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E intitoliamola ‘sta via a Reagan. O ricordiamo solo Stalin?

tatcher reaganNegli Stati Uniti sono considerati fra i migliori capi di Stato e di governo della propria storia: secondo un sondaggio Bbc del 2009 Margaret Thatcher è al terzo posto dietro Churchill e Attlee, mentre Ronald Reagan – stando a un sondaggio Gallup del 2011 – addirittura al primo.

Peccato che in Italia, a parte i gruppi di liberali, se li filino in pochi. Soprattutto non i nostri politici che, in tutto il Paese, non hanno dedicato loro neppure una via. Almeno a voler dare ragione a Google Maps che – sulla toponomastica – è una vera e propria Bibbia digitale: se si digita “Reagan Italia” compare un solo risultato, il bar Reagan di via Giuseppe Mazzini a Pomarico, in provincia di Matera. Ancora meno fortunati se si prova con “Thatcher Italia” dove si ottengono solo una serie di ristoranti, ma negli Stati Uniti. Non mettiamo la mano sul fuoco che non ce ne sia neppure una, per carità, magari sbaglia Google.

Quel che fa impressione è, però, confrontare i risultati con altre ricerche. Se si digita, sempre su Google Maps, “Lenin Italia” di risultati ce ne sono eccome: c’è via Lenin a Roma, con rispettiva stazione bus, e un ampio viale Lenin a Bologna, così come ci sono vie dedicate al padre del bolscevismo in almeno un altro paio di città nell’hinterland dell’Urbe. E pure a scrivere “Stalin Italia” si ottengono risultati, per la precisione due vie Stalin in altrettanti comuni della provincia di Agrigento: Raffadali e Campobello di Licata. Poi ovviamente, oltre al dittatore sovietico, non si contano quelle dedicate a Ernesto Che Guevara: Google ne elenca almeno cinque nei comuni di Canepina (Viterbo), Tavernelle (Perugia), Acquaviva (Ancona), Pistoia, Bettolle (Siena). Le vie, piazze e larghi Palmiro Togliatti, ovviamente, non si contano anche se a dirla tutta l’ex leader del Pci, seppur democratico, era grande ammiratore di Stalin con cui aveva stretto un patto per far entrare l’Italia nella sfera d’influenza russa in caso di vittoria dei comunisti alle elezioni.

In un tale contesto non si può che guardare con interesse e attenzione all’incontro che Rete Liberale terrà domani 7 maggio a Roma (via del Seminario, ore 17.30, chi è romano non manchi) dal titolo Ronald Reagan e la rinascita conservatrice. Saranno presenti, oltre al presidente di Rete Liberale Riccardo Lucarelli, Antonio Martino, Mario(tto) Segni, quello dell’Elefantino, e il nostro Marco Respinti. A moderare il direttore de l’Opinione Arturo Diaconale.

Oltre a parlare della figura di Reagan, l’incontro sarà l’occasione per ribadire una proposta già lanciata nel 2011 da Martino, Giuseppe Moles e Benedetto della Vedova per istituire una via o piazza intitolata a “Ronald Reagan, rivoluzionario” nelle principali città italiane. Purtroppo fino ad oggi l’esperienza ha dimostrato che è più facile intitolare una via a Lenin, Stalin, un altro dittatore che abbia fatto qualche milione di morti (o comunque a qualche soggetto discutibile) piuttosto che a un presidente democraticamente eletto che, a detta di tutti detrattori compresi, ha segnato un capitolo fondamentale della storia del proprio Paese. Speriamo le cose cambino, e in fretta.

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di on 7 maggio 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a E intitoliamola ‘sta via a Reagan. O ricordiamo solo Stalin?

  1. sergio Rispondi

    7 maggio 2015 at 09:27

    al momento, l’unica veramente condivisa sarebbe: via Renzi

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