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I volti nuovi di Forza Italia? Lady Mastella e Cecchi Paone…

mastella cecchi p

Senti parlare di coinvolgimento dei giovani, di arruolamento dei migliori, di rinnovamento della classe dirigente. E allora pensi che, dopo il lancio dell’idea di un Partito repubblicano, Forza Italia intenda far leva su imprenditori capaci, su ricercatori brillanti, su militanti in gamba. E invece scopri che, tra i nomi e volti nuovi, il partito di Berlusconi intende presentare, in Campania, nientepopodimenoche Sandra Lonardo, moglie di Mastella, e Alessandro Cecchi Paone.

Ora, già ci immaginiamo l’ex Cav comunicare a George Bush junior – che dovrebbe fare da consulente per il Republican Party all’italiana – che le speranze su cui puntare per il futuro dei moderati sono loro, Alessandrina e Alessandrino.

La Lonardo, sia chiaro, con tutta la simpatia personale che nutriamo nei suoi confronti, non è proprio una pivella né un simbolo di politica 2.0. È ancora legata a odiosi retaggi da Primissima Repubblica, per cui ciò che conta è la poltrona, e non tanto l’appartenenza a uno schieramento. Candidata nell’Udeur, nel 2005 ha appoggiato la coalizione di centrosinistra, e nel 2010, sempre con lo stesso partito, il centrodestra. Le è stato da esempio suo marito, il Mastellone nazionale, che è partito al centro, poi si è spostato a destra, diventando ministro di Berlusconi nel ’94, quindi ha virato a sinistra, appoggiando Prodi nel 2006, salvo poi farlo cadere e tornare nelle file del centrodestra dopo un paio d’anni. Un modello irraggiungibile di trasformismo.

Ma il colpo di genio da parte di Berlusconi sarebbe mettere in lista, come si vocifera, anche il mitologico Alessandro Cecchi Paone. L’ex divulgatore scientifico, ex conduttore di Tg ed ex eterosessuale (era sposato con una donna, prima del coming out) non è uno che rappresenti proprio i temi cari all’elettorato moderato e tradizionale di centrodestra. Si batte da anni per le cause delle associazioni Lgbt, in compagnia di Franco Grillini, che non è esattamente un destrorso, è un attivista per l’eutanasia, come Ignazio Marino, e a favore della legalizzazione delle droghe leggere, come un Civati qualunque. E poi è un perdente cronico: si è candidato nel 2004 alle elezioni europee nelle file di Forza Italia e non è stato eletto; ci ha riprovato nel 2014, sempre con lo stesso schieramento alle Europee, e ancora una volta non è stato eletto, beccandosi la metà dei voti della volta precedente.

Ecco, due così ci azzeccano col rinnovamento del centrodestra come due cavoli a merenda: non sono coerenti (vedi la Lonardo) né vincenti (vedi Paone) né di destra né tanto meno giovani promesse (hanno rispettivamente 62 e 54 anni). Non proprio i cavalli giusti dai quali ripartire per rifondare il partito. Ma dimentichiamo un aspetto: le liste e le scelte non le fa più il Cav, ma Mariarosaria Rossi. E allora si capisce tutto.

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di on 25 aprile 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

4 commenti a I volti nuovi di Forza Italia? Lady Mastella e Cecchi Paone…

  1. Maurizio Rispondi

    25 aprile 2015 at 13:45

    Finalmente il capo decide è che decisione…azz…Non ha più di che scegliere.Onore a questi due che non sapendo dove andare accettano forse cariche e candidature improbabili.Ovviamente indoviniamo chi queste scelte abbia determinato .

  2. Talita Rispondi

    26 aprile 2015 at 16:20

    Caro Gianluca,
    secondo me, le scelte le fa il Cav e non Mariarosaria Rossi.

    La quale – anche in qualità di “commissaria Basettoni” della Topolinia azzurra – è prioritariamente incaricata di stringere i cordoni della borsa, e in subordine di diramare cavolate… oops… volevo dire comunicati, alias pizzini che parlino alla nuora perché suocera intenda.

    Ciò è utile per due ordine di motivi:
    a)
    dopo l’ammutolimento della sciura Pascale (il che dimostra che tutto ha un limite: anche ad Arcore), una quota rosa a fare da megafono ci vuole;
    b)
    il Cav può sempre cambiare idea il giorno dopo o anche un nanosecondo dopo, perché lui non si chiama Mariarosaria bensì Silvio.

    E veniamo ai due nomi qui citati.

    ● La signora Sandra quanti voti porta in Campania?
    Contiamoli e teniamone conto, perché è noto che oggi fanno politica solo i cosiddetti “portatori d’acqua” (però in cambio della cadrega) o i diabolici “rain-man” (pioggia intesa come voti che cadono dal cielo).

    L’età conta solo all’Anagrafe, e non dimentichiamoci che oggi i 40/45enni sono definiti “ragazzi”. Da 20 a 39 anni si è bambini. Quelli più giovani sono neonati.

    ● Il signor Cecchi Pa(V)one può avere un’utilità innegabile:
    ossia spiegarci scientificamente (mah e boh!) quali reazioni chimiche stanno avvenendo nel cervello del Cav, e magari mostrarci pure una tomografia a colori per visualizzare il programma forzista in fieri.

    D’altra parte glielo vogliamo dare o no un contentino a questo qui?
    Ricordiamoci sempre che, pur disprezzando scientificamente i reality show, partecipò all’Isola dei Famosi per introdurvi “temi culturali” (ovvio!), ma poi si ritirò eroicamente (per lasciare spazio ai “non famosi” 😆 ).

    E non solo:
    in tivvù si rese protagonista di una veemente protesta kulturale contro i Telegatti, perché un suo documentario era stata inserito nella stessa categoria dello spregevole GF.
    Successivamente è diventato un emerito spettatore del GF, e fan di questo o quel concorrente,
    dando così ampia prova del sincreti(ni)smo, oggi indispensabile nella nostra politica.

    No, no, Gianluca!
    Secondo me, il Cav ci azzecca sempre.

    • alessioXL Rispondi

      27 aprile 2015 at 11:38

      Cavalli vincenti…..basta aspettarli al traguardo….
      Ahahahaha!!!!!!!!!!
      “Secondo me, il Cav ci azzecca sempre”
      Ahahahaha!!!!!!!!!!
      Hai ragione…..
      Ahahahaha!!!!!!

  3. cristiano Rispondi

    26 aprile 2015 at 20:01

    Un partito allo sbando senza capo ne coda.

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