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Renzi usa il bazooka di Draghi. Ma è scarico

Il premier vuole sfruttare l'interventismo della Bce per farsi propaganda: dirà che la crisi l'ha risolta lui, quando il merito sarà di Francoforte. Sempre che l'iniezione di liquidità funzioni e non si riveli un (ennesimo) buco nell'acqua...

renzi draghiChi sostiene che Mario Draghi sia uno degli uomini più potenti d’Europa non sbaglia di certo. A errare è semmai chi lo guarda come un oracolo o un genio in grado di risolvere ogni problema o desiderio con uno schiocco di dita è più che altro un illuso.

Sarà pur vero che il presidente della Bce regge, per definizione, le redini della politica monetaria europea che – con l’euro – influenza la vita di 337 milioni e mezzo di persone (non a caso per Forbes è l’ottavo uomo più potente al mondo) ma non è certo con uno schiocco di dita che si risolve una crisi come quella che stiamo ancora vivendo. Di “piani Draghi” ne abbiamo sentiti molti ma finora nessuno ha portato ai risultati sperati: dopo aver ridotto a zero i tassi d’interesse e quindi il costo del denaro, l’ultima mossa del super banchiere è quella che i giornalisti hanno già ribattezzato un “bazooka” da 1.100 miliardi.

Si tratta di un maxi programma di acquisto di titoli di Stato e privati che partirà il prossimo lunedì a un volume di fuoco, giusto per restare nella metafora, di 60 miliardi di euro al mese. Così facendo Draghi si inserisce, con sette anni di ritardo, nella logica dei piani della Federal Reserve di Ben Bernanke e della Yellen ma non è detto che i risultati saranno gli stessi: l’iniezione di liquidità negli Usa si è inserita nel contesto di grande spinta innovativa favorita da una pressione fiscale tendenzialmente bassa e una burocrazia semplice. Condizioni che non si ritrovano in gran parte dei Paesi europei dove l’iniezione di liquidità rischierebbe di alzare solo l’inflazione ma non la crescita effettiva, col risultato che avremmo poco lavoro come prima ma anche i nostri soldi in banca varrebbero meno (gli economisti la chiamano stagflazione).

Detto ciò è probabile che, almeno nei primi tempi, qualche segnale positivo il piano Draghi lo dia. Ed è sicuro, in questo caso, che Renzi ne farà un vessillo personale, appropriandosi indebitamente dei risultati. Ci si troverebbe nella condizione curiosa per cui mentre i partiti d’opposizione darebbero per una volta il merito all’Europa, pur nella sua faccia più pulita e presentabile, il premier direbbe che la crisi si è risolta grazie all’operato suo e del governo (come fa oggi del resto, con la piccola differenza che gli indicatori economici ora vanno ancora male). E ci vorrà un po’ perché salgano di nuovo e non è detto che restino migliori a lungo.

Del resto Matteo da Firenze s’è già inventato i benefici reatroattivi, modificando il tempo, ora dite che non può modificare lo spazio attribuendo a Roma i successi di Francoforte?

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di on 6 marzo 2015. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

4 commenti a Renzi usa il bazooka di Draghi. Ma è scarico

  1. ultima spiaggia Rispondi

    6 marzo 2015 at 17:19

    Draghi sarà pure uno degli uomini più potenti d’Europa e Renzi uno dei più bravi venditori di fumo, ma non mi pare che l’Europa goda ottima salute, mentre l’euro ha un valore politico, strategico, speculativo… ovvero quello della carta straccia.

  2. Francesco_P Rispondi

    6 marzo 2015 at 23:20

    Anche la Germania sta soffrendo ed è in deflazione e per questo fa comodo la politica della BCE; un po’ di retorica, ma pieno consenso da parte del governo e della banca centrale tedeschi (vedere http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-29/germania-deflazione-gennaio-non-accadeva-2009–133607.shtml?uuid=ABsRf1lC ).

    Il meccanismo alleggerisce i portafogli delle banche da una consistente fetta di titoli di Stato permettendo, in teoria, di creare più liquidità per le imprese. Dico, in teoria, perché la tentazione di tutti i governi sarà quella di aumentare la spesa pubblica discrezionale, rafforzare ili sistema burocratico ed incrementare il debito complessivo per rinforzare il proprio sistema di consenso clientelare/elettorale grazie ad elargizioni. Questo è un male comune di tutta l’Europa, male in cui l’Italia rappresenta l’eccellenza assoluta.

    Con il rischio sempre più concreto del precipitare della crisi greca e i costi assurdi della spesa pubblica, temo che rimarrà poco o nulla del “quantitative easing” della BCE per finanziare le imprese.

    Di quel poco credito “sano” che rimarrà a disposizione del sistema delle imprese, se ne avvantaggeranno le multinazionali degli Stati più solidi dal punto di vista finanziario, Germania in testa. Gli Stati più sconsiderati dal punto di vista finanziario non trarranno alcun beneficio da questo periodo di tassi bassi e di “iniezione di liquidità” dal parte della BCE. Anzi, si troveranno alla fine in una situazione peggiore.

    Sì, Draghi sta usando il bazooka, ma Renzi sta piazzando gli italiani proprio dietro la canna dell’arma, da dove fuoriesce la fiammata dello sparo ( vedere https://www.flickr.com/photos/peterphotographic/6103970736/ ).

  3. adriano Rispondi

    7 marzo 2015 at 09:10

    Il sig.Draghi ha poteri che nessuno gli ha dato,come il resto della burocrazia europea.Cosa ci sia di geniale nel cosidetto QE non si sa.A me pare sia una banale monetizzazione del debito.Dal cilindro sono sbucate le misure classiche per ottenere i risultati odiati da chi dice che la lira sarebbe un disastro,svalutazione,inflazione,aumento di liquidità.Se qualcuno ha la bontà di spiegare perchè gli stessi provvedimenti sono giusti o sbaglaiti secondo i casi sarebbe interessante.Per il resto il sig. Renzi deve essere veloce ad attribuirsi i meriti che non ha nè lui nè il sig. Draghi perchè non ci sarà nessuna ripresa.In una situazione in cui i redditi continuano a calare sono curioso di vedere come farà a ripartire la domanda interna.Ah già,c’è l’esportazione.Che bello.Esportiamo tutti.Chissà chi è quello che importa.

  4. Albert Nextein Rispondi

    7 marzo 2015 at 11:00

    Gonfierà altre bolle.
    Terrà in vita banche commerciali fallite.
    Fornirà falsi segnali al mercato.
    Impoverirà la gente comune.

    Guadagnerà solo tempo, a nostre spese.

    Il solito costoso pannicello al malato di cancro.

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