Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Russia vende missili all’Iran, ma tutto va bene

La Russia vende missili antiaerei all’Iran, ma tutto va bene. Funziona così, la ciofeca dell’informazione mainstream nella Repubblica delle Banane. Se gli Stati Uniti d’America si fanno promotori di un accordo (debolista nella sua filosofia e masochista nel suo istinto di base) sullo sviluppo del nucleare iraniano, è uno squarcio nella pace globale che mette a rischio tutti noi, Israele in primis. Se Sua Maestà lo Zar di tutte le Russie (tra poco negli occhielli lo chiameranno così, scommettiamo?) Vladimir Putin sblocca la consegna della tecnologia S-300, collaudato sistema missilistico anti-aereo, a Teheran, è notiziola da breve in cronaca, se non addirittura titolo encomiastico.

Ora, visto che qui siamo stati tra i primi, a dire che l’accordo inseguito ossessivamente dal peggior presidente della storia recente degli Stati Uniti era debolista e masochista, e l’abbiamo detto non dando sfogo a rancori antiatlantici da trivio (quelli che s’aggirano nei partiti e nei giornali del centrodestra italico, per capirci), ma ospitando firme come quella dell’ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, abbiamo pur il diritto di prendercela con questo doppiopesismo. Inaccettabile, disonesto, antioccidentale. Se improvvisare accordi con gli ayatollah è utopia buonista, vendere loro armi moderne in quantità notevole, irrobustendone la tenuta militare, è banditismo. O, banalmente, strategia antioccidentale. La Russia putiniana è un avversario esplicito, e sottotraccia forse perfino un nemico in tutta la pregnanza politica del termine, dell’Occidente. Uno dei suoi interessi maggiori è logorare costantemente, confondere, depotenziare l’Occidente, frammentarne il fronte, indebolire il più possibile gli Stati Uniti, ovvero coloro che quando ci sono ragazzi da mandare a morire contro il Terrore spesso li mandano, mentre noi ne scriviamo sempre. La Russia ha un altro genere di rapporto, con il Terrore. Sostiene, e questa fornitura ne è solo l’ultimo esempio, l’odiosa teocrazia iraniana, che vuole esportare la Rivoluzione Islamica nel mondo, qualificandosi così come un mero concorrente dell’Isis nel mercato globale della jihad (e a ben vedere molto più letale in prospettiva). Sponsorizza Hamas, movimento espressamente terrorista che mira alla sparizione di Israele dalla faccia della terra. Sponsorizza Hezbollah, “il Partito di Dio”, altro gruppo che diffonde il Terrore in nome di Allah. Per Aleksandr Dugin, vero ideologo del putinismo colpevolmente (o dolosamente?) non letto in Italia, l’asse geopolitico che dovrebbe orientare l’azione della Russia contemporanea è quello con il mondo islamico, contro la decadenza materialista e borghese dell’Occidente.

Non è un caso, la vendita dei missili S-300 al regime. È il tassello odierno di una precisa strategia, che si chiama incentivazione della polveriera mediorientale in chiave espressamente antioccidentale. Obama vuole l’accordo con l’Iran perché vagheggia l’ingresso nella Storia, quando fortunatamente a breve conoscerà solo l’uscita dalla Cronaca. Putin vuole l’accordo con l’Iran perché questo è un partner, politico, militare, persino ideologico. Non a caso Israele ha dichiarato la propria totale delusione per una decisione che «servirà solo ad accrescere l’aggressività di Teheran». Ma anche il virgolettato di Netanyahu passa in cavalleria, quando affronta la politica duratura della Russia, mentre quando cozza con la politica contingente dell’America obamiana sono strilli e aperture. Allora, per un rispetto minimo di quella materia intersoggettiva che chiamiamo verità, senza la quale saremmo ciascuno prigioniero delle proprie chimere e dei propri innamoramenti fatali, non arretriamo e diciamolo. Putin non ha ipotizzato un accordo con l’Iran, gli ha venduto dei missili. Un atto smaccatamente contro l’Occidente, contro Israele, contro la sicurezza del mondo libero.

Condividi questo articolo!

di on 15 aprile 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

11 commenti a La Russia vende missili all’Iran, ma tutto va bene

  1. scettico Rispondi

    15 aprile 2015 at 04:37

    La Russia e l’Iran, ci piaccia o no, sono due stati, anzi due democrazie, imperfette come tutte le democrazie, ma due democrazie e possono fare quello che gli pare tra di loro.

    Oltrettutto, si tratta di armi difensive, giusto per togliere voglia ad altre democrazie di combinare stronzate.

    Se il Grande Reagan riteneva morale e corretto armare fanatici islamici
    contro un regime laico e moderato che riconosceva e tutelava i diritti delle donne, faceva studiare le ragazze ecc. in Afganistan, credo che Putin abbia tutto il diritto di vendere armi difensive a un governo democraticamente eletto.

    Inoltre, sono stati i disastri occidentali della guerra in Iraq e dell’intervento in Libia, ai quali Putin aveva opposto un fermo nyet, a distruggere tutto il sistema del diritto internazionale del dopoguerra (fredda).

    La Russia e l’Iran fanno bene a pensare alla propria sicurezza.

    In Iraq e Libia, i nostri governi hanno dimostrato di essere dei partner inaffidabili, sempre pronti a pugnalarti alle spalle per un pugno di dollari in più.

    Se ne stanno accorgendo pure gli israeliani, che di noi occidentali non c’è da fidarsi, siamo pronti ad abbandonarli se ci offrono di più.

