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Parola di Crocetta

Rosario Crocetta

Rosario Crocetta

“«Il bilancio della Regione è pronto, i conti quadrano». L’annuncio del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta è di quelli delle grandi occasioni. E davvero sarebbe così se fosse vero , viste le condizioni disastrate delle casse della Regione”, scrive in queste ore Nino Amadore su Il Sole 24 Ore. Ammonta a 7 miliardi e 525 milioni il debito complessivo contratto dalla Regione siciliana con gli istituti di credito.  Sono passati un paio di anni da quando Giletti ospitava il dibattito che fece passare Salvini per un gigante, occasione in cui Crocetta sosteneva il Nord s’arricchisse sulle spalle dei siciliani. Una sorta di film fantascientifico dei migliori. Inizia così questo nostro viaggio nei virgolettati mirabolanti del Presidente che ribadì pure che «La salvezza dell’Italia è legata fortemente alle politiche di sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno» e fin qui, per alcuni versi, si potrebbe anche condividere.

Era l’inizio del 2015 quando Canicattì Web ne analizzò l’ultimo affondo: “Alle prese con la definizione delle riforme da inserire nella legge di stabilità per il 2015 e ritenute essenziali da Roma per poter aprire le trattative con la Regione su materie fiscali e compartecipazione alla spesa sanitaria, Crocetta lancia il suo monito: «Alla luce degli scandali sull’Expo e su ‘Mafia Capitale’ è fuori dubbio che le lezioncine moralistiche che arrivavano dal Nord non sono più credibili. Mentre in Sicilia si comincia a fare sul serio sulla questione morale», sì, l’ha detto, «da Roma non accettiamo lezioni ma contributi».
Perché «il rigore senza crescita è soltanto depressione». Vero, ora ci interesserebbe capire di quale rigore parla, giacché Crocetta guida una Regione con circa 28mila dipendenti, contro i 4.900 della Lombardia piegata dal residuo fiscale. Ché «l’azione di rigore che abbiamo avviato col mio governo ha segnato un cambio di rotta, come ci è stato riconosciuto dagli osservatori nazionali e persino dalle agenzie di rating internazionali». I precari a carico della Regione Sicilia sono altri 20mila, diceva sempre da Giletti lo stesso Presidente. Sono 40mila, i dipendenti regionali, quindi. La Regione ha più forestali del Canada e parti cesari (che vengono rimborsati di più dal servizio nazionale) come se piovessero. Ma Crocetta, di fronte ai 7 miliardi di debito e a 40 mila dipendenti regionali, dice che «i conti quadrano». Non si fallisce, nonostante lo sporco Nord che trafuga le ricchezze. Residuo fiscale che?

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di on 9 aprile 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

9 commenti a Parola di Crocetta

  1. Emilia Rispondi

    9 aprile 2015 at 11:20

    A Rosario qualche amplesso gli fa veder le stelle……

  2. Talita Rispondi

    9 aprile 2015 at 16:18

    Mah, a volte le cause sono banali:
    per esempio, questo qui che tintura per capelli usa?

    Uno dei maggiori scienziati esperti nel settore – Tongzhang Zheng, di Yale – afferma che bisogna ancora studiare a lungo gli attuali prodotti per tingere i capelli, perché ancora non se ne conoscono esattamente tutte le eventuali negatività:
    di solito, possibili dermatiti, allergie e perfino cancro.

    Hai visto mai che possano causare anche lo sviluppo di un’esagerata faccia di tolla?

    • Alvaro Rispondi

      10 aprile 2015 at 08:45

      Cara Talita,
      una delle mie solite, semplici, e, forse, sciocche domande:
      ma se le banche, forse la più grande associazione a delinquere esistente in Italia, non avessero concesso il “solito” mutuo, dopo gli altrettanti “soliti” mutui concessi in precedenza, che conti sarebbero quadrati?
      E ancora un’altra: quali “garanzie” la Regione Sicilia concede alle banche che di norma se un privato cittadino chiede 10 vogliono garanzie per almeno 30/40?
      Adesso pero’ me ne vado a respirare un po d’aria buona in riva al mare, forse, l’unica cosa che ancora ci concedono senza pagare le tasse.
      Alvaro.

      • Talita Rispondi

        10 aprile 2015 at 14:37

        La Sicilia, in particolare, offre la garanzia dei “santi in paradiso”:
        tipo l’uomo di fiducia del neo-cicklista Graziano, il signor Alessandro Baccei, che okkupa la kadrega di assessore regionale allo Sviluppo economico.

        Ossia è uno che sviluppa appunto mutui bankari e regalie da parte dello s/Governo.

        Oggi in ItaGlia è così che si diventa figli di un dio maggiore.
        Gli schiavi pagano, i furbi magnano.
        E non solo:
        tutte le cheerleader che skulettano attorno al tamarro di Rignano possono anche diventare – dall’oggi al domani – Ogm del business.

        Prendi il Farinetti-del-suo-sacco:
        vendeva frigoriferi e televisori, e improvvisamente è stato geneticamente modificato in esperto in culinaria
        (alcuni dicono kul-in-aria).
        Et voilà:
        Farinetti-del-suo-sacco e Coop partecipano a Expo, l’Esselunga no.

        L’Esselunga, nooo!
        E perché?!
        Perché no!

  3. Francesco Rispondi

    9 aprile 2015 at 16:44

    Ci chiederemo dove il PD ha trovato questo soggetto e chi lo abbia votato.Un’altro sinistro per il cambiamento.E la storia continua massacrando le tasche di chi lavora e produce.

  4. Franco Rispondi

    9 aprile 2015 at 19:33

    Certe persone sono veramente enigmatiche. Per talune di esse infatti riuscire a distinguere la testa da quella parte del corpo su cui si siedono è quasi impossibile, come è anche impossibile capire quale sia di queste due parti del corpo quella che usano per ragionare.

  5. Albert Nextein Rispondi

    10 aprile 2015 at 12:55

    Per me la sicilia può fallire domattina alle sette.
    I sudditi siciliani si facciano giustizia da soli, e vadano a prendere a casa i politici che li hanno vessati, ingannati, indebitati, tartassati da sempre.
    Io non voglio mettere una lira per salvare la sicilia e i siciliani.
    Si arrangino.
    Chiedano a Putin, ai cinesi, alla mafia, al diavolo, a chi vogliono.
    Tra le spese da tagliare , in uno stato normale, ci sono quelli destinati a sanare posizioni marce e irrecuperabili come queste.
    Io, individualmente, mi attivo affinché di soldi miei ne arrivino in sicilia il meno possibile.

  6. sergio Rispondi

    11 aprile 2015 at 11:57

    tranquilli, che ci abbiamo un tesoretto !

    • peter46 Rispondi

      11 aprile 2015 at 15:18

      tranquilli,che ‘ci’ sarà un motivo del perchè le banche “ci” concedono
      i ‘mutui’,o no?
      tranquilli,che tutti coloro che ‘spergiurano’ che non “ci” scuciranno
      un euro per i siculi,sicuramente non prenderanno la SA-Rc per portarglieli direttamente,ma…che “ci” si mettano in coda perchè la scadenza del 15/4/2015 è ‘dietro l’angolo’,altrimenti…altrimenti bisogna tirar fuori le p….per ‘iscriversi’ nell’albo degli evasori.
      tranquilli,che tutti coloro che,”determinanti”,sostengono ‘crocetta2’
      erano/sono gli stessi che,”determinanti” ma senza clamore,sostenevano il ‘crocetta1’,ed erano gli stessi che “determinanti” e con tanto clamore venivano presi ad esempio per quel 61-0 di berlusconian memoria e che portò anche le ‘terga’ leghiste a ‘poltronarsi’ a ‘roma ladrona’:come “ci” sarebbero arrivati,entrambi,altrimenti al governo?

      7.525.000.000…in considerazione che il loro “residuo fiscal-petrolifero” è intorno ai 10.000.000.000(accise su estrazione e raffinazione(gas a parte)calcolate ai valori medi delle accise pagate dalle multi…ai paesi del golfo):chissà che non “ci” vengano altri ‘spiccioli’ a ‘loro’,ancora?
      Calma…prima o poi “”CI””‘ricapiterà’ di gestire ancora quelle risorse anche al cdx.Quale cdx non si sa…ma che importa quale…’le risorse’ da gestire “ci” importa non il cdx,o no?

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