Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Legge truffissima

Liste bloccate, rapporto tra l'elettore e il candidato nullo, spazio ai microschieramenti, addio alle coalizioni, premio di maggioranza mostruoso e rischio di monopartitismo (leggi, egemonia del Pd). Ecco perché l'Italicum (da oggi in Aula) è una porcata...

image

Doveva essere La Riforma: quella, cioè, che avrebbe cambiato volto alla nostra democrazia. Governabilità e rappresentatività dovevano esserne i cardini, nel nome di un bipolarismo all’americana che, volendo trasformarsi in bipartitismo, ha finito per essere tutt’altro. L’Italicum, il cui testo è stato licenziato, senza emendamenti, mercoledì da una commissione Affari costituzionali della Camera epurata dei dissidenti del Partito Democratico e senza i componenti delle opposizioni, inizierà ad essere discusso oggi a Montecitorio, per essere approvato, si augura il Ministro Boschi che dà il nome al disegno di legge, entro la fine di maggio, magari anche con la fiducia. Un testo che, tra un comma e l’altro, ci riporta indietro di più vent’anni, quando l’egemonia della Democrazia Cristiana rappresentò la negazione dell’alternanza democratica di un vero Paese liberale. Ve la ricordate la cosiddetta “Legge Truffa” del ’53? Quella che, per mettere fine al sistema proporzionale, introduceva un premio di maggioranza mostruoso (65% dei seggi della Camera alla lista o coalizione che avesse raggiunto il 50+1 dei voti)? Approvata, guarda caso, dalla sola maggioranza, ebbe vita breve (poco più di un anno). Ecco, a noi l’Italicum, sia per metodo di approvazione che per merito, anche se con le dovute, grandi, differenze (le coalizioni, ad esempio), ricorda un po’ quel prepotente passaggio al maggioritario architettato da De Gasperi e che gli costò la carriera politica. Quel passaggio che, lo vediamo nel dettaglio, segnerà la nuova era del monopartitismo, quello del Pd(N), il Partito della nazione tanto agognato da Matteo Renzi (rischio evidenziato, su L’Intraprendente, anche da Corrado Passera, che in queste ore sta portando in piazza l’ “appello democratico” di Italia Unica contro la legge).

Me vediamo, nel dettaglio, quali sono i nodi principali, cosa cambia rispetto al Porcellum e quali saranno le conseguenze.

In generale: la riforma, che interessa solo l’elezione della Camera dei Deputati, qualora fosse approvata, non entrerà comunque in vigore prima del 1° luglio 2016. Una clausola temporale inserita per evitare che si vada a votare prima che passi la riforma del Senato (che lo rende un organo non più elettivo) con due sistemi elettorali diversi.

Come è divisa la base elettorale: la base elettorale è divisa in 20 circoscrizioni elettorali (corrispondenti al numero delle Regioni), a loro volta suddivise, complessivamente, in 100 collegi plurinominali (nei quali è assegnato un numero di seggi non inferiore a tre e non superiore a nove), ad eccezione dei collegi uninominali di Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige. Ciascun collegio plurinominale corrisponde, in linea di massima, all’estensione territoriale di una provincia. Diverse volte, durante l’iter di approvazione del testo, si è parlato di reintrodurre i collegi uninominali (che il Porcellum aveva abolito): l’idea, che avrebbe permesso al singolo candidato del singolo partito di farsi conoscere meglio dall’elettorato del suo territorio, è stata poi messa da parte.

italicum

Il capolista bloccato: ogni lista ha un capolista bloccato, cioè imposto dalle segreterie di partito. Il capolista, tra l’altro, è l’unico della lista che può presentarsi in più collegi (fino ad un massimo di dieci). Nel sistema precedente, ad essere bloccata era la lista intera. Ora che, anche a causa della sentenza della Corte Costituzionale che ha bollato il Porcellum come incostituzionale anche per la presenza di liste unicamente bloccate che minano il principio di rappresentatività della democrazia, si è cercata una via di mezzo. Cioè: blocchiamo solo il capolista e lasciamo le preferenze per gli altri. Premesso che, generalmente, in presenza di un capolista pre-definito, la pigrizia dell’elettore italiano non porta a scrivere anche una propria preferenza (sempre che non sia “pilotata” dai capi bastone o dal “voto di scambio”), avremo una Camera composta, per la maggior parte, da deputati scelti dai partiti. Se a ciò aggiungiamo che il suddetto prescelto può presentarsi in dieci collegi – quindi in posti dove nessuno sa nemmeno chi sia – diciamo che il rapporto tra l’elettore e il suo rappresentante in Parlamento va a farsi friggere.

Le candidature plurime: la candidatura plurima, ovvero la possibilità per un candidato di presentarsi in più collegi e non in uno soltanto, non è permessa. Non esiste nemmeno la possibilità di candidarsi in un collegio di un’altra circoscrizione. L’eccezione è fatta per i capilista che, invece, possono presentarsi in più collegi, con un limite massimo di dieci. Sono eletti prima i capolista nei collegi, poi i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze. Come sopra: l’egemonia del capolista.

