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Via le sanzioni, compagni!

Tenetevi forte, che Forza Italia ha dato segni di sé è in Parlamento. E già è tecnicamente una notizia. Potrebbe essere perfino buona, dite voi. Su quale priorità vanno a stanare Renzi, Brunetta e i suoi prodi, rianimano le parole d’ordine della rivoluzione liberale, presentano un progetto alternativo di politica fiscale, che abbassi drasticamente le tasse e riattivi la crescita, sventolano un dossier di tagli reaganiani alla spesa pubblica, per affamare la Bestia e liberare l’impresa? Macché, presentano una mozione (e già lì i commessi della Camera saranno stati increduli) per togliere le sanzioni alla Russia. Una marketta all’amichetto Putin, in sintesi. Amichetto poi non si sa bene di chi, senz’altro di padron Silvio che ci ha imbastito da tempo un canale famigliare e legittimamente affaristico, un po’ meno di chi è rimasto affezionato alle libertà elementari e alla base del Diritto così come sono emerse dalla Seconda Guerra Mondiale, senz’altro non amico di qualunque popolazione confini con lui, e tenga alla propria autonomia.

Ora, l’Italietta, quella arlecchinesca dei padroni molteplici e del realismo d’accatto, che si è tramandata immutata dalla Prima alla Seconda alla Terza Repubblica, non ha minimamente il potere d’imporre una tale inversione a U della politica occidentale, per fortuna. Perciò, dal lato effettuale siamo tra l’accademia e la burla. Dal lato simbolico, invece, la vicenda è assai pregnante, perché indica le priorità di un partito, o di quel che ne resta. Un partito, anche gli smemorati cronisti se lo ricorderanno, che per mesi ha tenuto in piedi il mitologico patto del Nazareno col governo tutto tassa&spendi di Matteo Renzi, e che ci avrebbe molto volentieri eletto insieme il presidente della Repubblica, per andare avanti a ballare la danza delle (pseudo)riforme. Berlusconi fa opposizione dura perché l’ha scelto Renzi, non lui. E, invece che attaccarlo quotidianamente sul massacro fiscale, sull’eterno banchetto della spesa pubblica, sul debito che corre istericamente verso il proprio suicidio, sui debiti non saldati da Stato e para-Stato nei confronti delle imprese, sul cancro endemico della burocrazia, s’inventa questa sceneggiata contro le sanzioni alla Russia. Capiamo, è più facile, evita l’obiezione fastidiosa per cui tasse, spesa, debito e burocrazia sono cresciuti anche sotto i governi Berlusconi. Eppure, nella mozione spuntano perle come «far sì che gli Stati Uniti riconoscano che la strada della collaborazione non passa attraverso le sanzioni che umiliano i popoli», che sembra uscita nemmeno da una seduta del Pci degli anni Settanta, ma da quella di qualche gruppastro terzomondista o guevarista, mancava solo l’appello contro “l’imperialismo yankee”. È questo, che resta di quello che per lungo tempo ha tentato di essere un partito liberale di massa. La difesa residua dei residui rapporti del Capo, totalmente sconnessi da qualunque linea liberale autentica, che non può che essere saldamente atlantista, al di là di chi sia il temporaneo inquilino della Casa Bianca (per fortuna, l’attuale è in scadenza nel 2016. Putin, notoriamente, non scade).

Via le sanzioni alla Grande Madre Russia, e lotta dura agli Stati Uniti, compagni! Pardon, amici.

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di on 11 giugno 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

15 commenti a Via le sanzioni, compagni!

  1. Federico Rispondi

    11 giugno 2015 at 19:18

    Ce l’hanno anche con il Regno Unito, che avrebbe ritorni positivi dalle sanzioni “grazie alle triangolazioni con i Paesi del Commonwealth”…. E dire che qualche settimana fa erano tutti, prima Repubblicani (del GOP) e poi Tory

  2. Lorenzo Rispondi

    11 giugno 2015 at 22:40

    Quanta tristezza e immaginiamo quanto sia costato a questi ormai lacchè da cassa di legno impegnare la propria faccia da poltronisti utili solo al loro portafogli per riferire in parlamento vergogne di questo genere.Illiberali,comunistizzati,antieuropeisti ed antiamericani,si non è rimasto nulla o forse non vi è mai stato nulla.

  3. sergio Rispondi

    12 giugno 2015 at 09:05

    ben cinque ‘opinioni dal Nord’ contro Vladimir Putin

  4. aquilone Rispondi

    12 giugno 2015 at 09:27

    Cerco di commentare il fondo di Sallusti. La sintesi è che il partito di berlusconi è una burletta, che bada alla propria sopravvivenza e ai propri affari. Sono d’ accordissimo con lui, è un partito degno di scomparire. Certo, insieme a tutti gli altri però, anche se Sallusti non ci dice che cosa di eccelso stiano invece facendo gli altri partiti se non continuare a rubare. Ma ripeto, sono d’accordo, qui si parla sopratutto di una iniziativa di FI, lasciamo per stavolta perdere gli altri, sarà per un’altra volta.
    Sul merito: il problema Russia e sanzioni. Mi sembra di capire che Sallusti ne sia favorevole (alle sanzioni) perchè Putin è un dittatore nel dna, perchè è un ex kgb, perchè è cattivo con i suoi confinanti, perchè sogna la grande russia, perchè gli americani gli stanno sul gozzo. Anche merkel proviene dalla ddr però, ma lasciamo stare, altro ci sarebbe da dire. Dico solo, riflettete un attimo, chissà perchè gli occidentali vorrebbero esportare la democrazia in tutto il mondo ma non in russia!
    Bene allora, secondo Sallusti, mi pare di capire, le sanzioni sono giuste. Anche se favoriscono inglesi e americani e la mettono in quel posto all’italia per i motivi che tutti sappiamo.
    Anche se queste tensioni possono portare ad ulteriori inasprimenti e prove di forza, lasciando il dialogo ad una sintesi di parolacce.
    Bene allora se l’ucraina (morta di fame) dovesse entrare sotto l’influenza europea costandoci un monte di aiuti economici; aiuti economici ovviamente a vantaggio della germania, che s’ installerà (se già non si è installata) in ucraina con una miriade di unità produttive a basso costo per metterla in quel posto agli altri europei.
    Bene allora. Popoli prettamente russi, secondo i “cari leader” europei, devono far parte di un paese (l’ucaraina, che sappiamo essere popolata da gente integerrima, molto migliore di quegli imbroglioni dei russi) dove per giunta si parla tutt’altra lingua; e, per non accontentare questi popoli che preferirebbero ricongiungersi con la vecchia madre patria (c’è stato anche un referendum, ovviamente contestato) si fa la guerra e la si bombarda. Però, per Sallusti, la russia non deve avere alcun diritto a sostenere e difendere queste popolazioni, quei russi devono morire da ucraini, punto!
    L’interesse dell’europa, invece, dovrebbe essere quello di stabilire rapporti sempre più stretti con la russia e lasciare perdere un pò le multinazionali americane, che vengono, comprano ciò che è già stato costruito da altri, sfruttano … e quando non conviene più delocalizzano. Se poi in futuro i russi – come già si stanno preparando a fare – venderanno il loro gas alla cina (che non dimentichiamolo, ormai è la fabbrica del mondo) voglio vedere delle sanzioni che ce ne faremo, se non asciugarci le lacrime. A già, dimenticavo, noi abbiamo una grande risorsa: gli immigrati e l’Isis alle porte, che ci frega di essere amici con i russi

    • Emilia Rispondi

      12 giugno 2015 at 12:15

      Bel commento.
      E aggiungo: Putin è un dittatore, ok.
      Ma preferisco la Russia all’UNIONE EUROPEA delle banche e della MERKEL.

    • sergio Rispondi

      12 giugno 2015 at 12:42

      questa è la Federazione Russa; a questi territori pensano gli esportatori di democrazie e diritti civili →
      https://www.google.it/maps/place/Russia/@55.4012724,79.9726563,3z/data=!4m2!3m1!1s0x453c569a896724fb:0x1409fdf86611f613

    • adriano Rispondi

      12 giugno 2015 at 12:58

      Condivido.”Obama sta distruggendo l’Europa con “crociata” contro la Russia.”E’ l’opinione di un banchiere tedesco e dell’ ex premier francese Fillon apparso oggi su Wallstreetitalia che invito a leggere per capire dove stiamo andando.Anche loro saranno pericolosi “compagni” non affezionati alle “libertà elementari”.

  5. maboba Rispondi

    12 giugno 2015 at 11:24

    Mi spiace, ma questa ossessione anti Russia mi pare stia assumendo contorni da paranoia. Non c’è cosa migliore che ricordare un bell’articolo di Marcello Foa, bello perché equilibrato, anche se contrasta vivamente con la paranoia suddetta
    http://blog.ilgiornale.it/foa/2015/06/08/perche-putin-ha-ragione/

    • aquilone Rispondi

      12 giugno 2015 at 13:06

      Ho letto l’articolo, davvero istruttivo. Ciò nonostante, per coprire gli affari americani e tedeschi ci stanno cacciando in questi guai; e i giornalisti, tranne pochi, non contribuiscono certo ad aprirci gli occhi. Vedono ed esaltano la pagliuzza berlusconi e ignorano volutamente la trave che ci sta cadendo in testa.
      E’ il solito discorso: la politica sulla pelle della gente che, ignara, va pure a votare pensando di fare la cosa giusta

    • adriano Rispondi

      12 giugno 2015 at 13:09

      Condivido.Se manca l’ “equilibrio” nell’esprimere le opinioni e lo si sostituisce con la pretesa di avere ragione perchè si detiene il monopolio dei principi,si parte dal presupposto di avere comunque ragione, sostituendo la verità che nasce dal confronto con quella rivelata.

    • Marco Beltrame Rispondi

      12 giugno 2015 at 13:41

      Sostituire un delirio guerrafondaio con un delirio complottista non mi sembra certo la soluzione.
      La realtà dei fatti è che l’Europa dovrebbe muoversi in maniera autonoma, non facendo la pedina degli Stati Uniti e della Russia. Detto per inciso, panegirici a Putin non ne faccio perché è un dittatore fatto e finito, di certo però non voglio il bombardamento a tappeto che questo giornale caldamente sponsorizza.
      L’Europa si è ficcata in un vicolo cieco da sola, e adesso bisogna fare i conti con l’inutile intervento in Ucraina voluto dagli USA e i ridicoli tentativi di fare le fusa a Putin voluti da altri.

  6. Mauro56 Rispondi

    12 giugno 2015 at 18:58

    Andate a chiedere alle aziende manifatturiere friulane quanto sono contente di quest’embargo verso la Russia.
    Poi che sia giusto o sbagliato non entro nel merito poichè non ne ho le competenze, ma economicamente è stato un disastro. Non parliamo poi del turismo che ha subìto un vero tracollo senza i russi. Stavano diventanto fra i primi frequentatori delle nostre spiaggie venete e friulane ed avevano una particolarità: spendevano alla grande.

    • femine Rispondi

      12 giugno 2015 at 20:00

      *Mauro56*
      Vero e sacrosanto. A stagione estiva ormai iniziata è evidente che il solito arrivo turistico è una chimera; l’affluenza è molto scarsa e i cartelli tipici “Zimmer free” abbondano tristemente.
      Fra non molto i vuoti saranno riempiti dai “migranti” che l’opera governativa di Roma non mancherà di far pervenire con editti sovrani dittatoriali.

  7. femine Rispondi

    12 giugno 2015 at 19:48

    Putin è un dittatore ma che dire delle magnifiche istituzioni europee che dimostrano con i loro atti di avere un chiaro impianto soviet stile URSS d’indimenticata memoria, mentre menano vanto di essere democratiche nonché liberiste nell’accodarsi al misfatto?
    A inglesi e americani di Obama fa gioco, lustro e convenienza bacchettare sonoramente il cosiddetto tiranno impippandosi che ci siano paesi europei come l’Italia ( ma non solo)che ne subiscono un danno economico probabilmente irreversibile. La Cina sta a guardare con le mani in mano a proposito delle forniture energetiche del signor Putin che fino a prova contraria può dare a chi vuole e/o a chi gli fa comodo?
    All’incantato giornalista Sallusti piace così!
    Il lazzarone Berlusconi fu ( e probabilmente è)inopinato amico di Putin in tempi ben diversi dagli attuali, tanto quanto la Thatcher grosso modo fu a suo tempo per esempio “amichevole” con Caesescu e con Saddam ( noti democratici liberali). Ma il reprobo B. va sempre negletto anche quando non c’entra ed ogni occasione è buona per rimarcare e/o ribadire che il suo passato politico e il suo presente umano sono nient’altro che onta perenne non assolvibile, vera ( o falsa!) che sia.

  8. morello Rispondi

    15 giugno 2015 at 19:20

    Caro Dr Sallusti, sono perfettamente d’accordo sulla non politica di F.I.. E’ un fatto che si protrae da tempo e probabilmente non ci sono illusioni da farsi su un cambiamento di percorso.
    Sulla Sua continua e pretestuosa invettiva contro la Russia e l’apologia del liberalismo ( unico e solo ) degli U.S., forse sarebbe consigliabile maggior moderazione ( anche perche’ vedo che non riscuote grande seguito fra i suoi lettori ed io fra questi ). Non ho visto un suo commento circa l’intenzione degli U.S. di dispiegare forze militari in Est Europa senza “chiedere il permesso ” ad una Europa politica che una volta di piu’ ha dimostrato di non esistere.
    Grazie

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