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Ridateci le Olgettine

Quando a frequentare Palazzo Grazioli erano Ruby e la Minetti, Berlusconi riusciva ancora a dettare la linea politica. Oggi invece che il potere è nelle mani di Mariarosaria Rossi e Francesca Pascale, l'ex Cav non è che l'ombra di un leader

rossi

Aridatece le Olgettine. Aridatece quelle donnine felici e vitali, in cerca di soldi e visibilità che animavano la corte del Capo, senza però dettarne le scelte politiche. Aridatece quegli splendidi corpi di donna, che rendevano più piacevoli le notti del leader, ma non ne stilavano l’agenda di giorno; aridatece quelle simpatiche squinzie che si travestivano da suore o da infermiere, ma non si atteggiavano a statiste o a strateghe di partito.

Non lo avremmo detto, ma viene tanta nostalgia delle varie Ruby, Nicole Minetti, Marysthell Polanco, Barbara Guerra e le gemelle De Vivo, a vedere il partito ormai nelle mani di due donne-drago, Francesca Pascale e Mariarosaria Rossi, la Compagna e la Badante, amministratrici del declino di Forza Italia e commissarie liquidatrici di una storia ventennale.

Ai tempi, quando ancora le Olgettine ravvivavano con le loro grazie le serate di Palazzo Grazioli, almeno chi comandava era Silvio Berlusconi e la politica riusciva a star fuori dalla camera da letto. Né una Patrizia d’Addario o una Noemi Letizia, per capirci, hanno mai pensato di suggerire all’ex Cav la linea da seguire, gli uomini da candidare o le alleanze da tenere in piedi. Loro allietavano, ma non interferivano, si esibivano ma non si imponevano.

E invece, da quando è iniziata la nuova era Pascale-Rossi (con Toti a rimorchio), l’andazzo è cambiato di molto. Ora è lei, Mariarosaria, che stabilisce, da sovrana assoluta, chi può avvicinarsi al Berlusca, chi può contattarlo e in quale momento, chi va inserito nelle liste per le elezioni e chi invece deve essere epurato, chi sono i partner politici con cui stringere accordi e quali invece da rifiutare. Ed è la Pascale a definire i valori (vabbè, chiamiamoli ancora così) da difendere, i temi da portare avanti, le battaglie da condurre, come l’apertura al mondo Lgbt e le connesse politiche gay-friendly. Hanno deciso tutto loro, l’una con il suo profilo di donna devota e fedele, l’altra con la sua immagine di portaborse instancabile e factotum, sempre affannatissima mentre la vedi uscire dall’auto del capo, con gli occhi sbarrati, le labbra a canotto e i seni prorompenti.

In mano a loro, il partito sta subendo un’emorragia costante di voti (le ultime rilevazioni lo danno al 12-13%) e di persone (con gli allontanamenti di Bondi e la Repetti, la crociata contro Fitto e le accuse di tradimento rivolte a Verdini). Su di loro ricade la responsabilità dell’inabissamento di Forza Italia, e la conduzione del barcone non alla deriva ma direttamente al naufragio; e a loro fa capo la scelta di liberarsi di tutti gli ancoraggi su cui il partito faceva perno: il profilo di partito di centrodestra, di partito vicino alle imprese e alle famiglie (quelle composte da uomo-donna-bambini), di partito legato a un’idea di Nazione (oggi invece completamente prono a Salvini), di partito dei moderati (ne restano, al contrario, solo frange estremiste), di partito orgogliosamente leaderista (il Capo invece oggi è succube di due donne).

Di tutto ciò non resta niente. Se non la sensazione che, al confronto di Rossi e Pascale, la Minetti fosse un gigante.

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di on 8 aprile 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

6 commenti a Ridateci le Olgettine

  1. adriano Rispondi

    8 aprile 2015 at 17:50

    Credo che a comandare sia ancora lui,solo che sono cambiati i comandi.Le convenienze ora giacciono nel partito unico e Renzi va bene.Per questo la prima cosa da fare è mandarlo in pensione.Se non si può, perchè FI è di sua proprietà,non resta che aspettare le urne.Se lo sogna il 13%.Al nord avrà percentuali emiliane.Al sud qualcosa in più ma ormai c’è chi ne rappresenta meglio gli interessi.Sta facendo da tempo la gara per i conservatori del sistema e il contorno non conta ma è funzionale all’obiettivo.Rimanere in campo per impedire la formazione di una alternativa ed appoggiare la restaurazione.Tutti convergono tranne pochi isolati eroi che però non hanno la forza di denunciare la manovra,anzi alla fine ne fanno parte.Chi dice di voler trovare un accordo con Renzi,chi con NCD che è la stessa cosa,chi cerca di manomettere l’unico motore rimasto funzionante e che potrebbe disturbare,la lega.E voi continuate a criticare il povero Salvini , l’ultimo dei mohicani.

  2. Maurizio Rispondi

    8 aprile 2015 at 18:08

    Può accadere nella fase ultima e speriamo lunga del nostro vivere che ci si consegni a chi ci è più gradito ,a chi ci accudisce meglio.Legga il Berlusca il libro dell’ ottimo scrittore Matteo Collura “LA BADANTE” edito Longanesi(non so se Longanesi sia di Mondadori al momento).sagace e divertente oltreche’ realistico.Magari ci si rivede un po’ e capisce che a godersi la Rossi e la bella partenopea Pascale sarebbe gioia per lui ,ma per favore le estranei dalla politica.

  3. Francesco_P Rispondi

    8 aprile 2015 at 18:34

    Non è che Berlusconi voglia “liberarsi di Forza Italia” e di tutti i profittatori che hanno fatto i loro porci comodi nascosti dietro alle spalle (ed ai soldi) del leader?
    Non mi sembra che sia rincitrullito. Mi sa tanto che abbia delegato qualche abile guastatrice perché non può sciogliere d’un botto il partito.
    La politica è uno stillicidio di perdite economiche senza costrutto perché tanto gli attori della politica fanno quello che vogliono loro e non quello che servirebbe alle Italie e alle sue imprese industriali. Perché dovrebbe portarsi sulle spalle uno stillicidio di costi ed un mare di guai da lasciare in eredità ai figli?
    Se fosse come io sospetto, allora Berlusconi avrebbe un chiaro obbiettivo.
    Se fosse come io sospetto, allora il centro destra dovrebbe ragionare senza di lui e senza il suo supporto economico: “non c’è trippa per i gatti“, come diceva quel famosi sindaco di Roma.
    Se fosse come io sospetto, allora bisognerebbe costruire un soggetto politico totalmente nuovo e privo di rotatori perché non si carica di vecchi rottami democristiani, ex DC o ex di qualche altro partito.

  4. Matteo Rispondi

    8 aprile 2015 at 21:19

    Francamente non ne so nulla (nemmeno m’interessa), ma credo che Veneziani sopravvaluti influenza e responsabilità di Rossi e Pascale.

  5. cristiano Rispondi

    8 aprile 2015 at 22:46

    W la Minetti,meno ipocrita di tante signorine oggi portate alla ribalta da entrambi gli schieramenti politici.

  6. bruno Rispondi

    9 aprile 2015 at 10:14

    In effetti il Cav. mi assomiglia a Mussolini i primi mesi del 45.C’è anche la Petacci a completare il quadretto.Lo dico da iscritto a FI

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