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Eurocazzotti per PittiBullo

Pietra tombale all'Onu. Doccia fredda dai francesi. No a valanga dai partner europei. Critiche serrate dagli americani. Il piano strombazzato dalla Mogherini e dal governo (ripartizione in quote dei migranti e non meglio precisata missione militare) sembra già fallito. Fuori dall'Italia i tweet non bastano...

renziSi farà davvero una missione militare nel Mediterraneo per combattere il traffico di esseri umani, seguita da un sistema di distribuzione a quote dei profughi che sbarcano nell’Europa meridionale? Qualcuno dovrà prima o poi avvisare Federica Mogherini, che l’ha ideata pomposamente fissando il numero dei clandestini alla cifra ridicola di 20mila, e il presidente Mattarella , che altrettanto pomposamente la definisce storica missione, che l’ultimo rimasto dei due dovrà spegnere la luce, perché l’operazione mastodontica europea unita per combattere l’immigrazione illegale nel Mediterraneo è già fallita, scoppiata, bucata con uno spillo come un palloncino, mollata come una patata bollente, peggio ancora, schifata. Accetto scommesse, di qui alla fine di giugno, quando il fallimento sarà evidente. Matteo Renzi, al quale tutto difetta ma non la furbizia e l’intuito della fregatura, l’ha capito per tempo e ha già preso le distanze, accusando l’Unione Europea di incoerenza e di codardia, come se questo bastasse a giustificare un leader che sia un leader dall’obiettiva incapacità di esigere dai suoi rappresentanti in Italia e a Bruxelles un minimo di intelligenza politica, dai partner europei un minimo di decenza , da sé stesso il dovere di difendere i confini della nazione, di dire la verità sulla quantità vistosa di terroristi che si infiltrano fra i clandestini in arrivo con i barconi,.

L’operazione, sia chiaro, merita la bocciatura perché era pensata proprio male: quattro numeri ridicoli a fronte di milioni di clandestini in attesa, una ripartizione di quote per il 40% in base alla popolazione, per il 40% al Pil, per il 10% al tasso di disoccupazione e per il restante 10% agli sforzi già compiuti, cioè folle. Diceva però tronfia la Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri, che “la decisione di stabilire una missione navale Ue per distruggere il modello di business dei contrabbandieri e delle reti di trafficanti nel Mediterraneo è stata appena presa. Speriamo che questa operazione possa essere lanciata ufficialmente a giugno. Il quartiere generale della missione navale sarà a Roma ed il comando è stato affidato all’ammiraglio italiano Enrico Credendino”. E i veti dell’Onu, la catena di comando, l’impossibilità di distinguere rifugiati politici da immigrati illegali per ragioni economiche, l’evidente complicità dei due governi libici, le quote Isis in ogni barcone? Già uno cominciava a sentire odore di bruciato, quando arrivava la precisazione: il Consiglio dei ministri degli esteri e della difesa ha approvato la base legale per la missione navale della Ue contro i trafficanti.  ma “per le fasi successive alla prima – azioni in acque internazionali e raccolta di informazioni – servirà una “ulteriore valutazione”. Tradotto dall’europolitichese, non avevano deciso niente di niente ma stava per scatenarsi inevitabile il casino. Provo a elencarlo dalle dichiarazioni che pochi giornali hanno ritenuto di riferire dopo trionfalistici annunci.

Pietra tombale all’Onu. Le azioni autorizzabili dal Consiglio di sicurezza dell’Onu per combattere l’immigrazione illegale nel Mediterraneo non devono andare oltre il sequestro delle navi usate per il trasporto clandestino: lo ha detto il vice ministro degli esteri russo, Ghennadi Gatilov. E’ attesa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dove la Russia ha potere di veto, la presentazione di una proposta di risoluzione per l’autorizzazione di operazioni di contrasto del traffico in partenza dalla Libia, una proposta messa a punto dai paesi europei membri del Consiglio.

Doccia fredda dei francesi. Per quanto riguarda l’idea di una missione condivisa dall’Unione Europea, il primo ministro francese Manuel Valls, ha criticato il sistema di quote proposto dalla Commissione europea per la gestione dei migranti. “Sono contrario – ha detto – all’instaurazione di quote di migranti. Questo non ha mai corrisposto alle proposte francesi. La Francia è invece favorevole a un sistema europeo di guardie di frontiera”.

No a valanga. Szabolcs Takacz, ministro per i rapporti con l’Europa del governo ungherese di Viktor Orban: “Siamo contrari alle quote obbligatorie., è una proposta folle che aiuta solo i trafficanti.E credo lo siano anche altri Paesi: la Repubblica Ceca, la Slovacchia, i Paesi Baltici, la Polonia e il Regno Unito.”E’ arrivato anche il no della Spagna, secondo cui la Commissione “deve rivedere la sua proposta”. Ad affermarlo è stato il ministro degli esteri José Manuel Garcia-Margallo. “Lo sforzo di solidarietà – ha sottolineato – deve essere proporzionato, giusto e realista, cosa che la proposta della Commissione non è”.Mogherini

Per il Washington Post propaganda pericolosa. Il piano studiato dall’Unione Europea per combattere militarmente i trafficanti di esseri umani che operano dalle coste libiche e distruggere le loro imbarcazioni è un deterrente a breve termine che rischia di rivelarsi costoso, rischioso e di difficile implementazione. A sostenerlo sono diversi esperti citati dall’agenzia di stampa “Associated Press”. A parere di alcuni, il piano di intervento militare europeo non è altro che “uno show” privo di sostanza, studiato soltanto come un tentativo di deterrenza mediatica nei confronti degli scafisti. Secondo Tuesday Reitano, della Global Initiative Against Transnational Organized Crime, l’operazione “costerà molto, avrà un impatto visivo impressionante, con pattugliamenti navali lungo le coste libiche, ma certamente non avrà un impatto a lungo termine”. Il piano è stato modellato in parte sulla base dell’esperienza maturata nel contrasto della pirateria al largo del Corno d’Africa, ma combattere i migranti rischia di presentare sfide differenti: le reti che gestiscono il traffico di esseri umani “hanno accesso ad armi potenti e sofisticate mutuate dalle forze armate libiche”. Inoltre, identificare le imbarcazioni utilizzate dagli scafisti non è facile quanto individuare i tradizionali barchini impiegati dai pirati somali.

Hollande ribadisce il no, la Merkel traccheggia. Conferenza stampa del presidente francese Francois Hollande e della cancelliera tedesca Angela Merkel martedì a Berlino al termine del vertice bilaterale Hollande ha ribadito la posizione affermata negli scorsi giorni dal suo primo ministro Manuel Valls: “Non accetteremo quote di immigrati perché la Francia ha le sue regole per il controllo delle frontiere e la gestione dell’immigrazione” ha dichiarato. Sulla questione la cancelliera Merkel ha mostrato disaccordo: “Sono ottimista sul fatto che nel futuro prossimo riusciremo ad avere una posizione comune franco-tedesca”, ha dichiarato prima di aggiungere che in ogni caso i ministri dell’Interno dell’Ue discuteranno della materia “sulla base delle proposte della Commissione”. La Francia è nettamente contraria all’idea stessa delle “quote”. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha spiegato che la “nozione di quote” potrebbe indurre ad una pericolosa “confusione“: “Si lascia intendere che tutti i migranti che riescono a raggiungere l’Europa potrebbero essere accolti indipendentemente dai motivi del loro arrivo”.

Conclusione logica. ll piano per la ripartizione “obbligatoria e solidaristica” dei rifugiati tra i paesi europei non verrà mai approvato il 25-26 giugno dai capi di governo, unici titolati a farlo. Farà la fine di molte altre proposte di Bruxelles, che si confermerà così sede ideale per rubarci decimali di pil ma mai luogo dove si possano varare vere politiche comuni europee. Parigi era stata con Spagna, Grecia e Malta a fianco di Roma nel chiedere il ribaltamento della linea europea sull’immigrazione sancita dal Trattato di Dublino: non più accoglienza nel paese di arrivo ma distribuzione tra tutti gli stati. Sembrava un nuovo asse mediterraneo, subito saltato. Ed è inutile piangerci sopra, non sarebbe cambiato niente. Il famoso strombazzato ricollocamento sarebbe infatti avvenuto solo dopo il riconoscimento dello status di rifugiato, le procedure italiane richiedono mesi contro le poche settimane degli standard europei. Lo status di rifugiati per asilo politico esclude naturalmente i clandestini o gli immigrati per motivi economici. Ovvero il novanta per cento di quelli che sbarcano da noi. Tranquilli, era la solita bufala di Renzi e dei renziani.

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di on 22 maggio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

8 commenti a Eurocazzotti per PittiBullo

  1. Lorenzo Rispondi

    21 maggio 2015 at 08:35

    Questa Mgherini l’ ha proprio studiata bene la ripartizione .Secondo me se avesse anche inserito la statistica oltreche’ del pil e della disoccupazione anche la quantità di prostatici e le dimensioni delle prostate medesime sarebbe stata più credibile ed avremmo già le navi che pattugliano la Libia soprattutto quelle russe dove pare che i prostatici di livello siano ad alta densità.

  2. femine Rispondi

    21 maggio 2015 at 11:17

    Come non concordare con tutti, ma proprio tutti i punti magistralmente esposti dall’impagabile MGM?
    La corte delle coccodè e dei chicchiricchì di cui è composta l’attuale kommandantur governativa si conferma nella sua stoltezza ridanciana e tronfia, quanto malefica.

  3. Jan Rispondi

    21 maggio 2015 at 11:24

    ONU e UE pare abbiano già deciso: per fronteggiare i movimenti migratori che dall’Africa e dal Medio Oriente spingono sull’Europa, hanno deciso di sacrificare un territorio da adibire a deposito di disperati; siamo stati fortunati, hanno scelto l’Italia, e faranno in modo che le nostre spiagge continuino ad essere l’approdo privilegiato (ed unico) dei barconi dei migranti.

  4. adriano Rispondi

    21 maggio 2015 at 14:10

    “Si farà davvero..”No,nè per davvero nè per finta.Mai visto un paese che si accolla problemi non suoi,come non ho mai visto un paese che rifiuta di riconoscere i propri.L’unico metodo è fermarli al limite delle acque internazionali e riportarli indietro.Tutti,perchè chi è profugo deve dimostrarlo prima non dopo.Se così si facesse forse qualche barca prenderebbe altre direzioni,ad esempio la costa azzurra.Allora sì che il problema diventerebbe condiviso.Chi deve entrare lo dobbiamo decidere noi,non l’ONU.Naturalmente non succederà mai perchè non ci sono politici in Italia ma altro.Resta la consolazione dello spettacolo comico.Il metodo di ripartizione è esilarante.Manca solo l’estrazione al lotto e poi siamo a posto.

  5. db56 Rispondi

    21 maggio 2015 at 15:38

    ONU e UE sono ormai notoriamente degli enti assolutamente inutili e privi di potere alcuno se non quello di vietare l’invietabile . Non sono in grado di risolvere nessuno dei gravi problemi mondiali: né l’espansionismo sanguinoso dell’Islam, né gli abusi sui più deboli donne e bambini e nemmeno l’espansionismo impunito delle multinazionali certamente cause primarie della fame nel mondo, né risolvere le situazioni di degrado economico e sociale nei Paesi sud-americani.
    Quindi perché attendere un OK da queste inutili istituzioni ?
    Vorrei ben vedere se una nave della nostra marina , una volta raccolti i profughi sui barconi, rifocillati, li riaccompagnasse alle coste libiche cosa succederebbe ? Gli sparano addosso ? non credo, sarebbe un’azione di guerra ANCHE da parte loro…. Se mandassimo dei droni ? CHI avrebbe il coraggio di contestare la nostra azione ( a parte i soliti ITA-Glioti!) A tutti coloro i quali contestassero tali azioni: pronti via – vi portiamo i “migranti” ! PS : pensate davvero che la Russia NON porrà il veto dopo che l’Europa ha applicato le sanzioni ?????

  6. gastone Rispondi

    21 maggio 2015 at 19:01

    fatto 100 clandestini , io così li chiamo perché questo sono,30 fanno domanda di rifugiato , le pratiche naturalmente spettano all’ Italia , solo 10 vengono accolte . Di questi 10 si era parlato in europa. A quanto pare dovremo tenerci anche questi 10, cioè centinaia di migliaia di clandestini nullafacenti , tutte brave persone ? Speriamo , ma se poi arriva la fame , la miseria ? Cosa saranno costretti a fare? Li manderemo tutti ai signori del governo. Non c’è paese al mondo che si comporta come l’Italia . Ho sentito oggi alfano che si faceva bello per la cattura del marocchino,identificato grazie a foto e impronte . Non è passato molto tempo da quando la lega diceva di prendere le impronte , vi ricordate quello che dissero a Borghezio ? Di tutto. QUESTI SONO QUELLI CHE PRIMA CREANO PROBLEMI , DOPO QUALCHE ANNO DICONO CHE AVEVANO SBAGLIATO, Già SEMPRE COMPAGNI CHE SBAGLIANO ,MA STAVOLTA STANNO PREPARANDO LA DISTRUZIONE DEL NOSTRO PAESE CON L’ ARRIVO DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CLANDESTINI IN MAGGIORANZA DI RELIGIONE NON TROPPO PACIFICA E AMICHEVOLE.

  7. Albert Nextein Rispondi

    21 maggio 2015 at 21:46

    Sono tutti nel pallone, quanto a provvedimenti concordati.
    Ma una cosa è chiara , nessuno vorrebbe accogliere questi clandestini che si impongono e presentano alle frontiere italiane.
    A parole tutti santi e fenomeni , nei fatti solo incompetenti pavidi e conformisti.

    Il caos e l’approssimazione sono garantiti.

  8. Emilia Rispondi

    22 maggio 2015 at 15:59

    Europei, popoli e storie molto diversi.
    Alcuni ci provarono con la forza a tenerli insieme e non ci riuscirono, e questi si illudono di fare l’Europa unita.
    L’Italia deve uscire. Via via via.

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