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Non facciamoci decapitare

Oggi in Francia si è compiuta la prima decapitazione in Europa ad opera dell'Isis. Il messaggio è chiaro: vogliono tagliare la testa (il suo ruolo di guida, ma anche la sua ragione) all'Occidente. Occorre mostrare, con le armi e con gli stivali sul terreno (vedi Tunisia), che il nostro non è un continente acefalo

ISIS kills 21 Egypt ChristiansA un uomo che cammina a capo chino, curvo su se stesso, è forse più facile tagliare la testa. Così come a un continente che usa la testa solo per scuoterla e dire no all’intervento armato contro l’Isis forse è più facile mozzarla, quella stessa testa.

Il drammatico fatto di oggi – un uomo decapitato nel Sud-est della Francia nei pressi di un impianto di gas verosimilmente da fanatici musulmani facenti capo allo Stato Islamico – inquieta non solo perché è un atto terroristico e perché la matrice pare essere islamica (come dimostra il drappo dell’Isis esibito dal presunto attentatore), ma anche perché è la prima decapitazione messa in atto dall’Isis in Occidente. Finora abbiamo assistito a immagini raccapriccianti di fotoreporter, cooperanti e giornalisti europei o americani sgozzati dai miliziani del Califfo in Iraq o Siria, nei deserti del Medioriente, in uno spazio indefinito caratterizzato solo dal contrasto cromatico tra l’arancione della veste della vittima e il nero dell’abito del boia. Ora invece quel non-luogo è diventato casa nostra, una cittadina francese, Saint-Quentin Fallavier, a 30 km da Lione, e a circa 150 km dal confine italiano.

È successo qui, in Europa. Con un rituale macabro che prevede tre passaggi progressivi, in un crescendo di raccapriccio: prima l’esecuzione, con decapitazione; quindi l’esibizione dell’orrido trofeo in pubblica piazza, con la testa mozzata infilzata sulla recinzione del cortile; infine l’infierire su quel brandello di cadavere, con tanto di iscrizioni in arabo incise sul capo. Non scriviamo questi dettagli per indulgere sul truculento né per pura cronaca, ma per sottolineare la simbologia di questo metodo brutale adottato dai boia del Califfo: “Noi vi sgozziamo”, questo è il messaggio, “vi mostriamo cosa siete se non vi convertite (corpi senza testa e teste senza corpi), e infine vi convertiamo a forza anche dopo morti, scrivendo i nostri versetti inneggianti la jihad sui vostri corpi martoriati”.

Si tratta di pratiche che – con questa carica politico-religiosa – in Europa non si vedevano da due secoli e mezzo. Dai tempi della Rivoluzione francese, alba di libertà sfociata poi nel Terrore, a suon di ghigliottine contro i nemici del popolo. Andando a ritroso, bisogna risalire ai metodi non proprio ortodossi adottati nel ‘400 da Vlad l’Impalatore (poi noto come Dracula) che – in funzione anti-turca – faceva infilzare su pali le teste dei suoi nemici; o allo scenario orripilante del London Bridge, dove tra 1300 e metà del Cinquecento vennero esibite, impalate su forconi, le teste di William Wallace, Thomas More, Thomas Cromwell e compagnia cantante.

Ma parliamo di diversi secoli fa, di pratiche di cui l’Europa – con molta fatica e facendo molta autocritica – è riuscita nel tempo a sbarazzarsi. E che invece adesso ritornano, in tutta la loro ferocia, portate da un nemico che non solo cronologicamente – come testimonia lo scorrere del tempo presso gli arabi, per cui l’anno zero comincia nel 622 – ma anche come fase di progresso nella civiltà è fermo ancora ai secoli bui.

Loro credono di avere il diritto e il potere di decapitarci, qui in Europa, oggi, 26 giugno 2015. Loro credono di poter colpire i luoghi simbolo della mentalità occidentale e del nostro way of life, come sembra abbiano fatto a Susa, in Tunisia, uccidendo ventisette persone in un resort turistico. Il messaggio è chiaro: vogliono tagliare la testa (il suo ruolo di guida, ma anche il primato che qui ha la Ragione) all’Occidente. Ma dobbiamo allora avere noi la forza e la volontà (la rabbia e l’orgoglio, direbbe Oriana) di non farci decapitare: in primo luogo, materialmente, adottando tutte le misure di sicurezza e di intelligence per impedire l’arrivo ai soggetti pericolosi nei nostri Stati e per espellere potenziali terroristi (cosa che la Francia, e duole dirlo, pare non aver fatto a pieno, visto che uno dei due autori dell’attacco era già noto ai Dgsi, i servizi di sicurezza interni francesi); e poi anche simbolicamente, evitando che il vertice della civiltà, l’Occidente, possa essere decapitato dall’avvento dei nuovi barbari, che l’Europa si ritrovi a essere un organismo acefalo, senza capo né coda, ridotto a propaggine del mondo islamico.

Per fare questo, per non farci decapitare, dovremmo dimostrare anche una capacità reattiva, ossia essere in grado di decapitare noi l’Isis, a livello militare, colpendo il Califfato nel cuore del suo territorio con interventi in cui l’Europa tutta partecipi, e non solo l’America e gli eroici soldati curdi; a livello economico, spezzando quella rete ambigua di finanziamenti e vendita di armi che avvicina lo Stato Islamico a Stati come Turchia e Qatar; e infine a livello mediatico, distruggendo quella fascinazione diabolica, quella seduzione per il Male che l’Isis, con tutto il suo corollario comunicativo, riesce a suscitare nel mondo musulmano e, ahinoi, anche in Occidente.

Teniamo a mente il fermo immagine di oggi come monito e invito a reagire: i miliziani dello Stato Islamico non sono altro che questo, sanguinari tagliatori di teste.

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di on 26 giugno 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

11 commenti a Non facciamoci decapitare

  1. Emilia Rispondi

    26 giugno 2015 at 15:16

    E’ tardi! Purtroppo.
    Hanno già preso il potere.
    E poi con gente come Obama, Hollande, Renzi, l’Europa e il Papa Rosso ……

  2. aquilone Rispondi

    26 giugno 2015 at 15:23

    Veneziani aveva appena finito di scrivere il suo articolo che già in Tunisia succedeva di peggio!Che dire dire di più, ormai? E’ finita! Altro che estate, vacanze, viaggi esotici … ormai è rischioso pure andare la sera a prendere il fresco passeggiando sul lungo mare

  3. Francesco_P Rispondi

    26 giugno 2015 at 15:43

    Mors tua vita mea.
    I governanti europei perdono tempo. Quelli Italiani hanno tutti i difetti dei governanti europei amplificati e uniti alla tendenza a dare ascolto alle ragioni del finanziamento in nero (vedi Mafia Capitale e gli altri mille scandali compreso quello di Lizzola http://www.lastampa.it/2015/06/12/italia/cronache/lizzola-il-paese-con-abitanti-e-profughi-addio-turisti-qui-non-viene-pi-nessuno-Qt6sPC19z3aBeWYndNEsdN/pagina.html ).
    Da noi si fa la legge per legare ulteriormente le mani alla polizia chiamandola “legge anti tortura” mentre decine migliaia di clandestini allo sbando sono ormai pronti a trasformarsi aizzati dagli Imam e sotto la regia dell’ISIS in altrettanti Kabobo armati di kalashnikov anziché di un piccone.
    I nostri governanti e i nostri burocrati meritano di sparire, non noi.

  4. Riccardo Pozzi Rispondi

    26 giugno 2015 at 15:59

    “Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo..”
    Oriana ci aveva avvertito, ma è stata sbeffeggiata e irrisa come una farneticante livorosa.
    Adesso ci ritroviamo con una religione che anche le fiction cercano di farci digerire come tollerante e compatibile con la democrazia.
    Basta studiarla un po’ con impegno e diventa evidente l’equivoco. Esistono islamici moderati ma non esiste l’Islam moderato, è solo una convenzione occidentale.

