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Hamas comanda, il Parlamento esegue

Nei giorni in cui la jihad totalitaria s'affaccia sulle nostre coste, a Montecitorio si vota. L'invio di una spedizione militare in Libia? Una proposta che impegni l'Onu? Una stretta sul rischio terrorismo? No, il riconoscimento dello Stato di Palestina...

hamasNon si sa più dove vivano, questi fantasmi che hanno sequestrato il Palazzo spacciandosi per classe dirigente di un Paese moderno, europeo, occidentale. Passi (ma anche no) l’inadeguatezza tanto tragica da sembrare quasi tenera di quella che solo in Italia chiamiamo Lady Pesc, mentre nelle cancellerie di tutto il mondo risuona Mogherini chi?”. Passi (ma anche no) l’impreparazione collettiva palpabile di fronte all’evento bellico, il grande infingimento per cui perseveriamo a spaccarci tra pro guerra e anti guerra, quando la guerra è già stata dichiarata, da altri, è già stata portata a un tiro di missile dalle nostre coste, stipata nei barconi insieme ai rifugiati, e noi possiamo solo reagire al processo innescato, o subirlo, magari fino a subire la sharia in casa nostra. Passi (ma anche no) per tutto questo, per quest’insopportabile clima da Italietta picaresca nel mezzo di una tragedia mondiale (che purtroppo spesso diventa anche Europetta). Ma l’autolesionismo esplicito, il collaborazionismo spinto, l’essere-utili-idioti del nemico alle porte, è troppo per chiunque, perfino per noi.

Ultima genialata del Pd: la discussione, proprio in queste ore, di una mozione che ci vincoli al riconoscimento dello Stato di Palestina. Ebbene sì, mi rendo conto che sembra una sceneggiatura dadaista, i Monty Python a Montecitorio, ma è tutto vero. Nel momento supremo, in cui la jihad totalitaria è vicina come non mai al nemico, la costa d’Occidente, e sta già attuando un piano di infiltrazione (lo dice il Daily Telegraph, non Borghezio) che per ovvietà geografica coinvolge in primis l’Italia, in Parlamento si vota. Non l’allestimento e l’invio di una spedizione militare massiccia, aria e acqua e terra, per respingere il Mostro. Non una proposta stringente e incisiva con cui recarsi presso la comunità internazionale, e chiedere una strategia condivisa mirata all’annientamento di Isis. Nemmeno un documento generico d’intenti sul rischio terrorismo nel nostro Paese. No, si vota il riconoscimento dello Stato di Palestina. Cioè, oggi come oggi, perché purtroppo dalla realtà effettuale non si può prescindere, o si può prescindere solo nell’ovattata sala della Camera: il riconoscimento e lo sdoganamento finale di Hamas. Vale a dire: di un gruppo militare e militante che teorizza e pratica il Terrore. Un gruppo che ha in esergo al proprio Statuto la distruzione dello Stato d’Israele. L’unico atomo di libertà compiuta nel Medio Oriente, il primo interlocutore nell’area di ogni democrazia liberale non complessata e non assediata da risentimenti terzomondisti. Un gruppo, Hamas, che sequestra, decapita, manda i suoi sicari a farsi esplodere in mezzo alla carne e al sangue innocente, esattamente come l’Isis. Un gruppo che ha osato, non più tardi di ieri, ammonirci dall’andare militarmente in Libia, col «pretesto di combattere il terrorismo». E nessuno che zittisca questa canaglia, anzi in tutto il Paese fioriscono associazioni pseudo-pacifiste che sfoggiano all’entrata lo stendardo di Hamas, che mette il mitra in mano ai bambini, uno dei mille ossimori italici. E s’aggiunge pure questo Parlamento cialtrone, con una mozione a trazione Sel-Psi-Pd (rottami della Storia uniti sotto le bandiere del Rottamatore) che «lavora alla più ampia condivisione possibile». E purtroppo l’avrà, Ncd si è già svenduto anche su questo, e altri seguiranno, non è una dinamica parlamentare, è un caso da manuale di suicidio civile e collettivo.

Comincia a diventare Angoscia pura, il pensiero di affrontare l’impatto del nazi-islamismo con questa classe dirigente.

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di on 27 febbraio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

15 commenti a Hamas comanda, il Parlamento esegue

  1. Giorgio Rispondi

    18 febbraio 2015 at 18:34

    GRANDE COMMENTO BRAVO! Ci rimane solo a prepararsi alla grande invasione.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    18 febbraio 2015 at 18:47

    Si chiama: “strizza ar culo”
    Abbiamo voluto i ragazzini al Governo? I ragazzini, si sa, si fanno tutto addosso. Come ho già detto a M. G. Maglie, stiamo attraversando l’età della merda.
    Grazie a questi sciagurati, diventeremo presto il nord-Africa.

  3. Talita Rispondi

    18 febbraio 2015 at 19:04

    Caro Giovanni,
    ce lo disse già Flaiano: “La situazione politica in Italia è grave ma non è seria”.

    Infatti fa pensare all’ineffabile scena di “L’armata Brancaleone”, quando Brancaleone da Norcia e il debosciato bizantino Teofilatto de’ Leonzi, in groppa ai loro cavalli, s’incontrano faccia a faccia in una vastissima pianura.
    Epperò l’unica soluzione che viene loro in mente è:
    _____________
    Teofilatto: “Cede lo passo!”
    Brancaleone: “Cedete lo passo tu!”

    Poi un duello interminabile ma farsesco, in cui i due riescono solo ad abbattere un albero e a falciare un campo.
    Il seguito si sa:
    il bizantino debosciato si fa prendere ostaggio per finta al fine di spillare sghei alla sua stessa famiglia.
    Lui non riesce nel suo scopo, invece qui da noi ci sono le eroine pro-Isis, per salvare le quali ci costringono a svenarci.
    Ma questa è un’altra storia.

    Invece la storia che interessa qui dipende strettamente dai desiderata dell’Unione sovietika europea.
    Non dimentichiamo mai di sottolinearlo.
    Il nostro Parlamento, oltre a essere ormai illegale, in realtà è un Silenziatoio: marionette infami che per lo più agiscono solo per maturare la pensione.
    E accettano impassibili di essere alla mercè delle imposizioni-Ue.

    È stata l’Ue – a dicembre dell’anno scorso – ad annullare l’iscrizione di Hamas DALLA LISTA NERA DELLE ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE.
    E ci ricordiamo la mostivazione?
    “Per motivi procedurali” 😆

    Tu concludi:
    “Comincia a diventare Angoscia pura, il pensiero di affrontare l’impatto del nazi-islamismo con questa classe dirigente”
    Sono d’accordo.
    Aggiungerei solo “questa classe dirigente costituita da TRADITORI DELL’ITALIA”.

    • Alvaro Rispondi

      19 febbraio 2015 at 07:53

      cara Talita,
      vorrei aggiungere un paio di “cosuccie” riguardanti l’attuale s/governicchio italico e le sue marcie in avanti e le successive precipitose marcia indietro.
      Il nuovo, nuovo si fa per dire, ministro degli esteri Gentiloni al suo primo consiglio dei ministri degli esteri europeo dopo il riconoscimento unilaterale della Palestina da parte della Svezia ha detto: non e’ un atto simbolico, e’ un riconoscimento da fare per ragioni politiche.
      A lui si e’ aggiunta lady pesc, ovvero lady “bella ciao”, ovvero quella che ha bisogno di un badante, ovvero quella che conta in Europa nonostante il titolo farlocco come il due di coppe quando a briscola regna bastoni, insomma che non conta un bel c…o di niente, che dice: abbiamo bisogno di costruire uno stato palestinese che possa vivere in pace accanto a Israele.
      Salvo poi, dopo che Frau MerKel dixit: un riconoscimento unilaterale non ci porta avanti sulla strada della soluzione dei due Stati,
      fare marcia indietro e Gentiloni precisare che: il riconoscimento e’ sul tavolo ma non e’ il momento piu’ opportuno. Quella dell’Italia e’ la posizione di tutti i governi europei, tranne della Svezia.
      Adesso, a poco piu’ di due medi di distanza, un’altra marcia in avanti del partito sinistro certo che la coerenza e’ proprio il forte di “fonzarelli” e compagnucci vari.
      A quando una nuova marcia indietro?
      Alvaro.
      P.S. Lady “badata” e’ quella che si faceva fotografare, da bambina politicamente parlando, con quel “galantuomo” di Arafat del quale non sarebbe male che qualcuno leggesse cosa diceva la GRANDE Oriana Fallaci. Un “galantuomo” che da povero iniziale terrorista e’ diventato un monarca e un uomo ricchissimo al di fuori delle umane conoscenze e che poi avrebbe affermato di non condividere il terrorismo, sic, non condividere il terrorismo dopo esserne stato uno dei primattori piu’ feroci.

      • Talita Rispondi

        19 febbraio 2015 at 17:01

        Caro Alvaro,
        ho letto le tue “cosucce”, ma secondo me valgono di più le cause che non le conseguenze.

        Il Governuccio:
        trattasi del terzo golpe di Napolitano, e costituito dalle proverbiali “una scarpa e una ciabatta”, cosicché – a mio parere – non fa marce indietro, ma gira in tondo.
        Come un cane che si morde la coda.
        Il massimo che può fare è dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte: fino a quando qualcuno non si deciderà a dare un colpo al Governuzzo.
        Definitivo.

        Gentiloni:
        la domanda è su quali basi questo qui è un ministro degli Esteri.
        Il Governuzzo ha cominciato col dire che voleva tutti parsifal al governo. Gentiloni non è tra questi. Renzi non è tra questi. Boschi non è tra questi…
        and so on…

        Mogherini:
        è importante tanto quanto la Pesc, ossia zero.
        La Pesc non ha ragione di esistere, in quanto ogni Paese dell’Ue ha una PROPRIA politica estera, per cui la Pesc è solo un imbroglio per creare kadreghe e relativi/e mogherini.

        E adesso – spero di non scandalizzarti – ti dirò che mi sono stufata perfino di sentir citare continuamente Oriana Fallaci.
        Abbiamo due contemporanei ancora in vita, che hanno ben aggiornato ciò che Fallaci disse fino al 2006:
        Ida Magli e Magdi Cristiano Allam.

        Dal 2006 molto è cambiato (leggi: peggiorato), quindi ritengo opportuno sottolineare soprattutto i viventi.
        Anzi, ti indico un libro di Magli, assolutamente da leggere:
        “Difendere l’Italia”
        Sottotitolo:
        «La politica incapace, la debolezza della Chiesa, la svendita a burocrati e corrotti. Eppure il nostro Paese può ancora rinascere. Ecco come».

        Per la serie “frignare e basta non serve a niente”.
        11 euro spesi bene, se compri l’edizione BUR.

        • Alvaro Rispondi

          20 febbraio 2015 at 06:51

          Cara Talita,
          detto e fatto, 11 euro li può spendere per un buon libro anche un pensionato.
          Grazie.
          Alvaro.
          P.S. Non dura, dura minga, non può durare.

  4. Maurizio Rispondi

    18 febbraio 2015 at 20:28

    Si può aver rispetto per vigliacchi di questa solfa ?L’unica cosa che riuscirà loro di cambiare e’ il pannolone fornito dal supermercato della viltà e dell’inciviltà .In un momento gravissimo dove la difesa passa per delle operazioni di chiusura: porti ,interporti,liberazioni carceri ed invio di questi nei loro paesi,blocco di navi o gommoni,chiusura immediata di moschee e centri di cultura varia,attivazione di una quantità di uomini ,oltre centomila almeno….. e questi straccioni mentali ed inutili si vanno a votare Hamas a legalizzare una manica di terroristi.Che mettano tra le loro liste alle prossime elezioni,se mai ancora se ne facessero,qualche bravo esponente dell’isis così saranno tutti contenti.Ma mi chiedo e mi richiedo questi cacasotto chi li ha votati?

  5. Il nordista Rispondi

    18 febbraio 2015 at 20:54

    Mentre Netanyhau dichiara il suo appoggio all’Egitto nella lotta contro l’Isis, il parlamento italiano pensa bene di ringraziare Israele riconoscendo lo stato palestinese. Scelto proprio il momento più opportuno per fare (come al solito) la figura dei cioccolatai.

  6. ultima spiaggia Rispondi

    19 febbraio 2015 at 09:58

    Deve sempre arrivare qualcuno da lontano a salvarci il culo. Questa volta dobbiamo ringraziare i discendenti dei Faraoni, che non mi risulta facciano parte di questo pachiderma anchilosato chiamato Unione Europea, cui interessa più la lunghezza dei cetrioli che la sicurezza dei cittadini.
    Sul bel Paese sarebbe meglio stendere un pietoso velo. Da chi siamo governati ce lo spiega il generale Mario Mori, fondatore dei Ros e già direttore del servizio segreto interno:

    “Solo un miracolo può salvarci… Con la mancanza di senso dello Stato e con la strutturale incapacità strategica della politica. Siamo specialisti nel chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati… Il governo italiano non ha una posizione strategica. Non l’aveva quando la Francia coordinò l’azione militare contro Gheddafi per mettere le mani sul petrolio libico e non l’ha oggi. Nessuno sembra preoccuparsi di quel che potrà o dovrà accadere dopo”. (da “il Giornale” 18/2/2015)

    Ed ecco i motti d’un aspirante ducetto:

    “Siamo il Paese che più d’ogni altro può trarre vantaggio dalla globalizzazione”
    “L’Italia è da sempre la terra in cui il domani arriva prima”
    “No all’Italia pigra e della lagna”
    “L’industria dela lagna non è vincente”
    “Sono gasatissimo…

    Sì, come un pallone gonfiato.

  7. Francesco_P Rispondi

    19 febbraio 2015 at 11:48

    L’Italia è ignorata a livello internazionale? Ci credo, perché meno si capisce più si ha potere.
    Hollande, che pure è un francese, si è affrettato a stringere rapporti con Al Sisi, se non altro per rimediare in parte agli errori clamorosi di Sarkozy e per vendergli 30 Raphale.
    Noi, dopo aver partecipato ad una guerra che sapevamo essere contro i nostri interessi e che avrebbe scatenato il caos, ora facciamo le mosse politicamente più stupide possibili.
    Sembra proprio di essere governati dal Partito Tafazzista http://www.ilgiornaledelmolise.it/wp-content/uploads/2014/03/PD-Tafazzi.jpg .

  8. adriano Rispondi

    19 febbraio 2015 at 14:35

    E’ la politica della resa.Comune anche all’Europa e all’America,quando Obama afferma che non è l’Islam il nemico.Chissà forse ha ragione.Il nemico è la codardia.Il riconoscimento di uno stato che non c’è fa il paio con la soluzione “politica” della crisi libica.Credevo che l’idea fosse dei nostri immaginifici governanti ed invece sembra condivisa da tutti.La tragedia non è però questa tragica pantomima.La tragedia è che il paese acconsente e sta con questi burloni.Renzi cresce nei sondaggi come un soufflè.Manca quindi pure la speranza.Amen.

  9. alessioXL Rispondi

    19 febbraio 2015 at 16:26

    Volevo dare un consiglio a Cip e Ciop ,
    di andarsi a rivedere i filmati del loro capo quando andava alle riunioni europee con Angela Merkel e Sarkozy. Uno spettacolo nello spettacolo, come lo vedevano si sbudellavano da ridere.
    Il cavaliere o meglio il vostro capo …era uno che contava molto…….Ahahahahahaha!!!!!!
    Lo prendevano per culo tutti….. era diventato lo zimbello d’Europa, alla pari di un giullare , di un quaquaraqua , di un guappo di cartone…
    Avete la memoria corta e non ricordate??
    Io sono qua per questo. Altrimenti fate revisionismo storico.
    Ricordo tutte le decisioni imposte da Berlusconi ….
    L’elenco e’talmente lungo che non posso ricordarle tutte.
    Ahahahahaha!!!!!
    Per quanto riguarda invece l’arenile, posso assicurare che quei trattamenti fanno stare bene bene….a chi l’ho fatti ne ha richiesti degli altri ..parola di sinistrorso di destra..
    Ahahahahahaha!!!

  10. geometra 67 Rispondi

    19 febbraio 2015 at 17:29

    Per la soluzione in Libia bisogna cercare e appoggiare un altro Gheddafi.

  11. Cat zu Felics Rispondi

    27 febbraio 2015 at 01:02

    Cioè, avete scassato la minchia per anni perché volevate che vi si riconoscesse la Padania, una nazione inesistente (tanto che mentre scrivo il correttore mi segna la parola come errore) e non volete che si riconosca la Palestina?!

  12. Ernesto Rispondi

    27 febbraio 2015 at 16:19

    Hamas comanda, il parlamento esegue, e Israele “plaude” (sic, agenzia di qualche minuto fa). Mi spiace ripetermi, ma se gli ebrei hanno deciso di suicidarsi pur di restare sulle loro posizioni politiche, che per miopia e calcolo DEVONO essere di sinistra, il nostro è fiato sprecato. Passerei ad altro.

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