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Nonna e mamma son morte facendogli da scudo al Bataclan. Forza piccolo Louis

Elsa DeplaceLouis non se lo scorderà più. Dovrà lottare con tutte le sue forze per scacciare il dolore e l’orrore, i ricordi di quello che ha visto. Ma Louis deve farcela e ce la farà perché nei suoi pochi anni di vita ha incassato montagne d’amore e non capita a tutti di essere amati così.

Louis è un bimbo, finito all’inferno. Venerdì 13 era a Parigi, al Bataclan. Con lui mamma e nonna, lo hanno portato ad ascoltare gli Eagles of Death Metal, roba di cui vantarsi a scuola minimo per una decina di giorni. All’improvviso gli spari coprono tutto, la musica si ferma, le urla, la gente che corre in giro, i ragazzi che diventano cadaveri. E lui lì in mezzo eppure al sicuro, perché loro non lasceranno gli accada nulla, loro quel cucciolo lo proteggeranno con tutto quel che possono, corpo e anima e futuro. Lo lasceranno a lui, il loro futuro. È un secondo e lei, Elsa Delplace, per lui solo mamma, gli è addosso. Nonna Patricia fa lo stesso, lo coprono con i loro corpi, perché l’orrore non lo abbia, perché non lo abbiano le bestie, perché viene prima e sopravvivere ai figli è disumano e no, no accadrà a loro. Louis è tutto, è il loro tutto, la cosa più preziosa, su cui non occorre pensare. I proiettili le trivellano, lui è sdraiato sotto loro, sotto quella madre che gli ha dato la vita e non permetterà gli venga tolta. Si spengono, mamma e nonna, lì, a un passo da un palco stonato perché silenzioso, coperto da altri atroci suoni. Ma non lo lasciano, non l’hanno ceduto, abbandonato. L’hanno soccorso così, vivo, sconvolto, sotto di lei.

“Elsa e Patricia sono morte lunedì sotto una pioggia di proiettili all’interno del Bataclan. Suo figlio, il suo raggio di sole, era con lei. Louis è stato trovato in ospedale, sconvolto e coperto del sangue della madre”, ha scritto Sihem Souid, un amico di Elsa sulla rivista francese Le Point. Non capita a tanti di essere amati così e Louis ce la farà, deve farcela a superare l’inferno perché, ancora una volta, le due donne che gli hanno dato la vita hanno donato a lui il loro.

 

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di on 20 novembre 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Nonna e mamma son morte facendogli da scudo al Bataclan. Forza piccolo Louis

  1. marco Rispondi

    20 novembre 2015 at 17:52

    Già se mai esistesse questi assassini sono loro l’inferno.Quelle azioni non sono decifrabili al valore umano possibile ed a Louis ,alla sua mamma ed alla sua nonna.Uccisi barbaramente per un ragione che non c’e’ e che lui non troverà mai.Che contrasto tanto amore opposto a follia omicida senza pari.

  2. Raffaella m Rispondi

    20 novembre 2015 at 18:08

    Bellissimo articolo, una goccia di speranza

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