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Se anche Renzi ammicca al reddito di cittadinanza

In un Paese dove la spesa pubblica è la pietra su cui sacrifichiamo le generazioni future, dovrebbe essere scandaloso anche solo immaginare di aumentarla ulteriormente. Invece la "mancia di Stato" potrebbe esser la scusa per aumentar le tasse e Matteo...

RedditometroLa follia, per usare il termine usato da Renzi, del reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle non sta nel volerlo riconoscere a tutti, come lui ha motivato. È nella proposta in sé, nella sua motivazione, nella confusione concettuale, nel corredato ideologico di cui si fa portatrice, e, ovviamente, nell’architettura necessaria a realizzarla, a partire dalle fantasie di copertura. Questa versione del reddito di cittadinanza mira a garantire l’inclusione e l’integrazione sociale di chi non ha lavoro o non ha un reddito sufficiente a garantirgli una vita dignitosa. Un numero crescente, secondo i sostenitori della proposta, e causato non da una crisi occasionale o ciclica, ma dal fatto che il capitalismo globale è giunto a un punto di non ritorno. Il “culto del lavoro per il profitto” sarebbe un insulto alla nostra umanità.

Il reddito di cittadinanza non sarebbe soltanto una misura di contrasto della povertà, da sommare oppure da sostituire alla complessa articolazione dello Stato sociale. Sarebbe piuttosto la leva per un cambiamento culturale. Servirebbe a farci comprendere che non viviamo per lavorare: “Poco lavoro, molto tempo a disposizione e Reddito di Cittadinanza. Un mondo nuovo! Un mondo straordinario! Un grande mondo!”, ha scritto Grillo prima della marcia di Perugia. Ammesso che resti in Italia qualcuno disponibile a continuare a pagare per tutti. Non ci scandalizzerebbe affatto che si ragionasse di cambiare la forma dello Stato sociale, spostando risorse dall’aiuto “in natura” all’aiuto “in denaro”.

Ma questa “paghetta di Stato” si sommerebbe e non si sostituirebbe al complesso della “socialità” di Stato. L’Italia ha già strumenti, anche reddituali, per aiutare i poveri e i bisognosi che non sono in grado, temporaneamente o perennemente, di provvedere a sé (assegni di invalidità, indennità di disoccupazione, etc.). Sommando a questi strumenti il reddito garantito, si renderebbe ancora più stringente la dipendenza morale e materiale da una “benevola” burocrazia.

L’impalcatura immaginata dalla proposta dei pentastellati è più fragile di un castello di carte. Le coperture individuate sono numeri a caso, che non considerano la domanda potenziale e che assegnano somme casuali a tagli di spesa ideologicamente individuati (ad esempio il taglio alle spese degli organi costituzionali, che non può essere deciso per legge, o del due per mille ai partiti, che è un contributo volontario).

Ma c’è del metodo in questa follia. Lo stesso Renzi si è reso disponibile a discutere dell’inserimento del reddito di cittadinanza a partire dalla prossima finanziaria. Ogni volta che un’idea che propone più redistribuzione si fa breccia in politica, il ceto politico trova il modo di perseguirla per gradi, attraverso mediazioni che assieme non tolgono un ette alla potenza evocativa dell’opzione rivoluzionaria, ma conferiscono potere e risorse aggiuntive alla burocrazia.

In un Paese dove la spesa pubblica è la pietra dello scandalo su cui stiamo sacrificando la nostra e le generazioni future, dovrebbe essere scandaloso anche solo immaginare di aumentarla ulteriormente. Siamo facili profeti: il reddito di cittadinanza sarà solo una nuova scusa per aumentare il peso dello Stato, lo si realizzi o meno nella forma cara agli utili idioti che lo propongono.

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di on 25 maggio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

3 commenti a Se anche Renzi ammicca al reddito di cittadinanza

  1. Alberto Rispondi

    25 maggio 2015 at 09:43

    Limiti e problemi enormi si evincono come il limite infinito di questo dittatorello da sindacato unico e reddito di cittadinanza che pagano sempre gli stessi.Una demagogia da paura che però attecchisce sui votanti instupiditi da telecrazia ,rabbia,bisogno forse e impreparazione.Seguire costoro sui daspo per i presunti corrotti o per il falso in bilancio,proposte piene di dubbi da parte della Corte Costituzionale e’ folle.Ma per qualche voto e per il partito unico nazionale Renzi fa questo ed altro che demagogia.

