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Sfogo di giustizialista pentito contro il terribile 1992

La serie è una mediocre collezione di luoghi comuni. Io che cosa fossero il giustizialismo, Mani Pulite e l'anticraxismo che ci insegnava il Pci, lo capii la sera delle monetine al Raphael: una folla inferocita che tenta il linciaggio. Quel giorno morì la sinistra riformista, e consegnammo il Paese alle Procure

craxi-in-tribunale1992 non è una serie su Tangentopoli, sul finanziamento illecito della politica o sulle inchieste del pool di Milano: è una mediocre collezione di luoghi comuni contro Craxi e contro Berlusconi che, francamente, non merita di esser vista né commentata, se non come segno di una malattia profonda del nostro spirito pubblico. Che cosa fosse Mani pulite, io l’ho capito la sera del 30 aprile 1993. Quel pomeriggio avevo un appuntamento all’hotel Raphael con Gennaro Acquaviva, capo della segretaria socialista, per convincerlo a convincere Craxi a rilasciarmi un’intervista per l’Unità. I rapporti fra Pds e Psi, nel fuoco di Tangentopoli, erano praticamente inesistenti. Col senno di poi, direi che è questa la causa fondamentale del crollo della democrazia in Italia. Col senno di allora, ero incuriosito da Craxi (che non avevo mai conosciuto di persona) e desideravo saperne di più. Acquaviva mi disse che non sarebbe stata cosa facile, e ci lasciammo con l’impegno a rivederci nei giorni successivi. Anziché tornarmene al giornale, rimasi davanti al Raphael per aspettare l’uscita del segretario socialista: chissà, forse sarei riuscito ad avvicinarlo e – questo era il sogno di tutti i cronisti politici, allora – forse sarei riuscito a salire in macchina con lui per scambiare quattro chiacchiere.

Quel giorno, a piazza Navona, c’era una manifestazione del Pds convocata per protestare contro la mancata autorizzazione a procedere contro Craxi. La sera prima, infatti, la Camera aveva respinto a maggioranza la richiesta della Procura di Milano, e i ministri di area pidiessina (Barbera e Visco) si erano immediatamente dimessi dal neonato governo Ciampi. Occhetto aveva finito da poco di parlare, quando – saranno state le otto di sera – Craxi uscì dal Raphael. L’albergo era circondato dai manifestanti (post-)comunisti arrivati alla spicciolata dalla vicina piazza, e io ero pacificamente in mezzo a loro, ancora convinto di poter avvicinare il leader socialista per la mia intervista. Sottolineo questo dettaglio perché ciò che accadde poco dopo – gli insulti, le banconote sventolate e soprattutto il fitto lancio di monete – fu per me del tutto inaspettato, inatteso e persino inconcepibile. Indietreggiai di qualche passo e rimasi immobile a fissare la scena – quella stessa scena poi riproposta centinaia di volte dai telegiornali – per un tempo che mi parve infinito, e che si concluse infine con l’auto blindata di Craxi che faticosamente fendeva la folla urlante.

Qualcuno già allora paragonò l’episodio a piazzale Loreto: non perché Craxi fosse Mussolini, ma per la disumana violenza della plebe selvaggia. Per quanto mi riguarda, quel giorno la mia opinione su Mani pulite cambiò radicalmente. Ero anch’io, come quasi tutti i (post-)comunisti, un giustizialista e un antisocialista – mi capitò persino, e oggi me ne vergogno sinceramente, di incorniciare il primo avviso di garanzia ricevuto da Craxi nel ’92. Quella sera davanti al Raphael capii che cosa effettivamente fosse il giustizialismo, che cosa fosse Mani pulite, che cosa fosse l’anticraxismo che Berlinguer ci aveva insegnato e che Occhetto andava coltivando: nient’altro che una folla inferocita che tenta il linciaggio.

Se ripropongo questo ricordo, è perché credo da tempo che quel 30 aprile 1993 sia stato il punto di non ritorno della sinistra italiana, oltrepassato il quale non ci sarebbe mai più stata, in Italia, una sinistra riformista unita e vincente (Renzi, comunque lo si giudichi, è tutta un’altra storia). Quelle monetine hanno consegnato il Paese a Berlusconi e a Di Pietro, hanno abolito la democrazia dei partiti e hanno ridotto il Parlamento a ostaggio delle procure. Eppure ancora ci accapigliamo, e non soltanto a sinistra, sulla “riabilitazione” di Craxi: al contrario, dovremmo chiedere noi alla memoria di Craxi un segno di perdono.

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di on 27 marzo 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

30 commenti a Sfogo di giustizialista pentito contro il terribile 1992

  1. Mario Rispondi

    26 marzo 2015 at 08:37

    Craxi non perdonerebbe ne porgerebbe l”altra guancia,era un uomo vero ed un politico oltreche’ uno statista.Mani pulite fu e rimane il grande dramma d’Italia,la devastazione delle libertà ,la sottomissione e l’invasione di magistrati come Di Pietro .Da li l’invasione di politici improvvisati,di padroni del vapore con pessime capacità culturali e politiche.Chiunque poteva pensare che far politica era ed è per tutti purché si leccasse qualcuno.Rondolino riflette bene, da quel tempo l’Italia,che certo eticamente non era un bell’esempio,comincia a morire fino all’oggi dove il de profundis ce lo stanno cantando quattro tedeschi cui ci siamo donati in schiavitù .

