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Effetti non collaterali del Corano

È bene chiarire una cosa, mentre ci indigniamo per l'ultimo orrore dell'Isis, la crocifissione e amputazione di una "spia". Tutte le azioni dei terroristi si fondano su un'applicazione rigorosa della lettera del testo sacro. Ecco le prove...

CatturaÈ bene chiarire una cosa, mentre montano l’indignazione e l’orrore per l’ultima barbarie diffusa in rete dallo Stato Islamico. Niente di quello che fanno i terroristi è frutto di una estemporanea crudeltà. Al contrario, tutto è fondato e tutto si tiene, in un’ideologia mortifera che non solo prevede, ma impone la violenza contro i nemici di Allah.

Prendiamo, appunto, quest’ultimo e sconvolgente episodio. Un uomo, vestito con la classica tuta arancione, è accusato di avere coltivato legami con i Peshmerga curdi, nemici irriducibili dell’Isis, e crocifisso in uno scenario desertico. Nelle sequenze successive, uno jihadista armato di coltellaccio mozza prima una mano e poi un piede all’uomo, che si contorce per il dolore. Infine, si vede il poveretto pendere senza vita dalla croce.

Sono sacrosanti, la nostra indignazione e il nostro scandalo, sono quello che ci differenzia. Ma devono poggiare su una salda conoscenza di quello a cui ci troviamo di fronte, senza infingimenti o ipocrisie. Quello a cui ci troviamo di fronte è né più né meno che un’applicazione alla lettera dei dettami del Corano. Provocazione? Niente affatto: “La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano tagliate loro la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso”. Sura quinta, versetto 33.

Capite allora che il nostro scandalo e la nostra meraviglia, di noi occidentali spesso politicamente corretti, tendono a fuggire colpevolmente dalla verità. Che è perfino banale, nella sua durezza: l’Isis, e il terrorismo islamico in generale, non fanno che prendere sul serio la prescrizione coranica, e ricavarne le logiche conseguenze nella pratica. Sono rigorosi e filologicamente corretti, fondano le loro azioni nella lettera del testo sacro della religione islamica. È esattamente il contrario della versione ufficiale che propaga la classe dirigente occidentale, a partire da Obama e da Cameron (tralasciamo Renzi, che in queste partite non conta nulla). L’islam è una religione di pace, ci assicurano. L’Isis, Al Qaeda, i terroristi, addirittura tutti gli integralisti, perseguono una versione deviata e falsa dell’islam, che è nemica del vero islam, ci ripetono. Mentre vale esattamente l’opposto: i fondamentalisti, e i gruppi come l’Isis anzitutto, sono i più fedeli applicatori del Corano, si regolano in base alla sua lettera, che prevede morte e sofferenze indicibili per gli apostati, per i miscredenti, per tutti i nemici di Allah e del Profeta. Sono i musulmani “moderati”, quelli che non vivono il proprio credo come pratica violenta contro gli infedeli, a discostarsi dalla consegna coranica. È questo che intendo, quando dico che possono ben esistere musulmani moderati, nel senso di persone, ma non può esistere l’islam moderato, nel senso ideologico e teologico. L’islam è uno, e si basa su precetti come quello riportato, o su detti attribuiti a Maometto del genere del seguente: “Quando l’Apostolo di Allah (il Profeta Maometto) ebbe tagliato i piedi e le mani di quelli che gli avevano rubato i cammelli e che ebbe loro levato gli occhi con dei chiodi riscaldati sul fuoco, Allah lo ammonì e rivelò: la punizione di coloro che fanno la guerra ad Allah e al suo apostolo e che li affrontano con tutte le loro forze per seminare la discordia sulla Terra, sarà l’esecuzione (per decapitazione) o la crocefissione.” (Abu Zinad, Dawud XXXVIII 4357)”.

Aggiungete che per i musulmani il Corano è un testo increato, della stessa sostanza di Dio, e dunque non assoggettabile all’esercizio umano dell’interpretazione, e potete facilmente giudicare chi rispetti più la sua lettera, e il suo spirito. Del resto, fu l’arcivescovo di Mosul Emil Nona, ad ammonirci tra i primi sulla “correttezza” islamica dell’Isis, e dunque sulla sua pericolosità. Non lo abbiamo ascoltato, non lo hanno ascoltato i nostri politici, e l’Isis ha dilagato in Siria e Iraq. Sarebbe davvero ora di rivedere le nostre certezze buoniste, e di dirlo chiaramente: l’Isis è islam, e si comporta come tale.

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di on 18 giugno 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a Effetti non collaterali del Corano

  1. Lorenzo Rispondi

    18 giugno 2015 at 08:43

    Questi sono terroristi assassini e queste immagini sono funzionali al terrore che spargono a piene mani anche perché non trovavano vere resistenze organizzate con mezzi e logistica.Noi ovviamente stiamo a guardare mangiando il gelato e scegliendo i luoghi di vacanza che magari non saranno più quei luoghi dove si spendeva meno perché abbiamo paura ,null’altro.

  2. Jolbi Rispondi

    18 giugno 2015 at 08:49

    Bisogna avere il coraggio di diffondere con correttezza e onestà intellettuale queste informazioni…. Invece di propinarci la,solita canzoncina di un Islam che non istiga alla violenza!!!

  3. Franco Rispondi

    18 giugno 2015 at 11:29

    Se non sbaglio anche nella bibbia c’è scritto di eliminare gli infedeli…o sbaglio?

    • Riccardo Pozzi Rispondi

      18 giugno 2015 at 13:05

      Ah si, Franco…si guardi dalla cristianità crudele e violenta…

  4. Riccardo Pozzi Rispondi

    18 giugno 2015 at 13:02

    Da ogni sacra scrittura libera nos Domine…

    • db56 Rispondi

      18 giugno 2015 at 18:33

      dopo di che cosa ti rimane ? Il capitale di Karl Marx o Nietzche ?

  5. paolo Rispondi

    18 giugno 2015 at 16:54

    Rispondo a Franco. Veramente, se ben ricordo, nel ritorno e nella riconquista della Terra Promessa il Signore chiese al suo popolo (che era il popolo ebreo) di eliminare da quella terra tutti quelli che ebrei non erano
    per garantirne e salvaguardarne la purezza. A questa richiesta gli ebrei
    non ottemperarono in modo esauriente, anzi poi sposarono anche donne delle
    tribù che li abitavano.

  6. Albert Nextein Rispondi

    18 giugno 2015 at 17:51

    Religioni monoteiste = Cancro al cervello

  7. db56 Rispondi

    18 giugno 2015 at 18:32

    Vorrei tanto che Magdi Allam fosse invitato qualche volta in TV in modo che possa fare della contro-informazione corretta e precisa, invece invitano sempre CHaouki !!!!-

    x Albert Nestein Ps.: NON TUTTE le religioni monoteiste sono cancro per il cervello, leggere, informarsi, sganciarsi dai pregiudizi e dai preconcetti……..riflettere……

  8. cerberus Rispondi

    18 giugno 2015 at 22:13

    Se si applicassero rigorosamente senza remore la Bibbia e il corano saremmo in una guerra perenne mondiale.la religione è l’appiglio magico per l’uomo che trema di fronte al vuoto interiore e alla mancanza di speranza per un migliore futuro. I pazzoidi dell’is si sentono legittimati dalla parola di dio…noi in queste cazzate ci siamo già passati ma evidentemente tutto si ripete ed è l’uomo a creare l’assurdo, quell’assurdo che se non viene fermato può creare grossi danni,per tutti.

  9. Albert Nextein Rispondi

    19 giugno 2015 at 17:34

    Bisogna stare molto attenti.
    Se dai a costoro una mano ,si prendono non solo il braccio ma anche la testa.

  10. gastone Rispondi

    21 giugno 2015 at 07:51

    Concordo totalmente con l’articolo di Magdi Cristiano Allam., perché è così, il resto sono balle e elucubrazioni mentali.

  11. ROBERTO ALDERIGHI Rispondi

    26 giugno 2015 at 18:46

    Ma nOn è cosi NON E VERO CHE L’ISLAM MODERNO E UNA RELIGIONE DI GUERRA Come la religione cristiana non è la religione dell’inquisizione.
    L’isis non rispetta la religione Islamica (moderna)anzi i veri islamici la disprezzano e sono arrivati a dichiarare che non devono essere sotteratti ,come………. Non esternano PER PAURA di questi criminali.
    Nel mio ateismo ho grande ammirazione e rispetto verso la figura di Gesu Cristo e di San Francesco di Assisi che predicano amore ,e questo dovrebbe essere dentro di noi.
    Ma cosa vediamo nella nostra cosiddetta civiltà, disgregazione morale ,corruzione assenza di valori , pensiamo alla nostra società che ha bisogni di ravvedersi di cambiare migliorare E LASCIAMO QUESTI GIOCHI DI potere che tali sono Anche dell’amico abbronzato FOMENTATORE DUI GUERRE

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