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Expo è quasi pronta, Milano no

Guardando i countdown, mancano esattamente 52 giorni a Expo. Guardando la città, sembriamo tutto tranne che pronti. Qualcuno ai tempimilano diceva “Milan l’è un gran Milan”. Una locuzione storica per i milanesi doc che ancora oggi provano a vantarsi del fatto che Milano, effettivamente, sia una grande Milano.

Il dubbio è, tuttavia, che quello che era un tempo, oggi non sia più così tanto vero. Guardiamo la città più da vicino. Expo è a -52 giorni. In città la situazione è questa: cantieri aperti, alcuni in via di conclusione nonostante i ritardi accumulati, altri addirittura appena aperti. E poi, buche nelle strade – tante, e che con le prime piogge tendono a trasformarsi in voragini cattura ciclisti, automobilisti, pedoni -, segnaletica divelta, marciapiedi che, insomma, lasciano a desiderare e graffiti ovunque. Sui graffiti, apriamo una parentesi per spiegarci meglio. Ormai, l’urbanizzazione, il 2.0, lo street style, ha portato i graffitari a essere elevati, in alcuni casi specifici, al livello di artisti di fama internazionale. È il caso di Banksy, per esempio, che appropriandosi del quartiere popolare londinese di Shoreditch lo ha trasformato – insieme a una gang di artistici coloratissimi – in un vero e proprio quartiere hipster, moderno, e in cui i graffiti sono davvero simili a opere d’arte a cielo aperto. Ecco. Milano, nuovamente, non è Londra.

Nella città protetta dalla sua Madonnina, i graffiti sono più che altro pasticci, a volte in un italiano bistrattato, applicati con bombolette da giovani contestatori di tutto e da chi per fare arte è troppo pigro. Insomma, non un biglietto da visita di prima classe per un evento, come Expo, di portata mondiale. Un’altra piaga si chiama povertà. Su Facebook, si moltiplicano i gruppi che segnalano i livelli di degrado in giro per la città. Tra i punti principali del degrado umano, i senzatetto che vivono coperti di cartoni fino a pochi passi dal Duomo. E poi ci sono le carcasse delle biciclette rubate e poi abbandonate in giro per la città, i rom, i campi in cui vivono, e insomma, una situazione che fa pensare a tante cose tranne che a due: a una grande Milano e a una città pronta per Expo.

L’esposizione universale però è ormai alle porte, i turisti, si preparano ad arrivare. Davanti ai loro occhi troveranno però non una grande metropoli europea ma una città affaticata dalla crisi e da un’amministrazione completamente sbagliata.

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di on 10 marzo 2015. Filed under L'Intraprend'EXPO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Un commento a Expo è quasi pronta, Milano no

  1. Giorgio Rispondi

    16 marzo 2015 at 12:15

    Dobbiamo stare tranquilli e fiduciosi ci sta pensando mister Bin Renzi con la collaborazione dell’itegralista Romussulmano Pisapia.

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