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L’assordante silenzio di Renzi sul Mediterraneo

Il governo non ha nessuna strategia per ridurre gli sbarchi e adottare un piano sostenibile d'accoglienza. Ritorna invece l'idea dello ius soli, senza alcun contrappeso per contrastare la dilagante radicalizzazione islamica. E' la solita politica dello struzzo del premier, mentre nel Mediterraneo c'è una crisi epocale...

GENOVAPIC - GENOVA: FESTA PD , MATTEO RENZI INTERVISTATO DA MENTANAIn materia di immigrazione non vi è neppure un solo indizio di strategia del Governo mirata (1) a ridurre gli sbarchi, (2) a rivedere il diritto d’asilo, (3)ad adottare un “piano sostenibile” di accoglienza. Ci si guarda bene, nonostante sia questa la più grande sfida che abbiamo dinanzi,di proporre una visione organica per una politica dell’immigrazione che vada dalla gestione dell’emergenza, alla regolamentazione delle attività di culto,alla verifica dei programmi di centri islamici finanziati dall’estero, alla certificazione degli Imam. Riemerge invece la proposta dello “jus soli“, presentata come passo risolutivo nell’ integrare nel medio-lungo periodo centinaia di migliaia, o forse milioni di immigrati di seconda generazione. Come se la concessione della cittadinanza spazzasse via la ghettizzazione volontaria di moltissime famiglie soprattutto musulmane, o potesse di per se stessa frenare la radicalizzazione dilagante dell’Islam europeo.

L’ abile politica di comunicazione del Governo – che non per nulla ha preferito consolidare la sua “presa” sulla Rai prima di qualsiasi altra riforma- fa sì che l’informazione sia monopolizzata dai salvataggi in mare, dalle vicende disperate che toccano emotivamente tutti noi, dalla encomiabile solidarietà verso chi arriva. Ma pochissimo dice il Governo sulle modalità di distribuzione dei migranti, addirittura segretate dal Ministro dell’Interno e dai suoi Prefetti; né il Governo parla mai degli oneri finanziari complessivi (alloggi, sussistenza, sanità,ordine pubblico) che evita di quantificare complessivamente in modo pubblico, come sarebbe tenuto a fare e come fanno i nostri partners europei. Né viene spiegato come mai la Gran Bretagna abbia ottenuto più fondi dell’Italia per l’accoglienza degli immigrati , nonostante siano ben più esigui i numeri di coloro che sono riusciti a raggiungere tale paese. Ancor più “sotto il radar” l’emergenza immigrazione viene tenuta dopo il sostanziale fallimento della iniziativa, reclamizzata a gran voce da Renzi lo scorso giugno, di investire l’Europa di una questione che tocca soprattutto l’Italia e ora anche la Grecia. Il programma europeo di ripartizione dei nuovi arrivi riguarderà non più del 2/3% del totale ,quando sarà a regime.

La montagna ha partorito un microbo, neanche un topolino. Quanto alle navi militari appartenenti ad altri paesi europei che sbarcano naufraghi sulle nostre coste, un quotidiano ha rilevato come le navi militari dell’operazione EU siano a tutti gli effetti “territorio nazionale” dei Paesi di appartenenza. Si potrebbe quindi sostenere le regole di Dublino non siano automaticamente riferibili al Paese in “prossimità immediata” con le operazioni di salvataggio.I naufraghi salvati da navi britanniche, francesi, o altre dovrebbero essere accolti -secondo questa tesi- dai paesi Ue che non possono non esercitare una sovranità piena sulle proprie unità militari, quali che siano le regole di ingaggio specificamente adottate per i salvataggi nel Mediterraneo.

Nell’insieme la reclamizzata “iniziativa europea” dell’Italia del giugno scorso ha prodotto: una redistribuzione dei migranti del tutto trascurabile per noi; una conferma degli aspetti più negativi di Dublino II/III ; un perdurante stallo delle azioni di contrasto, preannunciate sin dalla primavera scorsa, contro i “trafficanti di schiavi“. Ma ciò che è più grave, è che abbiamo dato fiato alle trombe – ah, il malvezzo italico! – prima di sapere cosa avremmo potuto concretamente ottenere a Bruxelles; per poi restare con la coda tra le gambe dopo il nulla di fatto, o quasi. Cosi’,per fare apparire al pubblico italiano che a Bruxelles avevamo ottenuto risultati mirabolanti, ci siamo azzittiti; anziché incalzare quotidianamente, con ogni vigore, cercando “sponde” in ambito atlantico, la Commissione e gli Stati membri che continuano a mostrarsi indifferenti alla epocale crisi del Mediterraneo . Ci vuole ben altra concentrazione e autorevolezza internazionale per affrontare l’epoca delle migrazioni planetarie che hanno l’epicentro nel Mediterraneo. Prevale invece in diverse questioni che toccano la nostra sicurezza nazionale la politica degli struzzi. L’art.18 della Convenzione di Dublino consente esplicitamente deroghe agli Impegni assunti in caso di “rilevanti difficoltà a seguito di un mutamento sostanziale delle circostanze”: una leva perfetta se l’Italia volesse azionarla. La situazione è completamente diversa da quella che esisteva all’atto della firma della Convenzione, per non parlare di quanto accadrà nei prossimi mesi e anni. Anche se non ci fosse l’art.18 sarebbe più che sufficiente ricorrere al principio, incontestabile nella fattispecie che ci interessa, dell’avvenuto mutamento nelle condizioni esistenti all’atto della firma della Convenzione: il principio rebus sic stantibus sta alla base di ogni obbligo all’ esecuzione di Trattati.profughi

Ma questo governo ha deciso di girare i suoi radar ben lontano da un orizzonte da dove lo tsunami è già partito. Ma sottolinearlo al grande pubblico innescherebbe, questo sembra essere il ragionamento renziano, polemiche e contrapposizioni nello stesso mondo Pd, per non parlare del risuscitando Patto del Nazareno. Pensiamo ai fautori assoluti, e non sempre disinteressati, del “buonismo dell’accoglienza“; ai molti che ricordano come anche l’Italia fosse Paese di emigrazione, trascurando però che gli italiani nella quasi totalità entravano in America, in Belgio, in Francia , con permessi e contratti di lavoro in tasca, ben diversamente dagli sbarchi clandestini.

Questa politica del quasi silenzio sta portando danni enormi alla società italiana.Renzi crede di potersi rafforzare nascondendo qualsiasi situazione di crisi. Lo fa per l’immigrazione. Fa la stessa cosa nella lotta alla corruzione, perpetuando i mandati di Marino, De Luca, Crocetta, Azzollini e altri. Fa lo stesso nella politica europea, dove per non esporsi resta piazzato ossessivamente nell’ombra di Angela Merkel, nonostante i rischi enormi che ciò comporta per l’economia e i risparmiatori italiani.

E non è politica del silenzio quella sui Marò,dove il Governo ha persino tenuto nascosto sino all’ultimo – ben diversamente da quanto avvenuto per tutte le nomine fatte dall’India su questa specifica vicenda- il nome del giudice italiano ad Amburgo ?

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di on 10 agosto 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

10 commenti a L’assordante silenzio di Renzi sul Mediterraneo

  1. Sergio Andreani Rispondi

    10 agosto 2015 at 08:36

    Ridurre gli sbarchi ???

    Guardi che quando un Governo adopera le Navi da guerra non per difendere le coste ma per andare a raccattare sedicenti profughi, NON vuole diminuire gli sbarchi : li vuole incentivare.

    Per quale motivo ?

    A- Per finanziare il loro partito di negrieri, il P.D. ,tramite uomini alla Salvatore Buzzi.

    B- Per svalutare ulteriormente il costo del lavoro più di quanto non faccia l’ Euro facendo così anche un favore a Confindustria alla quale il PCI , PDS ,DS , Pd è da sempre legato.

    A tal proposito ascoltate Radio24 : ” Indovina chi viene a cena ” , ” Nessun luogo è lontano ” ecc. ecc.

  2. Lorenzo Rispondi

    10 agosto 2015 at 09:42

    Che articolo ragazzi!Verita inconfutabili, ai tanti che sanno leggere un po’, molto chiare.Renzi chicchierone ,incapace e sotto l’ascella di Merkel.Renzi che sbatte dopo le solite guasconate con le realtà locali che non conosce e non capisce.Slogan ed un danno ormai irrecuperabile.Siamo già la Gracia di domattina e non ce lo dicono per vilta’ e soprattutto perché nessun parlamentare o consigliere regionale farà in modo che lui vada a casa come li e’ arrivato ….con una spinta o un calcione.Se la poltrona e’ poltrona per lui immaginiamo per i tantissimi incapaci capatultati su una poltrona che ha cambiato loro la vita da povertà economica ed intellettuale a ricchezza e potere.

  3. Francesco_P Rispondi

    10 agosto 2015 at 11:28

    Quante ONLUS e Cooperative ci guadagnano? A quali parti politiche sono vicine?
    Rispondendo a queste due domande si capisce subito perché Renzi preferisca creare un problema a tutti i popoli delle Italie ed anche all’Europa anziché adottare politiche coerenti con l’interesse comune.

  4. adriano Rispondi

    10 agosto 2015 at 17:18

    Il governo può tentare di nascondere quello che vuole.La realtà dell’invasione è chiara e visibile a tutti,solo che ad alcuni va bene così.Prima o poi si voterà e se vincerà ancora lo “ius soli” vorrà dire che agli italiani non interessa perdere la propria identità e sparire dalla geografia dopo essere spariti dalla storia.Va bene discutere con chi si vuole ma si dovrebbe avere contemporaneamente un progetto per fare da soli perchè nessuno ci aiuterà dato che il problema è nostro,come il mare.La soluzione è una sola,riportare tutti e subito al punto di partenza,come si fa in Australia.Naturalmente in un paese dove comandano i cattolici non lo si farà mai.

  5. sergio Rispondi

    10 agosto 2015 at 17:38

    tranquilli, sono risorse !

  6. cristiano Rispondi

    10 agosto 2015 at 18:56

    Se aspettiamo i progressisti e i loro amichetti per mettere ordine a questa invasione di “risorse” stiamo freschi.Troppa gente ci guadagna,in soldi e voti.Solo una svolta a destra,quella vera,potrà mettere un freno ai disastri causati da questo governo di scellerati.

  7. gastone Rispondi

    10 agosto 2015 at 22:55

    sono tanti giovani ,forti e in maggioranza mussulmani . è INVASIONE .

  8. maboba Rispondi

    11 agosto 2015 at 11:45

    Tutto giusto, Renzi fa lo struzzo, ma in questa partita sono anche altri che fanno il gioco “sporco”.
    Sono ancorato, affezionato alle tradizioni culturali ebraico-cristiane di questo paese e dell’Europa tutta. Assistere però all’uso spregiudicato, quasi politico, che le alte sfere cattoliche fanno dell’accoglienza mischiando Dio con Cesare, mi fa venire forti sospetti e dare quasi ragione a Salvini che o non si capisce o ci si guadagna. Purtroppo sono loro a fare demagogia politica. Come qualcuno ha già scritto: “Quante ONLUS e Cooperative ci guadagnano? A quali parti politiche sono vicine?”
    Perché si continua a parlare solo di accoglienza assoluta, a prescindere da dove vengono e dal perché vengono, quando si sa benissimo che questo paese, e ormai anche il resto dell’Europa, con più del 40% di disoccupazione giovanile, non è in grado di dare la giusta accoglienza a tutti? Solo aiutare i loro paesi e quindi convincerli a non scappare è la vera “accoglienza”, non l’ “invitarli” a venire, come in realtà si sta facendo. Non c’è lavoro. Venire a fare cosa?
    Quindi perché, invece di andare a Lampedusa, di scagliare anatemi contro tutti quelli che avanzano critiche dettate dal buon senso, di fare della sociologia antimercatista e di condannare genericamente dal “comodo seggiolone di casa” l’egoismo delle nostre società verso i migranti non si va a Bruxelles, all’ONU, nelle capitali europee a gridare e perorare interventi della UE nei paesi di origine? Troppo difficile? Non ce lo vogliono? Allora si vada in Nigeria, in Sénegal, nel Mali, in Eritrea etc. anche a costo della propria incolumità. Solo allora il messaggio avrà un impatto planetario ed i proclami sull’accoglienza diverranno credibili. Troppo difficile e rischioso anche questo? Siamo di fronte ad eventi e drammi epocali e si parla di un papa, non di un capo di stato qualsiasi.

  9. Lancierebianco Rispondi

    11 agosto 2015 at 15:56

    Con i clandestini ci guadagnano :
    I partiti dopo che dopo il no al finanziamento pubblico hanno bisogno di sempre più’ soldi ed i politici in generale con i loro lacche’.
    Le varie mafie/ camorre / ndrine /
    Le coop e tutte quella pletora di associazioni inutili se non a loro stesse.
    Chi ci rimette……. Ma non importa.
    Sarò anche vile ma da questo paese me ne sono andato tempo fa e tutti i giorni ripensandoci ne sono felice sopratutto per i miei figli piccoli.

    • Francesco_P Rispondi

      13 agosto 2015 at 04:22

      Aggiunga pure che ci guadagna anche la Chiesa attraverso la Caritas e le sue Onlus.
      Purtroppo, è noto che sull’altre sponda del Mediterraneo quelli che ci guadagnano sono ancora peggio: mercanti di schiavi, corrotti, signori della guerra, terroristi …
      Questo rende particolarmente grave l’atteggiamento della Chiesa cattolica che finge di ignorare la gravità del problema, se non amore degli italiani e degli europei (non interessiamo più perché i fedeli stanno in America Latina), almeno per amore degli africani.

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