Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Hanno massacrato Milano di tasse & spesa

Lettera d'autore sul bilancio della giunta Pisapia-Balzani. Pressione fiscale: record storico. Spesa pubblica: record storico. Nuovi balzelli per 433 milioni. Un buco lasciato a chi verrà. Una gestione insostenibile e ideologica, a fronte di nessun miglioramento per la città

sinistraI Milanesi continuano a essere tartassati dalle tasse imposte da questa amministrazione. Tra il 2010 e il 2015 la pressione fiscale è aumentata del 113%, 718 milioni di euro in più rispetto a cinque anni fa, toccando il record storico di 1.349 milioni di euro, più di mille euro per ogni Milanese. A fronte di questo aumento non c’è stata nessuna riduzione dei costi della macchina pubblica, anzi: la spesa corrente di Palazzo Marino dal 2010 e il 2016 è aumentata del 133%, per un totale di 752 milioni di euro. Il bilancio dell’assessore e vicesindaco Francesca Balzani porta alla luce un modello gestionale inefficiente e non sostenibile. Una visione ideologica profondamente ed eccessivamente statalista. È inoltre offensivo che il Comune venda come un grande successo la mancanza di aumenti tributari nel 2016, perché questi sono già stati bloccati dalla Legge di Stabilità 2016 per tutti i Comuni italiani.

Oltre ad avere aumentato in questi anni al limite massimo tutte le tasse – l’addizionale Irpef è ai massimi consentiti per legge ed è stata eliminata la progressività, rendendola così ancora più iniqua – questa Amministrazione di sinistra ha aumentato moltissime altre tariffe pubbliche, come per esempio il canone per l’occupazione del suolo pubblico, aumentato del 113% dal 2010, le tariffe per gli impianti sportivi comunali, cresciute tra il 30 e il 50%, e il costo del biglietto per i mezzi pubblici. Inoltre ha reintrodotto l’imposta sui passi carrai. L’aumento della pressione fiscale, poi, è del tutto sproporzionato rispetto alla riduzione dei trasferimenti dal Governo centrale. Un dato che rende ancor più irritante questo il bilancio comunale: da un lato la pressione fiscale dal 2010 al 2015 è cresciuta di 718 milioni di euro, dall’altro i trasferimenti sono diminuiti solamente di 288 milioni di euro. Non si può parlare di compensazione, ma di nuovi balzelli per 433 milioni di euro. Nulla poi è stato fatto sul fronte dell’efficientamento della spesa corrente, che dal 2010 è cresciuta di 750 milioni di euro, toccando anche qui il record storico di 3.004 milioni di euro previsti per il 2016. La conseguenza è che, tra le principali città italiane, Milano è il Comune con la più alta spesa corrente per abitante: 2.246 euro rispetto ai 1.642 di Roma, 1.238 di Napoli e 732 di Genova. Gli stipendi dei dipendenti comunali gravano per 434 euro su ciascun milanese, rispetto ai 415 di Bologna e i 345 di Roma e Napoli.

Un bilancio gravemente insostenibile, quello presentato da Francesca Balzani. Le previsioni di bilancio del 2015 sono state chiuse grazie solo a un forte aumento delle sanzioni stradali, per un ammontare di ben 135 milioni di euro. Mentre le previsioni di bilancio 2016 sono basate su 160 milioni di dividendi provenienti dalle partecipate, spremute come dei bancomat, di cui 102 milioni di straordinari. Un’eredità, insomma, che graverà pesantemente sul futuro della città e dei Milanesi, anche perché sia nel 2015 che nel 2016 il comune beneficia della sanatoria sugli accantonamenti al fondo svalutazione crediti che trasferisce un buco di bilancio alla prossima Amministrazione. In più, a fronte di questo aumento di pressione tributaria e di spesa corrente, nessun problema strutturale, primo fra tutti la sicurezza, è stato risolto.

Cattura

Condividi questo articolo!

di on 20 dicembre 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a Hanno massacrato Milano di tasse & spesa

  1. Marco Rispondi

    19 dicembre 2015 at 11:01

    Mi pare che questo Passerà abbia le idee chiare e comunque in poche righe chiarisce il dramma prodotto da amministrazioni di sinistra che vedono nello statalismo e nella spremitura di aziende o chicchessia la loro possibilità politica di distribuire denaro ,altro non fanno non avendo ne co scendo va parità d’impresa .Milano è uno dei cuori del mondo non merita questo come non merita quei soggetti,tanti,che per rabbia o disperazione votano questi inutili sinistri.

    • antonio Rispondi

      20 dicembre 2015 at 12:29

      questi non sono solo sinistri ma degli incompetenti parassiti .