Le preferenze: ogni elettore esprime il voto in un’unica scheda che contiene il simbolo di ciascuna lista e il nome del candidato capolista. Può inoltre, se lo desidera, esprimere uno o due voti di preferenza, scrivendo il nome del candidato o della candidata preferiti tra quelli in lista. In un Paese, poi, dove la quota rosa la fa ormai formalmente da padrona, c’è il sistema della doppia preferenza di genere: se esprimi, cioè, una seconda preferenza, questa deve essere di sesso diverso rispetto alla prima. Questo meccanismo, che sulla carta vuole favorire la rappresentanza femminile, in realtà da il là ad artefatti ticket uomo-donna che con meritocrazia e democrazia hanno ben poco a che fare: “Io porto voti a te e tu ne porti a me in cambio di…”.

La soglia minima per la ripartizione dei seggi: hanno diritto a ottenere i seggi solo i partiti che, su base nazionale, ottengono almeno il 3% dei voti validi. La soglia, già bassa per il Porcellum, che prevedeva un 4% per il singolo partito e un 10% per la coalizione, dà spazio alla frammentazione dei micropartiti.

Doppio turno: se nessun partito o lista raggiunge, al primo turno, il 40% dei voti validi, si va al ballottaggio tra i primi due. Chi vince al secondo turno conquista 340 seggi.

Il premio di maggioranza: la lista che ottiene almeno il 40% dei voti validi ha diritto ad un premio di maggioranza che le assegna 340 seggi. Sono abolite le coalizioni e tutte le forme di collegamento tra liste, anche, eventualmente, tra un turno e l’altro. Con il termine “lista” non si intende il singolo partito. Una lista può essere anche composta dall’unione di due o più partiti, ma deve avere un solo candidato, un solo programma, un solo simbolo, un solo gruppo parlamentare. Molto difficile, visto l’alto tasso di litigiosità dei nostri partiti (che si spaccano anche al loro interno) che si formino liste allargate. Sarà molto probabile, dunque, che le liste, de facto, saranno i partiti stessi. Con questo impianto, l’Italicum dà l’addio definitivo alle coalizioni, premiate invece dal Porcellum. Il partito che arriva primo, dunque, governa da solo.

Matteo RenziQuesto è il punto più controverso di tutta la riforma, quello che rende questa una riforma ad partitum. Con l’attuale situazione politica infatti, sondaggi alla mano, l’unico partito in grado di sfondare la soglia del 40% è il Partito Democratico. Gli altri partiti, infatti, per il momento, sono soltanto un mix di realtà medie (nel caso del Movimento Cinque Stelle, della Lega e di Forza Italia), piccole (Ncd, Sel ad esempio) o irrilevanti. Il rischio – che è praticamente una certezza – è che si (ri)cada in una situazione da monopartitismo (vi dice qualcosa l’egemonia della Democrazia Cristiana fino ai primi anni Novanta?): il passo verso il Partito della Nazione (una Dc 2.0) è così compiuto. Altro che bipartitismo, come invece ripete spesso Renzi. E addio bipolarismo.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 28 aprile 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

50 commenti a Legge truffissima

  1. Albert Nextein Rispondi

    27 aprile 2015 at 08:50

    IO tolgo il consenso alla classe politica in toto.
    Non partecipo più ad elezioni di sorta.
    Non sono interessato, quindi, alla legge elettorale che ritengo sia , in ogni caso, un tecnicismo per sancire la preventiva spartizione delle sostanze del popolo vessato.

    • Macx Rispondi

      27 aprile 2015 at 14:16

      Ed è quello che vuole Frenzie!
      Meno gente và a votare meno gente da controllare quindi i voti dei suoi leccapiedi e sodali diventano sempre più pesanti.
      Praticamente ce lo teniamo a vita

  2. sergio Rispondi

    27 aprile 2015 at 10:09

    che Wanna Marchi al confronto era una sempliciotta

  3. Maurizio Rispondi

    27 aprile 2015 at 10:14

    Questa si è vera democrazia.Abbiamo avuto nella storia gente che ha preteso governare da solo magari facendo fuori anche fisicamente il resto del mondo ,per loro non è mai finita benissimo . La verità e’ che Renzi prosegue una storia da uomo di destra estrema indossando calzini ,cravatte ,camice rosse,non sappiamo il colore delle mutande indumento importante perché solo con quelle ci lascerà se non lo si manda in vacanza prestissimo.

  4. alessioXL Rispondi

    27 aprile 2015 at 10:15

    Il Porcellum, ovvero la peggiore legge elettorale mai avuta in Italia reintroduceva il sistema proporzionale, a dodici anni dall’entrata in vigore del sistema maggioritario.
    Alla figura del leader della coalizione, si ricollegavano una serie di liste (bloccate) che si ripartivano i seggi disponibili in maniera proporzionale, con un premio di maggioranza alla coalizione vincitrice che garantiva la governabilità. Lo sbarramento (per i partiti coalizzati) era del 2% alla Camera e del 3% al Senato. Al Senato, inoltre, il premio di maggioranza veniva assegnato se non ricordo male su base regionale. Nel marzo 2006, uno degli estensori materiali della riforma elettorale, Roberto Calderoli, definì la legge “una porcata” (da ciò il soprannome, dato alla legge, di “Porcellum”, in opposizione alla precedente detta il “Mattarellum”).
    La dott.ssa Federica Venni giustamente sostiene che questa è un’altra porcqata ma soprattutto una riforma ad partitum ed io sono daccordo con lei.
    Ma del resto cosa faceva Berlusconi coi consensi e sondaggi qualche anno fa nel con il famoso Porcellum?
    Dice giustamente la giornalista: “Con l’attuale situazione politica l’unico partito in grado di sfondare la soglia del 40% è il Partito Democratico. Gli altri partiti, infatti, per il momento, sono soltanto un mix di realtà medie (nel caso del Movimento Cinque Stelle, della Lega e di Forza Italia), piccole (Ncd, Sel ad esempio) o irrilevanti.”
    Era ora.Rispondo io. Così si faranno le agognate riforme e finalmente questo paese cambierà definitivamente. Ci sarà una lunga egemonia del Premier Renzi….e tutti i destrorsi di buona volontà e non, si dovranno mettere l’anima in pace….
    Comunicazione di servizio per Alvaro:
    devi togliermi una curiosità…..
    I corsi di “latino attualizzato” di cui parla e scrive la tua cara amica del cuore Talita, si sono svolti per caso a Formello ed erano tenuti dal presidente della Lazzzie Lotito ?
    Te lo chiedo perchè mi è venuto un dubbio….
    “tot capita, tot ideae”
    Ahahahah!!!!!

  5. alessioXL Rispondi

    27 aprile 2015 at 10:17

    Scusatemi gli errori di battitura
    ma ho ancora sonno.

    • Talita Rispondi

      27 aprile 2015 at 12:55

      Io direi che sei RINCOGLIONITO.
      Attualizzazione di “scimunito”.

      • Talita Rispondi

        27 aprile 2015 at 12:57

        P.S.
        Tot capita, tot cretini
        Ma per Alessio XL occorre una categoria a parte.

        • Jacopo Luca Bricalli Rispondi

          27 aprile 2015 at 20:27

          Cara Talita :

          er-Piotta

          er- Monnezza

          er-Pupone

          Alessio XL è uno e trino.

  6. Franco Rispondi

    27 aprile 2015 at 12:54

    Una legge elettorale così concepita oggi può fare comodo al pd, ma non è detto che un domani non sia un’arma a doppio taglio.
    Considerato che una sempre maggior quantità di elettori diserta la urne perchè è (giustamente) schifata da questi politici, chi ci assicura che un domani non salti fuori un personaggio che sappia sfruttare il malcontento (che data la deficienza dei nostri amatissimi politici è inesorabilmente destinato ad essere in continua crescita) e raccolga il consenso di tutta questa massa di gente, prendendo il potere proprio grazie a questa legge elettorale?
    Ci dimentichiamo che Adolfo, col baffetto da sparviero, il potere lo ha preso democraticamente dopo regolari votazioni ottenendo le stesse percentuali che hanno oggi i pdioti ?

  7. Talita Rispondi

    27 aprile 2015 at 13:28

    Gli errori di battitura dello stercorario XL
    😆

    ● un’altra PORCQATA:
    attualizzazione dell’ortografia

    ● AD PARTITUM:
    attualizzazione latina dell’imbecillità (traduzione: “a favore di ciò che è diviso”)

    ● sono DACCORDO con lei:
    attualizzazione dello slurp

    ● Ma del resto cosa faceva Berlusconi coi consensi e sondaggi qualche anno fa NEL CON il famoso Porcellum?:
    attualizzazione della grammatica

    PERCHÉ:
    attualizzazione degli accenti

    Cara Redazione intraprendente,
    qui si configura una possibile class-action degli italiani che parlano in italiano contro di te, che ammetti queste porcherie linguistiche:
    correità evidente.
    Potrei raccogliere le firme da un momento all’altro.

    • alessioXL Rispondi

      27 aprile 2015 at 14:48

      Talita
      è molto divertente ed io sono costretto a scrivere in “italiano attualizzato” per avere la sua attenzione.
      Che ci posso fare è abituata così.
      Anche io volevo frequentare i corsi di Formello come ha fatto lei, per imparare a scrivere il latino inventato davanti ai suoi amici tedeschi ma purtroppo non sono riuscito a superare i test e sono stato scartato…
      Ahahaha!!!!!!
      Lei invece da vera fuoriclasse l’hanno presa subito…
      Lotito non se le fatta scappare….anche perchè un’altra così quando ricapita più…
      A sua immagine e somiglianza quando fa le citazioni latine attualizzate…
      Ahahaha!!!!!
      Signora Talita dopo i suoi strafalcioni dell’altro giorno ho chiesto di aggiornare per lei la Treccani ed ho scoperto una cosa:

      Gallinam Mediolanensem substituere TRES CANES cognovi.

      • alessioXL Rispondi

        27 aprile 2015 at 14:50

        Dimenticavo le firme come?
        In “latino o in italiano attualizzato”?
        Fammelo sapere…..

      • Talita Rispondi

        27 aprile 2015 at 15:37

        I corsi di Formello?
        A te sono bastati i corsi di BORDELLO.

