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L’islamicamente corretto ha ucciso 14 persone

I vicini dei killer di San Bernardino avevano notato movimenti sospetti nella casa di Farook e sua moglie, prima della strage. Ma non hanno denunciato nulla alla polizia «per non essere considerati razzisti» e islamofobi. È anche così che l'Occidente si suicida

san bernardino

Alla faccia di quelli che l’integrazione, la mancanza di pregiudizi, la tolleranza aiutano a combattere il terrorismo. Al contrario: spesso è proprio il politicamente corretto a causare stragi. I vicini di Syed Farook e Tashfeen Malik, la coppia che ha provocato il massacro di San Bernardino, hanno rivelato che, pochi giorni prima della mattanza, avevano notato movimenti sospetti intorno alla casa e strani rumori provenienti dall’interno, ma non avevano denunciato nulla alla polizia per «non apparire razzisti», cioè islamofobi. In tal modo i due musulmani hanno potuto allestire in tranquillità il loro arsenale domestico, pianificare il massacro e poi metterlo in atto, nel silenzio generale.

L’aspetto più clamoroso è che i vicini della coppia islamica – magari quelli stessi che definivano Syed un ragazzo «tranquillo ed educato» – hanno evitato di segnalare i loro sospetti alla polizia non per timore di ritorsioni da parte di Farook e sua moglie (il che, umanamente, sarebbe comprensibile), ma per il timore della riprovazione sociale, per non essere marchiati come intolleranti.

A dimostrazione che si è disposti a sacrificare il valore della sicurezza sull’altare del politicamente corretto e della reputazione sociale. Anziché guardarmi dal rischio dell’Islam intollerante, mi guardo dal pericolo dell’islamofobia. È lo stesso strabismo che porta alcuni a manifestare contro l’islamofobia all’indomani delle stragi di Parigi, quasi che il problema fosse la persecuzione contro i musulmani e non il fanatismo degli stessi.

Il politicamente corretto rivela così di essere un’arma letale e auto-lesionista. Non solo svende la propria identità e libertà in nome dei principi dell’accoglienza e della tolleranza, ma mina anche la nostra sicurezza e attenta alle vite di innocenti. Per non discriminare e scongiurare il pericolo di essere bollati come “islamofobi”, si chiudono occhi e orecchie, non si denuncia e si diventa causa indiretta di stragi.

Sta anche qui – e non solo nel darsi la colpa per le guerre del passato – il masochismo dell’Occidente che, più o meno consapevolmente, si fa del male, si suicida; che, per un senso di cinismo (mi faccio i fatti miei, ciò che capita nell’erba del mio vicino non mi riguarda) congiunto a una forma ipocrita di rispettabilità (chissà che diranno gli altri se denuncio, penseranno che sono un razzista), si autoflagella.

Quei vicini di Farook e Malik avrebbero potuto salvare 14 persone, se solo avessero avuto il coraggio, lo spirito civico e il buon senso di denunciare. Hanno taciuto invece, per omertà e vigliaccheria islamicamente corretta. E ora si portano un po’, sulle loro coscienze, quei morti. Ne sono corresponsabili, essendo collaborazionisti ingenui e inconsapevoli di chi vuole la distruzione della nostra civiltà.

Per questo, su ogni discorso di tolleranza, accoglienza, contrasto all’islamofobia bisognerebbe aggiungere un sottotesto, come sui pacchetti di sigarette: «Il politicamente corretto uccide».

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di on 5 dicembre 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a L’islamicamente corretto ha ucciso 14 persone

  1. adriano Rispondi

    5 dicembre 2015 at 17:59

    L’amico Luttwak mi pare abbia detto “se si spara in testa ad un nazista nessuno dice niente,con altri non è così”.A mano a mano che il problema si complica l’ermetismo di quella dichiarazione si potrebbe esprimere più chiaramente.Il problema è l’islam.Ospitare questi signori significa accettare i rischi di San Bernardino.Oggi registriamo queste stragi che sembrano aberranti.Dato che l’opinione corrente non ammette l’evidenza speriamo di limitarci a queste perchè se questi signori avessero armi più letali e la possibilità di usarle,lo farebbero.E il dramma è che anche di fronte al peggio penso che la litania di chi giustifica tutto e non capisce nulla non cambierebbe.

    • Sergio Andreani Rispondi

      6 dicembre 2015 at 13:55

      Anche questa gente non scherza : http://www.infopal.it/traffico-dorgani-a-new-york-arrestata-una-banda-di-rabbini/

      Però di loro non si parla quasi mai…..

      • Luca Rispondi

        6 dicembre 2015 at 17:05

        Ma che cazzo di siti vai a vedere? Non sai che gli arabi contano palle piu grosse di loro?

      • Arcroyal Rispondi

        6 dicembre 2015 at 22:02

        Puzza, puzza, puzza, che puzza…Andreani ne ha cacata un’altra delle sue.

        La vicenda che ha avuto un eco enorme sui mass media americani, a cominciare dal New York Times ( della serie “Però di loro non si parla quasi mai…..”) sta in questi termini. Nel 2009 l’FBI e il Procuratore Federale del Distretto del New Jersey dopo una lunga serie di indagini arrestarono a New York ed in varie parti del New Jersey 44 persone, soprattutto pubblici ufficiali e politici. Tra gli arrestati c’erano anche 5 rabbini ortodossi. Le accuse erano di corruzione, frode bancaria e riciclaggio di denaro sporco. Durante le indagini emerse che Levy Izhak Rosenbaum, un israeliano residente a Brooklyn, aveva cercato di vendere per 160.000 dollari 3 reni di cittadini israeliani da cui li aveva comprati per 10.000 dollari. Nel 2014 Rosenbaum è stato rilasciato dopo aver scontato una condanna di 2 anni. Ancora oggi sostiene di aver salvato con le sue compravendite di organi numerose vite.

        Questa storia che dimostra come negli USA non c’è lobby ebraica che tenga, se un ebreo risulta colpevole di un reato finisce in galera esattamente come un cristiano, un mussulmano o un ateo, su giornali, radio e televisioni di Algeria, Giordania ed Egitto e in gran parte dei paesi mussulmani è diventata la storia di un gruppo di rabbini sanguinari che rapiva bambini arabi per dissezionarli e rivenderne gli organi.

        Ogni anno nell’intero mondo arabo viene tradotto appena un quinto dei libri tradotti e pubblicati nella sola Grecia. Il numero dei libri e dei lettori è ridicolmente basso. Del resto, come ha affermato ancora l’altro ieri la studentessa mussulmana Amina durante una conferenza tenutasi all’istituto tecnico commerciale Schiapparelli di Milano, loro hanno il Corano e non gli è necessario leggere altro. Il risultato sono masse sterminate di ignoranti che si bevono panzane come questa della banda di rabbini dissezionatori come se fosse acqua fresca. Da decenni il fondamentalismo islamico e le varie dittature arabe traggono sostegno e alimento da simili leggende nere. E qui in Occidente diversi utili idioti di cui il sito InfoPal è un simpatico esempio, accecati dall’odio inveterato per gli ebrei si cibano avidamente di queste merdate.

        Grazie Andreani per l’avvincente giro horror nella sua testolina fina.

  2. cristiano Rispondi

    5 dicembre 2015 at 18:48

    l’idiozia progressista del politicamente corretto a tutti i costi è uno dei grandi problemi che sarà da affrontare appena mettiamo all’angolo la sinistra italiota .Il vento sta cambiando e spero che un’aria nuova e pulita purifichi l’aria fetida portata dai benpensanti ipocriti e traditori.Liberiamoci al più presto dai Pidd(i)occhi progressisti.

  3. Marco Green Rispondi

    5 dicembre 2015 at 23:51

    Beh certo il rincoglionimento del politicamente corretto opera 365 giorni all’anno: pensate a come sarebbero stati descritti i vicini sospettosi e quindi “razzisti” in una qualunque fiction rai.
    E l’opinionista politicamente corretto, ospitato dal milionario con rendita parassitaria nella TV pubblica, cosa si inventerà stavolta?
    Ah già, facile: siamo in USA e quindi qui il punto su cui pontificare è “limitare l’accesso alle armi”, come spiega Obama.
    Come in Europa.

  4. Fabio Rispondi

    6 dicembre 2015 at 00:02

    Si Luttwak lo dice chiaramente il problema è l’Islam oggi rinvigorito da una banda di assassini ,dei peggiori assassini che insieme ai tedeschi nazisti l’umanità abbia conosciuto.Vanno guardati a vista,chiunque abbia una barba incolta ostentata o un velo va guardato a vista .chiunnque frequenti moschee abusive va osservato,ognuno di quest e’ un potenziale assecondatore o simpatizzante di questi confratelli assassini.

  5. cerberus Rispondi

    6 dicembre 2015 at 21:32

    Mi vien da ridere (da piangere)quando sento l’abbronzato dire che il problema sono le armi…
    il problema sono le armi nelle mani di fanatici muslim.Oppure, il problema è la violenza repressa insita nel corano e messa in pratica da idioti.

  6. scettico Rispondi

    7 dicembre 2015 at 02:52

    Veneziani, come al solito, è vittima di ignoranza abissale: non sa che nei suoi amati States, se denunci la persona sbagliata, rischi di essere trascinato in tribunale, dove ti lasciano senza mutande per pagare danni morali agli “offesi”. O, meglio ancora, chiami 911 e questi, invece, arrivano a casa tua e ti sparano a vista, basta leggere la cronaca degli ultimi anni… La polizia americana non è carina come la nostrana, non va tanto per il sottile, riempita com’è di psicofarmaci, ma questo a Veneziani non è dato sapere, perdoniamolo…

    • Arcroyal Rispondi

      7 dicembre 2015 at 11:08

      Anch’io credo che più del politicamente corretto tra i vicini di casa della famiglia di tagliagole islamici abbia funzionato la paura di una causa in tribunale.

      Nella seconda parte del tuo commento però scadi nei soliti luoghi comuni sulle polizie americane che ci vengono propinati dai nostri telegiornali e dalla letteratura fantasy degli anti-americani di ogni ordine e grado. In California, a San Bernardino, la polizia ha comunque eliminato la minaccia dopo pochi minuti. In Texas, a Garland, qualche mese fa i tagliagole non hanno fatto in tempo di finire di gridare ‘Ahhahuakbar’ che li avevano già stesi a terra. Al Bataclan di Parigi invece gli islamisti hanno fatto i loro comodi per quasi 3 ore. A Charlie Hebdo è successo di peggio: c’è stato un fuggi fuggi generale dei poliziotti con scene davvero indecorose come quella dell’agente che chiedeva pietà invece di estrarre l’arma che aveva al fianco.

      In Italia non siamo messi meglio come dimostrano troppi episodi di cronaca ma i nostri eroi in divisa nascondono le loro inefficienze dietro le favolette dei serbatoi vuoti e della carta da fotocopie che manca. In Europa abbiamo i ranghi delle nostre polizie piene zeppe di scettici come te, e tu ti vai a preoccupare degli Stati Uniti.

  7. scettico Rispondi

    7 dicembre 2015 at 03:08

    Veneziani, caro, cambia argomento ogni tanto, per favore…
    Oramai, abbiamo capito tutti che una bellezza marocchina t’ha mandato a quel paese :)))
    O è un giovane Omar Sharif che t’ha fregato la ragazza???
    Mettiti il cuore in pace, rassegnati al fatto che certa gente è più “esplosiva” a letto 😉
    Trovati una degna compagna nostrana, ricordati “moglie e buoi…”
    Mi ricordi sempre più quel poveraccio di Claude Frollo (magari, sai pure chi é 😉

    • Gianluca Veneziani Rispondi

      7 dicembre 2015 at 10:56

      Caro scettico, ti dispiacerà saperlo, ma una “degna compagna nostrana” ce l’ho già. Quanto alle mie spedizioni in terra d’Africa, mi sono difeso bene anche lì. Saluti

      • scettico Rispondi

        7 dicembre 2015 at 14:09

        Bravo Gianlu, così mi piaci! Un abbraccione, S.

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