  2. francesco Rispondi

    19 dicembre 2015 at 13:26

    Che vuole che sia sono comunisti …
    loro comandano gli altri schiavi a pendere dalle loro elargizioni .. i moderni satrapi …
    l’illuminismo ritorto a spese degli esseri umani insipienti

  3. aurelio Rispondi

    19 dicembre 2015 at 17:09

    Questa si è la sinistra incapace al governo.IL Pisapia e la sua seconda prendono 554 milioni da ATM per quadrare un bilancio da terrore ed aumenta il biglietto del 70 %,porta le aliquote oltre i 26000€ allo 0,8 e regala al comune 110 miliardi oltre le mazzate che già i milanesi subivano,una tarsu da capogiro soprattutto per gli artigiani,imu raddoppiata per poi aggiungere tasse di soggiorno,cosap,quote parcheggi ecc.Mai visto un massacratore comunistoide di questa specie.E pretende di mettere la sua numero due a continuare il massacro.Ma vada a farsi benedire prima che qualche maledizione delle migliaia inviategli lo raggiunga,e noi vogliamo bene all’uomo.

  4. cristiano Rispondi

    19 dicembre 2015 at 18:37

    infatti la sinistra è il meglio per gestire aziende e BANCHE….
    sono parassiti nell’animo e vogliono il lavoro senza imprenditori,le tasche piene e tanti,tanti “diritti”,e mi raccomando,non sia mai di chiedere uno sforzo in più,chè il Padrone è sfruttatore e schiavista. Le Gestioni di sinistra sono buone a nulla,oltre che tassare e fare buchi di bilancio che vanno a pesare sul popolo tanto difeso e amato. L’ipocrisia ideologica di sinistra è sotto gli occhi di tutti,ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

  5. Renato dell "GENS SALLUSTIA" Rispondi

    19 dicembre 2015 at 20:37

    Ma Corrado Passera non è stato Ministro dello Sviluppo Economico,ecc.,ecc.,ecc. del governo Monti che HA MASSACRATO di tasse cittadini ed imprese? E lo vogliono sindaco di Milano. Contenti i milanesi contenti tutti.
    Da noi esiste un detto dialettale che dice testualmente:” MILANES GRANT E GROSS,PUSSE’ CIULA CHE BALOSS”

  6. Ernesto Rispondi

    19 dicembre 2015 at 21:33

    Passera, raccontaci quella della patrimoniale al 15%. Quella del documento da te firmato e consegnato nelle mani di Mario Monti, di cui fosti ministro, la sera della cena del colpo di stato a casa di Guido Rossi, presente D’Alema. Dai, racconta…

  7. Ernesto Rispondi

    19 dicembre 2015 at 21:47

    Oppure, raccontaci l’altra: quella del milione e mezzo di euro in azioni Banca Intesa che per legge fosti costretto a vendere in quanto ministro, e vendesti a tua sorella fuori mercato. Dai Passera racconta, ne sai un milione!

  8. adriano Rispondi

    20 dicembre 2015 at 06:27

    Al di là delle polemiche,quello che l’autore e gli altri non riescono a riconoscere è che restando in Europa così come siamo alla fine la strada delle tasse è l’unica possibile.Può essere variamente cammuffata ma sempre lì si va a finire,come dimostra la storia di Berlusconi e dello stesso Passera.Occorrono proposte nuove da parte di uomini nuovi e che siano credibili.Altrimenti si continua a pestare acqua nel mortaio.

  9. cerberus Rispondi

    20 dicembre 2015 at 15:44

    I milanesi hanno votato il popolo arancione? I milanesi amano la sinistra e i loro accoliti?Spero che chi ha votato gli arancioni ora si sia accorto dell’immane cazzata e prima di votare ci pensi bene.

  10. aquilone Rispondi

    21 dicembre 2015 at 12:55

    Se è così è così, Passera lo ha raccontato per bene, da vero ex AD bancario.
    Prima di dargli credito come uomo politico, vorrei però che ci spiegasse una cosa. Ufficialmente ci raccontano che il governo monti fu costruito in poco più di 48 ore. Berlusconi diede le dimissioni, Napolitano nominò Monti senatore a vita e gli affidò l’incarico di formare un nuovo governo. In 48 ore fu fatto.
    Ora passera dovrebbe spiegarci come fece a prendere in così poco tempo la decisione di abbandonare banca intesa per andare a fare il ministro.
    Monti” Napolitano mi ha dato l’incarico di fare un nuovo governo. Ho pensato a te come Ministro dello sviluppo. Che fai, ci stai?
    Passera: “si, dammi il tempo di dire alla mia segretaria di scrivermi la lettera di dimissioni e vengo subito”
    Dovrebbe essere andata così
    Ma per piacere!
    Lui fa parte di un complotto ed io non posso dare credito politico ad uno così. Peccato, perchè è uno in gamba al quale m’inchino, anche se al governo non è che fece cose diverse ed eclatanti rispetto ai suoi precedessori

  11. adriano Rispondi

    21 dicembre 2015 at 13:59

    Leggo oggi che nella classifica del Sole 24 Ore la città di Milano è al secondo posto come qualità della vita.Fine della trasmissione.

    • cristiano Rispondi

      21 dicembre 2015 at 23:27

      si si,vai a dirlo agli abitanti delle sterminate periferie dimenticate dalla politica.Milano non è solo area C e limitrofi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *