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Il vero carnefice del Sud è il Sud

Il rapporto Svimez fotografa una realtà drammatica a Mezzogiorno, fatta di povertà e desertificazione industriale. Ma la colpa è dello stesso Meridione: di una mentalità piagnona, abituata a scaricare su altri le responsabilità, e di una classe politica che ha sognato l'assistenzialismo come rimedio

cassa-del-mezzogiorno2È una radiografia impietosa quella che offre quest’anno il tradizionale Rapporto sull’economia del Mezzogiorno d’Italia redatto, su basi statistiche, dallo Svimez. Se ne evince che è il nostro Sud, molto più della stessa Grecia, il vero malato d’Europa: crescita ferma, consumi e produzione ai minimi, povertà incombente e sempre più diffusa, “desertificazione industriale“, disoccupazione record.

Quello che il Rapporto non dice, ma è evidente, è che se l’Italia ancora regge, seppur a stento, è grazie all’altra metà del Paese. Così come non dice che a questo punto della situazione si è arrivati dopo anni e anni, tutti quelli del secondo dopoguerra, di “politiche straordinarie per il Mezzogiorno”, di “interventi a pioggia”, di ministri, Casse e enti pubblici appositamente creati per risolvere quella che con enfasi è stata chiamata la “questione meridionale” e che oggi, per fortuna, fa quasi vergogna a chiamare tale. Enti che spesso, proprio come lo Svimez, sono inutili e costosi carrozzoni che hanno come statuto quello di fornire expertise ad uno Stato imprenditore e interventore che ormai non ha più, e di nuovo per fortuna, molte cartucce da sparare. Il fallimento del Sud è anche prima di tutto il fallimento del meridionalismo, di quello politico e di quello intellettuale, di tutti coloro che, in buona o più spesso in cattiva fede, hanno creduto che lo Stato assistenzialista avrebbe potuto dare al Sud con la ricchezza (che fra l’altro è stata vista da pochi) quello che non aveva e continua a non avere: un’anima.

Lo Stato non poteva dargliela l’anima al Sud perché, come è ormai chiaro, esso non è la soluzione ma il problema. Non solo la “questione meridionale” non è stata risolta, ma si è anzi aggravata. E non se ne vede via d’uscita: alla desertificazione industriale si accompagna oggi una vera e propria desertificazione morale. In questi anni, infatti, proprie certe politiche hanno contribuito a rinforzare sempre più quel mali atavici, quei limiti umani e antropologici, dell’essere meridionali: il rivendicazionismo astratto; il chiedere che siano gli altri, e in primo luogo lo Stato, a risolvere i nostri problemi; il credere che sia un nostro diritto avere tutto e di più, e anche a costo zero perché tanto paga Pantalone.

Ho sempre considerato la prima pagina de Il Mattino il giorno dopo il terremoto del 1980, resa celebre da Andy Wahrol, con il suo titolo urlato, “Fate presto!”, la quintessenza di questo modo di ragionare: sono gli altri che devono intervenire, e di corsa, non noi che dobbiamo rimboccarci le mani e darci da fare. È questa mentalità non qualcosa di atavico o genetico (basti solo pensare allo spirito intraprendente che tanti meridionali emigrati nel mondo sanno far venir fuori) ma un prodotto storico e politico. Una condizione dell’animo che, possiamo dire, è stata artificialmente promossa e accarezzata, in una sorta di pedagogia all’incontrario, dalle misere classi dirigenti che ha espresso il Sud negli anni del dopoguerra. E che, ahimè!, continua ad esprimere oggi, sol che si pensi alla volontà di affidarsi a un arruffapopoli qualsiasi, si chiami De Magistris, De Luca, Emiliano o Crocetta poco conta.

È in questo cortocircuito o circolo vizioso fra la politica della spesa pubblica e l’incapacità dei più di uscire dalla mentalità rivendicazionista che i meridionali si sono, a mio avviso, giocati il loro futuro. È qui la spiegazione dei dati. Ma è anche questa la ragione di quello scetticismo morale che poco mi lascia sperare quando penso alla terra in cui sono nato.

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di on 2 agosto 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

30 commenti a Il vero carnefice del Sud è il Sud

  1. Ernesto Rispondi

    30 luglio 2015 at 17:22

    Certo che credere ancora allo SVIMEZ… Basti un dato per tutti: è stato lo SVIMEZ a elaborare le basi per la Cassa del Mezzogiorno. Quindi, lo SVIMEZ è una risotteria; una consociazione di mestatori che prende dati statistici, li falsifica appena un po’ e poi ne dà una lettura adatta a chiagnere e fottere. Null’altro. SVIMEZ: chiagneffotti dal 1946. I risultati si sono visti.
    [Nello specifico. I dati che i pulcinella di SVIMEZ ci vendono come catastrofe per per il “mezzocciorno” fotografano ben altro. Per la precisione, dimostrano pienamente che negli ultimi anni il “nero”, l’evasione fiscale e l’economia criminale nel sud si sono dilatati a dismisura. Quindi, a fronte di indicatori statistici che chiaramente indicano che il sud vive nell’opulenza e nello spreco (giacenze medie dei conti correnti il 30% superiori a quelle del nord, numero di auto di lusso immatricolate pro capite triplo che al nord, netri quadrati di abitazione pro capite doppi che al nord, e potrei continuare a lungo), i dati “ufficiali” mostrerebbero una contrazione. Significa solo che i meridionali pagano sempre meno tasse, rubano sempre di più e sono sempre più ricchi. Ma l’onestà intellettuale, al meridione, è merce non rara: è sconosciuta. Il settentrionale è sempre un tizio con l’anello al naso, e l’articolo per settentrionali è sempre un lamento greco per la “povera terra in cui sono nato”. Ocone, non ci casca più nessuno. Ci racconti delle giacenze medie sui conti correnti, delle auto di lusso, delle percentuali di evasione prossime al 94%…

    • LUCANO Rispondi

      30 luglio 2015 at 18:53

      RIBADIAMO:CI MANCAVA IL PREDICOZZO SULLA SUPERIORITA’ MORALE DEL NORD…
      E CHI MAI L’HA MESSA IN DUBBIO??
      CERTO CI SONO LO SCANDALO PARMALAT, BIPOP, BANCA POPOLARE DI LODI, BANCA CARIGE, BANCA ANTONVENETA, BANCA EURO CREDIT NORD, IL MPS, IL MOSEEEEEE 15.0000.0000.000,00 DI EURO!!!!!!!!!!
      E IL GOVERNATORE “IL CELESTE” ??? GLI SONO STATI SEQUESTRATI 49.0000.000,00 DI EURO…. IL DEPUTATO MILANESE FILIPPO CIVATI SI E’ DOMANDATO COME POSSA UNO CHE NELLA PROPRIA VITA HA FATTO SOLO IL POLITICO (ED HA FATTO ANCHE IL VOTO RI POVERTA’) DISPORRE DI 49.0000.000,00 DI EURO.
      E GALAN????? E SILVIOOOO???????? MITICO SILVIO CAMPIONE DI MORALITA’!!!!!!!!!!

    • peter46 Rispondi

      30 luglio 2015 at 23:09

      Evasori i ‘Mezzogiorni’?Certamente…ma son cose risapute,già ‘dette ridette e contraddette’,però,nei tanti precedenti articoli di Ocone e non.Ma è questo il dato preoccupante?Forse sì,ma per il nord:meno crescita,meno stipendi,più emigrazione a sud…meno possibilità di ‘appioppargli’ le merci del nord o per meglio dire ‘contrazione’ dei consumi quindi meno introiti per le aziende ‘fornitrici’ del nord:ecco perchè ho sempre detto che ‘bisognava ‘ essere ‘furbi’ a nord.Il rapporto svimez(privati che magari lanciano la campagna pro prossimi investimenti a sud per lucrare da parte di aziende del nord come precedentemente fatto con la CDM?)dunque fotografa una realtà economica ‘inquietante’,però ‘tarocca’ un dato importante:meno figli a sud.(Perchè Ocone non ne parla?)Sicuro che ci siano effettivamente meno figli?D’accordo che i giovani sono andati a nord a farsi le ‘pugnette’ al fresco,ma se son rimasti i ‘vecchi e i medi’ possibile che non si ‘riguardino’ reciprocamente invece di spendere e spandere in ‘badanti’?D’accordo che Berlusconi è caduto prima della consegna ‘più viagra per tutti a sud’,ma siamo sicuri che tutte quelle badanti(solo badanti donne,in meridione,come mai?)che risiedono e vengono ‘utilizzate’in quei territori non siano “di scopo”?Perchè viagra o non viagra l’antica super ‘proliferazione’ può essere ‘scemata’?Ecco il prossimo ‘incarico’ per lo sveimer(ente sempre privato):monitorare le nascite ‘Di Scopo’.E che certamente sono da ‘annoverate’ nell’evasione,ma non il quel solito 94%,ma in quello di “necessità”,:per salvaguardare il ‘focolare’domestico.Tanto un’evasione in più o in meno per loro cosa potrebbe cambiare?E se non ci fosse il solito ‘chiagne e fotti’ chissà che non ci sarebbe la ‘riconoscenza’ che chissà che non si traduca in voti per Attaguile e quindi per Salvini?

    • Liutprando Rispondi

      1 agosto 2015 at 08:00

      Concordo totalmente sulla mancanza di credibilità dell’ente. I suoi report non hanno mai dato la fotografia reale ma sono stati funzionali alla giustificazione dello scrocco cronico del sud.

  2. LUCANO Rispondi

    30 luglio 2015 at 17:34

    DOMANDONA: E SE LA SVIMEZ HA DETTO SOLO UN GRAN CUMULO DI MINCHIATE?? (MAGARI DI SPIATTELLARE SOTTO IL NASO DI RENZI VISTO CHE LA SVIMEZ è FREQUENTATA DA “ECONOMISTI” CHE CONSIDERANO IL LIBERISMO COME LA PESTE?

    UNA PROPOSTA: ABOLIAMO LA SVIMEZ ….

    • gl lombardi-cerri Rispondi

      2 agosto 2015 at 06:43

      Sarebbe bene che qualcuno, oltre alle conoscenze della quinta elementare acquisisse anche quel minimo di educazione informatica che lo educhi ad evitare di scrivere tutto maiuscolo.
      Ma già la millenaria cultura del sud ……..!

      • lucano Rispondi

        3 agosto 2015 at 13:58

        Io penso (lo scrivo in minuscolo perché sono laureato) che l’unità d’Italia non l abbia prescritta il medico e non sia obbligatoria per nessuno.

        Separatevi! Nessuno vi trattiene! Non ci saranno pianti né guerre civili!!

        Faccia politica GLLC!! E’ inutile scatenarsi qua!

        Fate politica! La secessione è a vs. portata di mano!

        Datevi una mossa… se avete le p…

  3. LUCANO Rispondi

    30 luglio 2015 at 17:34

    DOMANDONA: E SE LA SVIMEZ HA DETTO SOLO UN GRAN CUMULO DI MICHIATE?? (MAGARI DI SPIATTELLARE SOTTO IL NASO DI RENZI VISTO CHE LA SVIMEZ è FREQUENTATA DA “ECONOMISTI” CHE CONSIDERANO IL LIBERISMO COME LA PESTE?

    UNA PROPOSTA: ABOLIAMO LA SVIMEZ ….

  4. Francesco_P Rispondi

    30 luglio 2015 at 19:16

    Innanzitutto SVIMEZ scopre l’acqua calda perché basta andare sul sito dell’ISTAT o navigare un po’ in rete e si ha un quadro preciso della decrescita del sud e delle isole.
    Il flusso di soldi dal Nord al Sud è sempre stato un regalo ai politici, ai burocrati, agli affaristi impegnati in attività spesso al limite del lecito, ecc. I soldi non sono mai stati impiegati per lo sviluppo economico dell’area.
    Se in Nord si rendesse indipendente, cesserebbe questo enorme flusso di danaro da sprecare per rendere il meridione sempre più dipendente dalla mano pubblica. Dopo uno shock iniziale, anche il sud tornerebbe a crescere, sempre che non rieleggano gli stessi politici.

    • Aragones Rispondi

      24 ottobre 2018 at 16:15

      Bravo Francesco. LA revisione storica sul “Reale” motivo dell’invasione del Sud senza che nessuno glielo abbia chiesto ( A Cavour e compagni di merende) dice tutt’altro. Una terra da saccheggiare e abbandonare… per poi dare il “licchettino” a quei 4 politici sudisti venduti allo strapotere nordista!!

  5. Marco Green Rispondi

    30 luglio 2015 at 19:22

    L’associazione Svimez non è seria: è purtroppo figlia del peggior meridionalismo (o miglior meridionalismo, dipende dai punti di vista) è già in più occasioni ho potuto verificare quanto siano poco obiettive, inattendibili o addirittura fuorvianti (eufemismo) le sue “produzioni”.

    Dovrebbero fare una targa da esporre all’ingresso della loro sede: “Qui abbiamo inventato il chiagni e fotti”.

  6. Federico Rispondi

    30 luglio 2015 at 20:39

    Chiarezza come sempre del prof. Ocone che non sembra avere natalità nordiche.Il sud fu distrutto dalla falsa unità d’Italia ed era il competitor imbattibile per il nord di allora.Tutto accade in pochi anni. Il depredare le casse ricchissime per sanare i debiti enormi di un Piemonte che sarebbe andato avanti per soli sei mesi.La legge Pica ,l’abbandono infrastrutturale a vantaggio del nord ….e non finiremmo più.Ma certo l’incapacità di genti a scegliere i governanti sana e capaci,a rigenerarsi contro la voglia di esser parassiti e mantenuti da uno Stato Senza voler sapere da dove arrivano i soldi per mantenere aree enormi che non producono nessuna ricchezza peraltro stracolma di delinquenza che controlla il territorio e le vite di questo mondo bellissimo nella sua storia e nei suoi luoghi ma dove il lavoro vero non si sa cosa sia. Anche perché uno su due e’ disoccupato ahimè .

  7. cristiano Rispondi

    30 luglio 2015 at 21:43

    Il grande problema è che “il pensiero meridionale”si è radicato al nodde,grazie anche ai malavitosi calabresi ,napoletani e siciliani.Grazie stato Italiota per il bel regalino che ci ha impestato di malavita del sudde negli anni ’70 con i suoi papponi e parassiti indolenti.Mai generalizzare ,perchè il sudde non è tutto corrotto,ma è innegabile che cosche mafiose di Brambilla e Fumagalli non ne esistono,e non venitemi a dire che la colpa è del nord,se colpa esiste,al nodde, è quella di essere stati troppo molli e remissivi di fronte al cancro meridionalista.

  8. aquilone Rispondi

    31 luglio 2015 at 08:28

    Mah, secondo me è un fatto di ambiente e, quindi, culturale, ma soprattutto di ambiente. I meridionali, quelli che sono emigrati, hanno sempre dato prova di essere gran lavoratori. A casa loro sembrano invece incapaci di qualsiasi fatica. Magari sarà solo perchè i migliori, visto che l’ambiente non gli consente di lavorare, emigrano, sicchè restano a casa solo i fancazisti. Ho generalizzato molto lo so, ho anche toccato solo un piccolo aspetto del problema, ma tanto già illustri sociologi ci hanno scritto enormi trattati sul problema meriodionale

