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Il finto cristianesimo di Putin e putiniani

putin patriarchi

Torniamo a guardare i fotogrammi della parata militare svoltasi il 9 maggio a Mosca per il 70° anniversario della sconfitta del nazionalsocialismo tedesco. Un campionario del body-building di regime per servire la minestra riscaldata della “grande guerra patriottica” di staliniana memoria. Con una naturalezza che lascia a bocca aperta, Vladimir Putin ci ha venduto l’idea che i comunisti di ieri furono buoni perché combattevano i nazisti e che dunque i russi di oggi lo siano di più perché dall’imperialismo sovietico ereditano il diritto a usare l’Armata Rossa. Decenni di sforzi per sottolineare la stretta parentela tra il fascismo rosso dell’Urss e il socialismo nazionalista del Terzo Reich, per evidenziare che “antifascista” non è sinonimo di “buono” e per imparare dal libro Stalin, Hitler. La rivoluzione bolscevica mondiale (trad. it. Spirali, Milano 2000), dell’ex agente del GRU Viktor Suvorov, che Mosca preparò l’invasione dell’Europa prima che Adolf Hitler attuasse quella delle lande russe, e tutto viene spazzato via da un burlesque fatto di stivali lucidi e sciabole tintinnanti.

Ma il massimo della propaganda (e della sua stucchevolezza), assieme al massimo dell’idiozia con cui certuni se la bevono, è il momento in cui, all’inizio di detta pomposa e pompata kermesse, il generale Sergey K. Shoygu, classe 1955, amatissimo ministro della Difesa, ha scarrozzato in limousine di Stato e si è fatto il segno della croce. Eccola qui la bella Russia nuova, imperiale e cristiana, che torna come un supereroe per sgominare tutti i villain, mostrare all’Occidente chi è che porta i calzoni e sedersi finalmente sulla testa del mondo. Peccato però che sia tutta solo una grande farsa. Il generale Shoygu è infatti russo a metà, suo padre è mongolo e non è affatto cristiano. Non è per nulla un pio e devoto figlio del Patriarcato di tutte le Russie e dell’aquila bicipite: è un buddista. Del cristianesimo non gl’importa. Gl’importa dei simboli, del potere, della psicologia delle folle. Che differenza c’è tra lui e Stalin che trasse dalla soffitta il gran principe cristiano Aleksandr Nevski solo per appuntargli sul petto la stella rossa dei bolscevichi in funzione antitedesca? Nessuna.

RUSSIA-UKRAINE-POLITICS-CRISIS-HISTORY-WWII-ARMYPlaudire a questa ipocrisia da show di prima serata è una dabbenaggine pericolosissima, non accorgersi della perfida trappola che tende ancora peggio. Ci sono infatti dei cattolici che si struggono per il buddista Shoygu e che vanno in brodo di giuggiole per quel suo gesto perfettamente ideologico. Dovrebbero invece ripassare la storia della Chiesa ortodossa, quella che fu, a certe condizioni, lasciata in pace dal potere totalitario comunista solo perché si prestò a pugnalare alle spalle gli odiati “papisti” delle Chiese cattoliche greco-orientali, ree di usurpare la liturgia bizantina. Quella che si lordò del sangue innocente dei fedeli “uniati”. Quella che da sempre esiste soltanto per graziosa concessione del potere politico, il quale la comanda a bacchetta, la dirige e la strumentalizza, le concede il diritto di respirare solo finché riesce usarla per dirigere le masse.

La storia dell’Occidente e del cattolicesimo, invece, è diversa. È la storia del dare a Cesare quel che di Cesare e a Dio quel che è di Dio che ha consentito lo sviluppo d’istituzioni democratiche (la democrazia è una condizione dell’esercizio del potere politico, non un regime come oggi) già nel Medioevo, prima che lo Stato fosse. È la sana competizione tra potere politico e Chiesa che ha garantito la no-fly zone della libertà personale, la libertas Ecclesiae e lo sviluppo della sana laicità. Quando il potere politico ha abusato della religione è stato fermato; quando la Chiesa ha usurpato lo spazio politico idem; e da questa sana tensione è uscito un equilibrio dinamico che ci rende orgogliosamente occidentali. Talora stanchi e deboli, sì; ma sempre meglio del machismo ipocrita dei barbari alle porte. Dovere spiegare ancora a certi cattolici goduti e plaudenti che le prime vittime di spalle di quel machismo sarebbero proprio loro, fa cadere le braccia.

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di on 19 maggio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

29 commenti a Il finto cristianesimo di Putin e putiniani

  1. Gustavo Rispondi

    19 maggio 2015 at 18:42

    Un consiglio: prima di parlare di storia e fare facili (o arditi?) anacronismi bisognerebbe leggere qualche libro, altrimenti tutto l’articolo diventa una figuraccia.
    Saluti

    • Aldo Rispondi

      19 maggio 2015 at 19:00

      Non è il caso di Marco Respinti se è questo che insinui.

  2. Giorgio Formisano Rispondi

    19 maggio 2015 at 22:52

    TUTTI PRATICANO IL FALSO CRISTIANESIMO,PERCHE’ NESSUNO CONOSCE APPIENO DIO E SUO FIGLIO

  3. lorenzo poggi Rispondi

    20 maggio 2015 at 00:50

    Caro Aldo. Questo e il solito articolo di propaganda alla rovescia. Non ho trovato di questi tempi un solo articolo a parte quelli di Giulietto Chiesa che descrivesse anche l altra metà del campo. Ora Lei può difendere quanto vuole Marco Respini ma alla luce dello scritto non ha cambiato di una virgola il mio modo di pensare. Anzi come ha detto Gustavo qualche libro in più e un po’ di umiltà non guasterebbe. Saluti

    • Aldo Rispondi

      20 maggio 2015 at 14:20

      Sì dal il caso che il giornalista sa ciò che scrive a differenza sua A “signor” Poggi.

  4. Armando Manocchia Rispondi

    20 maggio 2015 at 08:46

    autore straUSAto

  5. Marco Mancini Rispondi

    20 maggio 2015 at 09:49

    Ma parla proprio Respinti, che in nome della crociata contro l’Islam leccava gli stivali al “cristiano rinato” Bush nei suoi crimini di guerra e contro l’umanità? E’ proprio vero che alla vergogna non c’è mai fine.

    • Alfonso Rispondi

      20 maggio 2015 at 14:23

      Senza gli Stati Uniti a quest’ora Putin parlava tedesco. Quindici milioni di tonnellate di naviglio mica è fuffa. Altro che grande guerra patriottica.

      • Nelly Rispondi

        21 maggio 2015 at 01:42

        Alfonso, leggere bene la storia e la cronologia degli avvenimenti!!!

        • Gino Rispondi

          21 maggio 2015 at 17:51

          E’ dura sentire che il capitalismo americano ha salvato il comunismo sovietico con la legge affitti-prestiti.

      • Tega Eva Rispondi

        22 maggio 2015 at 09:45

        Alfonso, almeno un’occhiata in diagonale su Wikipedia sulla storia non ti avrebbe permesso infangare la memoria di circa 12 MILIONI di vittime militari, PIÙ altrettanto di quelli civili del popolo sovietico che ha sconfitto il nazismo!

  6. Victoria Rispondi

    20 maggio 2015 at 10:29

    Due cose che odio nelle persone : arroganza e ignoranza, che comunque camminano sempre insieme. Prima di scrivere qualcosa dovrebbe conoscere il popolo . Anche se la chiesa era staccata , la gente sempre credeva in qualcosa, Padre di Shajgu era buddista la madre è ortodossa e il figlio stato battezzato con il ritto ortodosso.

    • Chris Rispondi

      20 maggio 2015 at 14:28

      Sì, ma essendo cresciuto in Unione Sovietica sarà stato ateo per un bel pezzo della sua vita.

      • Nelly Rispondi

        21 maggio 2015 at 01:44

        C’erano pochi Atei. Anche se non battezzavano x un periodo. Si credeva in Dio, si andava nelle chiese. Grazie ai nonni…

        • Chris Rispondi

          21 maggio 2015 at 13:47

          Come no. Prova a vedere le percentuali di atei che ci sono ancora in Russia e confrontale con il Kazakistan. Ampi strati del popolo russo è ancora ateo, invece il Kazakistan ha praticamente riabbracciato la religione musulmana.

  7. Alfredo Rispondi

    20 maggio 2015 at 11:01

    Se al posto di Putin e del generale Shoygu mettiamo G.W. Bush, che ci ha assillato durante tutto il mandato con il suo “cristianesimo da rinato fondamentalista” e con il “manifesto destino che Dio ha assegnato all’America cristiana”, e Dick Cheney o Donald Rumsfeld, l’articolo di Respinti non cambierebbe per nulla.

    Per non parlare della chiusa! Provate a chiedere allo spirito di Gregorio VII o di Innocenzo III cosa pensavano della separazione tra Chiesa e Stato e della democrazia.

    Ma da quando in qua laudatori di Plinio Correa de Oliveira – che certo non è un campione del pensiero “democratico” – si mettono a fare prediche filo(liberal)democratiche?

    Ridicolo.

    • Chris Rispondi

      20 maggio 2015 at 14:26

      Meglio loro dei russi sempre e comunque.

      • Willy Rispondi

        20 maggio 2015 at 19:37

        @ Chris: Bravo tieniti stretti i massoni sionisti campioni della democrazia…

        • Aldo Rispondi

          20 maggio 2015 at 21:21

          Scusami, forse a te piacerà Aldo Baglio ma io non sono lui, ma di sicuro il Willy che preferisco è questo, e non un ragazzino sapientone come te! https://www.youtube.com/watch?v=_jUTHzX9ztc

        • Chris Rispondi

          20 maggio 2015 at 21:33

          Uno che scrive massone sionista è automaticamente fuori di testa, non aggiungo altro.

        • Gino Rispondi

          20 maggio 2015 at 21:35

          Willy, l’unico Massone è quello che ti è caduto in testa!

  8. Sasa Rispondi

    20 maggio 2015 at 20:13

    Hahaha. Quello di pedofili di vaticano e cristianesimo vero ? O quello croato di Stepinac ? Cattolicesimo e finto cristianesimo dove dio e anticristo denaro.

    • Gianluca Rispondi

      20 maggio 2015 at 21:30

      Sasa sa un cazzo

  9. Nelly Rispondi

    21 maggio 2015 at 01:47

    L’articolo cosi “irritante” è stato creato x attirare l’attenzione. Molto USAto, si.

  10. Nelly Rispondi

    21 maggio 2015 at 01:48

    Da denunciare cmq

  11. ZM Rispondi

    21 maggio 2015 at 02:17

    Penso che commentare questo articolo devono medici …

  12. Marco Respinti Rispondi

    21 maggio 2015 at 13:07

    La disoccupazione in Italia è un’autentica tragedia. Dai commenti (sgrammaticati e divaganti) al mio articolo sulla parata militare di Mosca del 9 maggio [http://www.lintraprendente.it/2015/05/il-finto-cristianesimo-di-putin-e-putiniani/], finito su Facebook in una ridda di corvi che sostanzialmente mi dan dell’“amerikanski”, si evince perfettamente cosa succede quando uno ha troppo tempo a disposizione e non sa proprio dove mettere le mani. C’è un punto però che merita una chiosa.
    Qualcuno si meraviglia (del resto come me) che un buddista, il ministro della Difesa Sergey K. Shoygu, possa essersi fatto il segno della croce in pubblico. E quindi dubita che Shoygu sia sul serio buddista. Tant’è che a sostenerlo spunta fuori persino qualche articoletto, e un video, in russo, e una voce di Wikipedia, in russo, la quale linka il predetto video, in russo, in cui lo stesso Shoygu, in russo, dice di essere stato battezzato. Da cattolico, se Shoygu è stato battezzato, sono sinceramente felice per lui, anche se il suo è un battesimo ortodosso. Ma la questione è fuor che chiarita. Shoygu sarebbe infatti stato battezzato da bambino. Ma le notizie del suo buddismo, che si trovano in diversi articoli non in russo del web, parlano di anni successivi al battesimo. Quindi la faccenda si complica (basta incrociare in Google il suo nome più i termini “buddismo” e “cristianesimo” per sincerarsene). C’è addirittura una parrocchia ortodossa di Torino, la quale vorrebbe difendere il cristianesimo di Shoygu, che pubblica un pezzo in cui si dice che il ministro è buddista mentre Wikipedia dice di no [http://www.ortodossiatorino.net/Blog.php?id=3618] e un altro pezzo (tradotto dall’inglese) in cui il ministro è buddista [http://www.ortodossiatorino.net/DocumentiSezDoc.php?cat_id=35&id=3617] ma alla parata ha obbedito all’«antica tradizione di farsi il segno della Croce quando si passava sotto la Torre del Salvatore al Cremlino, se non altro perché c’è un’icona del Salvatore proprio sopra la porta». Quella inquadrata subito dal cameraman ufficiale della parata.
    Ora, sia quel che sia, in questo bailamme vi sono solo due certezze. La prima è che la religione di Shoygu è nel migliore dei casi incerta. La seconda è che comunque sia il suo cristianesimo è da… parata. Mosca val bene un segno di croce. Gli osanna al ministro che girava impassibile in un tripudio di bandiere rosse tra cui quelle, per la prima volta, dei “fratelli” dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese, sono stati infatti tutti tributati, in specie quando cattolici, proprio perché a segnarsi è stato un ministro buddista. O ritenuto buddista, è lo stesso: il valore aggiunto per loro è quello. La ragion di Stato. Questo volevo dire nel mio pezzo.

    Marco Respinti

    https://labiancatorrediechtelion.wordpress.com/2015/05/21/mosca-val-bene-un-segno-di-croce-postilla-non-conclusiva-sul-ministro-shoygu/

    • Tega Eva Rispondi

      21 maggio 2015 at 23:51

      io non mi meraviglio – il suo articolo è semplicimente una PATETICA propaganda alla rovescia.

      • Alfonso Rispondi

        10 dicembre 2015 at 13:49

        Chi sa fa, chi non sa parla.

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