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Presidente, un morto vale di più se magistrato?

Mattarella, dando voce a una retorica diffusa, strumentalizza i fatti di Milano per difendere la corporazione di cui è presidente. Non si capisce perché la solidarietà ai magistrati, e non agli avvocati o agli imprenditori (categorie delle altre vittime). A meno che si ammetta una "superiorità morale" delle toghe...

PROCREAZIONE: CONSULTA,  2 ORE UDIENZA SU DIVIETO ETEROLOGAQuello che era un sospetto il giorno in cui fu scelto da Renzi come il nuovo Presidente della Repubblica, oggi è quasi una certezza: Mattarella al Quirinale sarà prima di tutto l’uomo della Magistratura, cioè della più potente e trasbordante casta di questa Repubblica delle corporazioni che è oggi l’Italia. Dopo un esordio soft, quasi sotto tono, se ne è avuta la prova giovedì, allorquando, approfittando del grave episodio accaduto a Milano all’interno del Palazzo di Giustizia, ha convocato in seduta straordinaria il Consiglio Superiore della Magistratura, di cui è presidente, e ha tenuto quello che può essere considerato il primo intervento politico del suo settennato. Come ha sintetizzato efficacemente Stefano Folli si è trattato di «un messaggio che colloca l’omicidio dello sfortunato giudice Ciampi sullo sfondo degli attacchi subiti dalla magistratura in questi anni».

Fermo restando che in democrazia la magistratura è criticabile liberamente da ogni cittadino, come ogni altra istituzione e come ogni cittadino, in questo caso la connessione è chiaramente bizzarra o pretestuosa. Con l’episodio di Milano, la presunta delegittimazione della magistratura c’entra più o meno come i cavoli a merenda. La storia dell’imprenditore fallito e indebitato fino al collo che compie una strage in preda alla disperazione è, infatti, la più classica delle storie di cronaca nera, immortalata anche da film. Non andrebbe strumentalizzata. Volerla politicizzare, come ha fatto Mattarella, è palesemente pretestuoso: è come se il Presidente non aspettasse che un’occasione per rassicurare la corporazione di cui è garante. Ma c’è un altro elemento abbastanza grave, e direi preoccupante, che emerge dall’episodio di Milano (oltre alla superficialità dei controlli di sicurezza). Ridurre alla solidarietà ai magistrati un fatto così grave significa mettere in second’ordine la circostanza che la tragica morte toccata in sorte al giudice Ciampi, a cui va ovviamente ogni onore e rispetto, è capitata anche ad altre due persone: il socio in affari di Giardiello e il suo ex avvocato. È soprattutto grave che Mattarella non si sia sentito in dovere di esprimere solidarietà anche all’ordine degli avvocati, quasi a suggello del fatto, ormai evidente, che l’amministrazione della giustizia e dell’ordine pubblico non è in Italia un tutt’uno, come dovrebbe essere in una democrazia liberale, ma assume sempre più i contorni di un sistema inquisitoriale retto da magistrati politicizzati. Più in generale si suggella, al più alto grado, una sorta di “diversità ontologica” e “superiorità morale” del magistrato rispetto a ogni altro cittadino. Il ricordo va più che alla frase “la giustizia è uguale per tutti”, che si legge in ogni aula di tribunale, all’altra, orwelliana, che recita più o meno così: “tutti i cittadini sono uguali, ma qualcuno lo è più degli altri”.

Non ho inserito a caso, nel sistema giustizia, anche le forze dell’ordine. L’episodio di Milano è avvenuto quasi a ridosso della condanna dell’Italia da parte della Corte di Giustizia di Strasburgo per le torture effettuate da forze di polizia nella caserma Diaz durante il G8 di Genova del 2001. In questo frangente è come se tutti gli spiriti profondi dell’ideologia italiana, di cui oggi la magistratura cosiddetta “democratica” è parte integrante, fossero di colpo venuti fuori. È stato veramente indecoroso il coro che si è levato, in primis presso certa opinione pubblica cosiddetta “riflessiva” e presso certa stampa sedicente “indipendente”, contro la polizia. Tutti a dare addosso, tutti a chiedere leggi severe e punitive contro chi avrà pure le sue colpe e avrà sicuramente sbagliato con alcune sue reazioni, ma che è ogni giorno sotto stress e in battaglia per difendere la nostra sicurezza oltre che la propria vita. Spesso dovendo fronteggiare con armi spuntate (da norme imposte dall’ideologia) non pacifici manifestanti ma violenti pronti a ogni provocazione e persino ad atti non certo normali come rovesciare una camionetta e impugnare un estintore. Accanto alla condanna di chi ha sbagliato, una parola di solidarietà alla polizia non si è certo sentita ai vertici dello Stato. Ma si sa i poliziotti non sono cittadini di serie A. E nemmeno di B. Sono sempre rimasti nell’immaginario comune sessantottino “i fascisti”. La distanza che li separa, anche economicamente, dai magistrati è abissale. L’abisso della nostra libertà.

PS. La parola “delegittimazione“, subito usata ad esempio in questo caso dal consigliere di amministrazione Rai in quota “magistratura democratica” Gherardo Colombo, andrebbe una buona volta “”decostruita”, come dicono i filosofi. Delle due l’una: o io critico pretestuosamente, e quindi mi delegittimo io: o la mia critica coglie nel segno, e va presa quindi sul serio. Tertium non datur. Ma qui in verità, dietro questa parola chiave della retorica vincente, si nasconde l’animo illiberale di chi la usa.

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di on 13 aprile 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

35 commenti a Presidente, un morto vale di più se magistrato?

  1. Franco Rispondi

    11 aprile 2015 at 09:39

    Italia ed India hanno qualcosa in comune: le caste. Qualcuna conta di più e altre contano un pò meno. E vi sono anche i paria, quelli che non contano quasi nulla o nulla e il cui compito sociale è di pagare tasse e stare zitti.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    11 aprile 2015 at 10:12

    Il Quirinale costa agli italiani ben 228 milioni di euro, mentre il castello di Belleuve, residenza ufficiale del presidente della Repubblica Federale Tedesca, soltanto 25 milioni. Perché?
    Forse è su questo che re Sergio I d’Italia dovrebbe interrogarsi.
    L’altra casta, quella d’ispirazione ideologica, improntata alla difesa dell’autonomia ed indipendenza del potere giudiziario rispetto agli altri poteri dello Stato, dovrebbe preoccuparsi per l’eccessiva durata dei processi e quindi dell’inefficienza del sistema giudiziario.
    Infine le vogliamo spendere due parole a ricordo delle centinaia e centinaia di vittime (archiviate nel dimenticatoio) di questa “allegra” politica all’italiana?

  3. Francesco Rispondi

    11 aprile 2015 at 13:45

    Oh e finalmente parla il Mattarella.La dedizione alla prima viita mai abbandonata,anzi,ci fa vedere meglio come la considerazione per se stessi ed il valore del proprie vite valga più delle vite e considerazioni d’altri.Oggi una magistratura colpita ma sempre invasiva di un potere legislativo ormai inesistente e consegnato nelle mani di un furbo giovane e’ li a competere ,invadere ,proporre o bocciare qualcosa,qualcuno o il legislatore.Tutti ne abbiano tumore riverenziale.Dovrebbero capire,primo il Presidente,che le vite di un cosiddetto servitore dello Stato valgono tanto quelle di un magistrato,che la morte per incidentalità delittuosa o statalismo incapace ed inefficiente alla sicurezza ,alle aziende,alle vite di un qualunque uomo italiano o no che sia,e’ uguale e vale tanto quanto quella di un giuslavorista o di un politico oppositore o di un qualsivoglia innocente.Grazie Prof.Ocone per questa qualitativa riflessione .

  4. adriano Rispondi

    11 aprile 2015 at 14:18

    Mi accontenterei di una forza politica che su questa,come su altre questioni,proponesse la “legittimazione” della sovranità popolare.Quando sento parlare della magistratura come di un “potere” dello stato ho freddo.L’unico potere che riconosco è quello dei cittadini.La sovranità dovrebbe appartenere a loro e se ritenessero di trasformare il cosidetto “ordine” in un più banale “servizio” a me andrebbe bene.Ci sono programmi per giocare a scacchi che riescono a battere gli umani.Facciamone uno per amministrare la giustizia e liberiamoci dei santuari.E pure delle vestali e dei sacerdoti del rito.

  5. Talita Rispondi

    11 aprile 2015 at 15:00

    Caro Corrado,
    nell’incipit del tuo articolo c’è un refuso o è che sei troppo politically buono?

    In tutti i modi, io leggo così:
    _______
    “Quella che era una certezza il giorno in cui fu scelto da Renzi come il nuovo Presidente della Repubblica, oggi è una vera e propria schifezza”.

    Che il Presidente non aspetti altro “che un’occasione per rassicurare la corporazione di cui è garante”
    salta agli occhi anche di un cieco, e ne ha già dato una prova-provata in occasione della responsabilità civile dei giudici,
    che poi è un’altra balla mascariata che si aggiunge alle ormai innumerevoli balle mascariate di Renzi.

    Dai commenti togati sul fattaccio di Milano deriverà un unico vantaggio (temporaneo) per il popolo italiano:
    per un po’ useranno il nome della recente toga-martire, e almeno non vedremo sfruttare ripetitivamente e fino alla nausea (e oltre) i nomi di Falcone e Borsellino.

