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Salvate Dio da Scalfari

Eugenio Scalfari è uno che ci crede. Nel 1994 con Rizzoli pubblicò Incontro con Io, cioè Eugenio vestito da dio. Poi è sceso in Terra paludato da pontefice, perché quella famosa a Papa Francesco era in realtà un’autointervista. E infine stamane su la Repubblica, la sua corazzata Potëmkin di sempre, ammolla al mondo sonnecchioso di questi primi veri caldi estivi un’articolessa di due pagine strabordanti in prima che è una boiata pazzesca: il papa laico che insegna il mestiere al Papa vero.

La Scalfari-teologia dice che il Papa regnante ha un «suo concetto di divinità», secondo cui «Dio è Uno in tutto il mondo e per tutte le genti». Non è vero: il Papa sa che il Dio cristiano è Uno e Trino; che qualunque sia il nome dato a Dio da chiunque, Dio è sempre solo quello; ma sa pure perfettamente che questo lo credono solo i cristiani, mentre gli altri ai cristiani sgozzano la testa.

La Scalfari-teologia dice che il Papa regnante «non è più il Vicario di Gesù Cristo in terra, ma è il Vicario di Dio perché Cristo non è che l’amore di Dio, non un Dio diverso che s’incarnò, visse 33 anni, cominciò la predicazione a 30 anni e fu crocifisso quando l’imperatore Tiberio era stato appena insediato dal Senato dopo la morte di Ottaviano Augusto». Parola di io.

La Scalfari-teologia dice che «i vangeli raccontano quella storia, ma gli evangelisti  –  tranne forse Giovanni  –  scrissero racconti di seconda mano e non conobbero mai il Gesù di cui descrivono la vita e la predicazione». Tralasciando la volgarità dell’assunto, c’è da chiedersi se Scalfari stia annunciando al mondo di essere l’unico ad avere conosciuto il “vero” Gesù.

La Scalfari-teologia ruzzola quindi lungo il piano inclinato del parolaio e in pochi righi parte da san Paolo primo ballista che s’inventò una religione modellandola, sin nel nome, su uno che non aveva mai conosciuto per arrivare alle Crociate, all’Inquisizione, alla proclamazione del regno d’Italia (e perché non anche a Italia’s got talent di quest’anno?). Lì trovano spazio i valdesi, che per Scalfari sono automaticamente i catari e che costituirono uno scisma: invece sia i valdesi sia i catari erano un’eresia, anzi in origine i catari erano assai probabilmente pure una religione diversa, affatto cristiana. Poi ovviamente ci sono i musulmani, di cui il papa laico ripete la famosa baggianata secondo cui avrebbero lo stesso Dio dei cristiani. E trova posto anche Cavour, il cui motto “libera Chiesa in libero Stato” per la Scalfari-teologia è lo stesso di Papa Francesco («Mi permetto di dire che siamo diventati amici»).

Ora, francamente. Ma a chi interessano pipponi così sulle pagine di un giornale con cui domani, anzi dopo, che è venerdì, c’incarteremo il pesce, e che la gente compera (sempre meno) sperando di trovarci, soprattutto in luglio, gli upskirt delle starlette? Ovviamente a nessuno. Forse allora che Barbapapà creda davvero che alla fin della fiera «non c’è nulla di assoluto a cominciare dalla verità» e che dunque le sue fogliate altro non siano che preghiere a io?

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di on 1 luglio 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Salvate Dio da Scalfari

  1. Emilia Rispondi

    1 luglio 2015 at 20:45

    Esagerato.

  2. cerberus Rispondi

    1 luglio 2015 at 22:26

    Mi vien da dire salvami, Dio del Cielo,dal Papa rosso e dai comunisti tipo Barba papà nonché filoboldry. Help me!

  3. Hendioke Rispondi

    3 luglio 2015 at 12:06

    Quella per cui il dio degli islamici e quello dei cristiani è lo stesso non è una baggianata. E’ così.
    E’ il dio di Abramo, lo stesso adorato da ebrei e cristiani. Capisco vi dia fastidio, soprattutto per le differenze da una all’altra delle tre religioni del Libro, ma non è che a continuare a scrivere che è una baggianata improvvisamente non sarà più così.

    Che Barbapapà, come molti bravi atei sul finire delle età, stia diventando fin troppo credente e troppo a modo suo è assolutamente vero ma confido che Dio sia troppo in alto per sentire il bisogno di essere salvato da un tale individuo :)

  4. Patrizio Rispondi

    3 luglio 2015 at 13:23

    nessuna senile conversione da parte di Scalfari, egli, semplicemente, vorrebbe attribuire a papa Francesco quel concetto di Dio “grande architetto” di “venerabile” (massonica) impronta che è stato suo da sempre. Condivido che l’articolo è “una c….a pazzesca”, pieno di vaneggiamenti e amenità (per non dire eresie) tipico di una mente in preda a qualche marasma. In ogni caso si gradirebbe una smentita da parte del papa o di chi per lui.

  5. Francesco_P Rispondi

    3 luglio 2015 at 18:43

    Come diceva un saggio:
    L’uomo senza religione compie delle nefandezza.
    L’uomo con la religione nasconde le sue nefandezze dietro a Dio
    “.
    Evidentemente, Scalfari si è creato un suo dio adatto a nascondere la sua pochezza.

  6. cristiano Rispondi

    5 luglio 2015 at 18:40

    il monarca dei rad-chic nonchè progressisti,il peggiore comunistone al caviale con puzzetta sotto il naso.Insomma ,sarà ancheun blasonato grande vecchio,ma a me sta tanto sulle palle.Lui e la sua combriccola di ipocriti .

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