Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Il Cav non è assolto (politicamente)

L'assoluzione in un processo che aveva i toni della sharia, più che dello Stato di diritto, è una gran notizia. Ma l'idea che da essa possa partire il "ritorno in campo" è troppo ingenua, o troppo furba, comunque non politica. Due grandi firme ci spiegano perché

Per leggere gli articoli cliccare sulle immagini

La sentenza non resuscita il leader F.R.             La persecuzione è finita. Il centrodestra anche M.G.M

Silvio BerlusconiMEDIASET: BERLUSCONI CONDANNATO A 4 ANNI

Condividi questo articolo!

di on 13 marzo 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

16 commenti a Il Cav non è assolto (politicamente)

  1. ultima spiaggia Rispondi

    12 marzo 2015 at 09:38

    Adesso che Berlusconi è stato assolto, e non “salvato” come sostengono i sinistrati cerebrali, vogliamo quantificare i danni di questa CONGIURA POLITICA, che l’UNIONE EUROPEA ha indebitamente gestito per rovesciare un Governo legittimato dal voto degli italiani, imponendo tre governi “addomesticati”?
    Quanti soldi e sangue sta costando al’Italia questa unione europea del c…o (euro compreso)?
    Bene fa Salvini a prendere le distanze da chi vorrebbe schiavizzare il popolo italiano.
    Berlusconi si svegli, una buona volta.

  2. pupi Rispondi

    12 marzo 2015 at 12:12

    Se le considerazioni della Maglie sono condivisibili rimane il fatto che senza un leader carismatico (vedi Bossi per la lega o Berlusconi per F.I)la destra non andrà da nessuna parte. Gli Italiani non si appassionano ai “programmi” ma alle persone (vedi Salvini o al contrario Alfano per NCD)e mi pare che nè Tosi nè Fitto abbiano il carisma per poter riunificare il centro-destra. Al massimo possono raggranellare qualche centinaia di migliaia di voti nei territori da cui provengono.

  3. sergio Rispondi

    12 marzo 2015 at 13:00

    mi ricorda tanto, l’après-midi d’un faune

  4. Francesco_P Rispondi

    12 marzo 2015 at 13:45

    Purtroppo la persecuzione non è finita. Di processi ce ne sono ancora in serbo a partire dal Ruby ter, per “corruzione in atti giudiziari”. Anche la condanna definitiva è stata una scempio, ma si sa, Berlusconi doveva essere fatto fuori ad ogni costo, anche forzando la procedure al limite della legge e violando il principio fondamentale della terzietà del giudice.
    Ma Berlusconi ed il centro destra non sono stati messi alle corde dalla giustizia. Si sono messi alle corde da soli per mancanza di idee, mancanza di coerenza, minusvalenza intellettuale e politica, amore per il compromesso democristiano portato all’estremo da Verdini, amore per il populismo di sapore peronista di Salvini, ecc. Insomma, più dei giudici e di vent’anni di insistenti campagne mediatiche hanno potuto i suoi “amici”(?) di partito e di coalizione.
    Nel male c’è sempre un bene. Non è più possibile giocare al tradimento in perfetto stile democristiano nascondendosi dietro ad un leader di grandissimo carisma, anche se non sempre coerente e lungimirante.
    Adesso non ci sono alibi per non pensare al futuro evitando di ripetere gli errori del compromesso ad ogni costo e del massimalismo da uomini privi di giudizio.
    Bisogna ripartire da zero sapendo che Berlusconi ci sarà, ma non tornerà!

  5. adriano Rispondi

    12 marzo 2015 at 14:28

    Esatto.Il futuro politico è passato e non può tornare.Spero che Berlusconi capisca che l’unico ruolo che può ancora avere è rimediare agli errori e che il solo per cui può farlo è aiutare il centro destra a ricostruirsi nella ricerca di un leader capace di vincere.Per tutto il resto manca la credibilità e quella non si compra al discount.

  6. ultima spiaggia Rispondi

    12 marzo 2015 at 14:28

    DIO PERDONA, MA IL DIRETTORE DELL’AVVENIRE, MARCO TARQUINIO, NO:
    “L’esito penale non cancella il rilievo morale”
    E NEPPURE IL SEGRETARIO DELLA CEI, MONS. GALANTINO, PERDONA:
    “La legge arriva fino ad un certo punto, ma il discorso morale è un altro”

    E pensare che Gesù perdonò i suoi aguzzini e carnefici.

    Ma lo sanno questi spocchiosi rappresentanti dello Stato Pontificio, il cui passato ricorda l’Isis, dove sta di casa la morale?