  9. adriano Rispondi

    31 luglio 2015 at 13:11

    Il sud d’Europa si lamenta del sud d’Italia,per motivi analoghi.La cosa certa è che esistono due Italie,spiegare perchè non è facile e ognuno può dare le spiegazioni che preferisce.Resta il fatto che al sud tutto è più difficile e non si riescono a fare le opere necessarie alla sopravvivenza ,vedi la Salerno Reggio Calabria.Forse il motivo è una diversa capacità di intraprendere che non è la stessa cosa della capacità di lavorare perchè implica la creatività.Rimane il dato comune della qualità dei politici,scarsa ovunque e questa probabilmente se non la causa prima delle differenze è quella che determina l’impossibilità di tentare di attenuarle.

  10. Alessandro Zerbinato Rispondi

    1 agosto 2015 at 21:04

    i trasferimenti al Regno delle Due Sicilie stanno dimuendo perchè l’economia nel lombardo-veneto è quasi al collasso

    i governi di questo meridionalsocialismo che impera dal dopoguerra non hanno solo estorto denaro in quello che è il maggior latrocinio di Stato mai operato al mondo, in quella redistribuzione territoriale della ricchezza che nemmeno gli imperi coloniali hanno mai utilizzato, ma hanno usato dei soldi estorti per averne in prestito molti altri

    ora l’italia è fallita e la BCE vigila affinché i soldi estrorti con latassazione ripaghino i creditori ed al regno di Franceschiello iniziano ad arrivare meno soldi

    22 milioni di persone che vivono di assistenzialismo risentono già delle piccole percentuali in meno che arriva loro e le conseguenze sono terrificanti

    le percentuali saranno destinate ad aumentare e arriveranno sempre meno soldi per il mezzogiorno che affronterà la miseria nera per le prossime generazioni

    allora non varranno più le tante vuote parole ed il voto di scambio e le offese e le menzogne

    • peter46 Rispondi

      2 agosto 2015 at 09:18

      Egr.Zerbinato…ma quando lei parla di “trasferimenti al Regno delle due Sicilie stanno diminuendo perchè l’economia nel lombardo-veneto è quasi al collasso” di cosa parla?Cioè lei vorrebbe dire che nel Regno delle Due Sicilie la ‘manna’ derivante da quel residuo fiscale che fatti i conti a Mezzogiorno non è mai arrivato dato che sembra che da Roma dove,da ‘fessacchiotti’,per vostra ammissione in virtù di quello sempre ‘sparato’ bisogno di sciopero fiscale che ancora “sa da fare”,l’avevate mandato non ha trovato un treno disponibile a ‘trasferirlo in ‘giù’.Dove era ieri sera più o meno alle 8,30 quando iniziavano i TG della sera?A qualche lenzuolata degli extracomunitari lungo i marciapiedi della sua città per ‘farsi l’occhio con le loro ultime ‘novità’ tarocche?Tutti i Tg ieri sera davano conto dei dati della Corte dei Conti su tasse locali che normalmente vanno in un unico calderone e poi trasferiti nelle regioni di competenza che li trasferiscono negli enti locali sempre di competenza.Giacchè non lo troverà il tempo di ‘risentirli’:
      Periodo di riferimento 2011-2015.
      Aumento tasse locali su ‘scala nazionale’ +22%.
      E per ciò di cui si fa riferimento nella ‘solita’ e ‘stantia’ polemica:
      Per Sicilia e Sardegna AUMENTO(ed incasso) delle tasse locali +93,62%(più novantatre,sessantaduepercento)e poco meno per tutto il resto del Mezzogiorno(quando a giugno lei finisce di ‘pagare’ tasse per Stato e enti locali,a Reggio Calabria continuano a pagare fino al 30 settembre ed in Sicilia e Sardegna anche più tardi)e
      RIDUZIONE DEI TRASFERIMENTI DELLE TASSE PAGATE DA LORO PER LORO del 49,5%(quarantanove,cinquepercento)per Sicilia e Sardegna e 34,6% per il ‘Mezzogiorno’ in generale.
      Come già precedentemente anticipato dalla stessa cgia di Mestre(VENETO)del compianto Bortolussi.
      Domanda:a chi ca…volo l’avete inviato quel ‘residuo positivo'(sempre lo stesso da anni anche se poi lei si lamenta che l’economia del lombardo-veneto è al collasso,boh!)se i “sudici” non riescono a farsi ‘rimborsare’ ALMENO quello che hanno LORO pagato in tasse?
      Anche il vizio di ‘inserire’ l’indirizzo sbagliato per non farglielo arrivare avete ‘imparato’?
      Però ha ragione…le coscienze sono in ‘fibrillazione’:un nuovo 70 è vicino,speriamo di ‘riesserci’.

      • cerberus Rispondi

        2 agosto 2015 at 19:50

        In calabria iniziano a pagare?vada a vedere quanti immobili fantasma sono stati scovati al sudde, si vada a fondo sull’evasione totale del sudde(mai stato a Napule o Reggio Calabria?) Dai Sig. Peter,faccia il bravo e la smetta di difendere l’indifendibile. O vuole fare anche lei come i progressisti sinistroidi campioni di ipocrisia?Suvvia.

        • peter46 Rispondi

          3 agosto 2015 at 09:22

          Cerberus…questa è ormai datata.Lei è ancora rimasto alle tavolate ‘coi 4 amici al bar’ a ‘sparlare’ di politica.Salvini sta facendo sforzi per cambiare anche il metodo di ‘fare politica’:non rovinategli ‘l”entusiasmo”,almeno.C’è la legge per questo,o no?Nella legge ci sono gli amici degli amici a sudde che non hanno voglia di controllare?E di questi(che non sono i soli)cosa mi dice a nodde?Anche questi hanno trovato amici con gli occhi ‘improsciuttati’?

          corrieredelveneto.corriere.it/rovigo/notizie/cronaca/2010/27-luglio-2010/27-luglio-2010/ville-piscine-garage-capannoni-scoperte-seimila-case-fantasma-1703470031988.shtml

          Il più puro ha la ‘rogna’…non se lo dimentichi.

          NB:questo non significa che non bisogna andare a ‘scovarli’ da sudde a nodde e isolodde.

          • peter46

            3 agosto 2015 at 09:28

            scusi

            corrieredelveneto.corriere.it/rovigo/notizie/cronaca/2010/27-luglio-2010/ville-piscine-garage-capannoni-scoperte-seimila-case-fantasma-1703470031988.shtml

            Stavamo parlando d’altro comunque.

          • peter46

            3 agosto 2015 at 09:36

            Basta ricopiarlo e vedrà che troverà il sito postato.

          • peter46

            3 agosto 2015 at 10:32

            Che vespaio che ha voluto aprire…

            http://www.ilsole24ore.com/speciali/case_fantasma/index.shtml

            si scelga la regione,la prov.,il comune e controlli che qualcuno non abbia inserito’ vigliaccamente anche la sua.

          • cerberus

            3 agosto 2015 at 12:23

            Cavallo toccato la sella gli pizzica (pizzica non tarantelliana,ma bensì fastidiosa in quanto veritiera).Saluti.

  11. cerberus Rispondi

    1 agosto 2015 at 23:13

    Bacino di voti inesauribile per la politica de Roma e dei meridional-politicanti corrotti e corruttori. Come dice il Sig. Zerbinato, ora che il nord produttivo è alla frutta il popolo meridionale avrà un moto di orgoglio e si darà da fare?spero che la parte onesta e intellettualmente
    recettiva si ponga questa domanda e agisca di conseguenza.

  12. Padano Rispondi

    3 agosto 2015 at 09:42

    La soluzione è una, è sola: secessione.

    Negoziamo come ripartire partecipazioni e debito pubblico.

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