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Quelli che il problema è l’islamofobia

Oggi il Caim e altre due associazioni islamiche scendono in piazza a Milano per manifestare contro «islamofobia e guerre». Come dire che il problema è la persecuzione nei confronti dell'islam, e la colpa è dell'Occidente, che gli scatena contro conflitti. Li chiamano musulmani "moderati"...

musulmani duomo

Avete chiesto che noi musulmani scendessimo in piazza, ed eccovi accontentati. Però lo facciamo a modo nostro. Senza un minimo di umiltà, senza isolare nettamente le nostre posizioni da quelle dei più facinorosi fra noi, rivendicando anzi con orgoglio il nostro essere musulmani. Il nostro, quello di noi “moderati” e quello dei nostri confratelli che sbagliano (vi ricordate i “compagni che sbagliano” di infausta memoria?).

Mi sembra questo il senso del comunicato con cui il Caim (Coordinamento delle associazioni islamiche di Milano, Monza e Brianza), Partecipazione e spiritualità musulmana e i Giovani musulmani d’Italia hanno indetto, per le 15 di oggi, a Piazza San Babila a Milano, una manifestazione «contro terrorismo, guerre e islamofobia». Badate: non contro la strage di Parigi o le altre simili, ma contro il terrorismo in senso generico; contro le guerre, tutte, e non contro questa guerra che ci è stata dichiarata unilateralmente; contro l’islamofobia, quasi che i terroristi non si richiamino esplicitamente alla religione islamica e non combattano la loro guerra in nome dell’Islam. Volere annacquare il tutto in un indistinto generico, strizzare l’occhio (con il plurale “guerre”) a quell’idea per cui anche l’Occidente è responsabile storicamente con guerre reali e metaforiche, sottintendendo che i loro attacchi sono reazioni ad “aggressioni” precedenti e che i giovani musulmani che si arruolano nella jihad vanno non giustificati ma certamente “capiti” nelle loro “ragioni”; tutto questo ricorda un po’ quella vasta “zona grigia” che all’epoca del terrorismo rosso diceva di non essere “né con le Br né con lo Stato”. Una posizione francamente indifendibile e non tollerabile.

Come allora, anche oggi, a maggior ragione vista l’estensione del fenomeno jiahidista, non si può permettere più nessun tipo di ambiguità. È il momento delle scelte nette, precise. Chi non ha il coraggio o la volontà di prenderle, va semplicemente isolato e cacciato dalle nostre società. Le quali, occorre ripeterlo fino all’assuefazione, sono si “società aperte” e tolleranti, ma devono di necessità essere “chiuse”, “chiusissime”, e intolleranti con gli intolleranti. Con coloro che chiedono “ospitalità”, ma poi vogliono imporre le loro regole a chi nella casa già ci abita, o la vogliono addirittura bruciare. Idee semplici, chiare, di buon senso, ma purtroppo in disuso anche a casa nostra ove, in nome del multiculturalismo, si vuole dare rispetto e ospitalità a chiunque, indipendentemente dalle sue intenzioni. A prescindere, come diceva Totò. Se questa è una guerra, la vinceremo solamente con un cambio di mentalità anche di noi occidentali. Profondo, radicale. Senza “buonismi” di sorta, senza seguire le false e cattive filosofie che i nostri intellettuali hanno in cattiva fede elaborato. Con l’orgoglio e la forza di isolare i violenti ma anche i loro complici, tutti coloro che si trincerano dietro il velo dell’ipocrisia o dell’ambiguità.

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di on 21 novembre 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

20 commenti a Quelli che il problema è l’islamofobia

  1. maboba Rispondi

    21 novembre 2015 at 08:53

    Basterebbe questo episodio per chiudere l’ipocrita capitolo dei musulmani moderati e cambiare radicalmente il nostro approccio verso gli immigrati musulmani. Non avverrà perché siamo ostaggi del falso universalismo cattolico di Bergoglio, che si comporta sempre più come un capo ideologico di un movimento terzomondista degli anni sessanta, e soprattutto del falso moralismo dei nostalgici marxisti-leninisti che perseguono nel difendere l’osceno vittimismo arabo-musulmano il loro obiettivo di sempre, la lotta contro il nostro occidente ed i suoi valori storici, culturali e religiosi.

    Quand’è che a questi sedicenti musulmani moderati qualcuno vorrà ricordare non solo il milione di armeni trucidati dagli islamici ottomani, ma anche la milionata di cristiani e animisti del Sudan meridionale massacrati dagli arabo-islamici del Nord, per i quali questi signori, insieme ai sinistri di cui sopra, non solo non hanno mai manifestato, ma neppure speso la benchè minima parola?

    • eugeniomario Rispondi

      21 novembre 2015 at 21:14

      La fotografia col Duomo e’ spaventosa ma purtroppo bisogna dare tempo al tempo, perche’ se non si muovono quei che hanno il potere …..ognuno di noi rischia di finire a san Vittore o in disgrazia come Magdi Allam.

      Gli darei corda: vogliono distinguersi dai bombaroli?

      Bene, allora cominciamo a chiamare i bombaroli “islamichi” oppure “islamisti” come fanno i giornali esteri…..

      eppoi vediamo se la “distinzione” porterà i bravi e buoni “isl-amici” ancora una volta a san Babila a lamentarsi che noi non li sappiamo distinguere adeguatamente.

  2. maboba Rispondi

    21 novembre 2015 at 09:06

    Basterebbe questo per chiudere l’ipocrita capitolo dei “musulmani moderati” e cambiare radicalmente l’approccio verso gli immigrati musulmani.
    Questo non avverrà perché siamo ostaggi da una parte del falso universalismo cattolico di Bergoglio, che si comporta sempre più come il capo di un movimento terzomondista degli anni sessanta, ma soprattutto dei nostalgici marxisti-leninisti (siano intellettuali o magistrati o dirigenti politici), che sposando e difendendo l’osceno vittimismo dei musulmani perseguono il loro obiettivo di sempre, la lotta contro il nostro Occidente ed i suoi valori storici, culturali e religiosi.

    Quand’è che qualcuno vorrà ricordare a questi “moderati” il milione di armeni trucidati dagli islamici ottomani e anche e soprattutto la milionata di cristiani e animisti del Sudan meridionale massacrati dagli arabo-islamici del Nord, per i quali essi, insieme ai sinistri di cui sopra, non solo non hanno mai manifestato, ma nemmeno speso la benché minima parola?

  3. Franco C. Rispondi

    21 novembre 2015 at 10:07

    Non esistono musulmani buoni.

  4. Pierluigi Rispondi

    21 novembre 2015 at 10:51

    Sempre d’accordo. Ottimo articolo. I più “pericolosi” sono i fiancheggiatori che prendono le distanze ma che ci dicono contemporaneamente che dobbiamo capire e che le cose sono molto più complicate di quello che appaiono. Per cui dobbiamo ascoltare.
    “guardatevi da coloro che vengono a voi con le sembianze di agnelli, mentre i cuor loro sono…”

    • luigi bandiera Rispondi

      21 novembre 2015 at 16:21

      Grazie,
      questa VERITA’ me l’avevo dimenticata.

  5. geometra 67 Rispondi

    21 novembre 2015 at 11:09

    Durante la “manifestazione” vorrei sentire dai vari oratori musulmani frasi tipo”per integrarci meglio predichiamo in lingua italiana,non fonderemo mai un partito islamico,denunciamo i casi di bigamia occulta e cose simili.Solo allora crederò alla volontà di integrarsi realmente nella NOSTRA società.

  6. Milton Rispondi

    21 novembre 2015 at 11:42

    Caro Prof. Ocone, mi complimento per l’articolo e per il riferimento molto appropriato alla tragedia delle Br.
    Aggiungerei che purtroppo i “mussulmani violenti” europei, oltre all’appoggio di una vasta zona grigia e la tolleranza di altra larga parte dei “mussulmani moderati”, godono anche del mandato e del finanziamento di molti Stati mussulmani.
    Significativo il fatto che nessun Stato mussulmano ha mai sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’Uomo, in quanto in contrasto con il credo coranico.

  7. Marco Rispondi

    21 novembre 2015 at 14:28

    Questi nati male ed in luoghi disperanti non ce la faranno mai.Questi considerano fratelli gli assassini di Parigi e da vigliacchi ,peraltro come anche noi siamo ,non ne parlano.Fanno una manifestazione di teatranti di nessuna laicità sempre contro coloro che ritengono pericolosi loro ed il loro modo di pensare ad un dio o a una religione che li tenga insieme in qualche modo.Non ne usciremo.Il Prof . Ocone straordinario lettore di eventi sociopolitici ha ragione.Non vi sono buonismi possibili.Chi è stato marchiato da questo tipo di negatività da bambino resterà pericoloso sempre.Certo dobbiamo prima farlo capire ai nostri sedicenti intellettualoidi e sinistri strambi che dalle loro scrivanie e dai loro lauti stipendi statali pontificano accoglienze incontrollate e profetizzavano fino a ieri false verità è futuri da sorriso con questi portatori di morte.

  8. jakeddu Rispondi

    21 novembre 2015 at 15:00

    avete ragione ragione ragazzi in tutto

  9. jakeddu Rispondi

    21 novembre 2015 at 15:23

    Ottimo articolo.ritengo i nostri progressisti, fiancheggiatori della feccia ipocrita muslim ,traditori dei cittadini italiani che non accettano l’oscurantismo islamico con il suo odio implicito e onnipresente nei nostri confronti.Io rifiuto il multiculturalismo del “volemmose bbene”perché è a senso unico e i muslim si approfittano della nostra buona fede.è di oggi la notizia di un islamico che ha dato fuoco alla moglie perché troppo vicina al modus vivendi occidentale.Coviamo la serpe in seno e facciamo finta di non saperlo.anzi,fanno finta gli idiots progressisti sinistroidi di non saperlo.

  10. cerberus Rispondi

    21 novembre 2015 at 15:23

    Ottimo articolo.ritengo i nostri progressisti, fiancheggiatori della feccia ipocrita muslim ,traditori dei cittadini italiani che non accettano l’oscurantismo islamico con il suo odio implicito e onnipresente nei nostri confronti.Io rifiuto il multiculturalismo del “volemmose bbene”perché è a senso unico e i muslim si approfittano della nostra buona fede.è di oggi la notizia di un islamico che ha dato fuoco alla moglie perché troppo vicina al modus vivendi occidentale.Coviamo la serpe in seno e facciamo finta di non saperlo.anzi,fanno finta gli idiots progressisti sinistroidi di non saperlo.

  11. luigi bandiera Rispondi

    21 novembre 2015 at 16:18

    Stiamo Soccombendo e non lo sappiamo.
    Manca poco all’alba: http://postimg.org/image/tcfyxqevh/
    Salam

  12. gastone Rispondi

    21 novembre 2015 at 17:52

    Guardiamo un po’ cosa succede nelle città, o in alcuni quartieri europei dove già i mussulmani sono maggioranza, così vedremo il nostro futuro . le manifestazioni di oggi ? DISSIMULAZIONE. Io non credo a una parola di quello che dicono, troppi sono i fatti che dimostrano il contrario.

  13. adriano Rispondi

    22 novembre 2015 at 06:45

    Non capisco cosa significhi islam moderato.Esiste un corano moderato?Dopo aver sentito che uccidere in nome di Allah è giusto e altre simili tesi raccappriccianti non capisco perchè vengano in un paese dove le leggi non sono stabilite da Allah ma dalla libertà.Non capisco neppure chi accetta questi signori i cui soci dalle terre di origine invitano a portare la guerra da noi.Qui la religione non è un obbligo ma una scelta e dire che se ne fa a meno perchè la si considera un insieme di fantasie irrazionali non implica essere condannati a morte.Almeno finora era così.Domani chissà.

  14. Sergio Andreani Rispondi

    22 novembre 2015 at 07:41

    Come mai amate un popolo di assassini come quello statunitense ???

    • Franco C. Rispondi

      22 novembre 2015 at 19:15

      Tutta colpa di Berlusconi .

    • Roberto Rispondi

      23 novembre 2015 at 15:53

      Perché sono un grande paese forgiato sui valori giudaico-cristiani, non sono mai stati giacobini, fascisti e comunisti né una teocrazia islamica, povero demente.

      • michele Rispondi

        24 novembre 2015 at 19:11

        Perfettamente d’accordo con lei.

  15. Diana Rispondi

    22 novembre 2015 at 12:35

    La mia impressione è che queste comunità siano più indignate per il fatto che i terroristi islamici “stravolgano” quello che secondo loro è il vero Islam, una religione “di pace ” – questa è la loro idea -, che non perché hanno fatto saltare in aria mezza Parigi. Come a dire, gli schizzi di… fango ci arrivano addosso e non ci piace, serve un “distinguo” fra noi – il vero Islam – e la degenerazione proposta dall’Isis, sfociata nel terrorismo. Io non credo che noi oggi abbiamo bisogno di sentire i loro “distinguo”, abbiamo bisogno che scelgano da che parte stare, abbiamo bisogno di sapere che queste comunità sottostanno alle leggi dei Paesi di cui sono cittadini, che ne condividono l’essenza, che provano sul serio a integrarsi e per l’amor di Allah che la smettano di volerci cambiare, il pianeta è grande, offre altri posti in cui vivere.

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