  2. Cyber Tabula Rispondi

    26 marzo 2015 at 11:46

    Il 1992 bussò alle nostre porte e gli aprimmo incazzati gridandogli in faccia “finalmente!”. Fu per tutti noi un sogno di civismo che stava per avverarsi quello di spazzare via l’arroganza famelica di una classe politica che lentamente ci avvelenava l’aria che respiravamo.
    Poi, ci siamo ritrovati a nuotare nella melassa di un giustizialismo diventato una materia appiccicosa fatta di contraddizioni dolciastre e irrespirabili allo stesso tempo. Tanto è vero che l’Italia, contrariamente alle attese suscitate, da allora è rimasta paralizzata, accumulando ritardi in ogni dove, e solo la corruzione ha continuato a girare, quasi unico motore degli affari e degli interessi di una Nazione orba da un occhio che proprio non sa indignarsi per gli sprechi, i disservizi, le inefficienze, i privilegi che appestano la farraginosa P.A., anche quando la corruzione sia assente. Qui la questione morale non è mai arrivata.

  3. alessandro Rispondi

    26 marzo 2015 at 12:47

    Non ho mai compreso fino in fondo come un politico di razza come Craxi non abbia avuto il sentore del revanchismo comunista che stava montando attraverso le procure. Ovviamente nel paese la misura dell’antipolitica era quasi colma (la Lega al nord e la simpatia strisciante verso la mafia al sud erano segni), urgeva dare segni di cambiamento.I partiti di governo non lo fecero e furono spazzati via. I comunisti sconfitti dalla storia e dalla realta’ ebbero il colpo di coda nell’allearsi con la magistratura che fino ad allora giaceva frustrata dai poteri piu’ forti.Anche loro sottovalutarono pero’ gli italiani che reagirono appoggiando al buio Berlusconi. Fu pero’ solo questione di tempo.Un’altra campagna di attacchi ed eccoli finalmente egemoni nel paese chissa’ ancora per quanti anni…Ahinoi.

  4. adriano Rispondi

    26 marzo 2015 at 14:04

    Allora fu la speranza della liberazione da un potere discrezionale che occupava tutto e senza il quale non si poteva fare niente.La storia ha dimostrato che l’obiettivo non era ripulire ma sostituire.Non fu il lancio delle monetine la svolta ma l’immagine del magistrato che si toglie la toga per indossarne un’altra.

  5. Francesco_P Rispondi

    26 marzo 2015 at 16:45

    A quei tempi dissi davanti a un gruppo di persone: “…mentre la folla inveiva in piazza contro il grande ladrone, centinaia di ladri ne approfittarono per rubare il portafoglio a tutti i presenti”.
    Fui aggredito verbalmente e tacciato di essere un craxiano nonostante non lo avessi mai votato.
    C’esta la vie!

  6. Liutprando Rispondi

    26 marzo 2015 at 18:59

    Credo che Craxi sia stato il primo politico ad usare lo Stato come una proprietà privata dei politici. L’aumento della spesa pubblica, il disprezzo per le popolazioni, l’uso dello Stato e l’enfatizzazione della sua egemonia in stile socialista partì da lui.

    Lasciamo perdere. Il socialismo, cioè i socialisti, vanno archiviati sullo scaffale delle più grandi puttanate della storia umana, a fianco della Sacra Inquisizione.
    E lì dimenticati.

    • CARLO GARRANO Rispondi

      27 marzo 2015 at 22:05

      Caro amico Liutprando scusami ma non hai capito nulla sia degli eventi di Mani pulite tanto meno del SOCIALISMO CRAXIANO, ancora oggi sei prevenuto sulla questione Craxi e della politica Socialista di quegli anni, io vorrei spiegarti gli eventi, ma sarebbe molto lungo so benissimo che la storia viene scritta dai vincitori, mi dispiace solo che chi parla come te non e capace di ascoltare o leggere le due versioni dei fatti , che paragonati a quelli di oggi quelli di ieri sembrano pinsillaccheri, ancora oggi non vi accorgete che l’italia sta affondando, dal 1993 a oggi il debito pubblico e raddoppiato l’avevamo preso con 7 davanti e lasciato con un 9, Prodi – Amato – Visco e compagni, in un solo colpo hanno fatto perdere alla lira e quindi al’italia il 600% del potere d’acquisto la disoccupazione e al 12,5% e nei giovani e del 45% le grosse ditte che fino a ieri hanno avuto sovvenzioni dallo stato portano le sedi al’estero per non pagare le tasse in italia grazie al governo Renzi anzi al governo comunista che ce in italia, le piccole imprese che sono l’ossatura dello stato chiudono i più fortunati , mentre gli sfortunati si suicidano il 48% degli Italiani schifato di questi politici e di questa politica non va a votare perché rassegnata, avevamo grazie al CAF un’Italia che prosperava ci ritroviamo grazie al PAR un’Italia corrotta e affamata .