    • femine Rispondi

      26 giugno 2015 at 19:57

      Sottoscrivo con malinconia e sdegno perché Oriana Fallaci continua ad essere sbeffeggiata ad ogni occasione mediatica utile a questi imbelli e disastrosi parastatisti nazionali tali e quali i pavidi francesi ciechi e sordi accomunati in una millantata europa che non c’è e quel che appare è senza orgoglio e dignità. Per non parlare del soffritto misto Obama e dei burocrati, pinguini “venduti”, che stanno a raccontarsela all’inutile e costosissimo ONU.
      Andrà male, anzi molto peggio; siamo allo sbaraglio nelle mire di farabutti che avanzano ormai indomabili per colpa e ignavia del cosiddetto occidente che, fellone negli atti e nei pensieri, gli ha spianato la strada maestra.
      Da impotenti sudditi quali siamo, che fare?

    • Emilia Rispondi

      27 giugno 2015 at 08:57

      Sottoscrivo anch’io.

  5. adriano Rispondi

    26 giugno 2015 at 17:42

    Purtroppo non basta “decapitare” l’Isis perchè Il vero nemico è la cultura che lo ha generato.Possiamo far finta che non sia così e limitare a combattere una guerra parziale.Il problema si ripresenterà domani.Purtroppo l’impero occidentale è in declino e la decadenza invoglia i suoi nemici.Manca la volontà di agire ed anche se ci fosse la risposta sarebbe parziale perchè le nostre guerre sono di pace.Forse occorre che qualcuno affondi il Lusitania.Dalla catastrofe ci salva solo una catastrofe più grande.

  6. Alfredo Rispondi

    26 giugno 2015 at 18:43

    Va usato l’esercito,tutti gli eserciti di tutti gli Stati membri con a capo ovviamente gli Stati Uniti e corpi speciali israeliani che questi ultimi due magari sono più abituati a non piegare la schiena come noi europei divenuti carne da macello per quattro assassini perché sinistrorsi accoglienti e civilissimi.Noi siamo gente pulita che non sporca .A proposito chi si fa carico di dire a questi galantuomini che se mettono le teste mozzate fresche sui cancelli sporcano la vernice eppoi bisognerà pulire.Eh sì qualcuno che abbia il coraggio di parlare loro bisognerà trovarlo…azz.Magari i tedeschi che sono bravi,accoglienti e coraggiosi.

  7. alessio Rispondi

    26 giugno 2015 at 20:10

    E il vaticAno riconosce il fantomatico stato palestinese: entrambi bugiardi e antisemiti per sempre

    • Francesco_P Rispondi

      26 giugno 2015 at 20:53

      Le do ragione.
      I PRETI DI TUTTE LE RELIGIONI SONO UGUALI: stanno sempre dalla parte dei menzogneri, dei tiranni e di chi vuole compiere massacri in nome di dio.
      Per questo il Vaticano si sente più affine ai musulmani e persino ai comunisti (che hanno inventato la religione del Partito) che non alla cultura di libertà occidentale.

  8. Lisa Rispondi

    26 giugno 2015 at 23:51

    Purtroppo il suo monito passerà assolutamente inosservato. Chi dovrebbe tagliar la testa all’ISIS? Obama? Hollande? Cameron? Merkel? Renzi (e mi vien da ridere)? Chi esattamente? Quelli che continuano a dire l’islam religione di pace? Quelli che catalogano questi avvenimenti in casi isolati di fanatici che, addirittura, insulterebbero l’islam? Chi dovrebbe farlo? Il presidente abbronzato che festeggia il ramadan coi suoi amichetti islamisti? Chi? Il Papa che chiama gli sgozzatori di cristiani “nostri fratelli”? Io non lo so proprio chi dovrebbe farlo. La verità è che l’Occidente sta morendo e nulla potrà salvarlo.

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