        E la Natura non è poi tanto matrigna, in quanto fa in modo che gli imbecilli come te non si accorgano della loro imbecillità.
        Infatti mi fai pensare al tipico caratterista dei film western:
        ossia al vecchietto alcolizzato a cui i cow-boy offrono da bere, perché poi il disgraziato si metta a ballare come un orso al centro del saloon.

        Attualizzazione dell’Intraprendente.

        • alessioXL Rispondi

          27 aprile 2015 at 16:04

          Sei malinconica…..
          Stai scendendo di livello…
          Le tue risposte cominciano ad essere scadenti….
          Quest’ultima è da quattro e mezzo…
          Poi ti devi aggiornare i bordelli sono stati chiusi, altrimenti…..
          AlessioXL l’immenso…

          • Talita

            27 aprile 2015 at 16:56

            Ok, risalgo
            – e senza nemmeno bisogno di pause di compensazione –
            con l’attualizzazione-n. 2 del copia-incolla
            (ne seguiranno altre, assolutamente non malinconiche).

            Questa è del magnifico Ernesto ad Alessio-XL l’immeRso
            (inutile specificare in che cosa):
            ________________

            Ernesto 2 febbraio 2015 at 12:26

            (…) A LEI IL QUOZIENTE D’INTELLIGENZA DI UNA PRUGNA. Una prugna, però, eccitata e accaldata, che si diverte ad andare in spazi di discussione di aree politiche opposte a insultare. UN ONANISTA CONCETTUALE, insomma. Ma non era meglio continuare con la sua altra grande passione, Youporn? Quanti lemmings incapaci di distinguere una dottrina economica da un autolavaggio! Quanti che a scuola tiravano aeroplanini di carta (e boccate di hashish) e prendevano “otto” da compagno professore perché nei temi “deklamava la libertà”. Ecco i risultati. La sinistra italiana è in ottime, ottime mani. Lasciateli manovrare: con menti così, comincio a credere che la cosa migliore da fare sia stare immobili ed attendere. Lasciateli fare, per carità. Lasciate che dimostrino che sono gli stessi. Lasciate che mettano in atto le politiche economiche di Piketty (ma poi siamo noi ad avere le allucinazioni sul marxismo, vero prugnetta?).

            Ahahaha!!!!!!
            Ahahaha!!!!!!
            Ahahaha!!!!!!
            eccetera

          • Talita

            27 aprile 2015 at 17:08

            P.S.
            Ma insomma, Alessio XL immeRso,
            i bordelli sono stati chiusi, ma che c’entra?

            I vecchi laidi come te se ne ricordano ancora.

  8. Emilia Rispondi

    27 aprile 2015 at 13:55

    Legge ad partitum.
    Beh, non dire gatto se non l’hai nel sacco.

  9. adriano Rispondi

    27 aprile 2015 at 14:35

    I radicali ,una volta,ogni tanto ne facevano una giusta.Proposero il maggioritario all’inglese.Ignorati.Segni aiutò gli italiani a dire la loro e loro dissero maggioritario.”Sotto dettatura” dal cilindro uscì il “mattarellum” in parte maggioritario,in parte proporzionale,comunque complicato.La semplicità non si addice a questo paese.Ora dopo il “porcellum” arriva la legge che tutti ci invidiano e che si apprestano a copiare.A me non piace perchè non elimina ciò che non serve e per gli inutili tecnicismi.Paradossalmente non sono contrario che chi vince di un voto abbia la maggioranza per governare.Sono contrario a non sapere per fare cosa.Oltre ai rappresentanti si dovrebbe approvare un programma da realizzare con vincolo di mandato.Non mi piacciono le sorprese o le decisioni degli illuminati.Si fa solo quello per cui si è stati eletti.Se le circostanze impongono altro e c’è la necessità dell’urgenza ,lo si fa ma poi si chiede il parere dei cittadini e se la risposta è “no” si torna indietro.Come “pesi e contrappesi” usiamo le possibilità della democrazia diretta ,non quelli previsti dalla costituzione più bella del mondo.

    • Matteo Rispondi

      29 aprile 2015 at 23:57

      I radicali ci colgono spesso e in largo anticipo rispetto a chi, ignorandoli, si appropria delle loro iniziative non di rado fraintendendole come mi sembra tu faccia col maggioritario.

      L’uninominale non assegnano la maggioranza dei seggi al primo classificato, ma un solo seggio per collegio e ciascun eletto, senza alcun vincolo di mandato, risponde delle proprie scelte ai rispettivi elettori.

      Il premio di maggioranza è un artificio del proporzionale che ha parenti solo in Grecia e avi solo in Italia, a partire dalla legge Acerbo.

      Non so chi ce lo invidi, ma per adesso è eccezionale nel senso meno raccomandabile del termine.

  10. Milton Rispondi

    27 aprile 2015 at 19:37

    Carissima Talita,
    dalle mie parti si consiglia di non discutere in pubblico con imbecilli o menomati mentali (riconosciuti universalmente come tali; è il caso di XL) in quanto chi ti vede viene influenzato a pensare che anche tu sia della categoria.
    Ovviamente l’anonimato del Blog attenua l’effetto, ma rimane la sensazione sgradevole di una persona di grande qualità come te che perde anche solo un minuto per un escremento tipo XL.