    E non dovremo ogni volta constatare l’oscena sfrontatezza con cui si sorvola su tutte le porcherie che proprio alcuni magistrati (e i loro kompagni di merende) vomitarono addosso a Giovanni Falcone, quando era ancora vivo.
    E poteva ancora parlare, il che i cadaveri non possono fare più, restando così a disposizione di chi li utilizza a piacimento:
    necrofilia politika.

    Ormai lo Stivale non è solo irrimediabilmente scalcagnato: è anche squilibrato, posizionato a scivolo.
    E uno scivolo non si risale: ti porta fatalmente verso il basso.
    Quindi ci vuole un ciabattino bravo, che rimedi al caos:
    a costo di distruggere lo stivale ormai informe, e produrne uno ex novo.
    Con suola antiscivolo.

  6. alberto neri Rispondi

    11 aprile 2015 at 16:33

    Una uscita di pessimo gusto, indecentemente parziale, avvilente. Mi fermerei qui e rimanderei alla prossima occasione l’irrevocabile verdetto di condanna un po’ troppo frettolosamente emesso. Fra tutti gli uomini di parte che ci hanno governato, è quello meno costoso e meno propenso ai golpe. Poteva andarci peggio. Piuttosto, l’aspetto più conturbante è per me costituito dal fatto che il nostro presidente mi fa venire in mente l’immagine di Maria Montessori riportata su una cartamoneta quando c’era ancora la lira. Iniziò, grazie all’emerita pedagoga, la rifondazione della scuola italiana e, stando ai risultati conseguiti, tocco ferro.

    • Talita Rispondi

      11 aprile 2015 at 16:51

      Caro Alberto,
      non essere frettoloso neanche tu!

      Questo qui – non solo ha un curriculum eloquente – ma ha appena cominciato come Presidente
      (tu dici “nostro”. Io passo).

      Quindi su quali basi affermi che non è propenso ai golpe?
      Fermo restando che i golpe mica sono tutti uguali: si possono compiere con varie modalità.
      Inclusa quella di parteggiare spudoratamente per una casta (a cui si appartiene)
      e che invece andrebbe ridimensionata (eufemismo).

  7. Eleonora Altavilla Rispondi

    11 aprile 2015 at 18:44

    Dopo la condanna del tangentista latitante (poi morto in Tunisia) e dopo che “l’intraprendente”ex cavalier Silvio Bungabunga é stato indagato e, poi, finalmente condannato per frode fiscale, LA REAZIONE AGGRESSIVA E DIFFAMATORIA CONTRO I MAGISTRATI È STATA ED È QUOTIDIANA, MARTELLANTE, OSSESSIVA , soprattutto da parte delle TV Mediaset e dei media filo berlusconiani. Le recenti indagini contro politici(locali e nazionali) del PD renziano, denunciati perché intenti a trafficare e rubacchiare , da Nord a Sud, ha unito inoltre destra e sinistra (parole ormai prive di senso nella corrotta odierna Italia) nella campagna diffamatoria contro i giudici. Una casta politica indegna, pletorica, super retribuita e ladra (ad eccezione degli esponenti del M5S) che traffica da tempo con “INTRAPRENDENTI” IMPRENDITORI che, in Italia, FIN DAL 1861, hanno manifestato la loro strepitosa genialitá creativa in campo industriale e finanziario, SEMPRE IN COMBUTTA CON I POLITICI AL POTERE(liberali della destra storica e , poi -dal 1876-della sinistra, fascisti, democristiani, socialisti craxiani, piddini renziani), sempre in nome della libertà d’impresa(parole..soltanto parole..) e contro l’intromissione dello Stato parassita (gli “intraprendenti imprenditori” , invece, altro che parassiti !). Fino a qualche decennio addietro , i nemici pubblici degli “intraprendenti” erano i lavoratori, osteggiati perché troppo esigenti . Dal 1992 (mani pulite), i nemici da aggredire sono soprattutto i magistrati, i quali hanno l’ardire di applicare le leggi anche nei confronti dell’intoccabile casta dei politici. L’aggressione non è stata ( e continua ad essere) soltanto mediatica, ma anche fisica. Omicidi o stragi di magistrati e agenti sotto casa, sulle autostrade, dentro i tribunali(non soltanto l’altro ieri, a Milano, ma negli anni scorsi anche nei tribunali di Reggio Emilia, Nocera Inferiore, Velletri, San Donato Milanese). I politici , sempre più furbi e disonesti, hanno varato negli ultimi anni leggi vergognose, per prevenire e neutralizzare eventuali denunce, indagini o condanne, che hanno garantito a molti di loro l’impunitá( per es. leggi sul falso in bilancio, sulle rogatorie internazionali, sui gradi di giudizio, sul divieto di carcerazione per alcuni tipi di reato commessi , per lo più, da colletti bianchi o politici) o riforme elettorali (es. quella proposta attualmente da Renzi) che accentua il potere dei capi dei partiti e non tiene conto delle preferenze degli elettori. Oltre alla predetta impunità personale, con queste leggi, i furbastri riescono a mettere in croce anche i magistrati che le devono applicare, poiché essi (magistrati) sono costantemente criticati (ingiustamente) da cittadini inconsapevoli ed esasperati che li ritengono responsabili dei ritardi e della mancata punizione dei colpevoli. Nel mirino, oggi, c’è anche l’attuale Presidente della Repubblica, COLPEVOLE DI AVER AVUTO UN FRATELLO ASSASSINATO DAI MAFIOSI ! Invece, un “INTRAPRENDENTE IMPRENDITORE PRESTATO ALLA POLITICA” che, con i suoi governi e la sua opposizione , ha devastato l’Italia per molti anni, ha avuto il “grande merito” di aver fatto impresa utilizzando i miliardi dei mafiosi, depositati nella banca che lo finanziava ; DI AVER FONDATO UN PARTITO POLITICO CON UN AMICO DEI MAFIOSI, POI PREGIUDICATO (Dell’Utri); DI AVER OSPITATO ,PER ANNI , NELLA SUA VILLA , UN “AMICO STALLIERE” , UN BOSS MAFIOSO ASSASSINO, POI CONDANNATO ALL’ERGASTOLO(Mangano). Un altro geniale “intraprendente imprenditore” , con tessera politica di sinistra, ha fatto impresa e miliardi , grazie ai consueti appoggi politici, rifilando a tutti gli uffici postali italiani computer non certo all’avanguardia. Insomma, continuate a criticare Presidente della Repubblica e giudici ed esaltate gli ..”intraprendenti” ed onesti imprenditori che incarnano gli “ideali liberali”.

    • Eleonora Altavilla Rispondi

      11 aprile 2015 at 18:59

      PS. Da modificare :1) Le recenti indagini…HANNO UNITO. 2) dopo (Mangano) non è oggetto di critica. 3) Non criticato anche un altro geniale “intraprendente imprenditore”, con tessera politica di sinistra.. (Chiedo scusa per sviste ed errori dovuti alla fretta, spero non c’è ne siano altri).

      • Eleonora Altavilla Rispondi

        11 aprile 2015 at 19:00

        PS ce ne siano altri. Maledetto correttore dell’Ipad.

        • alessioXL Rispondi

          13 aprile 2015 at 12:56

          Dopo i suoi due eccellenti commenti che hanno messo con le spalle al muro tutto il popolo di centro-destra, le concedo fiducia illimitata, stima e credito.
          Brava Eleonora…ha quasi raggiunto i miei livelli di bravura…
          E questo non è cosa da poco.

    • Alvaro Rispondi

      12 aprile 2015 at 08:42

      Eleonora “for president”.
      Si, ma de che?
      Forse di uno “stato” con al comando la CASTA dei MAGISTRATI perché, in quanto tali, i “piu’ migliori assai”?
      Ah dimenticavo, i “piu’ migliori assai”, ma de che?
      Alvaro.

    • ultima spiaggia Rispondi

      13 aprile 2015 at 12:19

      Gentile Signora Eleonora Altavilla, tutti sappiamo che la Giustizia nel bel Paese non funziona, ma Lei spende 70 righe, in un articolo di appena 50, per “santificare” i magistrati.
      Ps: “Silvio Bungabunga” si chiama Silvio Berlusconi e dà lavoro a migliaia di persone. Lei cosa fa?

  8. Talita Rispondi

    11 aprile 2015 at 19:50

    A proposito di morti più o meno validi,
    devo aggiungere che l’ItaGlia dei sinistrati attribuisce immancabilmente un premio onorifiko ai parenti dei morti ammazzati.

    Avere in famiglia un morto-ammazzato per motivi politici o pseudo-tali conferisce ai parenti un’allure meritokratiko-sinistrata, che non ce n’è più per nessuno.

    Prendiamo il caso di Carlo Giuliani, il no-global che con un estintore voleva sfasciare la testa a un suo coetaneo, il quale era in piazza – per quattro soldi – comandato lì dalla sua divisa di carabiniere.
    Orbene, il ragazzo con l’estintore purtroppo perse la vita: per sua responsabilità, ma è sempre triste che un 23enne getti via così la propria esistenza,
    ma il punto è il prosieguo:

    ● la madre del ragazzo con l’estintore – per indiscutibile meritocrazia – divenne senatrice di Rifondazione comunista.

    ● Un’aula del Senato fu intitolata al ragazzo con l’estintore: ossia quello che voleva sfasciare la testa a un suo coetaneo, il quale era in piazza – per quattro soldi – comandato lì dalla sua divisa di carabiniere.

    E inutili furono le numerosissime proteste, incluse quelle del Cocer dei Carabinieri, che richiese l’intervento dell’allora Presidente, oggi scaduto.
    L’esimio Napolitano – che d’altra parte a suo tempo aveva applaudito l’invasione dell’Ungheria – rispose soavemente modello Pilato:
    _____________
    “Questa scelta rientra nell’autonomia di ciascuna componente della rappresentanza parlamentare e della relativa Camera di appartenenza, nel merito della quale il presidente della Repubblica non ha titolo ad intervenire”.

    Traduzione:
    “Rifondazione comunista” nello spazio che le appartiene [però pagato da tutti gli Italiani – NdT] può fare quello che le pare.

    A quel punto avrei preteso in altri spazi anche un’aula dedicata… chessò… a Caino.
    Oppure, per essere un po’ più contemporanea, a Charles Manson.

    Perché – tanto per dare ragione al signor Mattarella – non tutti i morti sono uguali.
    Qualcuno è più uguale degli altri.

  9. cristiano Rispondi

    11 aprile 2015 at 21:22

    La magggisdradura e i magggisdradi sono intoccabili e decisamente italioti di serie A. Il popolino sia colto da meraviglia ogni volta che generano il verbo.

  10. Eleonora Altavilla Rispondi

    12 aprile 2015 at 00:31

    Il Comunismo, in Italia, PER FORTUNA, è ormai morto e sepolto. È vero, ci sono ancora dei nostalgici che lo rimpiangono e che votano per partitelli che ad esso si ispirano. Ma questi partitelli, ripeto , per fortuna , riescono ad ottenere soltanto esigui consensi elettorali , nonostante la devastante crisi economica che affligge l’Italia ,crisi che avrebbe potuto provocare, in conseguenza della disperata rassegnazione delle moltitudini, l’aumento del bottino elettorale dei partitini con falce e martello(Rifondazione, Sel). L’ingresso nell’agone parlamentare di un genitore , poi, che ha strumentalizzato la morte di un figlio , giovane avventato e sfortunatissimo , per fare carriera politica , è un fatto deprecabile ma marginale, che pochi ormai ricordano e che non ha certo sconvolto la vita politica italiana, al contrario di un’altra , a dir poco discutibile, “discesa in campo”. Mattarella, prima di essere eletto Presidente, non ha mai dato adito a critiche per scandali, peculato, comportamenti deprecabili ( per es. amanti elette e retribuite a spese dei contribuenti), arricchimenti sospetti, opportunistici cambi di casacca. In passato, il padre(ormai passato a miglior vita) era stato sospettato di vicinanza ad ambienti mafiosi, ma non erano mai emerse prove consistenti. Da quando è stato eletto e fino ad ad oggi, Mattarella non ha evidenziato atteggiamenti discutibili ed i suoi pochi interventi sono apparsi sempre equilibrati e non faziosi.Fino ad oggi, per il futuro vedremo. Però , nulla vieta ,a chi vuol partecipare alla “CACCIA AL MAGISTRATO” , di ritenere la sua recente dichiarazione faziosa o deprecabile.Ormai per molti Italiani, il rispetto delle leggi è un dovere che compete agli altri e non a se stessi. Giardiello, l’assassino in azione al tribunale di Milano, è un tipico residuo esempio della ” Milano da bere ” di craxiana memoria. Imprenditore truffaldino, amante dei soldi facili, del lusso, dell’eleganza ostentata , della bella vita, al momento di affrontare i problemi provocati dalla crisi e dalla sua non specchiata attività professionale (difficoltà e crisi che molti Italiani , di tutti i ceti, stanno subendo) ha deciso paranoicamente di regolare i conti con coloro che, secondo le sue fissazioni, erano i responsabili delle sue disavventure. In primo luogo-che coincidenza!- il giudice. CRITICARE, AGGREDIRE, ACCOPPARE UN GIUDICE È ORMAI DIVENTATA UNA “MISSIONE” PER ALCUNI SEDICENTI “LIBERALI GARANTISTI”. Da Reggio Emilia a S.Donato Milanese, non dimenticando, poi, Palermo e Reggio Calabria. I primi ” teorici” della CACCIA AL MAGISTRATO sono stati, anni fa, Totò Riina (” i giudici sono tutti comunisti” ) e Silvio Bungabunga (” i magistrati sono antropologicamente diversi”) . Concludendo, se i comunisti ormai sono esemplari in via di estinzione, gli “intraprendenti” imprenditori truffaldini sono , invece, vivi e vegeti ora più che mai. Non soltanto gli studiosi indigeni di storia dell’economia italiana ma anche e soprattutto giornalisti e storici stranieri hanno sottolineato , nei loro saggi,gli evidenti insopportabili vizi degli imprenditori italici, i cui successi economici, dal 1861 ad oggi, sono stati QUASI SEMPRE raggiunti grazie alle ruffianesche amicizie, alla sistematica corruzione,alle relazioni con la Massoneria, allo STRETTO LEGAME CON I POLITICI AL MOMENTO AL GOVERNO, al disprezzo del libero mercato e della leale concorrenza.

    • Milton Rispondi

      12 aprile 2015 at 16:58

      Gentile Eleonora Altavilla,
      voglio sperare che lei non abbia nulla a che fare professionalmente con il mondo “giustizia”, perché a mio giudizio la sua mancanza di equilibrio nel giudicare fatti e situazioni è preoccupante.

      Come si fa a scrivere: ” Però, nulla vieta, a chi vuole partecipare alla “CACCIA AL MAGISTRATO”, di ritenere la sua recente dichiarazione (di Mattarella) faziosa o deprecabile”.

      Oppure più in basso: ” CRITICARE, AGGREDIRE, ACCOPPARE UN GIUDICE E? ORMAI DIVENTATA UNA “MISSIONE” PER ALCUNI SEDICENTI “LIBERALI GARANTISTI”.

      Ecco, le confesso di ritenermi orgogliosamente un “liberale garantista” che spesso critica i comportamenti di giudici (in particolare le “starlette” televisive) e contemporaneamente plaudo alla compostezza di un giudice come Nordio, che senza pubblicare intercettazioni pruriginose ha portato a termine l’inchiesta “MOSE” impeccabilmente.
      Ritengo anche mio diritto ritenere la dichiarazione di Mattarella “faziosa e deprecabile”, forse di mio avrei usato un linguaggio più consono, ma nella sostanza concordo.
      Nonostante il mio animo abbietto di “liberale garantista” non ho la missione di aggredire o di accoppare alcun giudice. E sinceramente non conosco nessuno che abbia questi intendimenti.

      Le sembrerà strano, ma secondo me i fatti di Milano sono un semplice (e doloroso) caso di “vendetta omicida” da parte di uno squilibrato che ha sparato a tutte le persone ritenute artefici della sua rovina.
      “Vendetta omicida” che le cronache non raramente ci segnalano come fatti che avvengono in famiglie disagiate, senza particolare clamore, unicamente perché non avvengono in un tribunale e non muore un giudice.

    • Alvaro Rispondi

      12 aprile 2015 at 20:37

      Gentile sig.ra Eleonora,
      vogliamo parlare un pochino della sig.ra Cecilia Carreri che, magistrato presso il tribunale di Vicenza sotto malattia “invalidante per il lavoro” come da certificati medici, partecipava a una gara d’altura in barca a vela?
      E perché no parlare di “giggino o flop”, di Henry John Woodcock o del campione dei magistrati Tonino “il trattorista”?
      Un’altra cosa ancora, visto che ne ha un po per tutti, dai politici agli imprenditori passando per gli italiani sedicenti “liberali garantisti” le dispiacerebbe dirmi che lavoro fa?
      Non e’ che, per caso, puro caso, Lei fa parte di una qualche “casta” magari una “super casta”?
      Alvaro.

    • alessioXL Rispondi

      13 aprile 2015 at 12:58

      Dopo i suoi due eccellenti commenti che hanno messo con le spalle al muro tutto il popolo di centro-destra, le concedo fiducia illimitata, stima e credito.
      Concordo con lei anche sulle critiche rivolte al centro-sinistra.
      Brava Eleonora…ha quasi raggiunto i miei livelli di bravura…
      E questo non è cosa da poco..

  11. Luca Rispondi

    12 aprile 2015 at 08:43

    Maledetto correttore dell’iPad! Potesse correggere anche le stupidaggini!

    P.S.: ormai quando apro questo giornale, leggo prima Talita e poi gli articoli. Ma assumerla come giornalista? Almeno per avere una voce che non sia da Istituto Luce su Fitto!

    • Jacopo Luca Bricalli Rispondi

      12 aprile 2015 at 14:06

      Anch’io adotto lo stesso metodo di lettura. Talita è una fuoriclasse. Semplicemente.

    • Talita Rispondi

      12 aprile 2015 at 14:50

      Caro Luca,
      secondo me comincia a serpeggiare il sospetto che tu sia il mio adorato fratellone.

      Comunque noi facciamo finta di niente, e ci vediamo stasera a cena da mammina e papino 😉

      • Talita Rispondi

        12 aprile 2015 at 19:22

        Anche tu, Jacopo,
        stasera alle 20,30: puntuale, eh!

        E ricordati di portare il dessert :)

        • alessioXL Rispondi

          13 aprile 2015 at 09:45

          A me non mi inviti a casa?
          Dopo sono costretto a trattarti male davanti a tutti.
          E tu sai che io lo faccio.
          Non mi fare ripetere le cose cento volte, dopo ti offendi se ti dico che sei settimina.
          Sono già due volte che fai delle insinuazioni “pederastiche” su di me, non è che per caso vuoi provare anche tu le iniezioni di ciccia dura?
          Io sono un gentiluomo ma le donne me le scelgo, se poi insisti, te le faccio pure se sei brutta…tanto per fugare i tuoi dubbi.
          Perciò fai la brava….
          Ci siamo capiti?

          • Talita

            13 aprile 2015 at 13:16

            Copia/incolla che sarà ripetuto a commento di ogni post in cui l’obeso-fankazzista citerà o alluderà in qualsiasi altro modo a Talita.
            Il grande Milton ha già rinunciato ufficialmente a chiedere e ottenere i diritti d’autore. (*)
            __________________

            Milton 20 marzo 2015 at 16:47
            Caro alessio XL, credevo tu fossi un cretino semplice. Lo deducevo dai tuoi post sconclusionati che ultimamente neanche leggevo.
            Oggi ho invece appreso che sei una brutta persona, per essere espliciti una vera merda, perché per scrivere ciò che hai scritto si deve essere di una bassezza umana illimitata e di un falso senso della dignità senza uguali.
            Non sto a spiegarti il perché. Le tue frasi sono esplicite per chiunque abbia l’intelligenza che tu non hai.
            Vergognati e non darti pena di rispondermi. Per me non esisti più nemmeno come cretino semplice.
            __________________

            (*) La desolante IMBECILLITÀ-XL, che ha causato la gagliarda reazione di Milton, può essere consultata qui:
            http://www.lintraprendente.it/2015/03/renzi-e-adesso/#comment-1420761

      • Alvaro Rispondi

        12 aprile 2015 at 20:48

        Cara Talita,
        ricapitoliamo: Ivana, Luca e Jacopo.
        Tutti nuovi ammiratori che si aggiungono allo scrivente Ciop e, sotto sotto, a Alessio XL, che facciamo?
        Formiamo un nuovo partito?
        Alvaro.
        P.S. Ciao “tastiera friend”.

        • Talita Rispondi

          13 aprile 2015 at 13:37

          Lo “scrivente” Ciop?!?
          Non sapevo che la Walt Disney avesse introdotto nei fumetti anche l’Ogm-SCAP (scoiattolo-con-arti-prensili).

          So che la Company è in gran fermento: infatti si è adeguata alla modernità gaia, tagliando i finanziamenti ai Boy Scouts of America, in quanto “omofobi” che vietano ai gay di diventare capi-squadriglia 😆
          (evidentemente accettano solo i bisex, secondo la testimonianza del Rignan-tamarro),
          ma ignoravo questo ulteriore guizzo scientifico.

          Quanto all’obeso-fankazzista potrebbe essere accettato solo in una sede della Weight Watchers.
          Forse.
          Ma non so quanto lo potrebbero sopportare, perché i bulimici ricorrono sempre a comportamenti inappropriati di natura compensatoria, che – se aggravati dall’imbecillità – richiedono solo interventi psichiatrici.

          Comunque, Alvaro, ti dispiace di evitare anche di nominarlo?
          È già disgustosamente virale di suo.

          • Alvaro

            13 aprile 2015 at 14:35

            Cara Talita,
            ormai ci conosciamo da tempo e sai quanto, non sempre ma spesso, mi piaccia scherzare e da qui l’ultimo mio commento, ma ora dico anche io basta.
            Dopo l’ultimo commento pieno di insulti e volgarità di quel “poraccio”, degne della peggior suburra romana dalla quale e’ sicuramente uscito, sara’ per me un piacere non nominarlo più’, amen.
            Alvaro.

          • alessioXL

            13 aprile 2015 at 15:35

            Talita sei talmente abituata e ossessionata a fare i copia-incolla che non ti sei accorta che la Weight Watchers in Italia è chiusa dal 2006.
            Quando scrivi e fai dei commenti su di me documentati bene altrimenti fai delle figuracce.
            Ahahahaha!!!!
            Destrorsi cliccate qui:
            http://www.indieta.it/weight_watchers_italia.html

  12. Talita Rispondi

    13 aprile 2015 at 15:09

    Comunque l’imprinting demokristiano si rivela sempre potentissimo, e l’attuale Presidente l’ha perfezionato frequentando addirittura Andreotti buonanima, di cui è stato ministro.

    E allora sembra abbia imparato benissimo anche a basculare alla katto-komunista, mettendo pacatamente i puntini sulle O.

    Quindi, oltraggiato dal fatto che il popolino stupido e ignorante abbia notato la difesa presidenziale della casta togata, si è affrettato al classico ri-equilibrio quirinalizio, facendoci sapere che lui ha CHIARAMENTE ricordato tutte le vittime di Milano.

    Ah, ok!
    Non ha mai detto chissenefrega delle vittime non togate.
    Ha ricordato pure quelle, bontà sua!

    Ma così il Quirinale dà ulteriore prova – semmai ce ne fosse bisogno – di essere affetto da amnesia selettiva o, peggio, da inaccettabile tendenziosità,
    perché le critiche non vanno alla citazione collettiva delle vittime (modello “coccodrillo” commemorativo), ma all’abominevole concetto – questo sì CHIARISSIMO –
    “Basta screditare le toghe”.

    Ossia il Colombo-Gherardo – dalla sua kadregona post-togata in Rai – aveva già tubato di toghe “svalutate” (ma va’?!)
    e il signor Mattarella ha calato il carico di briscola, flautando:
    ____
    «I magistrati sono sempre in prima linea e ciò li rende particolarmente esposti: anche per questo va respinta con chiarezza ogni forma di discredito nei loro confronti».

    Insomma abbonda la “chiarezza” democristo-mattarellika, però una chiarezza più che nebulosa, decisamente fosca:
    in primis, perché ormai tutti gli Italiani sono in prima linea.
    E che linea!
    Una linea di becero sfruttamento da parte dello Stato, di mancanza della pur minima protezione e considerazione, senza auto blu, né guardie del corpo né stipendioni.

    Quindi Mattarella ha perso un’ottima occasione per recitare la parte del “Presidente di tutti”.

    E giustamente il suo antico mentore, il divino Giulio, disse in qualche momento:
    ___________
    “Nella sua semplicità popolare, il cittadino non sofisticato, passando davanti al Parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre in dubbio che sia proprio lì che si governa l’Italia”.

    Quella volta si dimenticò di citare il Quirinale.

  13. Talita Rispondi

    13 aprile 2015 at 16:04

    Comunicazione di servizio
    (vale anche per Mattarella, comunque)

    Chiunque necessitasse di un riequilibrio fisico in vista dell’estate, sappia che WW ha solo cambiato gestione e nome in WW (Welcome Weight),
    E generalmente viene ancora chiamata Weight Watchers, perché la funzione è la stessa.

    E anche perché la rosa, anche con un altro nome, conserva il suo profumo.
    Come pure LESSO-XL, anche con un altro nome, conserva sempre il suo fetore.

    • alessioXL Rispondi

      14 aprile 2015 at 09:43

      Talita
      hai sparato un’altra cazzata delle tue.
      Scrivi solo fregnacce e inesattezze.
      La Weight Watchers non ha cambiato nome in Welcome Weight come sostieni tu.
      Il nome è rimasto sempre quello e cioè Weight Watchers e funziona ancora in tutto il mondo.
      Ti allego tutte le sedi mondiali dove è ancora attiva.
      Con me perdi su tutti i fronti.
      Devi documentarti bene e non inventarti le cose quando sei in difficoltà.
      In Italia , te lo ripeto ha chiuso i battenti nel 2006.
      La Welcome Weight è sorta dopo ed è un’altra società anche se svolge quello stesso tipo di attività.
      Infatti ha un altro nome ed ha addirittura assunto alcuni dei dipendenti licenziati della vecchia Weight Watchers.
      Per te le scarpe Lumberjack sono la stessa cosa delle scarpe Tiberland.
      Ahahahahaha!!!!!!
      Per sputtanarti e per dimostrare che scrivi sciocchezze ti allego tutte le sedi originali della Weight Watchers :

      http://www.weightwatchers.com/international.aspx

      • db56 Rispondi

        14 aprile 2015 at 11:35

        A Talita e Alessio XL: ma chi se ne frega della Weight WATCHERS !
        Le vostre inutili discussioni non potreste farle in privato ?
        Rimanete sul pezzo, apprezzo i vostri commenti proprio perché discordanti ma molto ben argomentati. Non perdetevi in banalità!
        Grazie

        • Talita Rispondi

          14 aprile 2015 at 15:20

          Troppi imperativi, db56!
          E inutili.

          Per esempio, a me non frega se a te non frega della Weight Watchers.
          E allora come la mettiamo?

      • Talita Rispondi

        14 aprile 2015 at 15:20

        Copia/incolla che sarà ripetuto a commento di ogni post in cui l’obeso-fankazzista citerà o alluderà in qualsiasi altro modo a Talita.
        Il grande Milton ha già rinunciato ufficialmente a chiedere e ottenere i diritti d’autore. (*)
        __________________

        Milton 20 marzo 2015 at 16:47
        Caro alessio XL, credevo tu fossi un cretino semplice. Lo deducevo dai tuoi post sconclusionati che ultimamente neanche leggevo.
        Oggi ho invece appreso che sei una brutta persona, per essere espliciti una vera merda, perché per scrivere ciò che hai scritto si deve essere di una bassezza umana illimitata e di un falso senso della dignità senza uguali.
        Non sto a spiegarti il perché. Le tue frasi sono esplicite per chiunque abbia l’intelligenza che tu non hai.
        Vergognati e non darti pena di rispondermi. Per me non esisti più nemmeno come cretino semplice.
        __________________

        (*) La desolante IMBECILLITÀ-XL, che ha causato la gagliarda reazione di Milton, può essere consultata qui:

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