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Torino, enjoy communism

MarxL’appuntamento è a Torino, dal 22 al 24 ottobre all’Hotel Diamante di Spinetta Marengo. Per cosa?, dite voi. Per godere del convegno che tratta dell’essere attuale di Marx. I Ritorni di Marx si chiama, appunto. Ad aprire le danze Aldo Totorella, direttore di Critica marxista. Poi l’ex senatrice Pci Carla Nespolo saluterà.

E via, da un Mario Pianta (professore di Politica Economica, Università di Urbino) che ti spiega “Come capire la crisi? Accumulazione ed egemonia nell’economia mondo” a un Antonella Palumbo – (professoressa di Politica Economica, Università Roma tre) che illustra il “Marx economista classico? Garegnani e la legge marxiana del valore”. Invece gli sporchi liberali vengono azzannati alla gola da Stefano Petruccian, docente de La Sapienza, nell’incontro “Marx e la critica del liberalismo”. L’elenco di ospiti va avanti, inutile dire che non ce n’è uno che arrivi dal mondo produttivo e che, per la precisione, non viva di soldi statali. Insomma, chi è abituato a vivere con risorse che creano altri per il futuro crede ancora nella risposta economica del Karl.

Una full immersion nel marxismo, insomma. Sia pure con quella concessione un tantino liberal all’uso di termini britannici, dal light lunch all’immancabile coffee break, che sanno più di “convenscion” di seguaci del Berlusca, più che da reduci delle feste dell’Unità con bandiera rossa, ballo a palchetto e salamelle alla griglia, dice Lo Spiffero, a buona ragione. Mentre sbuca lì Aral, la partecipata dei rifiuti alessandrina a fare da sponsor. Questione di coerenza, a pagare il ritorno di Marx sei sempre tu. Mentre crisi, storia, morti non insegnano nulla, come il benessere anglosassone e il malessere dell’operaio russo, no non si impara.

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di on 16 ottobre 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Torino, enjoy communism

  1. Luca Rispondi

    17 ottobre 2015 at 10:08

    Neanche i fascisti ormai organizzano manifestazioni così vintage!

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