    Per quanto riguarda l’Italicum ho trovato interessante uno scritto di Pansa che ne sottolinea le grandi analogie con la legge Acerbo del 1924, voluta da Mussolini per impossessarsi del Parlamento.

    Senza difenderlo vorrei anche ricordare che il Porcellum venne definito tale da Calderoli suo estensore; ma solo in quanto stravolto dalla volontà del Presidente Ciampi che impose il maggioritario regionale per il Senato con le conseguenze note sulla governabilità.

    • Talita Rispondi

      27 aprile 2015 at 22:44

      Carissimo Milton,
      ti ringrazio per la tua osservazione, anche se ti do ragione per metà.

      Nel senso che la penserei al 100% come te, se l’escremento in questione si ammucchiasse da qualche altra parte, invece che nei miei dintorni.
      E ciò continua liberalmente già da molti, troppi mesi.
      L’ho ignorato a lungo, ma ogni pazienza deve avere un limite, altrimenti si è pecoroni.
      Né io mi avvantaggio in alcun modo di un post in più o in meno.

      Altro punto incisivo è stata la censura a “ultima spiaggia”, che mi ha fatto considerare un trend tipicamente itaGliano:
      ossia non è colpevole il colpevole imbecille, ma è colpevole chi reagisce all’imbecillità.
      Se anche “ultima spiaggia” avesse bestemmiato in turco, sarebbe stato certamente più interessante dell’escremento in questione.

      Il quale invece continua tranquillamente a bestemmiare in ogni lingua del globo terracqueo, incluso l’esperanto. E si permette talora di offendere tutti gli user che frequentano questo sito, nella più completa indifferenza della Redazione.
      Che ha censurato “ultima spiaggia”.

      Ma torniamo ai ringraziamenti:
      ti ringrazio perché hai dato la spinta ultimativa a qualcosa che era già molto in bilico, e mi hai fatto capire che la noia non è più tale quando supera certi livelli e diventa nausea.
      Giorni fa mi sono appellata al censurato, dicendogli che un errore si può sempre perdonare. Tu mi hai fatto riflettere sul fatto che di errori ne ho perdonati troppi.

      Quindi, grazie ancora.
      Mi spiacerà non leggerti più, e ti auguro buona continuazione qui :)

      • Jacopo Luca Bricalli Rispondi

        28 aprile 2015 at 11:31

        Ha ragione Platone : la parola
        Deve stare col padre
        O la potrebbe offendere chiunque.
        Carta e inchiostro, pertanto,
        Non valgono, o lettore.
        Il libro vero è l’anima che ascolta.
        (Nicola Gardini)

        Cara Talita,

        il tuo commento mi rattrista perché è al sapor d’ addio definitivo.

        Non puoi lasciarci senza i tuoi commenti, così come non puoi servire una minestra senza sale.

        E l’Intraprendente, senza i tuoi commenti è una minestra senza sale.

        Per causa di un misogino vessatore da tastiera, poi…

        • alessioXL Rispondi

          28 aprile 2015 at 13:41

          Per scavare buche e ultimare i lavori in corso, c’è bisogno anche della tua presenza…
          Almeno così, fai qualcosa di utile per la comunità…..

          • Jacopo Luca Bricalli

            28 aprile 2015 at 15:20

            Sono d’accordo con Te.

            Per essere utile alla comunità.

            Una buca.

            Una sola.

        • Talita Rispondi

          28 aprile 2015 at 15:21

          Caro Jacopo,
          il mio insostituibile Tovarish, alias mio “braccio sinistro”
          – che è uno strenuo error-hunter e batte i blog come un segugio di razza –
          mi ha appena segnalato il tuo post, di cui ti ringrazio molto.

          Anche per la citazione, che non conoscevo: tono prezioso, tuttavia commovente. Qualche volta capita
          (a parte il fatto che, per ascoltare, deve esserci ovviamente un’anima senziente).

          Poi, per non immalinconirci troppo, ridacchiamo un po’ sulla… minestra.
          Mi vengono in mente due prospettive:
          a)
          mica tutti gradiscono il sale! Anzi alcuni non possono proprio sopportarlo: per esempio, gli ipertesi;
          b)
          “la minestra riscaldata non è mai buona”, dice un noto proverbio, quindi meglio gettarla via al momento opportuno.

          Infine, le intraprese possono essere varie:
          infatti ci sono i “cacciatori di teste” per i compiti più impegnativi e ci sono le teste di cavolo per “incentivare il dibattito” 😉

          Un abbraccio affettuoso, Jacopo, e magari ci risentiremo in giro.
          Ciao!

          • Jacopo Luca Bricalli

            28 aprile 2015 at 16:32

            Abbandono anch’io.

            Senza i tuoi commenti, non ha senso.

            Jacopo Luca Bricalli
            Talitiano doc.

      • Milton Rispondi

        28 aprile 2015 at 18:09

        Cara Talita,
        vedo solo ora la tua risposta al mio post. La tua amarezza è anche la mia. Ma questa non giustifica, se non in parte, le tue intenzioni.

        Oggi stesso ho chiesto e richiedo qui una presa di posizione del Direttore.

        Grazie comunque di tutto.

        • Giovanni Sallusti Rispondi

          28 aprile 2015 at 19:04

          Carissimi, il mio intervento è irrituale rispetto a quanto fanno i direttoroni dei giornaloni, che ignorano puntualmente i loro lettori. Ma ne sono felice, perché L’Intraprendente nasce irrituale. E con altrettanta sincerità vi dico: non comprendo su quale “situazione” io debba “prendere posizione”. Questo giornale non è liberale per vezzo parolaio, ma per pratica quotidiana: non solo sono ammessi, ma sono incentivati tutti i commenti, anche duri e irridenti, con la sola eccezione di quelli letteralmente e gratuitamente insultanti (es: volgarità sui genitori dell’interlocutore/avversario) Perciò venite e moltiplicate il dibattito, io ne sono solo orgoglioso. Sia quando la pensate come me, come noi, sia nel caso opposto. Anzi, ad ascoltare un certo Voltaire a maggior ragione dovremmo difendere la libertà d’espressione dell’altro da noi… Vi aspetto presto, fiero dei lettori Intraprendenti

          • alessioXL

            29 aprile 2015 at 10:09

            Egregio Direttore,
            La ringrazio per la sua massima espressione di liberalità e di senso critico illuminato….evviva Voltaire.

          • Milton

            29 aprile 2015 at 14:43

            Egregio Direttore,
            sono molto deluso della sua risposta. Crede forse che l’enunciato di Voltaire abbia bisogno di spiegazioni tra di noi ?. E crede che esso abbia qualcosa a che fare con i ripetuti post (vomito) di alessioXL ?.

            Credo sia corretto paragonare un giornale come questo ed il relativo dibattito tra i lettori ad un convegno permanente, nel quale giorno per giorno si commenta e si dibatte uno o più argomenti con idee e giudizi opposti, discordanti, od anche di approvazione parziale o totale.
            E nei convegni non sono ammessi disturbatori/provocatori attivi unicamente a gettare fiale maleodoranti, fare schiamazzi, offendere gratuitamente, ecc. ecc..

            Ognuno scrive ciò che pensa SUL TEMA !!!, con rispetto di tutti e DI SE STESSO !!!. Non mi sembra che ciò avvenga con un unico personaggio, che mi fa schifo persino nominare per come si è auto-rappresentato con i suoi scritti.

            Continuerò comunque a leggerla ed a seguirla come notiziario, ma eviterò d’ora i poi di mischiare miei commenti agli escrementi di un essere immondo.

          • Giovanni Sallusti

            29 aprile 2015 at 15:04

            Caro Milton, le rispondo volentieri perché lei è uno dei principali animatori di quel “convegno permanente” in cui consiste L’Intraprendente (complimenti, non troverei immagine migliore per definirlo). C’è un equivoco: il mio richiamo metodologico a Voltaire non è ad personam. È solo il chiarimento rispetto a come impostiamo la moderazione (siamo imperfetti e non in sovra-organico come i grandi giornali, indubbiamente ogni tanto sbagliamo). La aspetto presto!

    • alessioXL Rispondi

      28 aprile 2015 at 10:25

      Milton,
      ti sei allontanato senza permesso dai campi di bocce abusivi che state costruendo in terra di Padania…
      Hai lasciato da solo il Trota a lavorare la terra e a fare le buche…
      Sbrigati a tornare lì perchè le tue braccia forti servono come il pane, sono indispensabili…
      Siete in ritardo con la consegna dei lavori…
      Berlusconi e Bossi stanno aspettando da parecchio tempo per fare una partita…
      Che vieni a fare qui, a perdere tempo, questo blog è per intellettuali…
      Qui si possono misurare solo i grandissimi come Alessio XL e Talita, gente acculturata, non persone volgari e offensive come te..

  11. sergio Rispondi

    28 aprile 2015 at 13:00

    I polli di Renzi … intanto s’ingegnavano a beccarsi l’uno con l’altro, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

  12. ivana Rispondi

    28 aprile 2015 at 16:15

    Faccio un accorato appello affinché Talita non abbandoni questo nostro blog. Glielo chiedo con il cuore in mano. Per me è un punto di riferimento importantissimo.Non posso pensare di non leggere più i suoi interessanti commenti. Mi rivolgo anche ad Alvaro che con lei ha un rapporto speciale affinché la convinca a non mollare. Alvaro fai tutto il possibile per convincerla a rimanere ti prego. Per tutti noi Talita è un mito. Alessio xl quello stronzo è il maggiore responsabile di questa situazione che si è venuta a creare.Talita pensaci e non mi deludere ti prego.
    Ivana.

    • Talita Rispondi

      28 aprile 2015 at 19:58

      Cara Ivana,
      grazie per le tue belle parole, ma si sa che da una rapa non si può cavare sangue:
      è e resterà sempre una rapa.

      La responsabilità, quella vera, è di chi non usa l’antiparassitario: ce ne sono tantissimi in commercio.
      Come pure ci sono tantissimi blog interessanti, tra cui quello di Giampaolo Rossi sul “Giornale”.
      Ogni volta che un thread m’interessa, lascio qualche commento anche lì, e così potrai fare anche tu, volendo.

      Un caro ciao

  13. Talita Rispondi

    28 aprile 2015 at 20:07

    Caro Giovanni (Sallusti),
    a me non piace lasciare le cose a metà, e neanche le cosucce.

    Quindi non mi sottraggo a questo profondissimo dibattito, impiegando qualche altra battuta intraprendente di tastiera per dirti innanzitutto che nella fattispecie mi sembri più rituale di qualsiasi altro rito esistente.

    A parte che a me “i direttoroni dei giornaloni” hanno sempre risposto (magari sono stata fortunata, ma tant’è), vedo che la tua “irritualità” ti porta alla seguente bizzarra affermazione:

    ● NON si possono offendere i genitori
    ma
    ● si possono offendere gli oppositori.

    Evito poi di spiegarti il significato di “gratuitamente”, perché lo conosci benissimo e qui l’hai usato a favore di casa tua e del proverbiale delfino.
    Ti rimando solo al copia/incolla di un determinato post che ho inviato alla tua Redazione mercoledì 22 aprile 2015, ore 13:39:33, evidenziando in rosso una sequela (lunghissima, eh?!) di insulti

    -INSULTI –
    non solo rivolti a me, ma anche a:
    _____________
    “ignoranti e tarpani come Milton, Ernesto, Liutprando, Cesare, Roberto, Emilio, Ivana, Emilia, Lisa, Luca ecc..ecc.. mi fermo qui altrimenti non mi basta la pagina dei commenti.
    Ah dimenticavo Arenile!!
    Ahahaha!!!!!!!!
    Persone che non hanno mai letto un libro in vita loro, che faticano a capire le cose più semplici…
    (…)
    Alvaro, lui è un bravo ometto che sta bene dove lo metto!! un bravo ometto che sta bene dove lo metto!!”
    _____________

    INSULTI,
    da mesi e mesi ripetuti e reiterati fino alla nausea, sempre gli stessi e sempre slegati da qualsiasi dibattito, perché sempre
    – SEMPRE –
    avulsi dal thread.

    Quindi, Giovanni, continua pure a essere felice per il tuo non-“vezzo parolaio” e continua ad ascoltare Voltaire: con l’eventualità, però, che il troppo Voltaire poi faccia rivolt(air)are qualche stomaco.

    Saluti e buon lavoro.

    • alessioXL Rispondi

      29 aprile 2015 at 10:31

      Talita, il popolo ti acclama!(Ivana, Jacopo Luca Bricalli, Milton..)
      Je suis Talita! Je suis Talita! Je suis Talita!
      Devi restare… gli accorati appelli di queste persone hanno avuto il loro effetto.
      Tolgo il disturbo….
      Non li voglio privare del tuo pensiero…
      In pochi mesi l’immenso, incommensurabile Alessio XL ha dimostrato a tutti le tue fragilità emotive e l’inconsistenza delle tue idee politiche…
      Come liberale sei da bocciare….hai addirittura chiesto al Direttore Giovanni Sallusti di censurarmi….
      Con te non ho vinto! Ho stravinto….
      Questo mi basta per salutare tutti con grande simpatia….
      L’immenso Alessio XL.
      N.B. Un saluto particolare ad Alvaro.

      • peter46 Rispondi

        29 aprile 2015 at 13:23

        Con la stessa simpatia,scritta e dimostrata col saluto verso ‘tutti’,quindi anche verso di me come commentatore di ‘viaggio’, ri-posto anche in questo articolo il link già postato…(quanti numeri c..avolo)

        http://www.facebook.com/388091673264/photos/pb.388091673264.-2207520000.1430304446./10151517620153265/

        Non ci metteremo a piangere per nessuno,sia chiaro….

      • Alvaro Rispondi

        29 aprile 2015 at 15:58

        Caro AlessioXL,
        adesso vedremo, dopo il mio commento, se sei un vero romano o un “formellese”, un “ceccanese” insomma un “burino” che si appropria indebitamente della romanità.
        Mi ero ripromesso di non rispondere più ai tuoi commenti altamente e fortemente volgari, rozzi, scurrili, triviali e offensivi, in particolar modo nei riguardi di una Signora dal nome di Talita, ma oggi non c’e’ l’ho faccio più e dicendo “pane al pane vino al vino” affermo che sei: un INFAME.
        Si può non essere della stessa opinione degli altri, per il momento siamo ancora in democrazia, ma non per questo ci si può comportare come ti comporti tu piccolo uomo che vivi e ti nutri del peggior sentimento di cui un una persona possa soffrire: l’INVIDIA.
        E per dirla tutta, visto che io me ne frego di Voltaire e delle sue teorie, gente come te dovrebbe essere “censurata” perché i tuoi commenti non possono essere considerati come libertà di espressione e di idee ma solo come un coacervo di offese, ingiurie, oltraggi e villania.
        Alvaro.
        P.S. Se l’invidia fosse febbre tutto il mondo ce l’avrebbe.

        • ivana Rispondi

          29 aprile 2015 at 17:00

          Alvaro sei stato grandissimo.Hai trattato questo individuo come meritava. Mi rivolgo a te con la stessa determinazione dell’appello fatto a Talita. La speranza che una tua parola la convinca mi fa sperare. Non posso accettare l’idea che Talita lasci.
          Già mi mancano i suoi commenti istruttivi ed intelligenti.Ci sarà un modo per risolvere questa brutta situazione. Io non sono capace a parole a dire quello che provo in questo momento.Sto male, Alvaro fai tutto quello che è nelle tue possibilità per convincerla.Ti Prego. Ivana.

          • Alvaro

            29 aprile 2015 at 18:35

            Cara Ivana,
            ho già provato a far qualcosa ma conoscendo, forse, molto bene Talita non credo che le mie parole possano fare più di tanto.
            Lei, grande, grandissima, persona anche a livello “umano” oltre che come scrittrice di incredibili commenti dovrà trovare dentro se stessa la voglia di scrivere, e quindi probabilmente anche di dover rispondere all’essere spregevole che risponde al nome di ……… e, ti garantisco, non certo per paura ma solo ed esclusivamente perché nauseata e disgustata.
            In un altro blog ha avuto, ed abbiamo avuto, forti contrasti con un personaggio particolare, particolarissimo, culturalmente preparatissimo e sinistrorso e sinistrato più che si può ma mai, e ripeto, mai le parole hanno superato certi limiti.
            Discussioni accese, pareri anche diametralmente opposti ma mai una parola di troppo, anzi molta ironia per abbassare il tono qualche volta diventato troppo acceso.
            E ti garantisco che il personaggio era di un altro livello rispetto a qualche “poraccio” ignorante e maleducato.
            Tranquilla, io ce la metterò tutta ma posso solo sperare e sperare.
            Alvaro.

        • ivana Rispondi

          29 aprile 2015 at 19:25

          Caro Alvaro,
          ti ringrazio per aver risposto tempestivamente alla mia richiesta. Non avevo dubbi.Sapevo che su di te potevo contare.Speriamo che Talita ti ascolti e trovi nuovi per continuare a scrivere su questo nostro blog.Grazie Alvaro.Ti sono grata per questo tentativo.
          Ivana.

          • ivana

            29 aprile 2015 at 19:28

            Scusami volevo dire che trovi nuovi stimoli.

        • Matteo Rispondi

          29 aprile 2015 at 19:57

          Sfogo comprensibile, ma questo insistere sulla censura mi pare un po’ autolesivo.

  14. Matteo Rispondi

    29 aprile 2015 at 18:04

    Scusate la ridondanza.

    Non è che in America ci sono solo due partiti perché a turni alterni uno vinca e l’atro vada all’opposizione.
    Ci sono le primarie per selezionare tra tanti due candidati al duello finale, collegio per collegio, carica per carica.
    Poi nulla vieta che la maggioranza dei deputati sia repubblicana, quella dei senatori democratica, e il Presidente indipendente, perché legislativo ed esecutivo sono distinti e autonomi.

    Ma come nelle repubbliche presidenziali le assemblee possono liberamente dividersi nel merito delle singole leggi solo dopo averle discusse, in quelle parlamentari dovrebbero poter fare e disfare i governi con accordi post elettorali.

    Se l’unico modo di stabilizzare i governi fosse assicurargli solide maggioranze parlamentari, con implicito vincolo di mandato, la Legge Scelba, il Porcellum e l’Italicum originale non sarebbero meno plebiscitarie (tutti i poteri, esecutivo e legislativo, al vincente di turno) dell’Italicum bis o della Legge Acerbo, solo più incerte o illogiche nel privilegiare, con le coalizioni, chi avrebbe meno probabilità di governare stabilmente.

    Quanto ai partitini, rischiano di essere più pericolosi all’opposizione, ulteriormente indebolendola, che al governo (sono gli Alfano di turno i più disposti a qualunque compromesso, non quelli che in una coalizione ci stano più stretti).

    Dopo Polito e Pansa, anche Milton si è accorto delle analogie con la legge del ’24, ma data l’unica obiezione che muove al Porcellum, non dovrebbe lamentarsene.

    • Matteo Rispondi

      29 aprile 2015 at 18:20

      Riguardo alla libertà di espressione postulata da Voltaire, era più eroica di quanto sia qui richiesto, ma non posso che ringraziare il direttore Sallusti e la redazione per la loro ospitalità.

  15. Alvaro Rispondi

    30 aprile 2015 at 16:31

    Vittoria di Pirro per l’amanuense non inteso come copista ma come altro.
    Alvaro.

  16. Alvaro Rispondi

    30 aprile 2015 at 16:32

    Chi e’ causa del suo mal pianga se stesso, che pena.
    Alvaro.

  17. Lory59 Rispondi

    1 maggio 2015 at 18:45

    “il sistema della doppia preferenza di genere: se esprimi una seconda preferenza, questa deve essere di sesso diverso rispetto alla prima”
    E se voto un omosessuale? Cosa metto come seconda preferenza?
    Comunque non bisogna scoraggiarsi, andare semprea votare, forse non servirà molto ma almeno non siamo complici dello sfacelo causato dalle teste bacate che ci governano.
    E infine: ITALICUM=anticamera della dittatura.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *