Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

De Magistris sbaglia. Paghiamo noi

Giusto qualche giorno fa Nicola Porro su Il Giornale ci informava che, in 25 anni di legge Vassalli, sono stati solo cinque i giudici condannati perde magistris responsabilità civile. Appena uno ogni cinque anni, poco meno del tempo che intercorre nel cambio della guardia di due presidenti della Repubblica.

A interrompere questo equilibrio perfetto è arrivata oggi la notizia che c’è un sesto magistrato (anzi ex) a incorrere nella legge più inapplicata della storia: Luigi De Magistris già protagonista di una vera e propria sceneggiata napoletana. L’arcinoto nemico numero dell’arcinemico per eccellenza Silvio Berlusconi. Ebbene proprio grazie a De Magistris – riporta Il Messaggero – lo Stato dovrà risarcire 22.400 euro (circa 26mila con le rivalutazioni Istat), tra danni e spese legali, in favore di Paolo Antonio Bruno, magistrato di Cassazione che la procura di Catanzaro, nel 2004, aveva perquisito e indagato per concorso in associazione mafiosa.

Dopo undici anni dai fatti il tribunale di Salerno ha condannato la procura di Catanzaro perché – secondo i giudizi – «fin dall’inizio dell’inchiesta mancava qualsiasi elemento, sia pure di mero sospetto, idonea a sorreggere l’accusa come prospettata».

Ma come già accennato non sarà certo De Magistris a pagare bensì la presidenza del Consiglio così come previsto dalla vecchia legge che, ahinoi, non è stata modificata in modo sostanziale. Già perché anche oggi il magistrato non può essere citato in giudizio direttamente dal cittadino che può semmai citare il governo che potrà poi rivalersi solo in un secondo tempo nei confronti del magistrato in questione.

Accade così purtroppo nell’Italia dove si cambia tutto per non cambiar nulla. Gli errori giudiziari, certo, verranno forse riparati in modo più deciso. Ma chi li ha commessi continuerà a non pagare come dovrebbe.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 2 marzo 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *