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Matteo è il leader. Di Casa Pound

A Roma è andato in scena un V-day fascio-grillino miscelato con un po' di Le Pen. Così l'estrema destra ha trovato un punto di riferimento e "il Matteo giusto" è diventato re. Sì, ma non del centrodestra

Salvini ti aspettavo«Qua si prepara l’alternativa al Governo Renzi». Matteo Salvini voleva essere incoronato leader e la corona l’ha portata a casa, anche se non esattamente quella sognata. Il segretario del Carroccio ha infatti trovato un elettorato di fiducia che l’ha riconosciuto in quanto unico portavoce dei propri credo politici. E non accadeva da molto, a Casa Pound, di ritrovarsi così bene in un esponente politico. L’hanno visto, si sono innamorati e glielo hanno dichiarato. Salvini fa il timido e nel ricambiare il sentimento lascia siano i fatti formato chiacchiericcio a parlare, non dichiarazioni ufficiali e simboli. A Roma è andato in scena il primo appuntamento ufficiale tra i due, ché gli altri erano roba informale. Una piazza importante, dallo stile sbracato e un po’ grillino. E non c’è contraddizione d’altro canto, che a fascio-comunismo Beppe è il migliore. Prima una carrellata di associazioni di categorie prese a raccontare i propri disagi, quelli reali, tanti. Tutte cose vere, ché le tasse sono alte e i guai altrettanti. Poi una Giorgia Meloni brava a far il proprio mestiere, dalla sovranità nazionale killerata alla Troika che ci siamo fatti in casa «Monti, Letta, Renzi». Brava, Giorgia, come sempre, che prenda a calci la Merkel o parli di immigrazione o di artigiani e comunisti «cui piacciono le tasse, sì, quando le pagano gli altri. Vedi Gino Paoli». Certo, deve piacere…

Poi un Luca Zaia sottotono, uno di certo più bravo a governare che a far discorsi e questo è in assoluto un bene. Nessuno spazio alle polemiche interne (come la lotta fratricida in Veneto), Umberto Bossi a fare da tappezzeria, silente, sullo sfondo (no, non una bella immagine). Roberto Maroni che non ha parlato. Voci di popolo, la piazza che urla «vaffanculo Renzi» e saltella al «chi non salta comunista è» e Salvini che urla «vaffanculo», alla «Fornero e a chi l’ha portata al governo» e a quel che non va. Un V-day in Pontida style.

Antagonisti tenuti lontano. L’elencone di tutto quello che non va, zero politica vera. Un’occasione persa. Non fosse per l’incoronazione. Un cartello raffigura il Duce e la frase: Salvini ti aspettavo. Mentre Casa Pound azzanna la Meloni: riconosci il Matteo come leader. Eccolo il popolo di questa Lega Nord miscuglio di video messaggi della Le Pen ed estremismi assortiti. Salvini ha il suo popolo, la sua piazza. Che ruba voti a Grillo, non a una Forza Italia che i suoi elettori banalmente li ha maciullati. Con quella salsa complottista anti-euro e quella voglia di muso duro. Son tornati gli Italiani, quelli che il sangue conta. E per questo scettro stasera brindano due Mattei. Renzi lo fa di sicuro.

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di on 28 febbraio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

16 commenti a Matteo è il leader. Di Casa Pound

  1. Ernesto Rispondi

    28 febbraio 2015 at 19:19

    “La rassegnazione genera apatia. L’ apatia genera inerzia. L’ inerzia genera indifferenza, ed oltre a impedire il giudizio morale l’ indifferenza soffoca l’ istinto di autodifesa cioè l’ istinto che induce a battersi. Oh, per qualche settimana o qualche mese lo capiranno sì d’ essere odiati e disprezzati dal nemico che trattano da amico e che è del tutto refrattario alle virtù chiamate Gratitudine, Lealtà, Pietà. Usciranno sì dall’ apatia, dall’ inerzia, dall’ indifferenza. Ci crederanno sì agli annunci di Saad al-Faqih e agli espliciti, chiari, precisi avvertimenti pronunciati da Bin Laden and Company. Eviteranno di prendere i treni della sotterranea. Si sposteranno in automobile o in bicicletta. (Ma Theo van Gogh fu ammazzato mentre si spostava in bicicletta). Attenueranno il buonismo o il servilismo. Si fideranno un po’ meno del clandestino che gli vende la droga o gli pulisce la casa. Saranno meno cordiali col manovale che sventolando il permesso di soggiorno afferma di voler diventare come loro ma intanto fracassa di botte la moglie, le mogli, e uccide la figlia in blue jeans. Rinunceranno anche alle litanie sui Viaggi della Speranza, e forse realizzeranno che per non perdere la Libertà a volte bisogna sacrificare un po’ di libertà. Che l’ autodifesa è legittima difesa e la legittima difesa non è una barbarie. Forse grideranno addirittura che la Fallaci aveva ragione, che non meritava d’ essere trattata come una delinquente. Ma poi riprenderanno a trattarmi come una delinquente. A darmi di retrograda xenofoba razzista eccetera. E quando l’ attacco verrà, udiremo le consuete scemenze” Oriana Fallaci

  2. ultima spiaggia Rispondi

    28 febbraio 2015 at 19:30

    Di Salvini voglio correggere solo un battuta: «Sfido Renzi a casa sua».
    Eh no! Roma è di tutti e di nessuno. È di Salvini quanto può esserlo di Renzi o di Marino. Cittadini dell’Urbe non si nasce, si diventa… a condizione d’esserne degni, altrimenti si rimane “burini”, come i “rompicojjoni” che hanno manifestato contro Salvini.
    Quanto all’alternativa e alla durata del “governo dei dilettanti allo sbaraglio” è tutta da vedere, perché peggio di così le cose non potrebbero andare. E questa volta Renzi si sta giocando la carriera.

  3. peter46 Rispondi

    28 febbraio 2015 at 21:27

    Oggi,egr.Dato,a mio parere s’intende e da,momentaneamente e sicuramente,’non allineato’,a Roma non è andato in scena nessun ‘appuntamento’ fra Salvini e Casa Pound e Meloni nei termini in cui Lei ‘enfatizza’ l’accostamento(se mai dovrebbe essere contento Tosi(a proposito chissà se Passera sarà contento di ‘accompagnarsi’più avanti con i supporter di Tosi),da sempre accostato a movimenti estremisti di dx in quel di Verona,non crede?).Oggi è andata in scena la “”ritrovata agibilità sulle piazze dei ‘diversamente sxtri'””,dopo che Fi Italia e il suo leader erano stati ‘costretti’ dalla mancanza di ‘materiale umano’,in questi ultimi anni,e per più avanti negli anni a venire,a non tentarci nemmeno di andare in piazza:solo qualche ‘comparsa’ locale ed al chiuso e l’immancabile “videochiamata” solo se supportata da ‘media presenza’ in sala.
    Son sicuro che la cosa più importante dopo lo ‘squagliamento’ del cdx sia stata proprio il constatare che…non tutto si è ‘squagliato’ a cdx,ma si può andare a manifestare senza timore di ‘essere quattro gatti’.
    NB:Siamo sempre in attesa delle novità promesse…in qualche articolo precedente,su un possibile leader… ‘addivenire’.

  4. Maurizio Rispondi

    1 marzo 2015 at 08:19

    Non sarà votato dai moderati per questa linea antitutto e velleitaria ma il bisogno di uno zoccolo duro di voti che gli consenta di giocare forte in caso di elezioni si.Non un antirenzi ma a suo favore.Lui sta al momento colmando un vuoto enorme e se si considera che forza Italia con gli enormi guai che ha e senza leader è che Salvini è al 15 da il segno di un centro destra ancora forte se solo si volesse e si avessero politici veri.

  5. adriano Rispondi

    1 marzo 2015 at 08:22

    Il paese è quello che è.Immaginarne un’altro appartiene all’isola che non c’è di chi vuol restar bambino.Grillo sarà anche fascio comunista ma alle elezioni ha ottenuto il 25% di voti.Renzi con ottanta euro e ottanta chiacchiere ha avuto il 40%.A me quello che importa sono i programmi e chi propone l’uscita dall’euro e meno tasse dice quello che penso anch’io.Se lo dice in maniera sbagliata peccato perchè non aiuta a vincere ma se dall’altra parte c’è solo chi sostiene il contrario con la falsa scusa che non si può fare mi dica lei che alternativa rimane.Qui si parla tanto di nuovo centro destra liberale.Tante belle parole ma poca sostanza,nel senso di esposizione semplice e chiara di quello che si pensa di fare.Sulle tasse,ovviamente,penso che si abbia la stessa opinione ma sull’euro no e questo basta per dire che si comincia male.

    • Federico Rispondi

      1 marzo 2015 at 15:41

      ricordati che il giorno che usciamo dall’euro i tuoi risparmi diventano automaticamente carta straccia

      • adriano Rispondi

        1 marzo 2015 at 17:49

        L’uscita dall’euro è funzionale al futuro del paese.Se si resta semplicemente non c’è.Per i risparmi,come per il resto, dipenderebbe da noi,non come adesso che dipende da altri.Comunque per quanto riguarda il mercato interno cambia poco.Faremo meno vacanze all’estero,meglio per il nostro turismo, e compreremo meno Apple, magari ricominciando a farli da noi.

      • il nordista Rispondi

        2 marzo 2015 at 10:38

        Lo chieda a coloro che sono andati in pensione con 1 milione e mezzo di lire e si ritrovano ora con 750 euro. E’ subentrata una bella differenza di potere d’acquisto o no ?

        • Federico Rispondi

          2 marzo 2015 at 12:20

          a parte che non è cosi (mio padre prendeva 2 milioni di pensione e ora prende 1400 euro). Poi uscissimo dall’Euro si perderebbe un ulteriore 30% di potere d’acquisto e i risparmi del pensionato diventerebbero carta straccia

          • adriano

            2 marzo 2015 at 14:15

            Con tutto il rispetto per i pensionati,categoria a cui appartengo,bisogna sforzarsi di pensare ai giovani.Loro non hanno risparmi,non hanno nè avranno pensioni,da svalutare hanno solo la vita.Il futuro del paese dipende da loro non dal terrorismo finanziario che parla di carta straccia.L’eventuale svalutazione riguarderebbe il confronto con gli altri paesi.Per chi fa la spesa qui non cambia niente.

  6. egenna Rispondi

    1 marzo 2015 at 08:55

    A federi’,…ma va acagher.
    Cordiali saluti

    • Federico Rispondi

      1 marzo 2015 at 15:42

      ormai oltre a sventolare il tricolore, a dire “viva l’italia”, a inglobare fascisti di ogni tipo, parlate pure in romanesco. COMPLIMENTI

      • egenna Rispondi

        2 marzo 2015 at 06:43

        Mi scusi federico se si è risentito,ma non sapevo che aveva cambiato sesso firmando l’articolo.
        Cordiali saluti

  7. Jacopo Luca Bricalli Rispondi

    1 marzo 2015 at 15:30

    L’unico fatto, formato chiacchiericcio è la pretesa di parlare di un centrodestra liberale che esiste, purtroppo, solo nelle fantasie di chi scrive su questo giornale.

  8. cristiano Rispondi

    1 marzo 2015 at 22:15

    Molto semplicemente ora Salvini rappresenta quella parte di italiani che sono stanchi di essere presi per i fondelli dai progressisti e boldriniani vari.è ora di alzare la testa e unirsi(!)CONTRO questa politichetta del cazzo che sta rovinando la parte produttiva italiana.

  9. Cio Rispondi

    2 marzo 2015 at 15:51

    Ben detto Cristiano!!!!! Colpita ed affondata la politichetta del cazzo!

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