  2. sergio Rispondi

    25 maggio 2015 at 13:28

    l’atterraggio non sarà per niente morbido

  3. peter46 Rispondi

    25 maggio 2015 at 23:54

    Signor Istituto Bruno Leoni solo una ‘considerazione'(e neanche nuova ma…ripetuta).Non in ordine alfabetico:
    Austria(Nazione ‘democratica e liberale,o no?):
    c’è il Sozialhilfe(aiuto sociale)soldi + aiuti per utenze,affitto ecc.
    Belgio(Nazione ‘democratica e liberale’,o no?):
    c’è il Minimax,rendita di 650 eu mensili rilasciata individualmente a ‘chiunque’.
    Lussemburgo(Nazione ‘democratica e liberale’,o no?e ‘benemerita’ per tutto il ‘nostro’ nero(evaso)che ci tiene ‘al ‘caldo’,finchè…dura):
    c’è la Revenu Minimum Guaranti,reddito individuale intorno ai 1100eu mensili fino al raggiungimento di un lavoro stabile.
    Olanda(Nazione ‘democratica e liberale’,o no?:
    c’è il Beinstand,soldi + sostegno per affitti,trasporti ecc.ed in più il Wik,reddito minimo 500eu per gli artisti per non ‘sentirsi addosso’ il ‘peso’ della ‘creazione’ a-gratis.
    Norvegia(Nazione ‘democratica e liberale’,o no?):
    c’è il ‘Reddito di Esistenza’,individuale di 500eu + integrazioni per affitto e luce.
    Francia(Nazione ‘democratica e liberale'(anche con i socialisti al governo e finchè non arriverà al governo la Le Pen),o no?:
    c’è il RMI(fin dall’88)che partendo ‘individualmente’ da 425eu può arrivare ai 1050eu(compresa la richiesta di piccoli prestiti per ristrutturazioni ecc ecc.)
    Germania(Nazione ‘democratica e liberale’,forse(?),o no?):
    forse perchè una Nazione di ‘quella potenza economica’ fa la figura dei ‘morti di fame’ rispetto agli altri partendo(e rimanendo)con l’Arbeitslosengeld II,da 345 eu + eventuali costi di affitto e riscaldamento,individuali e per tutti,stranieri compresi.
    Gran Bretagna(Nazione ‘democratica e ‘liberale’,che dico ‘liberalissima’ essendo stata paese precursore del RMG,o no?:
    c’è IBJA,rendita individuale che varia dai 300 ai 500eu per tutti coloro che non raggiungono i 12.275eu di risparmi + contributi per affitto e riscaldamento(dai 18 anni d’età).
    NB:Cameron(afferma qualche ‘analista del voto’)non è stato votato dai ‘banchieri’liberisti della City e ceto più che benestante,o in maggioranza,perchè Londra centro ha votato in massa per i laburisti,è stato invece votato in massa dalle ‘periferie’ che vivono col ‘sussidio’ e per la paura di perderlo(quanto si fidano della sx,boh!)qualora non avesse vinto Cameron.
    :meglio l’uovo,ierioggiedomani,che la ‘promessa’gallina,hanno ‘concluso’.
    Possibile che in tutt’Europa sono tutti ‘comunisti,statalisti,grillini e ….fessi,che non guasta mai affermarlo,da ‘inserirlo’ e ‘attuarlo’nei loro programmi sia che siano a governare dx o sx o cdx o csx?Allora oltre la moneta c’è ‘altro’ che non ci lega nello ‘spirito europeo’?
    Le coperture?L’unica volta che Salvini,senza allargarsi o rimanendo in ‘basso’,dice una(?) ‘ condivisibile’:da 800 miliardi di tasse incassate e ricordandogli,però,che il Pil annuale,euro+ o euro-,è di 1.400 miliardi non si riesce a trovare 15-20 miliardi per un RMG anche di solo 600 euro mensili?
    Ma cosa volete ‘difendere’…l’ha prescindere è già bello che andato,da…tanto.

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