    • Talita Rispondi

      13 marzo 2015 at 22:00

      In proposito, oggi “il Giornale” pubblica un bell’articolo di Salvatore Tramontano qui:
      http://www.ilgiornale.it/news/politica/linciaggio-continua-1104635.html

      Il passo relativo alle sublimi tonache dell’odierna Inquisizione è il seguente:
      ____________
      “La sentenza dell’Alta corte non basta al giornale dei vescovi italiani. Se Dio perdona, l’Avvenire non ha lo stesso sentimento garantista. Assoluzione sul caso Ruby? Resta la condanna morale. L’atteggiamento è di chi è sceso in terra per giudicare i vivi e i morti. A metterci il sigillo arriva poi il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino: «Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata». Ora, a uno spirito laico verrebbe voglia di ricordare ai vescovi italiani il pulpito da cui arriva la predica, perché di peccati nei seminari ne sono stati nascosti molti, e di condanne morali ne servirebbero ancora tante nella storia, anche recente, del clero. Ma noi siamo più tolleranti del quotidiano dei vescovi”.

      Io invece sono tollerante solo quando si rispetta la regola civile e razionale della reciprocità dei diritti e dei doveri, cosicché non ci passo sopra per niente.
      Dunque, a mio parere, vescovi & affini dovrebbero innanzitutto arrossire di vergogna e poi abbassare gli occhi.
      E stare zitti-ma-zitti.

      • Alvaro Rispondi

        14 marzo 2015 at 07:49

        Cara Talita,
        ho scritto qualche minuto fa una “letterina” a Fanghiglia Cristiana a proposito della legge Severino che qualcuno, e/o qualcuna per non essere ripreso da Santa Maria boldrina da Macerata, ha affermato essere stata scritta “ad personam” e pro Berlusconi.
        Che dici, la pubblicano o la cestinano?
        Ai posteri l’ardua sentenza anche se io, per esperienza personale con don sciortino, una mezza idea l’avrei.
        Alvaro.
        P.S. Ao’, ricorda che: la notte e’ fatta per dormire mentre il mattino ha l’oro in bocca, ciaoooooooooooo.

        • Talita Rispondi

          14 marzo 2015 at 16:49

          Caro Alvaro,
          sai quanto tempo avremo per dormire quando scoccherà l’ora fatale?

          In proposito, ti consiglio la visione del film britannico “I’ll sleep when i’m dead” (2003):
          una severa lezione di vita mediante la rappresentazione di un “dead man walking” che si è condannato da sé, pur cosciente del fatto che ha sempre sprecato la sua vita.
          Dunque stiamo svegli e… toda joia, toda alegria!

          Quanto al tabloid che indichi e al signor Short-ino (in nomen omen), non ne voglio neppure parlare.
          I fanatici estremisti & fondamentalisti non m’interessano.
          Dovunque sbavino.
          Capisci che ci vorrebbe un’idrovora sempre in funzione?

    • Matteo Rispondi

      14 marzo 2015 at 09:27

      Una Chiesa che imparasse a distinguere la sfera legale da quella morale e viceversa (il peccato dal reato), per bacchettona che apparisse, contribuirebbe non poco alla laicità dello Stato di diritto.

      Roba da Stato etico sono le leggi proibizioniste rincarate dall’aspirate (negli auspici della Maglie) “liberale, liberista e libertario” centro destra, e fornite su un piatto d’argento dal tandem in quota rosa Prestigiacomo-Carfagna alla grata requisitoria della rossa Boccassini.

      Fortunatamente abbiamo un Papa che, scacciando i mercanti dal tempio, monda la coppa dall’interno per illuminare la rimozione della pagliuzze, senza imporre quello che Dracone non vuol spostare con un dito.

      Da sovrano assoluto del Vaticano, ha persino legato le mani al proprio Stato, istituendo sua sponte il reato di tortura e abolendo l’ergastolo.

      Voltaire sosteneva che il primo parametro di civiltà è quella delle carceri.

      Confrontate le patrie galere da una parte e dall’altra del Tevere e scoprirete dove sopravvivano l’Inquisizione spagnola e i campi di concentramento Nazional-Komunisti.

      • Matteo Rispondi

        14 marzo 2015 at 09:32

        “delle” pagliuzze.

  7. Talita Rispondi

    12 marzo 2015 at 15:51

    L’idea del “ritorno in campo” è troppo ingenua o troppo furba, secondo chi?

    Berlusconi – come personaggio o personcina, secondo come lo si voglia considerare – ha o non ha il DIRITTO di voler ritornare quando e dove gli pare?
    Poi saranno gli elettori, se e quando, a valutare i suoi desiderata.

    A questo punto si potrebbe scomodare Vico, con i suoi tre cicli storici, per cui oggi ri-saremmo all’età primitiva dei “bestioni” con la clava (o tamarri rignanesi, per aggiornare la terminologia), ma comunque creatore è sempre l’Uomo che fa la Storia.
    Bene o male, ma la fa.
    Si potrebbe anche scomodare Nietzsche e il suo “eterno ritorno dell’uguale”, che poi si riferisce agli enti circolari (eh…eh…eh… tipo i cerchi magici).

    Ma sarebbe filosofia, e allora preferisco guardare ai fatti e – tra i fatti – a una Persona (iniziale maiuscola) come Alex Zanardi, che ammiro tantissimo.
    Dopo aver perso entrambe le gambe, chi non avrebbe considerato troppo ingenue o troppo furbe le sue dichiarazioni di voler tornare all’automobilismo?
    Il fatto è che ci è tornato.
    E non solo: ritornò anche nel circuito tedesco in cui era incappato nel tragico incidente per completare i giri di pista mancanti.
    Grand’uomo!

    Insomma, io non so che cosa potrà fare Berlusconi con i residui di Fuffa Italia che gli sono rimasti, ma disapprovo cordialmente:
    ● sia quelli che Berlusconi-deve-togliersi-di-mezzo: che differenza c’è tra questi e il fine mefitico di determinata Magistratura?
    ● sia quelli che Berlusconi-è-troppo-ingenuo-o-troppo-furbo: in base a quali regole dell’Universo?

    Berlusconi – come qualsiasi altro bipede umano – è quello che è.
    Parliamo invece del suo entourage – o ex che sia – che non riesce a tagliare il cordone ombelicale e si esercita solo in querule critiche o vota per affetto oppure oggi dice così e domani dice cosà.

    Berlusconi ormai lo conosciamo fin nel colore delle sue mutande (anzi, soprattutto) e dunque faccia quel cavolo che gli pare.
    Che aspettano, invece, quegli altri a fare qualcosa di concreto?

  8. ultima spiaggia Rispondi

    12 marzo 2015 at 16:16

    Sono d’accordo, anche perché la “lezione” dovrebbe averlo reso meno “moderato” e più determinato.

  9. alessioXL Rispondi

    12 marzo 2015 at 16:47

    Ma dove va, è tutto butterato in faccia, brutto da morire che se per caso c’è l’hai dietro le spalle, deve canta’ e saltà altrimenti se ti appare all’improvviso ti fa cacare sotto dalla paura….
    Signori siate seri nun se po’guarda’…. è una persona anziana ..ancora non vi basta …siete proprio masochisti…
    A 78 anni ancora vuole scendere in campo, e…Forza italia e Forza Italia……
    per essere liberi…..
    e Forza Italia
    per fare e per crescere ….
    Ahahahahahahah!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Matteo Rispondi

    13 marzo 2015 at 19:58

    In America Silvio potrebbe ancora candidarsi alla Casa dei Rappresentanti o al Senato (non alla Presidenza, perché c’è il limite di due mandati), vincendo le primarie nel proprio collegio distrettuale o nel proprio Stato.

    In Italia, col nostro sistema del c…o, Berlusconi è un partito che si allarga e restringe in Parlamento, potendo più o meno condizionare la formazione di qualunque governo da ago della bilancia, oppure oscillare periodicamente tra maggioranza e opposizione da membro permanente del duopolio che chiamano “bipolarismo”.

    Mi starebbe pure simpatico e l’età, in barba a certa retorica giovanilista del mio omonimo coscritto, vuol dire anche esperienza, ma la partitocrazia ne ha fatto, lui più o meno consapevolmente complice, un mostro.

    Quanto alle nuove reclute, non vedo salti qualitativi per le ragioni sommariamente esposte in risposta all’articolo di Maria Giovanna Maglie.

    PS

    Scusate l’ignoranza (e il dialetto romano), ma che è ‘sto “cerchio magico”?

  11. Epaminonda Rispondi

    20 marzo 2015 at 17:44

    Mi domando, e farebbero bene a domandarselo tutti i cattolici, con quale arroganza e faccia tosta questo monsignor Galan’tino si permette simili dichiarazioni. Vorrei far presente a codesto porporato che se sulla faccia della terra c’è qualcuno che dovrebbe vergognarsi è proprio lui e tutta quella pletora di ecclesiastici che, con evidente inopportunità, distribuisce patenti di moralità.
    Cominciamo col ricordare che, come dimostrano atti inconfutabili, è proprio la chiesa ad essere un troiaio di amorali, pedofili,puttanieri ed affaristi della peggiore specie.
    Per pietà non mi dilungo nel ricordare quello che ha fatto la chiesa all’epoca della santa inquisizione e durante l’epoca del potere temporale dei papi. Lo ricordino, si vergognino e chiedano scusa all’intero genere umano.
    Vorrei anche ricordare a lor signori che il loro ministero dovrebbe, a rigor di bibbia e di vangelo, curare le anime e non fare politica entrandoci a gamba tesa.
    Ecco perché il buon cristiano si è allontanato dalla chiesa; oggi la chiesa fa politica e anche nel modo più scorretto e lurido di quanto si possa immaginare.
    Non condannate poi l’islamismo perché della religione fa politica.
    Critichiamo gli islamici e la chiesa fa peggio di loro?
    Galantino faccia il vescovo, se ne è capace e se ne ha la vocazione. Detto in papale “ si faccia i cazzi della chiesa” e veda di riuscire a ripulirla del fetidume che in essa si annida.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *