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Manifesto per un berlusconismo oltre Berlusconi

Consigli non richiesti a Forza Italia. Il leader ormai gioca una partita di puro ostruzionismo, Renzi gli ha rubato il sole dalla tasca. Uscite dal bunker, ricordatevi che per battere un socialdemocratico serve un liberale, mica Matteo Salvini, magari provate a costruire qualcosa come il Partito Repubblicano...

cavCari amici di Forza Italia, in nome del bipolarismo – che è la sostanza della democrazia, il nostro vero bene comune – mi permetto alcuni consigli non richiesti.

1. La strada sarà lunga, molto lunga. Le rotture di questi giorni non sono le prime (c’è stato l’allontamento di Casini, la defenestrazione di Fini, la scissione di Alfano) e non saranno le ultime: dopo le elezioni regionali – dove prevedo un cappotto renziano – la guerra si farà più aspra, gli eserciti si divideranno ancora, i condottieri si moltiplicheranno. La strada sarà lunga e sarà difficile, molto difficile: esserne consapevoli dovrebbe indurvi a scegliere un passo da montagna, a guardare lontano, a portare pazienza. Ci vorranno anni, non mesi. Ma alla fine qualcosa succederà: Renzi non è eterno, e i vuoti prima o poi si riempiono. Certo, molto dipende dal come.

2. Berlusconi ha creato il centrodestra proprio come ha creato Milano Due o Canale 5: ha cioè costruito una cosa che prima non esisteva, e che pochi pensavano potesse esistere. Qualunque sia il giudizio sulla sua lunga carriera politica, questo merito è incancellabile. Nessuno che voglia lavorare al nuovo centrodestra (absit injuria verbis) può prescindere da Berlusconi, dalla sua complessa eredità e dalla sua creatività pressoché illimitata. Dovrete continuare ad essere berlusconiani – qualunque cosa questo significhi – ma dovrete imparare ad esserlo senza Berlusconi.

3. Berlusconi infatti vi ha lasciato: fatevene una ragione. Le voci che si rincorrono sulla “liquidazione” di Forza Italia, sull’insofferenza crescente del leader, addirittura su un’improbabile emigrazione ad Antigua sono la traduzione a fumetti di una realtà politica: Berlusconi non ha più una partita da giocare. Renzi gli ha rubato il sole dalla tasca e gli ha tolto il nemico a sinistra (la sinistra contro cui scese in campo nel ’94 è oggi, letteralmente, un’innocua bocciofila), mentre la rottura del patto del Nazareno gli ha sottratto il terreno di gioco. Giusto o sbagliato che fosse, quel patto teneva in piedi un simulacro di bipolarismo, assegnava al Cavaliere un ruolo consolare, lo innalzava a padre della patria. Fuori dal Nazareno c’è soltanto il partito della nazione, e il pulviscolo vociante delle mille opposizioni.

4. Berlusconi, tuttavia, ha abbandonato la partita ma non vuole lasciare il campo: e siccome non gioca, lo ostruisce. Prendersela con il “cerchio magico”, e segnatamente con Maria Rosaria Rossi e con Giovanni Toti, più che una sciocchezza è una vigliaccheria: il capo staff esegue e applica le decisioni del leader, il consigliere politico le traduce in azioni e scelte concrete. Il punto è che queste decisioni – le decisioni del leader – non esistono: sono politicamente nulle perché non hanno orizzonte, non disegnano una linea, non alimentano una strategia. Il culto per il leader ha oramai un sapore mortuario: l’ostensione del suo corpo politico rinfranca i devoti ma non parla più la lingua del Paese. Per battere Renzi ci vorrebbe un Berlusconi, non Berlusconi.

5. Le primarie, i congressi, il tesseramento funzionano male nel Pd, figuriamoci in Forza Italia. Il Pd di Bersani era una ditta scalabile, e Renzi l’ha scalata: il mondo di Berlusconi è un supermercato, un centro residenziale, un canale generalista – tre cose che il Cavaliere conosce bene – e non sottostà alle regole della politica tradizionale. Anche per questo la strada sarà lunga. Si può cominciare a percorrerla adottando una massima del presidente Mao: che cento fiori fioriscano. Una nuova generazione è già scesa in campo – sono migliaia i sindaci, gli assessori, i consiglieri regionali, i militanti, i dirigenti locali arrivati alla politica dopo il ’94 – e ora deve trovare il coraggio e la lucidità per sperimentare, rischiare, inventare. Non si è “nuovi” perché si è giovani, ma per fare una cosa nuova bisogna essere giovani – di spirito, di idee, e spesso anche di età.

6. Nessuno sa come sarà la “cosa nuova”. Ma è proprio il Cavaliere – che ha smesso di agire, non di pensare – a darvi un suggerimento prezioso: il Partito repubblicano. Non una coalizione di partiti e partitini, ciascuno erede di un passato che non tornerà, ma un campo di forze (politiche e sociali) unificato da un programma e da un leader, da una proposta di governo e da una nuova classe dirigente. La rottamazione delle nomenclature attuali è la premessa per la fondazione del nuovo partito, ma il nuovo partito non potrà che essere inclusivo, aperto, plurale: dovrà essere – cito le parole di Berlusconi al primo congresso di Forza Italia (16 aprile 1998) – «un partito liberale ma non elitario, anzi un partito liberaldemocratico popolare; un partito cattolico ma non confessionale; un partito laico, ma non intollerante o laicista; un partito nazionale ma non centralista».

7. Rincorrere Matteo Salvini è dunque un errore esiziale: la nuova Lega “nazionale” e antieuropea è senz’altro una componente della destra italiana, è preziosa perché insidia elettoralmente il Movimento 5 stelle, è utile perché offre una rappresentanza democratica a chi della democrazia sembra averne le tasche piene, ma non sarà mai alla guida di un centrodestra di governo, cioè vincente. Forza Italia avrebbe dovuto sostenere Flavio Tosi non soltanto perché politicamente più vicino, ma perché una sconfitta di Salvini in Veneto – l’unica Regione in cui corre davvero – sgombrerebbe il campo da un equivoco devastante: Salvini non è il leader del futuro, e più cresce il suo peso nel centrodestra, più crescono gli elettori di Forza Italia che scelgono Renzi o l’astensione.

8. Guardatevi intorno, liberatevi dal peso di un passato glorioso che non tornerà, smettetela di nascondervi dietro chi non c’è più o di aggrapparvi a chi vuol farvi la pelle, e riflettete con più serietà sul vostro avversario: Renzi è un socialdemocratico, per batterlo occorre un liberale. Buona fortuna.

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di on 14 aprile 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

25 commenti a Manifesto per un berlusconismo oltre Berlusconi

  1. Maurizio Rispondi

    14 aprile 2015 at 14:12

    Che bel dire,bravo Rondolino.Nesuno vuole consigli ma tutti ,tranne i cagnolini al guinzaglio,pensano questo dopo tanti anni di dedizione al sorriso ed alla bonarietà di Berlusconi che alla fine nulla ha dato in vantaggio agli imprenditori,alle partite IVA ,a chi lavora davvero con le regole del mercato.Come nulla rimane della riduzione del debito pubblico e della riduzione della spesa di uno stato odioso ,spendaccione ,assistenziale e quindi distruttivo.
    È’ non solo vero ma indispensabile che un’area liberale forte nasca e si batta contro una statalizzazione da paura.Lo si definisca partito repubblicano o altro ma cerchiamo leader capaci .Il resto potrebe arti pare visto il bisogno enorme quanto il vuoto creato per insipienza politica .Correggo solo il fatto che Renzi sia socialdemocratico ,no e’ un uomo di detra che si copre di rosso .

  2. adriano Rispondi

    14 aprile 2015 at 14:27

    Interessante.Per vincere domani bisogna perdere oggi,come in Karate Kid.Su tutti ancora una volta domina alla fine la figura di Tosi che aiutando Salvini a perdere dove si può sperare di non farlo è il “leader del futuro”.Su questi ragionamenti si fonda la rifondazione del centro destra.Aveva ragione Craxi.Meglio andare al mare.

  3. Marco Beltrame Rispondi

    14 aprile 2015 at 14:43

    Perche’ il Partito Repubblicano? Perche’ copiare gli Stati Uniti? Perche’ importare il peggio (non che i Democratici siano meglio)?
    I Repubblicani di liberale hanno solo il nome che qualcuno gli da’. Magari lo fossero veramente.
    L’Italia non e’ gli Stati Uniti. Anzi, abbiamo avuto e abbiamo fior di liberali senza dover per forza andare oltreoceano.
    INtanto si continua a puntare su persone, come Fitto e Tosi, che non hanno proposto praticamente niente di concreto. E’ questo il futuro? Preferisco non votare allora.

  4. Valerio Rispondi

    14 aprile 2015 at 16:10

    Più che di un neolamalfa avremmo bisogno di un neomalagodi e per quelli che non sono abbastanza vecchi da ricordare (beati loro) ritornare ad un vero liberalismo economico!

  5. Milton Rispondi

    14 aprile 2015 at 16:14

    Sottolineo due cose fondamentali:
    – i vuoti prima o poi si riempiono.
    – l’alternativa al Renzismo può essere solo Liberale.

    Che poi Renzi sia un socialdemocratico lo condivido solo in parte, a me sembra semplicemente un bullo mentitore seriale con propositi fascistoidi. (vedi Italicum ben equiparato da Pansa alla legge elettorale di Mussolini)

    Comunque Renzi durerà meno di quanto sembra.

    Non mi rimane che astenermi dal voto, in attesa che il vuoto si espliciti in maggiore misura, poi qualcuno o qualcosa arriverà.

  6. Liutprando Rispondi

    14 aprile 2015 at 18:41

    Un po’ troppo retorico, Fabrizio.
    A me dell’Italia non importa più nulla sicché non voterò, ma se ci fossi costretto non avrei dubbi: voterei Salvini.
    Così, per vedere l’effetto che fa. Se il cazzone toscano, dalla parte sbagliata, ha popolato la penisola di tanti devoti, figuriamoci il cazzone che sta dalla parte giusta.
    L’importante è che Salvini cresca, ed è cresciuto. Anche solo per prendere i nazional-social-democratici a calci nei maroni. E dall’opposizione ci si riesce benissimo. Purché forte. Non bella o sana o intelligente. Forte.

  7. Epulo Rispondi

    14 aprile 2015 at 19:46

    prima o dopo tutti i leader politici “invincibili” vedono nascere un’alternativa. Non è detto però che questa alternativa a Renzi sarà un nuovo Centro-destra.

    Magari alle prossime elezioni, e a quelle successive, la sfida sarà tra un PD “centrista” e una sinistra similSyryza di Landini, alleata ai 5Stelle. Forse semplicemente la destra tornerà a essere un’appendice elettorale minoritaria come fu nella prima Repubblica. Chissà!

  8. Cyber Tabula Rispondi

    14 aprile 2015 at 22:24

    Tutto sommato Berlusconi è diventato il simbolo rovesciato delle difficoltà che gli italiani trovano a cambiare. Per il centrodestra è una dipendenza, per il centrosinistra un vizio.

  9. Albert Nextein Rispondi

    14 aprile 2015 at 22:28

    Contro la socialdemocrazia non basta un liberalismo classico, che sta alle regole di un gioco democratico truccato.
    Contro la socialdemocrazia può funzionare solo ed unicamente un liberalismo libertario.
    Anche io offro un consiglio non richiesto a Berlusca.
    Chiuda F.Italia.
    Si trasferisca in USA a conoscere Ron Paul e da lui impari che cosa significa fare politica da libertari.
    Berlusca studi la lezione libertaria, legga.
    Poi, fatti i compiti, se gli rimane tempo e voglia agisca.
    Oggi come oggi lui e la sua politica è incoerente con un liberalismo anche minimo, ed è obsoleto per i tempi che ci aspettano.

  10. Ernesto Rispondi

    15 aprile 2015 at 12:04

    È divertente come Rondolino si diverta a prendere per il culo la destra italiana. Un altro che finge di non essere comunista. E gode del suo supposto capolavoro strategico. Io sarei più cauto a lasciare nome e cognome sotto certe maramaldeggianti stravaccate dalemiane. Quando la gente si incazza capita di pentirsi di non essere stati zitti.

    • alessioXL Rispondi

      15 aprile 2015 at 13:01

      Adesso ho capito perchè la destra perde sistematicamente ed è allo sfascio.
      Gli elettori somigliano quasi tutti ad Ernesto, sono tarpani e incapaci di fare autocritica.
      Ahahahaha!!!!!!!!!

      • Ernesto Rispondi

        15 aprile 2015 at 14:27

        Povero precario della disinformazione… Ho troppa pena di te e dei 900 euro al mese che ti guadagni in malo mondo infangando la gente per bene per rispondere alle tue scempiaggini.

        • alessioXL Rispondi

          16 aprile 2015 at 09:21

          La consecutio temporum in questa frase è un tantino discutibile….
          ritenta[a scrivere]e sarai più fortunato!

  11. Ernesto Rispondi

    15 aprile 2015 at 14:30

    Avete notato? I Commissari del Popolo come Rondolino girano dal 1917 con accanto l’Utile Idiota con la pistola carica. Il Commissario è Rondolino. Indovinate chi è l’idiota…

  12. Yurgens Rispondi

    15 aprile 2015 at 16:14

    I vuoti si riempiono e si riscoprono per mostrar la carogna..non ci può esser svolta se non si accetta il cambiamento..in maniera consapevole e sofferta ma il centrodestra fin quando sarà berlusconiano vivrà di sogni e nostalgie e sarà votato dai soliti disillusi..Renzi che forse ha meno scheletri ha fatto il cambiamento che alla sinistra di oggi era necessario..ha meno rimpianti di Berlusconi perché non ha la storia di uomo che vive di aziende,di contatti con le persone con le cose di famiglia..Renzi è più materialista nel suo egocentrismo ma non ha niente da perdere da questo punto di vista rispetto al mondo che si è costruito berlusconi…dal punto di vista antropologico berlusconi è molto più comunista di Renzi..ma è la sua vita da uomo che si è fatto da solo ad averlo messo all angolo nelle paura di dover poi perder tutto da da solo

    • Liutprando Rispondi

      15 aprile 2015 at 16:28

      ha meno rimpianti di Berlusconi perché non ha la storia di uomo che vive di aziende,di contatti con le persone con le cose di famiglia.

      Beh sì, Berlusconi vive dando più che dignitoso lavoro a molte migliaia di famiglie, al contrario di Renzi.

      Che insopportabile stronzo!

      • alessioXL Rispondi

        16 aprile 2015 at 10:53

        Invece un tarpanone come te che cosa è?
        Sei come Ernesto.
        Siete fatti con lo stampo.
        Siete dei somari conclamati.
        Andate a scuola invece di scrivere strafalcioni e sciocchezze.
        Talita tu che sei stata bocciata più volte all’asilo, potresti spiegare ad Ernesto la mia erudita risposta?
        Ahahahaha!!!!!!!!!!

        • Liutprando Rispondi

          16 aprile 2015 at 13:31

          Ahahahahahaha!
          Ma sai leggere?
          No, se no sapresti scrivere.
          Gnurant, va a laurà terun.

          • alessioXL

            16 aprile 2015 at 15:05

            La terra di Padania ha bisogno di essere spalata tutti i giorni da persone come te……….
            Liutprando almeno una volta nella vita fai una cosa intelligente, abbandona l’asilo, non sprecare il tuo tempo lì.
            Il tuo è un cervello da scuola materna…
            I somari come te, Salvini e il Trota sono più utili in campagna.
            Pensaci se ci riesci!

          • Talita

            16 aprile 2015 at 15:38

            Caro Liutprando,
            guardati quella sulla “consecutio temporum” 😆 in risposta a Ernesto.

            Non si tratta d’ignoranza, fidati!
            Si tratta di pazzia.

        • Talita Rispondi

          16 aprile 2015 at 15:34

          Copia/incolla che sarà ripetuto a commento di ogni post in cui l’obeso-fankazzista citerà o alluderà in qualsiasi altro modo a Talita.
          Il grande Milton ha già rinunciato ufficialmente a chiedere e ottenere i diritti d’autore. (*)
          __________________

          Milton 20 marzo 2015 at 16:47
          Caro alessio XL, credevo tu fossi un cretino semplice. Lo deducevo dai tuoi post sconclusionati che ultimamente neanche leggevo.
          Oggi ho invece appreso che sei una brutta persona, per essere espliciti una vera merda, perché per scrivere ciò che hai scritto si deve essere di una bassezza umana illimitata e di un falso senso della dignità senza uguali.
          Non sto a spiegarti il perché. Le tue frasi sono esplicite per chiunque abbia l’intelligenza che tu non hai.
          Vergognati e non darti pena di rispondermi. Per me non esisti più nemmeno come cretino semplice.
          __________________

          (*) La desolante IMBECILLITÀ-XL, che ha causato la gagliarda reazione di Milton, può essere consultata qui:
          http://www.lintraprendente.it/2015/03/renzi-e-adesso/#comment-1420761

          • Liutprando

            16 aprile 2015 at 16:14

            In effetti a subumani come alessioXL è inutile rispondere.
            Colgo l’occasione per farti i complimenti: leggerti è gradevole.

        • Liutprando Rispondi

          16 aprile 2015 at 16:12

          Più che un uomo sembri un pisciatoio.
          Stesso C.I.
          Va a laurà, terun.

          • alessioXL

            16 aprile 2015 at 16:34

            La psicologia della bomba al plasma è l’uomo attuale, se uno ti guarda sembra pure che ti vede…..
            Attento al ciocco…….
            Somaro!!!!!!!!!

          • alessioXL

            16 aprile 2015 at 16:58

            Liutprando
            a proposito di “pisciatoio….”
            La vuoi conoscere mia sorella?
            Ti avverto ha le zinne basse
            e piscia addosso ai muri!!!!

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