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Fiorella, vai a cantare a Raqqa

La Mannoia sostiene che gli attentati terroristici siano «tutta colpa dei Paesi occidentali». Ma se ha la libertà di pronunciare queste scempiaggini (oltreché di comportarsi e vestirsi da rockstar), è proprio perché vive in Occidente. Provi a farlo in Siria...

fiorella-mannoia concerto

Suggeriamo a Fiorella Mannoia di organizzare una tappa del prossimo tour proprio a Raqqa, nel cuore dello Stato Islamico, e di andare lì vestita di tutto punto all’occidentale, anzi proprio in tenuta da rockstar, perché no magari anche un po’ discinta, e di iniziare – tra una canzone e l’altra in cui rivendica il ruolo della donna della società – a parlare liberamente della sua visione del mondo, a dire come la pensa, perché ogni donna, anche occidentale, dovrebbe avere diritto di espressione nella capitale dell’Isis…

Potrebbe fare questo tentativo la famosa artista per verificare se anche in quel luogo le sarebbe concesso di parlare a ruota libera, come ha fatto e continua a fare in Italia, spesso a sproposito. In un’intervista concessa a Radio Cusano Campus, emittente di un’università, la Mannoia si è infatti abbandonata a uno sfogo anti-occidentale, teorizzando la sua interpretazione di quali siano le vere responsabilità della guerra in corso. «È tutta colpa dell’Occidente», ha sentenziato. «E con questo non voglio difendere quei vigliacchi che fanno attentati. Ma non sono vittime anche i civili morti durante i bombardamenti fatti dagli Usa o da altri Paesi occidentali?». Siamo alle solite: se i terroristi compiono azioni di terrore e minacciano la nostra libertà, la colpa in primis è degli occidentali che li hanno attaccati e colpiti. Quindi quella dei fanatici islamici sarà pure un’azione violenta, riprovevole, da condannare, ma è pur sempre una reazione alle nostre nefandezze… Come dire, non li giustifico, ma li capisco…

Per questa ragione, continua a sostenere l’illustre intellettuale Fiorella Mannoia, la Fallaci non ci ha capito niente, in quanto lei «non faceva altro che esaltare e avallare una guerra religiosa, di fanatismo, quando in realtà la religione con quanto sta accadendo non ha nulla a che vedere». E ancora peggiori, secondo la Mannoia, sono i fallaciani, che non hanno compreso che «esaltare Oriana oggi è un mezzo per fare propaganda elettorale. Non è che siccome una sia stata una grande giornalista e una grande scrittrice, avesse capito tutto».

Ora, proviamo a mettere tra parentesi un attimo le scempiaggini dette dalla Mannoia sulla Fallaci (che non sia una guerra è religiosa e del tutto falso, in quanto sono gli stessi terroristi a invocare Allah prima di sparare e a risparmiare chi conosce il Corano; che la Fallaci tifasse per la guerra religiosa è altrettanto falso, la sua era piuttosto una constatazione – siamo sotto attacco dopo l’11 settembre – e un’esortazione a reagire; forse la Fallaci non aveva capito tutto sull’intero scibile, ma rispetto alla Mannoia…).

Bene, mettiamo tra parentesi queste annotazioni doverose e proviamo a immaginare la Mannoia nel ruolo impersonato dalla Fallaci come icona della forza femminile e della libertà occidentale nel mondo. Avrebbe per caso Fiorella il coraggio e l’orgoglio di andare a Raqqa e di presentarsi a volto scoperto davanti al Califfo, magari togliendosi il velo come fece la Fallaci davanti a Khomeini prima di intervistarlo? Avrebbe la stessa dignità di denunciare gli orrori e le violazioni subite dalle donne là, in Medio Oriente, e non di limitarsi a fare la pasionaria del femminismo qua, nell’avanzato Occidente, dove vivaddio i diritti delle donne sono pienamente conquistati, e una Mannoia qualsiasi ha il diritto di pronunciare le scemenze che vuole e di andare vestita in giro come meglio crede?

E lei, che qui in Italia, è paladina dei diritti delle coppie omosessuali, al punto da essersi dichiarata pubblicamente a favore delle adozioni gay, avrebbe forse la stessa baldanza di farlo in un paese dove (ahinoi) non solo gli omosessuali non hanno diritti ma vengono scaraventati giù da un palazzo perché considerati blasfemi?

È allora così tanto brutto e becero questo Occidente, dove una persona può essere una cantante (brava), una donna libera, una paladina Lgbt e una opinionista (mediocre) senza incorrere in alcuna censura, gogna, fustigazione, flagellazione, lapidazione o decapitazione, come succede altrove? È così turpe e lercio questo Occidente dove la Mannoia ha il diritto di essere la Mannoia e la Fallaci di essere la Fallaci?

Perché, cara Fiorella, noi sappiamo quello che tu dici (e ci prendiamo la licenza di contestarlo). Ma purtroppo non sapremo mai, tanto per citare una tua canzone, quello che le donne (siriane e irachene) non dicono perché non potranno mai dirlo. In quanto qualcuno negherà sempre loro la possibilità, la libertà e il diritto di farlo.

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di on 23 novembre 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a Fiorella, vai a cantare a Raqqa

  1. aquilone Rispondi

    23 novembre 2015 at 16:13

    Poverina, quante gliene hai dette! In fondo è solo una donna che vive cantando. Se dicesse cose esattamente contrarie a quelle che ha detto, morirebbe sperando …di poter tornare a vivere cantando per morire sperando

  2. Cio Rispondi

    23 novembre 2015 at 16:18

    Bravissimo Veneziani!!! Ottimo articolo!!!! Finalmente qualcuno inizia a massacrare gli artisti, cantanti e opinionisti italiani (Mannoia, Parietti,Jovanotti ecc.) in maggior parte tutti comunisti pronti a difendere il sistema solo per i loro “danee”. La Rai ne è piena zeppa, pure Mediaset: se non sei rosso schierato, qui non lavori. Forse Celentano sta capendo qualcosa.
    Se vedum!!!

  3. femine Rispondi

    23 novembre 2015 at 17:37

    A parole la dama canterina sputa sentenze e si vende quale depositaria della verità e del coraggio civile. Guardo la foto della bellissima donna e non me la immagino così ( poco) vestita esibirsi davanti a coloro che difende e ne giustifica le azioni immonde causate ( dice ella) dall’ oppressione del “solito famigerato occidente” ( di cui essa stessa fa parte e ne trae vantaggio di successo e conseguente guadagno).
    Vuoi mettere il pensiero della Mannoia a confronto con l’orgoglio potente e la rabbia civile e giusta dell’indimenticata Fallaci, accusata di “non aver capito niente”! Ogni tanto un sussulto di onestà intellettuale e di rispetto sarebbe davvero il dovere minimo!

  4. gastone Rispondi

    23 novembre 2015 at 22:07

    fiorella m’ annoia e non poco con le sue castronerie.

  5. Riccardo P. Rispondi

    24 novembre 2015 at 09:14

    Attenzione al progressismo allineato di cantanti e ballerine. Come diceva il povero Jannacci: “quando si dice che è per principio è quasi sempre per soldi”.

  6. Diana Rispondi

    24 novembre 2015 at 09:25

    Il problema è che non è la sola a pensarla così. Una buona parte della nostra occidentalissima società pensa che gli attentati “ce li meritiamo”. C’è solo da sperare che, se un giorno lontano ci sarà concesso di tornare votare, questa parte decida che votare non serve.

  7. cisternino oronzo Rispondi

    24 novembre 2015 at 17:45

    In italia più scemenze dici e fai più audience ottieni, mentre le cose serie passano nell’indifferenza.

    Prendiamo Bassolino che si candida a Napoli o De Magistris solo eterno antisistema e nulla più.

  8. cisternino oronzo Rispondi

    24 novembre 2015 at 17:48

    In italia più scemenze dici e fai più audience ottieni, mentre le cose serie passano nell’indifferenza.
    Fiorella ha una voce discreta e ha cantato qualche canzonetta di successo, e ai suoi concerti si pagano biglietti costosissimi.
    Avendo detto quelle scemenze nessuna radio dovrebbe chiamarla e neppure dovrebbe fare concerti.
    La chiamassero quelli dell’ISIS

  9. Emilia Rispondi

    25 novembre 2015 at 09:05

    Il pensiero della Mannoia non è una novità. Come non lo è quello della Parietti (incazzata nera per le contumelie ricevute su Fb) e quello di tanti altri artisti (si fa per dire) nostrani che si fanno la faccia bella col culo degli altri.
    Ma il mondo occidentale è oramai islamizzato. Notavo da un po’ di tempo a questa parte che tutti, e dico tutti, i talk show televisivi sono pieni di opinionisti islamici, che, purtroppo influenzano in modo serio l’opinione pubblica sulla “bontà” dell’Islam.
    Mentre questi ci fottono noi dormiamo!

  10. Laura Rispondi

    26 novembre 2015 at 23:12

    Giù le mani dalla Mannoia… dite che dice stupidate? allora spiegate da chi, i terroristi dell’isis, ricevono le armi, chi compera il petrolio che vendono in nero, chi fa affari con i paesi arabi che in modo più a meno velato foraggiano l’isis. Se non avete risposte a queste domande, siete solo disonesti intellettualmente, perchè la verità è sotto gli occhi di tutti.

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