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La confusione del cannolo

Dottrine femminili tramandate suggeriscono quale “fascinoso rinforzo attrattivo” che… “gli uomini vanno presi la gola”. Anche negli harem arabi pare si pensasse così. Questa filosofia potrebbe effettivamente discendere da folle di donne impastate nell’harem di un ricco emiro saraceno durante la dominazione araba in Sicilia. Queste donne si affannavano quotidianamente a sperimentare nuove ricette per la delizia del loro uomo, “loro” è per ovvio un eufemismo. Così nel mischiare miele, ricotta, canditi ed altro e riponendo l’impasto dentro un contenitore commestibile a forma di non so che, forse un tubo di farine scure, miele strutto e zucchero, pare avessero ottenuto quanto all’emiro sembrò piacere tanto…

CannoloE fu così che tutte queste fanciulle si fecero carico ripetere ed estendere questa ricetta arrivata fino a noi ed ancora capace di produrre economia ed attrattività per le pasticcerie sicule ieri e nazionali oggi. Il cannolo di ricotta si consuma con piacere infinito dappertutto. Ci chiediamo se non vi fossero stati gli emiri ed i loro harem come avremmo fatto oggi a gustare queste dolcezze che donne da harem hanno avuto bontà di tramandarci. L’harem ci è proibito ma il cannolo no. Eh si l’uomo va preso per la gola, anche questo dire si è tramandato quale dote di attrazione femminile verso il proprio uomo cui donare le personali capacità creative culinarie. Però penso sia tempo finisca qui il ripetere che “l’uomo va preso per la gola”, che qualcuno che non ha l’harem magari lo interpreta male e di dolce in quel caso vi è molto poco… Si è tempo di smetterla perché gente che non conosce la storia arabeggiante del cannolo pensa,forse anche per parità di genere,che anche l’uomo debba prendere… “l’uomo per la gola”… e di questi tempi non è una cosa bella.

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di on 2 ottobre 2015. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a La confusione del cannolo

  1. sergio Rispondi

    6 ottobre 2015 at 15:39

    poi vennero i Normanni e dal cannolo si passò al piscistoccu chi patati

  2. peter46 Rispondi

    6 ottobre 2015 at 22:07

    e poi venne la ‘ndrina(non in Sicilia)e si passò ai ‘maccarruni e carni di crapa’,altrimenti detta capra.E i ‘cannola’ passarono al pomeriggio alle 5-un quartu,non alle 16,45.

  3. sergio Rispondi

    7 ottobre 2015 at 17:31

    la mia nonna lo chiamava baccalà ed era buono con la polenta

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