      • Liutprando Rispondi

        28 marzo 2015 at 10:19

        mi dispiace solo che chi parla come te non e capace di ascoltare

        Caro amico, se pensi questo perché ti rivolgi a me?
        Se, peggio, pensi che del socialismo, qualsiasi esso sia (nazional socialismo, comunismo, fascismo, social-democrazia), si possa salvare qualcosa, a non aver capito sei tu. Ma non prendertela: capita.

    • CARLO GARRANO Rispondi

      27 marzo 2015 at 22:05

      Caro amico Liutprando scusami ma non hai capito nulla sia degli eventi di Mani pulite tanto meno del SOCIALISMO CRAXIANO, ancora oggi sei prevenuto sulla questione Craxi e della politica Socialista di quegli anni, io vorrei spiegarti gli eventi, ma sarebbe molto lungo so benissimo che la storia viene scritta dai vincitori, mi dispiace solo che chi parla come te non e capace di ascoltare o leggere le due versioni dei fatti , che paragonati a quelli di oggi quelli di ieri sembrano pinsillaccheri, ancora oggi non vi accorgete che l’italia sta affondando, dal 1993 a oggi il debito pubblico e raddoppiato l’avevamo preso con 7 davanti e lasciato con un 9, Prodi – Amato – Visco e compagni, in un solo colpo hanno fatto perdere alla lira e quindi al’italia il 600% del potere d’acquisto la disoccupazione e al 12,5% e nei giovani e del 45% le grosse ditte che fino a ieri hanno avuto sovvenzioni dallo stato portano le sedi al’estero per non pagare le tasse in italia grazie al governo Renzi anzi al governo comunista che ce in italia, le piccole imprese che sono l’ossatura dello stato chiudono i più fortunati , mentre gli sfortunati si suicidano il 48% degli Italiani schifato di questi politici e di questa politica non va a votare perché rassegnata, avevamo grazie al CAF un’Italia che prosperava ci ritroviamo grazie al PAR un’Italia corrotta e affamata .

    • RENZO Rispondi

      9 gennaio 2016 at 16:03

      CREDO CHE NELLA FOGA NEL RISPONDERE LEI ABBIA SOSTITUITO COMUNISTA CON SOCIALISTA. IL SOCIALISMO E’ VIVO E VEGETO IN TUTTO IL MONDO, MENTRE IL COMUNISMO E MORTO DA TEMPO. QUELLI CHE HAI CONTRIBUITO AD ELEGGERE NON SONO NE L’UNO NE L’ALTRO , FORSE LEI NON SE NE E’ ACCORTO.

  7. Eleonora Altavilla Rispondi

    26 marzo 2015 at 19:04

    Secondo il “coerente” autore del suindicato articolo, quindi, con l’inevitabile , necessario arresto di decine di mascalzoni tangentisti, imprenditori e politici DI TUTTI I PARTITI POLITICI, “Mani pulite” avrebbe provocato il crollo della democrazia italiana .Che sofferta ed “originale” analisi quella di Rondolino ! E dire che diversi storici e molti Italiani propongano analisi antitetiche e pare che abbiano visto un altro “film”. Secondo loro,in Italia la democrazia ha rischiato di vacillare in seguito all’evidente (testimonianze verbalizzate)anche se occulta alleanza tra politici , massoni e mafiosi. Che cementò la REAZIONE alla svolta democratica che iniziava finalmente a profilarsi con lo sgretolamento di partiti( spesso con una storia gloriosa) ormai marci e totalmente corrotti. REAZIONE che si manifestò con le stragi mafiose contro i Magistrati e le loro scorte ( estate 1992) e con la creazione di un nuovo partito (1994), fondato da un imprenditore con tessera della loggia massonica P2, da un faccendiere -amico e collaboratore del predetto imprenditore- oggi in galera per mafia (Dell’Utri) , e da un avvocato traffichino, avvezzo alla corruzione , poi arrestato e , quindi, pregiudicato (Previti). Eh, sì , gli eventi storici sono spesso analizzati con visioni contrapposte. Per esempio, anche il Nazismo non é stato studiato o giudicato in modo univoco. Se molti lo considerano come l’acme genocida del razzismo (darwinista) Occidentale, altri analisti “coerenti ” e “revisionisti”(un pò come Rondolino..)lo giudicano come la reazione disperata e “nordica” all’eterno complotto pluto-giudaico che voleva e vuole distruggere e sottomettere l’Occidente ariano e l’intero pianeta. Sono “film” che propongono racconti alternativi. Ritornando su “Mani pulite” , non penso che la maggior parte degli Italiani ( compresa la scrivente) sia d’accordo con il “revisionista” Rondolino che vuole addirittura chiedere perdono al…defunto latitante Craxi. .

    • Paolo R. Rispondi

      8 agosto 2015 at 11:29

      La barzelletta è che sono stati arrestati e condannati esponenti di “TUTTI I PARTITI”. La tragedia è che nel 2015 c’è ancora qualche zombie che intravede le cose come le vede Eleonora Altavilla. Si faccia una ragione, la maggioranza degli italiani ha capito molto bene e com’è noto non si lascia più fregare né dei presunti onesti né dai loro eredi.

    • Paolo R. Rispondi

      8 agosto 2015 at 11:29

      La barzelletta è che sono stati arrestati e condannati esponenti di “TUTTI I PARTITI”. La tragedia è che nel 2015 c’è ancora qualche zombie che intravede le cose come le vede Eleonora Altavilla. Si faccia una ragione, la maggioranza degli italiani ha capito molto bene e com’è noto non si lascia più fregare né dei presunti onesti né dai loro eredi.

  8. gl lombardi-cerri Rispondi

    27 marzo 2015 at 06:54

    La sinistra fornisce sempre una filosofia che giustifica i più bassi sentimenti di una piccola parte del popolo.
    La restante parte subisce in silenzio.

    • Alessandro Spada Rispondi

      28 marzo 2015 at 01:13

      La filosofia che interpreta, “revisiona ” e quindi GIUSTIFICA L’ENORME LADROCINIO scoperto dai Magistrati di Mani Pulite é L’ALIBI CHE COPRE I MALFATTORI DI QUEGLI ANNI. Una “filosofia” (quella dei Signori Rondolino e Lombardi-Cerri) che tenta di occultare i misfatti con la trita storiella della faziosità della “Sinistra che giustifica i più bassi sentimenti…”. I politici ladri e corrotti appartenevano (ed appartengono) a quasi tutti i partiti, di destra, centro e sinistra. E poi, se questa storiella( o “filosofia”) vuole evidenziare o sottintendere che i “Magistrati persecutori” erano di sinistra, come si spiega che ad essere indagati, processati ed arrestati furono, oltre ad esponenti democristiani, socialisti, leghisti (Patelli il 7-12-1993), anche “prominenti” comunisti o pidiessini, come R.Pollini (ex senatore ed ex segretario amministrativo del PCI, arrestato l’11-5-93); Burlando (sindaco di Genova, arrestato il 19-5-93); M.Stefanini(tesoriere del PDS, arrestato il 24-8-93); P.Greganti(ex amministratore del PCI a Torino, recluso dall’1-3-93, accusato di aver ricevuto tangenti dall’imprenditore Gavio e dal manager Panzavolta); Cervetti (deputato del PDS , indagato dal 27-5-92 perchè accusato dal pidiessino Carnevale , ex presidente della metropolitana milanese) ?? In Sicilia, per evitare che i Giudici di Palermo avessero potuto fare pulizia, come i loro colleghi in Lombardia, i feroci attentati di Capaci e Via D’Amelio bloccarono le indagini, ed oltre a Falcone e Borsellino(Palermo) caddero altri Magistrati(nei pressi di Trapani) , come Ciaccio Montalto e Carlo Palermo(rimasto miracolosamente illeso , anche se l’esplosivo uccideva una madre-Signora Asta- con i suoi due bambini). E,a proposito della storiella dei Magistrati faziosi di sinistra, da non dimenticare che l’eroico Giudice Borsellino aveva sempre manifestato il suo orientamento politico di destra (MSI). E’ evidente come l’enorme ladrocinio unisse (ieri come oggi) Nord e Sud : politici ed imprenditori nel Settentrione ; politici e mafiosi nel Meridione. E L’UNICO ARGINE CONTRO IL MALAFFARE erano i Magistrati, destinati ad essere colpiti con attentati o con martellanti accuse diffamatorie, vomitate quotidianamente, da allora fino ad oggi, dai media berlusconiani(giornali, TV e siti web). Questi sono fatti inconfutabili, accaduti realmente, altro che “filosofia della sinistra”.

      • Alvaro Rispondi

        31 marzo 2015 at 19:50

        Caro Alessandro Spada,
        da quanto Lei scrive il 28 Marzo, e poi se questa storiella ecc,ecc, mi sembra di capire che i giudici della procura di Milano che indagarono su tangentopoli fossero persone al di sopra di ogni sospetto e certamente non di sinistra.
        Ma quanto Lei dice mi sembra non corrispondere a verità perché, mi corregga se sbaglio, quando qualcuno di questi “eroi” entro’ in politica lo fece con i “democratici di sinistra”, Gerardo D’Ambrosio, e che un certo Antonio Di Pietro addirittura fondo’ un partito che non era certamente ne di centro ne di destra.
        Mi risulta anche che Antonio Spataro faccia parte della corrente di Magistratura per la giustizia che e’ la corrente più di sinistra esistente, che Gherardo Colombo sia stato eletto nel CDA della RAI su indicazione del PD e, credo sia gia’ abbastanza per contestare quanto da Lei scritto.
        Alvaro.
        P.S. Dimenticavo, Lei, come sono soliti fare i sinistri quando qualcuno/a, Talita in questo caso, non e’ d’accordo passa all’insulto, si vergogni e impari l’educazione.

  9. Alvaro Rispondi

    28 marzo 2015 at 06:50

    Cara Eleonora,
    a quei tempi non mi interessavo di politica ma successivamente ho letto che l’Italia era al “quinto” posto fra le nazioni industrializzate, avevamo una certa importanza e indipendenza a livello politico, vedi crisi Sigonella, il tenore della vita di un italiano medio era “sicuramente” migliore di quella odierna, puo’ gentilmente spiegarmi il perché e di chi era il merito?
    Una ulteriore domanda se permette: gli altri partiti “tutti” a partire dalla D.C. e dal P.C.I. erano bianchi come cherubini o anche loro partecipavano alla mungitura delle vacche?
    E visto che Lei parla anche di Berlusconi, che non capisco perché non lo nomini, Le ricordo che dal 1994 ad oggi sono di più gli anni con i sinistrorsi al comando che quelli con la destra e questo non per difendere qualcuno ma per amor di verità.
    Le ricordo che qualcuno disse: chi e’ senza peccato scagli la prima pietra.

  10. Talita Rispondi

    28 marzo 2015 at 15:16

    Caro gl lombardi-cerri,
    hai fatto un’ottima osservazione, per cui ti ringrazio e non rimango in silenzio.

    La Sinistra fornisce filosofie da pensiero unico, producendo frotte di sinistrati che, seppure convinti di essere “i migliori”, in realtà sono rimasti paralizzati alla prima fase di “Mani pulite”, e si considerano perfino “la maggioranza degli Italiani”, bontà loro!
    E non solo:
    ritengono che quel periodo – ossia ieri – sia già oggetto di STORIA, mentre ancora è solo cronaca e, come tale, soggetta agli umori più o meno pestilenziali e più o meno squilibrati dei contemporanei.

    Uno dei giornalisti che ha meglio spiegato “Mani pulite”
    – e aggiungo io, maneggiate anche da mani alquanto lerce –
    è Filippo Facci, che infatti ha distinto 2 fasi:

    ● La prima, speranzosa ed esultante, rigurgitante di fan estasiati che «Di Pietro facce sogna’» (figuriamoci!), si avvalse di galera preventiva a go-go, di esci-se-parli e dell’eroe manettaro, ancora mascariato dalla toga.

    Questa fase cominciò ad affondare quando nel magna-magna precipitarono pure i finanzieri, e si scoprì che le mazzette finivano anche nelle mani dei controllori, cosicché i finanzieri cominciarono ad arrestarsi l’un l’altro, inclusi diversi individui che collaboravano con il pool milanese.

    ● La seconda fase svaporò con le dimissioni di Di Pietro, quando gli fu sventolata davanti al naso la possibilità di un’ispezione (oops… sgradita per chi ha qualcosa o tanto da nascondere), e quando la gente – ma non i sinistrati, ovviamente – non solo cominciò a storcere il naso perché un solo partito era rimasto pressoché indenne dalla buriana, ma anche si rese conto che
    ___________
    «la famosa dazione ambientale, che da lontano e sui giornali pareva solo un’associazione per delinquere, era vicina, vicinissima: dal fiscalista, dal commercialista, dal certificatore di bilanci, dall’impiegato comunale e regionale e statale, dall’avvocato, dal notaio, in negozio, al bar, nelle famiglie, con la domestica, nel 740, nello scontrino che non ti hanno dato, ma che tu non hai preteso».

    Ah, poi a proposito dei delinquentoni, farabutti & feccia umana di cui si riempiono tuttora la bocca i manettari inguaribili, Facci osserva:
    ________
    “La prassi di Mani pulite, sin dall’inizio, aveva ipotizzato reati i più gravi possibili così da giustificare ogni volta la carcerazione preventiva: questo anche per violazioni di tipo amministrativo come il noto finanziamento illecito dei partiti. Per capirlo, in fondo, è sufficiente guardare quanti dei 1230 condannati di Mani pulite abbiano subito delle carcerazioni preventive a dispetto di pene poi risultate inferiori ai due anni, condanne ossia a cosiddette pene sospese, con la condizionale: quasi tutti. È noto: effettive condanne al carcere, alla fine di Mani pulite, praticamente non ce ne sono state”.

    Infine, gli stessi imperituri forcaioli mica si chiedono come mai lo Stato italiano non ritirò il passaporto a Bettino Craxi!
    Forse fu perché era più opportuno che se ne stesse fuori dai piedi, anziché reiterare i concetti che aveva espresso il 3 luglio 1992 alla Camera?
    E magari decidesse di vuotare tutto, ma proprio tutto il sacco.
    Magari, eh?!

  11. cristiano Rispondi

    28 marzo 2015 at 22:07

    Guardai con soddisfazione le scene dell’hotel Raphael….oggi mi rendo conto che tutto è peggiorato e il ladrocinio e l’usurpazione sono cosa “normale”.Si stava meglio quando si stava peggio?

  12. Alessandro Spada Rispondi

    29 marzo 2015 at 20:15

    Signora Eleonora Altavilla, condivido la sua sintetica ed impeccabile analisi sugli eventi accaduti circa un quarto di secolo addietro, eventi tanto rilevanti da essere presi in considerazione ormai anche dagli storici e che, quindi, non sono soltanto cronaca ma STORIA a tutti gli effetti, come secoli fa insegnava Tucidide (Guerra del Peloponneso) che, pur essendo vivo e partecipe delle vicende accadute, volle raccontarle in un’opera fondamentale per la storia della storiografia(il titolo attuale fu attribuito ,poi, da bibliotecari alessandrini) perché egli non si limitò ad indicare uno sterile elenco cronologico di eventi ma li descrisse INTERPRETANDOLI . Lei ha ragione quando parla di REAZIONE. Perché questa, da allora e fino ad oggi, fu ed é la risposta degli smascherati e dei loro portavoce. Di destra , centro e SINISTRA. Reazione che, con la “bomba atomica”(espressione coniata dal pregiudicato latitante Craxi) minacciata ed utilizzata dai media di bungabunga, la propaganda diffamatoria contro i Magistrati fu, e continua ancor oggi ad essere, martellante, quotidiana, ossessiva perché, come insegnava il “nordico” Goebbels, soltanto così essa (la propaganda) riesce a penetrare ed orientare la mente delle moltitudini politicamente sprovvedute. Qualche maestrina saccente spocchiosa ed arrogante, per spiegare la “verità”, su quegli eventi dei primi anni novanta, ricorre ad uno scritto di un…”giornalista”, ritenuto dagli avversari dei Giudici “intellettuale di grande spessore culturale”, un “gigante dell’informazione”, un misto di Cronkite, D’Ormesson ed Indro Montanelli messi insieme, tale…filippo facci. Ma chi é costui ? E’ uno talmente colto che, confessandosi ad un intervistatore, dichiara : “..avevo fatto cinque anni in uno e preso la maturità odontotecnica” , poi, continua il “genio” ,si iscrisse all’Università(Scienze Politiche) ma, dopo aver sostenuto alcuni esami , mollò e preferì rinunciare alla laurea. Sempre più sincero, continua a confessare all’intervistatore : “Ero craxiano ad personam…VIVEVO DI ESPEDIENTI. RUBAVO…Perché se rubi, rubi il caviale, mica la carne in scatola…l’unico contatto che riuscii a procurarmi fu con la redazione milanese dell’Avanti, dove per un paio d’anni avrei lavorato da abusivo. A me importava solo di fare il giornalista…A un certo punto,in un periodo in cui peraltro non arrivava più una lira perché LE TANGENTI ERANO FINITE…Villetti(direttore dell’Avanti) prese a togliermi la firma dagli articoli…” Ma la confessione non finisce qui perché il nemico di Di Pietro( “giudice persecutore” che aveva bloccato il flusso delle tangenti, e quindi del suo stipendio, all’Avanti) aggiunge degli illuminanti particolari chiarificatori su se stesso, che i lettori non avrebbero dovuto dimenticare : ” ..NON ERO CRETINO: ero di mente lineare…figlio di mezzi tedeschi..”(citaz. tratte da macchianera.net-per fatto personale by F.Facci). Ora si che, dopo aver letto questa intervista, possiamo comprendere la grandezza di questo ..facci, anche perché egli , dopo queste confessioni, correva a tingersi di biondo i capelli. Un vero craxiano doveva evidenziare le sue nobili origini ariane, da contrapporre ad un Magistrato che, al suo confronto,gli appariva un analfabeta , privo di titoli di studio attendibili e che era addirittura un …meridionale. Ma poi, dimenticando il biondo alemanno facci, che “non era cretino”,sarebbe vero che i condannati da “Mani Pulite” erano soltanto dei perseguitati che, alla fine , subirono delle pene irrisorie, sospese con la condizionale ? A quanto pare, no (digitare: Mani pulite, Wikipedia oppure “così é nata l’inchiesta Mani Pulite” espresso.repubblica.it) . Oltre a 1233 condanne per corruzione e reati collegati vanno aggiunte 448 sentenze per estinzione del reato, cioè imputati né assolti né condannati ma o morti o PRESCRITTI (ben 423 !), visto che in Italia, i soliti furbi politici avevano scritto ed approvato leggi con termini di prescrizione brevissimi ! Ma poi, tutto é chiaro, se aggiungiamo l’urgenza dei governi di sinistra e/o destra di introdurre nuove, continue leggi salva-ladri: 1- decreto proposto dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato (poi approvato) 2)decreto Conso del 5-3-93, non firmato da Scalfaro 3)decreto Biondi(13-7-94) che consentì la scarcerazione di alcuni politici, tra cui il famigerato DeLorenzo 4)denuncia del ministro Ferrara contro i Magistrati di Milano, (29-9-94) , campata in aria e finita con l’assoluzione di Borrelli 5) denuncia dell’assicuratore Gorrini contro DiPietro (la scatola di scarpe con 100 milioni..)finita nel nulla, con la comunicaz. dell’Ispettore Dinacci che “Gorrini era stato pagato per distruggere DiPietro” 6)continue minacce di morte contro DiPietro da parte della misteriosa Falange… E, per concludere, è quantomeno singolare la considerazione dell’ “intellettuale” facci, secondo cui la gente iniziò a rifiutare Mani Pulite quando capì che i Magistrati potevano indagare in tutti gli ambienti, professionisti- bar- famiglie, (personale in nero, scontrini, evasione fiscale, ecc..) e quindi , secondo facci, se la corruzione era così diffusa, Mani Pulite indagava sul nulla ! Che genio questo…facci ! Moltissimi rubano quindi ..nessuno ruba, quindi i Magistrati hanno torto perché inventano accuse inverosimili soprattutto contro politici ed imprenditori (che rubano di più) ! Insomma, la corruzione, in Italia, visto che è endemica, NON ESISTE !! W il “garantismo” e forza ladri !!!

    • Talita Rispondi

      29 marzo 2015 at 21:58

      O Spada,
      su che che cosa basi l’affermazione da ipse-dixit che la narrazione di Tucidide sia STORIA e non cronaca?

      La Storia studia il PASSATO mediante fonti da confrontare tra loro:
      l’ “io ho visto” può essere verità, menzogna e perfino allucinazione.

      Forse ti confondi o non ho hai letto bene il Bignami:
      Tucidide può essere considerato un ispiratore di quelli che SARANNO i criteri storiografici, ma solo in quanto incentra il suo racconto sull’opera umana, scansando l’intervento degli dei.
      Anche se poi, tutto sommato, inserisce la variabile della Τύχη, ossia dell’irrazionalità e delle limitate capacità dell’uomo:
      OPINIONE sua, non FATTO storico.

      Ovviamente ho saltato qua e là nella tua (certamente magnifika) lectio magistralis, ma mi è comunque caduto l’occhio su “tale…filippo facci. Ma chi é costui ?” 😆

      Prescindendo da Carneade, ti fornisco una mia opinione:
      perlomeno è uno che conosce gli accenti gravi e acuti in italiano.
      Non meno importanti di Tucidide, per quanto mi riguarda.

      • Talita Rispondi

        29 marzo 2015 at 22:02

        Ovviamente “non HAI letto bene il Bignami”:
        ma solo perché è scritto in piccolo, eh?!

        • Eleonora Altavilla Rispondi

          30 marzo 2015 at 03:39

          E’probabile che Facci conosca gli accenti gravi e acuti in italiano, ma è anche possibile che lei, Talita, sia di madrelingua cinese, visto che scrive :” ho hai letto bene..”. Un romano le direbbe, ammazza che cultura, signorina ho hai, a’ndo vai ?

          • Talita

            30 marzo 2015 at 14:15

            Wow!
            Apprendo adesso che i cinesi scrivono “ho hai letto bene..” 😆

            E mi spiace, cara Eleonora, che tu – oltre a essere di non-kultura sinistrata – sia anche la classica cieca-che-si-arrampika-sugli-specchi.

            Gli errata corrige fanno parte del testo, eh!!!

      • Alessandro Spada Rispondi

        31 marzo 2015 at 01:03

        Per TALITA HO HAI. Che Tucidide abbia scritto un grande capolavoro di STORIA e non di mera cronaca, non ci sono dubbi. Ce lo confermano studiosi del calibro di Meyer, Pavone e Canfora (indico, di seguito, le citazioni con le correlative fonti, in modo che lei, quando avrà finito di leggere l’opera omnia di…facci, potrà consultarle per tentare di colmare le sue penose lacune in materia ).1- ” E.MEYER stima talmente Tucidide, da affermare addirittura che tutti i principi metodologici sono già contenuti nell’opera tucididea” (E.Mayer, Geschichtes des Altertums, 1925, 5 vol. ; vol. 1 pag.230-231 ; traduz. ital. di S:Giammusso ecc.). “Meyer considera Tucidide come il punto culminante della letteratura storica antica…perché ha stabilito una volta per sempre nel campo della ricerca e dell’esposizione storica il delicato limite tra l’elaborazione soggettiva della materia ed i requisiti di oggettività che la scienza richiede ecc..” 2-C.PAVONE : “…una discussione che dura da secoli (distinzione tra cronaca e storia). Il primo a scrivere una grande opera di storia contemporanea é stato Tucidide,che ci ha tramandato le vicende della guerra del Peloponneso, alla quale lui stesso aveva partecipato…ne trasse un capolavoro che viene giustamente considerato il primo testo della storiografia ecc..” (digitare C.Pavone:i periodi della storia). 3- L.CANFORA : ” Alle spalle del suo racconto (di Tucidide) vi é un accurato raffronto tra contrastanti testimonianze ; racconto faticoso e delicato di cui Tucidide…ricorda la faziosità delle testimonianze proprio dei testimoni oculari. Ciò che,però, egli ci dà é ,ogni volta, il risultato del suo giudizio: un’unica ..versione dei fatti…in virtù di tale procedimento é evidente che ..(egli) abbia ottenuto un grande prestigio come “scientifico” innovatore del genere storiografico…Polibio seguirà il suo esempio ecc…(citaz. da Tuc.-La guerra del Peloponneso- introduz. di L.Canfora, Newton 1997, pag. 7). Lei mi imputa un “enorme” errore (scambio di un accento), conseguenza di una distratta digitazione nell’Ipad (dove la scelta adottata delle dimensioni dei caratteri può essere quella ridotta, operata da chi, in famiglia, possiede un’ottima vista e, quindi essi(i caratteri) possono risultare scarsamente leggibili allo scrivente meno giovane e per giunta frettoloso. Però lei,mentre si erge a maestrina esperta in ortografia, commette un errore più evidente . Che, tuttavia , si affretta repentinamente e furbescamente ad auto correggere PER POTER RECITARE LA PARTE DELLA SAPUTELLA. SI VERGOGNI ! Nemmeno i più sgorbutici fanciulli delle scuole elementari riescono ad evidenziare atteggiamenti spocchiosi così sciocchi e squallidi. Ma cosa ci si può aspettare da una tizia che legge e cita nientemeno che un “capolavoro” di…facci! Altro che Tucidide. Un mercenario ,il facci,professionista della diffamazione, uno che confessa di aver acquisito in pochi giorni un titolo di studio ipotetico , di essere stato retribuito come giornalista abusivo con soldi provenienti da tangenti, DI AVER RUBATO, di essersi posto al servizio del latitante Craxi e di essere attualmente stipendiato , come una qualsiasi olgettina, dal pregiudicato bungabunga . Lei é scarsa anche come provocatrice e suscita soltanto disgusto.

        • Talita Rispondi

          31 marzo 2015 at 14:35

          Per SPADA-SGORBUTICI
          😆

          Sei talmente sGorbutico che non vale nemmeno la pena risponderti.
          (però a te non manca solo la vitamina C: ti manca tutto l’alfabeto)

          Solo un consiglio:
          la prossima volta, lascia un messaggio dopo il bip.
          Buon Bignami, e passo e chiudo.

    • Stefano Di Lisi Rispondi

      28 marzo 2017 at 07:22

      Il dott. Alessandro Spada usa il tipico metodo di chi sciorina quel po’ di nozioni in suo possesso per cercare di impressionare gli astanti e, successivamente, attaccare il nemico ignorante. Il nemico che si è diplomato in un anno e non è riuscito a laurearsi.
      Penoso! Chissà perché ho conosciuto, in oltre 60 anni di vita, tantissime persone senza laurea ed intelligentissime ed altrettante, forse di più oggi, che pur laureate che sono puri palloni gonfiati. Quei palloni belli gonfi che, quando lasci l’estremità, da dove hai soffiato, volano via velocemente emettendo quel tipico rumore…..

  13. Alessio Rispondi

    30 marzo 2015 at 10:06

    Io sinceramente non ho capito l’astio di tanti socialisti nei confronti di questa serie (che tra l’altro è solo alla seconda puntata, quindi per me ingiudicabile nel senso globale del suo significato). Mi sembra anzi che in alcune fasi faccia capire bene l’accanimento giudiziario che aveva come obiettivo finale, sin dall’inizio, il Leader Socialista Craxi. Forse a molti dà fastidio che si faccia notare come anche il buon Berlusconi abbia cavalcato Tangentopoli. Purtroppo molti Socialisti hanno visto in Berlusconi un’ancora di salvezza, l’amico di Bettino che avrebbe difeso negli anni a venire una certa idea di giustizia. Lancio una piccola provocazione: e se anche con Craxi Berlusconi avesse fatto il gioco delle tre carte, sfruttandolo e poi abbandonandolo? Se per vent’anni ci avessero preso in giro, creando una falsa contrapposizione che faceva comodo solo al sistema? Del resto io non dimentico i giornali del biscione che titolavano “Tonino facci sognare”, nè il tentativo di far diventare Di Pietro Ministro…come non dimentico il comportamento verso il vecchio alleato Moggi con Calciopoli: amico fino al giorno prima, corteggiato fino ad un’ora prima, scaricato e accusato da Berlusconi un’ora dopo lo scoppio dello scandalo. Meditiamo, e confrontiamoci civilmente.

  14. Beppe Rispondi

    9 gennaio 2016 at 13:09

    Il peggio è arrivato dopo, un peggio devastante di cui paghiamo ancora oggi le conseguenze.

  15. Andrea Rispondi

    12 gennaio 2016 at 22:30

    “Hanno ridotto il Parlamento a ostaggio delle procure”.
    Quando mai? Il parlamento è in mano a leader di partito incapaci, che piazzano persone incapaci, e a governi che smontano mattone per mattone i poteri del parlamento.

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