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La mostra che umilia Cristo e omaggia l’islam

Il Piss Christ ("Cristo di piscio") di Andres Serrano

Il Piss Christ (“Cristo di piscio”) di Andres Serrano

Scherza con i santi tuoi e lascia stare quelli altrui, soprattutto se hanno fedeli pericolosi e vendicativi. È la legge implicita che anima la satira e l’arte nostrane, sempre pronte a dileggiare il cristianesimo e attente a non offendere, anzi a omaggiare (prostrandosi, va da sé, in direzione della Mecca) l’islam.

Si inserisce in questo filone più che mai politicamente corretto, che pure si vuole trasgressivo, anche la rassegna fotografica Photolux Festival di Lucca (dal 21 novembre al 13 dicembre), giunta alla sua seconda edizione, che quest’anno vorrebbe scandalizzare i visitatori con un percorso di immagini su “Sacro e Profano”. Ma guarda caso, a essere oggetto di sarcasmo, scherno e piscio (in senso letterale) sono i simboli e i protagonisti della nostra fede, dal Cristo alla Madonna, mentre verso la religione musulmana si nutre una forma sacra (è il caso di dire) di rispetto, che sfiora la piaggeria o addirittura la distorsione della realtà.

Per intenderci, la rassegna accoglierà le opere dell’artista Andres Serrano, tra cui il famoso Piss Christ (letteralmente “Cristo di Piscio”) del 1987, una fotografia blasfema che ritrae un piccolo crocifisso immerso in un bicchiere di plastica contenente l’urina dell’autore. Insomma, dall’orazione all’urina, dalla pietas alla pipì. La stessa riduzione dell’immateriale divino al liquido corporeo riappare poi in Milk Cross, dove una croce bianca figura intinta in un contenitore pieno di sangue.

L’intento dissacrante e provocatorio prosegue con gli scatti di Serrano contenuti nella raccolta Holy works, in cui appare una sorta di Cristo-donna con la corona di spine, per non parlare della rivisitazione in chiave femminile della storia di Gesù nelle fotografie di Bettina Rheims presenti in “INRI”, che raffigurano la Passione di una donna-Cristo crocifissa (come a dire che il Figlio di Dio era una Figlia) e poi una Madonna sensuale con una scollatura profondissima…

Se questo è il quadro generale relativo al cristianesimo, molto più docile e accondiscendente è l’atteggiamento nei confronti delle altre religioni, in particolare dell’islam. I contenuti di “Hidden Islam” di Nicolò Degiorgis, ad esempio, mostrano la devozione dei musulmani del nord-Est d’Italia, «nuovi italiani che si ritagliano spazi di libertà in un paese ostile» (cit. Huffington Post), costretti loro malgrado a pregare in posti di fortuna, come palestre, container e magazzini dismessi e impossibilitati ad avere un proprio luogo di culto riconosciuto, come pure loro spetterebbe. Allo stesso modo “Nous sommes français et musulmans” di France Keyser mette in luce la perfetta integrazione dei musulmani francesi, rappresentando scene di vita quotidiana pienamente «conciliabili con il credo religioso islamico», forse dimenticandosi delle stragi avvenute non più di dieci mesi fa a Parigi nella sede di Charlie Hebdo.

È appunto lo strabismo filo-islamico e anti-occidentale tipico ormai della nostra cultura, di cui si fanno complici in questo caso anche il ministero dei Beni culturali di Franceschini, che infatti patrocina il Festival, o altri enti guidati da giunte di centrosinistra come il Comune e la Provincia di Lucca, che da partner istituzionali contribuiscono economicamente all’evento.

Niente di che meravigliarsi, nel nostro Paese masochista. Sorprende piuttosto il titolo. Anziché “Sacro e Profano”,  la rassegna avrebbe dovuto chiamarsi infatti “Blasfemo (verso Cristo) e Ossequioso (verso Maometto)”.

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di on 5 novembre 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a La mostra che umilia Cristo e omaggia l’islam

  1. Aurelio Rispondi

    5 novembre 2015 at 08:44

    E a quello con la macchina fotografica qualche lira gliela devono far guadagnare .Certo se la fa un po addosso con gli islamici .Ma a questo dategli un buon reddito di cittadinanza che magari avrà le 24 ore per pescare o fare. La corsa con i sacchi che ci sembra più adatta ed interessante.

  2. cerberus Rispondi

    8 novembre 2015 at 14:16

    L’ennesimo coniglio che spara sulla crocerossa ma le palle per canzonare il profeta muslim non le ha.Grande provocatore dei miei cabasisi.

  3. polinord Rispondi

    9 novembre 2015 at 08:19

    come sempre avviene nel mondo della sinistra comunista ossequiosi con la Russia e ostili contro gli USA e l’Occidente in generale. Ma come spesso fanno i vili e i venduti non l’avranno vinta, perché la Fede in Cristo è una Fede di Dio, dato che Gesù è il figlio di Dio e Dio stesso, dunque saranno sconfitti e mi vigliacchi saranno uccisi dagli islamici stessi.
    Ave o Maria Madre di Dio pregate per questi blasfemi e date la forza a noi per combatterli profondamente. Amen.

  4. diego Rispondi

    9 novembre 2015 at 23:40

    Il liberismo, anche della Chiesa che ormai non conosce più vicari di Cristi, segna il suo fallimento. Un Papa vero dovrebbe TUONARE LA SUA RABBIA invece di preoccuparsi di false diplomazie con il mondo islamico.
    Cristo tradito prima di tutto dalla sua Chiesa ……
    L’islam è un cancro. I muslims le sue metastasi. C’è solo una cura.

  5. paola Rispondi

    10 novembre 2015 at 16:14

    L’articolo tratta di una mostra d’arte che umilierebbe Cristo e omaggerebbe l’Islam. Degli omaggi all’Islam non si dice nulla di preciso, ma si sostiene che la cultura moderna sarebbe filo-islamica ed anti-occidentale volendo comunque dare a tutti il diritto di espressione religiosa sancito tra i diritti umani a livello internazionale. Anche a quale cultura moderna ci si riferisca però, non é specificato. Si dice che un artista avrebbe presentato la fotografia di un crocifisso immerso in liquidi fisiologici dal sangue all’urina. Questo é un fatto preciso. E questo fatto preciso non umilia Cristo come neppure il supplizio della croce lo ha umiliato, ma al contrario innalzato. Semmai offende la religione o i devoti della religione cristiana. Così come potrebbe essere offesa qualunque altra religione con opere simili. Se ciò é contro la legge presenta un esposto in Procura e sarà letto secondo la legge degli uomini nello Stato in cui vivi e a cui devi ubbidienza. Poi non pensarci più. Si aggiunge che con l’Islam non lo si fa, ma invece con i cristiani tolleranti ed accomodanti sì. Sembrerrebbe quasi voler rinunciare ai preziosissimi dettami della Nostra Fede per tutelarla dalle offese. Non é così vero? Perché chi volesse stravolgere il cristianesimo per evitare le offese peccherebbe due volte. Deprecare piuttosto tutti coloro che offendono la sensibilità altrui, la religione, l’etica, la morale, anche delle minoranze é cosa giusta e saggia. Bada tu stesso a non offendere e sopporta le offese. Non essere pronti a difendere ognuno solo il proprio orticello magari calpestando quello vicino ignorando Dio, l’immenso creato e le sue infinite creature. La caccia al peccato é sempre in voga. Sì, ma putroppo solo a quello degli altri.

  6. luigia sassi Rispondi

    13 novembre 2015 at 10:19

    Questo schifo mai visto è lo sfacelo della cultura cristiana e della nostra civiltà. Chi ha il potere deve fermare questo scempio che non ha nulla di arte e che vuole solo insultare pesantemente il popolo che ha tradizioni cristiane e che vive in tutto il mondo. E’ una vergogna che non è possibile permettere.

  7. Maria Rispondi

    15 novembre 2015 at 15:24

    Adesso a qualsiasi schifezza la chiamano “opera d’arte”… Ci mettesse la sua di faccia nell’urina se ha il coraggio, visto che gli piace giocare con i suoi bisognini a questo porco… Come se sommerggere qualsiasi cosa dentro l’urina fosse arte… Allora mio figlio sarebbe un genio! perche da bambino aveva l’abitudine di gettare qualsiasi cosa li capitava dentro il vasino dopo aver fatto i suoi bisognini. Questo non è soltanto una offesa per i cristiani, ma anche all’arte. Come direbbe il famoso critico d’arte Vittorio Sgarbi, al riguardo: “questo deficiente che artista non è, soltanto un imbecille oggettivo. CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! CAPRA! …. …. (Mi scuso ufficialmente del paragone con gli animalisti e con le capre).

  8. marina scataglini Rispondi

    12 aprile 2016 at 00:17

    Eppure il signore Gesù ha sempre e comunque ad una marcia in più. Mi spiace per i dissacranti blasfemi, ma la grandezza di Cristo è qualcosa a cui tutti, comunque, prima o poi devono fare in conti nella loro storia personale.

  9. Pingback: Fiano (Pd), carcere a chi fa saluto romano o meglio col pugno chiuso – leonida-laconico

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