutti. E poi, mi raccomando: sul pandoro non mettete lo zucchero a velo, ché il velo ce l’avranno già tutte le donne presenti. Per il travestimento da Babbo Natale, invece, lasciate perdere: ora vanno di moda le barbe salafite senza baffi, da adottare assieme a turbante e tunica neri. Da ultimo: al posto del vecchio e stonato Coro di Natale, si propone un bel Corano di Natale, con tanto di canti tipici della tradizione musulmana, tratti direttamente dal testo sacro.

E allora sì che sarà un Buon Natale, pardon un Buon Maulid, per tutti.

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di on 24 dicembre 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

20 commenti a Per l’Annunziata Natale è (anche) la festa di Maometto

  1. Franco C. Rispondi

    22 dicembre 2015 at 18:19

    Da qualche tempo è iniziata una gara, che definire titanica è riduttivo, a chi è il più imbecille.
    Vabbeh… lasciamoli fare!

    • kamadora Rispondi

      22 dicembre 2015 at 22:12

      No, non dobbiamo lasciarli fare. A forza di lasciarli fare stanno distruggendo la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni. Basta rispondere coi fatti, l’islam non ha nulla a che spartire con la civiltà occidentale, non è una religione ma stato+religione, quindi dittatura.

  2. Ernesto Rispondi

    22 dicembre 2015 at 19:40

    Intellighenzia meridionale allo stato puro. Non a caso Napoli è la città italiana con più convertiti. Presto, vasti strati della società meridionale saranno convertiti all”islam, in modo manifesto o segreto. Si tratta di culture contigue e affini in fondo, per le quali violenza e prevaricazione sono pregi. Mafia e Islam andranno molto d’accordo.

    • Milton Rispondi

      23 dicembre 2015 at 18:23

      Preoccupante ma purtroppo molto condivisibile il suo commento. Credo anch’io che si sia avviata la gara alle conversioni, in particolare nelle regioni meridionali.

    • daniele Rispondi

      24 dicembre 2015 at 12:50

      Non so se sia peggio quanto ha fatto l’atteggiamento dell’Annunziata o il tuo commento che denota un pregiudizio su Napoli del tutto gratuito rispetto al tema. Quanto ai convertiti è una sciocchezza messa in giro per pubblicizzare il film di un regista napoletano convertito. I convertiti all’Islam in Italia sono, secondo il Viminale, 70.000. Le maggiori concentrazioni di Musulmani in Italia si registrano al Nord.

    • daniele Rispondi

      24 dicembre 2015 at 12:50

      Non so se sia peggio quanto ha fatto l’atteggiamento dell’Annunziata o il tuo commento che denota un pregiudizio su Napoli del tutto gratuito rispetto al tema. Quanto ai convertiti è una sciocchezza messa in giro per pubblicizzare il film di un regista napoletano convertito. I convertiti all’Islam in Italia sono, secondo il Viminale, 70.000. Le maggiori concentrazioni di Musulmani in Italia si registrano al Nord.

  3. Marco Green Rispondi

    22 dicembre 2015 at 19:54

    Come direbbe Sgarbi: “Più bella che intelligente”.

  4. Marco Rispondi

    22 dicembre 2015 at 20:24

    Questa mi fa sempre passare l’aspetto quando compare da qualche parte,quando parla e tenta ragionamenti mi fa venire altro.Per pensare questa cosa merita un premio ,ma è davvero cervellotica questa donna.

  5. cerberus Rispondi

    22 dicembre 2015 at 22:20

    Quella che disse “siete impresentabbbili “a un noto rappresentante del centro destra…eccoli qui “i presentabili”progressisti colti e terzomondisti, che ci vogliono distruggere con la loro mentalità aperta che non sopporta chi non è come loro. Ritengo questa illuminata progressista complice del disfacimento morale e economico dell’italietta attuale e spero che finisca ,prima o poi ,con tutti i suoi amichetti “compagni” davanti a qualcuno che chiederà loro i danni per quello cHe hanno fatto,consapevoli delle loro malsane azioni perpetrate.

  6. gian luigi lombardi cerri Rispondi

    23 dicembre 2015 at 06:47

    Ragazzi , è solo questione di DNA!

  7. Torrido Rispondi

    23 dicembre 2015 at 09:21

    E magari nel 2016 percepirà un aumento di stipendio, visto che la rai del partito Komunista riceverà circa 500 milioni di euri in piu di tangete canone legalizzato dalla banda bassotti.

  8. Luca Rispondi

    23 dicembre 2015 at 19:32

    Tanta imbecillità e ignoranza non l’ho mai vista in vita mia… Questa dovrebbe andare a raccogliere banane e magari poi, invece di mangiarle, usarle in altro modo. E li paghiamo pure ‘sti ignoranti

  9. Pierluigi Rispondi

    25 dicembre 2015 at 12:54

    Questi intellettuali li paghiamo e li votiamo. Pendiamo dalle loro labbra durante i talk show
    Purtroppo ė così

  10. cerberus Rispondi

    25 dicembre 2015 at 14:49

    Una meridionale che ha imparato velocemente a saziarsi al truogolo infame della peggiore Rai sinistrorsa. Una che dovrebbe stare nella sede di Reggio Calabria a sparar cazzate verso il nordafrica, chè quello è il suo posto.

  11. Lando LegaNordToscana Rispondi

    26 dicembre 2015 at 11:04

    Gli esponenti della sinistra si dimostrano in ogni occasione, anche a NATALE, parte integrante del progetto di islamizzazione della nostra terra.
    Io sostengo che chi fomenta e finanzia tutta questa immigrazione di massa, abbia anche COMPRATO i politici e buona parte della sinistra italiana, delineando per loro una linea politica che favorisca col tempo la trasformazione della nostra società, che vada a vendersi a multinazionali mediorientali, cinesi, arabe e che favorisca i loro interessi economici in italia ed in europa.

  12. claudio Rispondi

    26 dicembre 2015 at 21:02

    ma questi intellettuali “de sinistra”, che blandiscono i credenti di altre religioni, musulmani in primis, e disprezzano i cristiani, in famiglia si scambiano regali ed auguri di Natale? boh!…che senso ha augurarsi Buon Natale se non vi credono, e comunque non è pensabile che sia anche solo l’occasione per grandi mangiate e scambio di regali…per loro il 25 dicembre sia solo un giorno come un altro, e non dovrebbe interessarli se è la ricorrenza della nascita di Gesù o di qualsiasi altro personaggio religioso…lascino ai cristiani questo privilegio, e pensino ai fatti loro, che al Natale di Gesù ci pensiamo noi, che dell'”intellighenzia de sinistra” ne abbiamo le scatole piene, che non sono quelle dei regali…ciao cara Annunziata, vai a Cuba e festeggia la nascita di Fidel…

  13. Maria Rispondi

    5 gennaio 2016 at 11:13

    Gesù è nato nel ‘estate

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