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La vera Emergency è l’odio per l’Occidente

«Le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto», dice Gino Strada sulla strage di Parigi. Ho twittato che così si comporta un'organizzazione politica antioccidentale, e subito è scattata l'invocazione alla censura. Spiegategli che nel nostro mondo c'è la libertà, e che è migliore per quello...

02042011-CD22 - MANIFESTAZIONE EMERGENCY CONTRO LA GUERRAAll’indomani dei massacri di Parigi, Emergency ha rilasciato questa dichiarazione: «Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione». In altre parole, secondo l’organizzazione di Gino Strada gli attentati ai civili nel cuore dell’Europa sono una risposta, evidentemente legittima sebbene non giustificata, agli “anni di violenza e di distruzione” di cui l’Occidente sarebbe responsabile.

Che si tratti di una dichiarazione politica è evidente a chiunque; che sia delirante perché esprime una forma inaccettabile di collusione con i criminali è un’opinione che può essere condivisa o meno. Quel che è certo, è che né il comunicato di Emergency né le parole di Gino Strada a In mezz’ora hanno qualcosa a che fare con la ragione sociale proclamata negli statuti: «Emergency è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà». Nel mondo, fortunatamente, ci sono centinaia di ong che quotidianamente s’impegnano per curare le ferite della guerra e della povertà: ma nessuna – nessuna – si esibisce in tv e sui giornali in analisi politiche di qualsivoglia tenore. Quando, in Sudan, Strada si schierò dalla parte del dittatore Omar al-Bashir, sul quale pende un mandato di cattura internazionale per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra nel Darfur, spiegando che «la storia del genocidio in Darfur è un’invenzione totale» e che bisognerebbe invece indagare «George W. Bush per le violenze in Iraq, o Ehud Olmert per i massacri dei civili a Gaza», Bernard Kouchner, il fondatore di Médecins sans Frontières, rispose con inusitata durezza: «Talvolta penso che chi critica le azioni di ingerenza umanitaria abbia bisogno di vittime civili per esaltare il proprio ruolo mediatico. Abbiamo bisogno di un nemico unificante, e l’immagine degli Stati Uniti che circola tra di noi europei – soprattutto a sinistra – serve a questo scopo». Médecins sans Frontières è un’organizzazione seria, non partecipa a manifestazioni dove si bruciano le bandiere di Israele e degli Stati Uniti e fa in silenzio il proprio lavoro.

Strada, ex katanga della Statale di Milano, dove guidava la famigerata squadra Lenin, la pensa in un altro modo. Il suo problema è l’Occidente. Vale la pena rileggere alcuni passaggi di una lunga intervista a Repubblica del febbraio 2003, all’inizio della seconda guerra del Golfo. «L’11 settembre – spiegava Strada – non è stata una dichiarazione di guerra all’Occidente. Dovete capire che cinquemila civili afgani uccisi con i bombardamenti dell’anno scorso sono la stessa cosa. Insomma, dovete capire che l’11 settembre, per la maggior parte del mondo, è stato un giorno come un altro, perché per la maggior parte del mondo l’11 settembre è ogni giorno». Del resto, spiegava Strada, le analogie fra Bush e Hitler sono «evidenti»: «Basterebbe chiederlo ai 6 miliardi di cittadini del mondo: chi è secondo voi il nuovo Hitler del terzo millennio? Sarebbe un plebiscito per Bush, sono sicuro». Gli Stati Uniti, proseguiva, «hanno sostenuto tutti i terrorismi più oscuri ed efferati del pianeta» e affermare che siano un paese democratico «è un insulto alla democrazia». È invece comprensibile il terrorismo islamico, secondo Strada, perché «non fa mistero sulle ragioni dei suoi attentati: questione israelo-palestinese, embargo contro l’Iraq, occupazione militare dei luoghi sacri dell’Islam». E comunque, concludeva, «c’è anche un terrorismo di Stato. Ed è quello di Israele e degli Usa».

Le opinioni di Strada non sono isolate: molti, in Occidente, pensano che la colpa di ciò che accade sia prima di tutto nostra. È la vecchia posizione terzomondista, che si nutre di presunti sensi di colpa e di odio antioccidentale per trovare ogni volta una parola di comprensione, se non di giustificazione, per Hamas o per Hezbollah, per Al-Qaeda e oggi persino per l’Isis. È un’opinione rispettabile – perché in Occidente, diversamente dai paesi che piacciono tanto a Gino Strada, esiste la libertà di espressione – che tuttavia, secondo me, va aspramente combattuta. Il nostro nemico interno non è la comunità islamica, ma il terzomondismo antioccidentale.

È per questo che sabato ho scritto questo tweet: «Emergency è un’organizzazione politica antioccidentale mascherata da ospedale ambulante. Va isolata e boicottata». È un’affermazione polemica? Certo che lo è. Ma assolutamente fondata: perché curare i feriti è un’azione nobile, curarli per condurre una violenta campagna politica contro i governi occidentali è invece tutt’altra cosa. E perché curare un terrorista che bussa alla tua porta è sacrosanto, andarsi a cercare i terroristi da curare nelle regioni afghane sotto controllo talebano è invece tutt’altra cosa. Sui social la reazione è stata violenta, come sempre accade quando si colpisce una setta: Cecilia Strada ha chiesto pubblicamente al direttore de L’Unità di «fermarmi», centinaia di militanti – i «piccoli talebani di Emergency», come li ho definiti – sono stati molto più espliciti: insulti, minacce fisiche, parolacce. Come ha giustamente osservato Toni Capuozzo, «l’organizzazione di Gino Strada è molto, molto italiana. Non esistono ong internazionali con la stessa vis polemica, la stessa caratterizzazione politica e ideologica, e per trovare uno spirito di partito simile bisogna scandagliare la piccola armata di organizzazioni confessionali e settarie, chiese del dodicesimo o trentesimo giorno, missioni dove la tazza di latte e il piatto di broda arrivano solo con il pegno dell’adesione».

Intendiamoci: Emergency è libera di fare e dire ciò che vuole, di scendere a compromessi con il dittatore sudanese o i talebani afghani, se lo ritiene utile e necessario, di denunciare ogni giorno i crimini dell’Occidente e non spendere mai una parola contro il terrorismo internazionale. Può farlo, perché è un’organizzazione politica e in Occidente le organizzazioni politiche hanno libertà di parola e di azione. Ma non può pretendere di essere considerata “neutrale”, non può ergersi scandalizzata al di sopra delle critiche (politiche), e non può farsi scudo dei propri ospedali per considerarsi intoccabile.

frondolino.wordpress.com/

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di on 19 novembre 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

35 commenti a La vera Emergency è l’odio per l’Occidente

  1. Beppe Rispondi

    17 novembre 2015 at 15:52

    Forse questo tizio (G. Strada) prima del 2000 non sapeva nemmeno indicare l’Afghanistan sulla cartina geografica.

    • francesco Rispondi

      17 novembre 2015 at 16:46

      Povero pirla, Emergency e’ in Afghanistan dai tempi della guerra civile. Povero pirla di americano a Roma.

      • Beppe Rispondi

        17 novembre 2015 at 16:54

        Be’, sempre meglio stare dalla parte di questi terzomondisti super pirla.

        • francesco Rispondi

          17 novembre 2015 at 17:29

          Meglio ancora parlare solo avendo cognizione di causa.

          • Alfonso

            18 novembre 2015 at 18:16

            Di sicuro sarebbe un ottimo presidente della Repubblica delle banane.

          • Alfonso

            3 novembre 2016 at 21:41

            Di sicuro tu non l’hai mai avuta.

  2. domenico isola Rispondi

    17 novembre 2015 at 16:45

    ma dove hai letto che per essere nel giusto bisogna essere neutrali? Emergency non è nè deve essere neutrale, come Lei, caro Rondolino. La differenza è che state da due parti diverse, e quella di Emergency è più giusta della Sua.

    Chi cura i feriti di guerra in silenzio e senza far casino fa bene. Meglio ancora chi lo fa gridando contro la guerra.

    Gino Strada non ha detto nessuna novità: cioè che l’ondata di terrorismo è (anche) frutto delle scelte dell’Occidente. Chi sono gli alleati dell’Arabia Saudita? Chi ha finanziato Bin Laden? E chi sfrutta il fondamentalismo per vendere armi e cambiare gli equilibri in medio oriente?
    Rondolino, tutti hanno diritto di parola, ma non si può esagerare nel dire cazzate, soprattutto se si scrive su un giornale fondato da Gramsci.

    Vergognarsi no? Cambiare mestiere neppure?

    • francesco Rispondi

      17 novembre 2015 at 16:59

      Toni Capuozzo e Rondolino devono avere una gran faccia di tolla per dire “e per trovare uno spirito di partito simile bisogna scandagliare la piccola armata di organizzazioni confessionali e settarie, chiese del dodicesimo o trentesimo giorno, missioni dove la tazza di latte e il piatto di broda arrivano solo con il pegno dell’adesione».
      Loro che hanno sostenuto la guerra in Iraq, la bugiardissima pagliacciata delle armi di distruzione di massa e dell’esportazione della democrazia, a prezzo di 500 mila morti, con l’unico scopo reale di portare acqua al mulino DEL LORO PADONE TRUFFATORE E MAFIOSO. Quello che da anni gli allunga la tazza di latte e il piatto di broda.

      • Alfonso Rispondi

        3 novembre 2016 at 22:04

        Il leader di Al Qaeda in Iraq (il futuro Isis) si trovava in Iraq dal 2002, un anno prima dell’invasione. Con uno così l’invasione era più che giustificata. Per non parlare anche degli altri terroristi andati o transitati in Iraq come Abdul Rahman Yasin, uno degli attentatori del primo attentato al WTC, che però fuggì e non fu più ritrovato vivo o morto. Chi è il pagliaccio adesso?

    • Chris Rispondi

      17 novembre 2015 at 17:09

  3. Epulo Rispondi

    17 novembre 2015 at 17:06

    Per me Strada dice un mucchio di stupidaggini, ma non mi sognerei mai di dire che ci deve essere un “limite alle cazzate”. Chi stabilisce che Strada dice cazzate o che lo fa Rondolino? la rete? il Parlamento? Strada stesso? oppure lo chiediamo ai cittadini?

    E nemmeno che Strada, o i suoi accoliti, devono vergognarsi, per ciò che pensano, o dicono. Facciano, e dicano, ciò che credono giusto. Ma almeno non impediscano, agli altri, quelli che non la pensano come loro, di controbattere.

    E’ la base della civiltà occidentale, che odiano, ma di cui godono i benefici.

    PS Ho superato il limite cazzate? o no?

  4. Alfonso Rispondi

    17 novembre 2015 at 17:14

    Avete per caso visto uno dei suoi nel Donbass?

  5. francesco Rispondi

    17 novembre 2015 at 17:14

    Rondolino sta poco bene:
    “perché curare un terrorista che bussa alla tua porta è sacrosanto, andarsi a cercare i terroristi da curare nelle regioni afghane sotto controllo talebano è invece tutt’altra cosa.”
    Certo, curiamo solo i terroristi che possono permettersi di pagare le cure.
    Rondolino, sei un intellettuale quanto Gennaro Migliore e’ uno Statista.

    • Giacomo Rispondi

      17 novembre 2015 at 17:30

      Se strada si atteggia a difensore dei più deboli, allora i santi e i beati cattolici sono nazisti!

  6. adriano Rispondi

    17 novembre 2015 at 17:41

    Le parole non servono più.Neanche quelle di illustri oncologi o di affermate cantanti.Come nel ’43 c’è da fare una scelta.Allora era fra alleati e gli altri.Oggi è fra gli alleati e gli altri.Stessa cosa.Ognuno vada con chi preferisce e auguri.

  7. Martino Rispondi

    17 novembre 2015 at 18:35

    Quanti bei seguaci ha questo vecchio comunistoide di Strada.Onore a lui che cura i malati e ne dedica la vita,ma la politica che da progresso e vita al mondo anche quello che lui interpreta a suo modo e con i suoi infiniti limiti culturali offuscati da ideologie pessime,storicamente datate e pericolose.Continui a fare il mestiere che ha scelto e li resta nel giusto ,finché glielo fanno fare per bisogno delle tecnologiee dei soldi i occidentali, ma non si allarghi la politica non è proprio il suo campo.

  8. Gina Rispondi

    17 novembre 2015 at 20:43

    Qualcuno ha idea a quanto ammontano i conti in banca della famiglia Strada?

  9. cerberus Rispondi

    17 novembre 2015 at 22:22

    Un altro comunistello che lancia anatemi contro il cattivo occidente che si merita la punizione divina.e bravo il Sig. Gino comunista,sei fermo agli anni 70 ma il vento è cambiato e ora che la violenza è qui da noi che facciamo?subiamo con rassegnazione la violenza vendicativa degli”oppressi?”.No,io non sono disposto a subire nulla e rifiuto i ragionamenti giustificazionisti di certi personaggi troppo a sinistra per essere realisti.Sig Strada,faccia ospedali che è buona cosa ma lasci stare la politica (se non sbaglio è nel vostro regolamento.)

  10. Lisa Rispondi

    18 novembre 2015 at 03:11

    Ma guarda quanti neo-nazisti che vengono a commentare su l’Intraprendente. Venuti a difendere il nazistoide di Strada. Sono come una Chiesa, o forse una caserma. I neo-nazisti del terzo millennio sono davvero buffi, oltre che violenti, però si credono pacifisti e tanto, tanto buoni.

    • francesco Rispondi

      18 novembre 2015 at 11:59

      Certo, i buoni sono Bush, Blair e Dell’Utri. E tu sei molto intelligente.

      • Dario Rispondi

        18 novembre 2015 at 14:40

        Ti dispiacerebbe scrivere le tue fregnacce su qualche bel sito gauchiste anziche’ sull’Intraprendente?

      • Alfonso Rispondi

        3 novembre 2016 at 21:42

        Tu sicuramente sei molto ignorante.

      • Alfonso Rispondi

        3 novembre 2016 at 21:49

        L’unica terrorista buono è un terrorista morto.

  11. gian luigi lombardi cerri Rispondi

    18 novembre 2015 at 07:06

    G.Strada mi sembra che non abbia avuto un grande successo come rivoluzionario e come medico (intendo medico di medicina avanzata e non una Florence Nightingale odierna )

  12. Etienne de la Boetie Rispondi

    18 novembre 2015 at 14:01

    “L’organizzazione di Gino Strada è per molti aspetti una costola del 1968. Da quella «scuola» di formazione e contestazione non uscirono soltanto i militanti politici e i gruppi terroristici degli anni Settanta e Ottanta. Qualcuno scelse di condurre una battaglia ambientalista, altri scelsero l’impegno umanitario. Ma ciascuno di questi due gruppi portò con sé nella sua attività lo spirito anti capitalista e anti imperialista che fu la filosofia del ’68. È questa la ragione per cui i Verdi italiani, a differenza di quelli di altri Paesi, si sono spesso collocati fra i gruppi della sinistra radicale.
    È questa la ragione per cui Emergency è alquanto diversa dalle più antiche e collaudate organizzazioni umanitarie. ”

    [Ambasciatore Sergio Romano – Rubrica sul Corriere della Sera – risposta as un lettore]

  13. Fabrizio Rispondi

    18 novembre 2015 at 14:03

    Gli hai spiegato che in occidente c’è la libertà!? Ma non lo sai che la nostra libertà offende una parte del mondo? e poi gli lo hai spiegato piano piano ed a lettere maiuscole, sai a lavare la capa al ciuccio……

  14. Bruno Caudana Rispondi

    18 novembre 2015 at 15:09

    A differenza di Fabrizio Rondolino, io penso che il nostro nemico interno sia ANCHE la comunità islamica, o una larga parte di essa. Per il resto, sono d’accordo con quello che scrive.

  15. Bruno Rispondi

    18 novembre 2015 at 15:12

    Forse un ripasso di storia per i commentatori può servire.
    https://youtu.be/LcUazmYYUcI

  16. Bruno Caudana Rispondi

    18 novembre 2015 at 15:16

    E forse anche un ripassino di dottrina islamica.

    http://islamicamentando.altervista.org/tavola-giuridica-analitica-del-corano/

    https://archive.org/details/IslamicJihadALegacyOfForcedConversionImperialismAndSlavery

    […]
    “L’Islam, religione sociale fondata sul monoteismo, considera coloro che rifiutano di accettare la verità e la giustizia suoi nemici vitali e perturbatori dell’ordine mondiale. Per la religione islamica tali individui non hanno nessun valore e non sono degni di alcun rispetto.

    Dal momento che essa è una religione universale e non è destinata a classi o nazioni particolari, lotta contro i politeisti che dopo essere stati motivati con chiare e rigorose argomentazioni e aver sentito saggi consigli si rifiutano ancora di accettare la verità e di sottomettersi ai precetti divini, e lo fa al fine di costringerli a piegarsi dinanzi alla verità e alla giustizia.”
    […]
    http://www.al-islam.org/it/compendio-della-dottrina-islamica-ayatollah-mohammad-hosseyn-tabatabai/il-jihad

  17. Lorenzo C Rispondi

    19 novembre 2015 at 00:54

    Pensare che la giovane ricercatrice italiana trucidata a Parigi era sostenitrice di Emergency

  18. Adriana Rispondi

    30 marzo 2016 at 04:24

    Secondo me bisognerebbe differenziare
    ISIS = mercenari al servizio dei poteri occidentali

    Territori di religione e cultura islamica esasperati dai continui e confusi conflitti sui loro territori
    Spesso incomprensibili a loro stessi
    E’di questo, credo parli Strada,
    E tutto sommato dice il vero.
    Nell’ intento prioritario di esercitare il controllo su tutto il Middle East,ed Afganiatan che con Ben Laden era sfuggito di mano,da Bush in poi gli USA,e gli UK hanno di concerto utilizzato il mercenariato.
    Creando di pari passo esasperazione nel mondo civile.
    Non so dove voglia arrivare Strada dichiarando tutto questo:ma ascolterei la sua campana.
    Personalmente destesto la cultura islamica ma la sofferenza imposta ad una cultura che non mi piace
    Mi sembra comunque ingiusta ed inaccettabilr

    • Dario Rispondi

      6 novembre 2016 at 21:45

      Dalle stronzate scritte da te sembra che Strada abbia sguinzagliato i suoi mastini terzomondisti.

  19. Monica Rispondi

    1 aprile 2016 at 20:32

    Difficile che una persona, giornalista o altro ma che comunque passa il tempo a sbatacchiere i diti su una tastiera, possa minimamente scalfire una persona come Gino Strada che dedica la sua vita a salvare altre vite.

    • Chris Rispondi

      6 novembre 2016 at 21:53

      Non hai capito una sega. Non puoi metterti ad usare un Ong per promuovere la tua agenda terzomondista. Esisteranno milioni di persone che fanno lo stesso lavoro di Emergency senza tanta pubblicità o polemiche politiche. Questo è un atteggiamento da farabutti. Invece di un Ong Strada doveva fondare un suo partito.

  20. Commodo Rispondi

    31 ottobre 2018 at 16:16

    Laurea in medicina, conseguita con mentalità sessantottina, e specializzazione in chirurgia & traumatologia di guerra… Di sicuro, in un posto dove fischiano le pallottole, è quantomeno difficile parlare di responsabilità professionale di un qualsivoglia chirurgo… Se ad un qualunque povero Cristo è esplosa una bomba sotto al culo, chi cavolo farà causa all’ “operatore sanitario” se il succitato malcapitato è deceduto sotto i ferri?… In zona di guerra si può operare “in corpore vili” senza alcun rischio di natura legale. E li, di corpi vili, su cui far pratica, ce n’è davvero tanti!… Fattacla pratica, che val più della grammatica, il nostro “rivoluzionario” comunista tutelato da tutte le leggi del dopoguerra, quando rompeva la testa a chi non ragionava come lui, si è dato alla ragioneria pratica… Appoggiato dalla sinistra si è messo in affari..
    E li la domanda: vorrei vedere i conti nelle varie banche di questo DOTT. Strada…

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