    Non mi sorprenderei se Netanyuhu, come Obama, troverà un accordo con gli iraniani. Con Putin, poi, ha già un ottimo rapporto personale (non ha mai condannato il sostegno ai ribelli in Novorossia).

    Il mondo è bello perché cambia: Panta Rei…

  2. scettico Rispondi

    15 aprile 2015 at 07:16

    Oops, ho scritto “Netanyuhu”, scusa Bibi, caro, so che non ti offenderesti, sei un grande, sei un mito!

    Ma come fai a fidarti di certa gente, però?

    Si pongono a paladini della libertà e altro, eppure solo 150 anni fa hanno ammazzato, stuprato e saccheggiato il Vecchio Sud, il tutto per squallide questioni doganali.

    Te la ricordi la marcia di Sherman?

    Comunque, Mazal tov caro Bibi!

  3. peter46 Rispondi

    15 aprile 2015 at 11:36

    Scusi Direttore,buon giorno innanzi tutto…è un problema la vendita dei missili(ANTIAEREI)dalla Russia all’Iran? Minacciano,da ANTIAEREI,direttamente l’America perchè posti ai suoi confini per ‘offendere’?Minacciano,da ANTIAEREI,Israele ormai rimasta ‘figlia unica di madre…vedova'(senza armi e con le atomiche in scadenza come gli alimentari surgelati)con Obama Presidente?Al massimo ora Israele riceverà altri miliardi di dollari(e se vince la Hillary,malgrado dem,miliardi-miliardi)in forniture militari da aggiungere ai 92 miliardi ricevuti negli anni ed i suoi ‘obsuleti’ Patriot saranno ‘appioppati’ scontati a qualche ‘amico’ in giro per il mondo come ‘dono’ dell’America,o no?E’ il “liberismo…bellezza”,o no?
    NB:sicuro che ‘negli anni’ pre-durante-e financo post,con Obama o Bush1-2,con demo o rep…non sia stata,non sia,non sarà anche l’America a vendere ‘Armi’ in genere all’Iran?
    NB:da inesperto:ma ANTIaerei non rendono ‘inoffensivi’ parte(qualcuno ogni tanto li frega,si dice) degli aerei in arrivo e non quelli in partenza?

    Le volevo dire:c’era tutto il mondo(che conta)a firmare ‘PARTE’ per ora di quell’accordo:non ‘Possiamo’ rimanere in ‘quasi zero’ a continuare a comportarci da ‘ultimi giapponesi’.

    • Chris Rispondi

      15 aprile 2015 at 13:27

      • peter46 Rispondi

        15 aprile 2015 at 19:41

        Camerata Chris..t’ho già detto che non ‘acchiappo’ l’inglese,non mi piacciono i metallari,i rap o cosa diavolo suonano:solo ‘tarantelle’… e italiane.

        • Chris Rispondi

          15 aprile 2015 at 21:31

          Be’, lo dice anche il testo: (il proprio senso di onestà si veste con poco)
          le bugie che sono nella tua testa sono i tuoi migliori amici
          (il cuore sanguina ma non per i compagni)
          vetri rotti, il tuo falso riflesso.

      • peter46 Rispondi

        15 aprile 2015 at 21:31

        Camerata chris…mi ero dimenticato:pensi che alla mia età un vaffanculo in più o in meno mi cambia la vita?Però,ogni tanto,quando ti capita di essere nelle ‘condizioni’ in cui eri oggi alle 13:27 ricordati che

        http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11773414/Giampiero-Mughini—Il-porno.html

        Segui il suo esempio:una ‘pugnetta’ ti libera da tutte le tue ‘ossessioni’…meglio delle pastiglie,tranquillo.

        NB:ogni tanto,grazie a te,vado ad ascoltare So far Away

  4. ester Rispondi

    15 aprile 2015 at 13:56

    Se ci vogliamo scandalizzare, basta pensare che tutti gli oligarchi ucraini che hanno organizzato il golpe contro Putin in Ucraina sono ebreo-sionisti ed ebreo-praticanti.
    Ma ci puó consolorare che Roma, ai soi tempi, fece la stessa cosa:
    Prima ha coccolato Israele, quando poi divenne ingestibile per i troppi vizi concessi, non esitó a raderla al suolo.
    L’unica possibilitá di sopravvivere, ora come allora, é tornare in seno alla madre Persia

    • Jacopo Luca Bricalli Rispondi

      15 aprile 2015 at 21:49

      Un “gomblotto” ucraino-giudaico-massonico,insomma ….

  5. adriano Rispondi

    15 aprile 2015 at 17:30

    La Russia sbaglia.L’America pure.Non si aiutano le dittature ad armarsi.Si rafforza il ragionevole dubbio che la strategia sia una guerra non troppo grande da distruggere tutto ma abbastanza per azzerare i problemi dell’economia.Speriamo non sia così.

  6. Sergio Andreani Rispondi

    16 aprile 2015 at 06:45

    Signor Sallusti , i missili russi sono armi di difesa.

    Si ricordi che l’ Iran vive sotto la perenne minaccia nucleare di Israele che possiede almeno 150 ordigni e che non ha mai firmato nessun trattato di non-proliferazione.

    Oppure vuole impedire ad una Nazione di difendersi ?

    Gli iraniani sono già stati attaccati una volta indirettamente dall’occidente se ben ricorda : nel 1980 , grazie al loro scagnozzo Saddam Hussein per il quale tutti i Paesi occidentali tifavano e vendevano armi.

    Si occupi della sua trave nell’ occhio prima di cercare le pagliuzze in quelli altrui.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *