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È ora di fare un golpe anti-Cav

La crisi del centrodestra italiano è tutta nella faccia del Berlusconi entusiasta per l'invito di cortesia all'insediamento di Mattarella. Un capo screditato e inaffidabile, che non ha nessuna intenzione di farsi da parte. Allora, prima ancora che le primarie...

Idus-SilvioSi fa presto a dire primarie in autunno, caro sindaco di Verona, come se ci fossero i soldi, l’organizzazione, la volontà comune di farle, l’informazione diffusa,  lo spazio politico. La crisi del centro destra italiano non la devi guardare dal Nord e nemmeno dal Sud, il primo mai così isolato, il secondo mai così gratificato, tantomeno la devi guardare da una città di provincia per ricca ed evoluta che sia; la devi guardare da Roma dopo una settimana di rito stantio del catafalco, della voce stridula della Boldrini, della moviola usata per calcolare il tempo trascorso sotto il suddetto catafalco, del l’ho votato per il merito, no non l’ho votato per il metodo, l’ho votato perché è un amico, l’ho votato perché è siciliano. La devi guardare dalla faccia contenta di un Cav invitato banalmente secondo la regola, perché segretario di un partito, eppure tutto ingalluzzito,manco gli dessero l’Ordine della giarrettiera; dalle facce dei presenti e degli assenti che faranno la Corte dei prossimi sette anni, dai Fioroni e dai D’Alema, dalle Bindi e dai Mannino, dai Castagnetti, dai De Mita e perfino dai Bodrato. La crisi del centro destra la senti dal discorso di insediamento di un presidente che parla solo e praticamente di morti e di un tempo che fu, di cose elencate come in una lista della spesa, a partire dalla Costituzione resistenziale, e vai con “I valori della Resistenza”, “Ripudiare la guerra e promuovere la pace”,“Le donne non devono avere paura di violenze e discriminazioni”,“Rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità”, “Garantire diritto allo studio dei nostri ragazzi”,”L’informazione sia autonoma e pluralista” , e naturalmente il sempiterno impegno contro la mafia la mafia la mafia, in quella accezione prima sicula poi di rito romano grazie alla quale Falcone e Borsellino li puoi tirare di qua e di là come un elastico, tutti, a partire dai parenti stretti. La stampa, come dice il grande Dagospia, prende appunti commossa, i fatti separati dalla bava, e oggi sappiamo che è cominciata un’era nuova, discorso breve e asciutto, un arbitro imparziale, un forte che si cela dietro il mite, e, appunto, vai con la bava. Ma non troverete un linguaggio tanto diverso sui giornali che dovrebbero indagare sullo scippo della presidenza. Come potrebbero se lo scippato numero 1, il tradito negli accordi e nelle aspettative tanto dall’avversario erede, dal royal baby, quanto dai collaboratori che tessono le trame del rapporto, i Verdini, i Letta, se ne sta seduto tra gli invitati tutto compiaciuto, e fa le solite battute sulla Bindi, incassa come una vittoria politica lo sconticino di 45 giorni ai servizi sociali, e non ritiene di dovere spiegazioni ai suoi sopravvissuti elettori?

Né fa meglio il Salvini che non c’è e dice che questo non è il suo presidente, perché così si cresce nello scontento e nella protesta, ma a un certo punto ti fermi, Grillo dovrebbe servire come lezione. Tutte le azioni e le dichiarazioni di Salvini, peraltro, Quirinale o no, prefigurano l’affermazione imponente di una forza antagonista che si afferma giustificatamente e brillantemente sullo scontento, che forse alla fine del mese riempirà piazze, ma non può aspirare a leader complessivo, soprattutto di una unica lista, come l’Italicum sardonicamente prescrive, se nessuno lo cambierà. Vorrei in questo articolo non occuparmi di Ncd, di Alfano e di Cicchitto, di Lupi e della Lorenzin. Che abbia tentato di riprendersi il figliol prodigo è la dimostrazione che il Cav ha perso anche l’intuito che un tempo lo salvava. Per ora Ncd va lasciato ai suoi miasmi e alle sue convulsioni, i meno marci lasciano già la nave.

Tutti si sono dimenticati che i voti ci sarebbero e che a forza di fingere che Renzi vada bene per tutti, finirà che non ci saranno più. Il centro destra oggi, dice la deputata Ravetto, non può che partire dalla centralità di Forza Italia, ovvero, il senso del ridicolo non la sfiori mai, da un partitello del dieci per cento, con un capo storico che è diventato un tappo, e diviso in almeno tre correnti, che elenchiamo per comodo con i termini imperanti in Parlamento, anche se ci fanno orrore: verdiniani, badogliani, fittiani. I verdiniani stanno con Renzi per uno spiccato senso degli affari, e non la menano tanto, anzi si sono fatti espliciti, per tempi di permanenza sotto il catafalco, rifiuto di dimettersi, pelo sullo stomaco, mica sono pochi, a contare i voti a favore di Mattarella. I badogliani,tra cerchio magico, corte di Arcore e corte di Cologno, Toti, Gelmini e Romani, si sono distinti in attacchi ai primi e alti lai sul tradimento perpetuato da Renzi del patto stipulato col sangue, ma in realtà si erano già stirati il tailleurino da ministro o sottosegretario, e vogliono solo prendere il posto di Verdini nelle trattative con Renzi e company, a qualunque costo. Last but not least, vengono i fittiani, termine riduttivo, ché ci sono nel gruppo dei 40 di Raffaele Fitto intelligenze forti e personalità da leader, cito solo Capezzone e Bianconi. Tutto quello che è accaduto nell’ultima settimana ha dato ragione alle argomentazioni e alle proteste dell’ultimo anno. Diciamo pure che sono stati coerenti nel lavoro parlamentare e nel dissenso, che quando hanno denunciato un Jobs Act fasullo, un patto di stabilità farlocco, le tasse e la spesa pubblica gonfiati, le regalie da 80 euro alla Lauro,un gioco delle tre carte tra riforma elettorale prima Quirinale dopo, si sono dimostrati gli unici che hanno a cuore la sopravvivenza di un movimento liberale, di un partito repubblicano futuro, di qualcosa che riaggreghi gli italiani che non vogliono il partito unico e il conducator tosco.

Ora devono rapidamente decidere che cosa fare. La loro ferma pretesa di non uscire dal partito ma di accompagnare alla porta i traditori è più che legittima. Ma devono fare i conti con un capo vecchio, screditato, inaffidabile e non più credibile, che tuttavia costituisce un ostacolo difficile da rimuovere, anche nell’immaginario fideistico dello zoccolo duro di elettori poco pensanti. Se il Cav ottantenne si immagina grazia, riabilitazione e ricandidatura, il centro destra è veramente finito, come pensosi commentatori ipocritamente già figurano. Eliminarlo se non si fa da parte mi sembra impresa ardua, non impossibile. Ci vuole un golpe. Richiede un grande coraggio di esporsi e fare battaglia, e l’individuazione di una figura adeguata come candidato sostitutivo. Le primarie nel sistema italiano sono purtroppo un plagio da poveracci,visto che dove le hanno inventate dei due che restano uno diventa presidente della nazione, e sono anche un lusso da tempi di vacche grasse. Qui si muore di fame di democrazia.

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di on 5 febbraio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

69 commenti a È ora di fare un golpe anti-Cav

  1. Milton Rispondi

    3 febbraio 2015 at 18:37

    Maria Giovanna Maglie for President !!!

    Ma purtroppo arriva prima (2/3 anni) il default.

  2. ultima spiaggia Rispondi

    3 febbraio 2015 at 19:10

    Mai osservazione fu più azzeccata: “separare i fatti dalla bava”.
    E di bava, in un discorso che rimanda la voglia di cambiare alle calende greche, per giunta accolta con ovazione da una platea di pifferai, “con lo spiccato senso degli affari”, ce n’è veramente tanta. Troppa!
    Il popolo coglione ringrazia.

  3. Marco Rispondi

    3 febbraio 2015 at 19:24

    Leggere Maglie da una sensazione intellettualorgastica ,meno male.Va sempre ricordato che i denari nel suo partito personale li mette sempre lui è ne mette tanti .Una partito senza rete locale è difficile da tenere impiedi.IScomparso Il proprietario il default economico arriverebbe in un attimo e comunque ben prima di quello successivo nazionale che è alle porte da tempo e con la regia renziana arriverà’ presto ad unirci ai cugini greci.

  4. marcella stella Rispondi

    3 febbraio 2015 at 20:45

    Perfetto , questo è l’unico articolo che mi auguravo di leggere, ora che l’ho ritrovata gentile MGM mi sento un po’ meno sola e ho ancora due punti di fiducia nel domani.

  5. peter46 Rispondi

    3 febbraio 2015 at 21:12

    Troppo buona Sig.a Maglie…”un capo vecchio,screditato,inaffidabile e non più credibile”,io direi un capo che ispira,ormai,solo ‘repulsione’.Oggi,però dobbiamo essere contenti:gli ‘slinguatori’ di sempre son tornati a sorridere:il loro ‘barzellettiere’ è tornato ad esibirsi e loro son potuti tornare ad essere le ‘scimmiette del battimano’ prolungato…quanto gli sarà mancato in questi ultimi anni di ‘condoglianze’ forzate.Il problema,escluso l’aspettare che il bue lasci solamente le corna da quì all’autunno(d’accordo che la rielezione di Zaia è ‘problematica’ già di suo e figuriamoci se possono esserci,sul ‘presto’,strappi di alcun genere,ma…),però,sta in ciò che lei afferma nel finale dell’articolo:non ci si libererà facilmente dell’ingombro.Ma solo,a mio parere,perchè non si hanno le palle per ‘volersi’ liberare.Niente ‘parricidi’,anzi:quello col ‘portamento’ da ‘portiere d’albergo’,portavoce del ‘cerchio’ magico, si può permettere anche di prefigurare prossime aggregazioni a destra ed a manca e nessuno lo manda a quel paese,definitivamente,e poi ‘ignorandone’ completamente l’esistenza.E pensare che basterebbe…’provarci per gioco’ ed il fuggi fuggi sarebbe ‘inarrestabile’:se non ci si prova ora con quest’ultimi sondaggi….
    NB:non si può neanche lasciare il cerino nelle mani dei ragazzini che non conoscono ‘neanche’ il galateo…chissà se Salvini,domani,IPOTETICAMENTE,si fa per dire dato che non succederà mai,qualora dovesse vincere,da leader,le elezioni andrebbe dal PDR a farsi nominare PDC come da prassi Costituzionale:sembrerebbe di no, dal comportamento di oggi,o mi sbaglio:a che ci serve uno che rifiuterebbe di essere nominato PDC?Però gli rimane di farlo nei…mercati rionali:-uno,avanti il prossimo.

  6. Albert Nextein Rispondi

    3 febbraio 2015 at 22:57

    Ora abbiamo il sommo venditor cortese di parole.
    Nell’empireo delle affermazioni trite e ritrite, conformiste e ipocrite, c’è un nuovo astro.
    Io me ne strafotto di tutti costoro.
    Dei loro riti, delle loro parole.
    Essi, tutti, sono il problema della gente comune.
    Se la gente avesse chiara la situazione cesserebbe immediatamente di partecipare a qualsiasi atto di politica attiva.
    Non andrebbe più a votare.
    Si doterebbe di spranghe, randelli, mazze, e catene.

  7. Alvaro Rispondi

    3 febbraio 2015 at 23:28

    Cara Maria Giovanna,
    mentre Lei scrive di golpe per cercare di salvare quel poco che c’e’ di ancora salvabile Lui gioca, fa le battutine, fa lo spiritoso.
    E’ contento come un bambino al quale e’ stato regalato un giocattolo, 45 giorni di sconto, un invito ad “applaudire” il nuovo Presidente, e la possibilità di tornare nel luogo del delitto.
    Ho odiato Gianfranco Fini quando ha TRADITO il mandato elettorale per un sogno impossibile ma credo proprio che presto sara’ la volta di Berlusconi ad avere l’onore del mio ODIO.
    L’uomo, detto tanto per non infierire, non mi aveva MAI convinto fino in fondo, ha avuto il mio voto solo due volte e solo per combattere la sinistra 1994,2012, ed adesso debbo “purtroppo” e con grande sconforto dire non mi ero sbagliato.
    E’ riuscito a perdere dal 2008 ad oggi milioni di voti e ancora non sente il DOVERE di andare in pensione insieme al suo cerchio che invece di magico io chiamerei tragico, vada con la Pascale e il fido Dudu in un posto dove possa godere delle sue ricchezze, e lasci la politica per sempre.
    Non abbiamo un leader vero?
    Si può e si deve cercare.
    Non c’e’ ancora un programma preciso?
    C’e’ tempo per scriverlo fino al 2018, sono furbi ma non troppo.
    Siamo in preda del pessimismo cosmico?
    Pensiamo che nonostante tutto “fonzarelli” e i suoi non sono poi cosi’ lontani.
    E questo nonostante gli errori a ripetizione di Berlusconi e la compagnia dei suoi leccaculo.
    Occorre un golpe, chiaramente bianco, e golpe sia.
    Tanto per cominciare, poi si vedrà, io il 28 Febbraio vado a Roma e invito ancora una volta tutti a venire.
    Alvaro.
    P.S. La sibilla disse a un soldato: ibis, redibis non, morieris in bello, io dico che può valere per tutti Renzi compreso in politica.

  8. Francesco_P Rispondi

    4 febbraio 2015 at 00:48

    Senza i 45 giorni di “sconto”, Berlusconi non avrebbe potuto partecipare all’incoronazione del grande restauratore dei riti della prima repubblica. Nessuna relazione?
    Dietro alle sobrie parole, solo apparentemente neutrali, di Mattarella, altro non c’è che il ritorno rigoroso ai dettami di quella Costituzione e a quel metodo politico consociativo che hanno permesso la crescita incontrollata della spesa pubblica e del clientelismo, la proliferazione dei partitini, il girare attorno ai problemi del parlamento inconcludente e i governi la cui principale occupazione era galleggiare in attesa della prossima crisi e “giro di valzer” delle poltrone.
    Quella dei “giri di valzer” è una vecchia abitudine italica, figlia di quello strampalato regno nato per caso nella seconda metà dell’ottocento. A proposito dell’origine del termine invito a leggere http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/09/politica_dei_giri_valzer_co_0_9701094169.shtml .
    Peccato che il mondo, quello con cui ci dobbiamo confrontare per l’economia e le politiche internazionale ed europea, non finisca con i confini amministrativi della versione repubblicana del Regno d’Italia!
    P.S.
    Ho il sospetto che Berlusconi vorrebbe praticare l’eutanasia a Forza Italia, ma non lo possa fare, almeno in modo palese ed esplicito.

  9. Lontana Rispondi

    4 febbraio 2015 at 04:31

    Mah! Per fare un golpe ci vuole un capo, un leader che il centro destra non ha più. Noi elettori, che non siam più moderati da tempo, ce ne andremo da chi, almeno a parole, ci parla di clandestini e flat tax. Nessuno ci fa più sognare, nessuno ha una visione trainante e di capetti che puzzano di tradimento ne abbiamo già avuto a sufficienza.

  10. Marco Beltrame Rispondi

    4 febbraio 2015 at 06:31

    Un golpe, e per cosa? Quali sono le alternative credibili? Nessuno (Tosi se ne sta comodo come Sindaco, Fitto e’ un meridionalista). Nessuna primaria puo’ ricostruire il centrodestra, men che meno i regurgiti filorepubblicani che tanto piacciono a questo giornale (anzi, provocherebbero l’effetto opposto, e non certo perche’ si vuole meno Stato…).
    Programmi dettagliati e realistici (che non si sono visti e di certo non un “si puo’ fare”) servono piu’ di inutili primarie.
    Che il Cav ormai sia al tramonto e’ evidente. L’ossessione di questo giornale per tutto il resto a lui collegato, complotti inclusi, e’ un po’ meno comprensibile.

  11. Riccardo Pozzi Rispondi

    4 febbraio 2015 at 07:32

    Io, oltre al morire di fame di democrazia, non sottovaluterei anche la fame più tradizionale.

  12. alessioXL Rispondi

    4 febbraio 2015 at 09:14

    Ciop in fondo mi è anche simpatico, perchè è una persona di destra leale e in buona fede , finalmente ha ammesso quello che gli chiedevo da tempo e cioè di dirmi se avesse o non avesse votato Berlusconi e compagnia bella. Oggi ammette di averlo fatto 2 sole volte e di essersi però pentito a distanza di tempo.
    Non ho motivo per non credergli…
    Non perchè me ne importasse molto saperlo ma per capire meglio il livello elevatissimo delle mie analisi e deduzioni politiche.
    Ciop è un mio “avversario” politico ma la sua franchezza merita rispetto.
    Non si è vergognato a dirlo, come non mi sono vergognato io ad ammettere qualche post fa, che se avessero fatto presidente della Repubblica Violante o la Finocchiaro,politici del mio schieramento, sarei emigrato per sempre..perchè ritenuti da me indecenti e deleteri..
    Certo anche per Mattarella non faccio salti di gioia , lo accetto ma avrei preferito altre persone per quel ruolo.
    Cip invece deve studiare molto, prepararsi bene ed estendere le sue letture, non solo ai giornali di gossip di destra ( le sue citazioni vengono solo da quei giornali che somigliano a novella duemila , ma deve gettare lo sguardo e l’approfondimento anche e soprattutto a quelli di centro sinistra per avere una visione meno settaria e più imparziale ..
    Falla studiare, mandala all’asilo a fare i bastoncini che ne ha bisogno perchè è un pò somarella..e rosicona..
    Infine per quanto riguarda il centro destra non esiste un leader, e tu Ciop dovresti saperlo, tutte mezze calzette, tutte figure di secondo piano.
    Non c’è un trascinatore, una figura carismatica ma soprattutto non esiste un personaggio capace di sviluppare un progetto di destra moderna, liberale ed europea accettabile anche da chi non la pensa come voi..
    La verità vera è questa..bisogna prenderne atto..
    Renzi oggi come oggi è un uragano travolgente …
    Credo che per almeno 20 anni vi dovete mettere l’animo in pace..

    • Alvaro Rispondi

      4 febbraio 2015 at 13:36

      x AlessioXL.
      Certo che per un sinistro morire sotto la cappella di uno o piu’ destrorsi, Mattarella e’ un ex DC, Renzi invece pure, Fioroni idem come sopra, senza parlare poi di tutta quella serie di ex DC reduci dalla prima repubblica che sono improvvisamente resuscitati, Lazzaro ie faceva un baffo, bisogna essere proprio dei “duri e puri” non credi?
      Alvaro.
      P.S. Repetita iuvant, forse, quindi lascia perdere Cip potrebbe farti male.

      • Matteo Rispondi

        4 febbraio 2015 at 16:39

        Rivolgo anche a te le domande fatte ad alessioXL.

        Grazie mille.

    • Matteo Rispondi

      4 febbraio 2015 at 16:35

      Posso chiederti chi avresti scelto come Presidente e perché?

      Io Emma Bonino, più o meno per quello che ho scritto qui: http://www.lintraprendente.it/2015/02/un-discorso-democristianissimo-con-felice-eccezione-sul-terrorismo/

      Mi piacerebbe anche che commentassi ciò che t’avevo chiesto qui: http://www.lintraprendente.it/2015/02/botte-continue/

      Grazie comunque.

      • Alvaro Rispondi

        4 febbraio 2015 at 20:37

        Caro Matteo,
        la Bonino no, proprio no.
        Sono cattolico e praticante quindi come potrei desiderare come mio presidente una donna che ha “ucciso” dei nascituri e che con le sue “battaglie” ha contribuito ad ucciderne non si sa quanti?
        E poi oltre a questi problemi diciamo cosi’ di “coscienza” la signora non mi e’ mai piaciuta nemmeno come politica, troppo ondivaga, insieme al suo sodale amico Pannella, e sempre “pro domo sua”.
        Avrei preferito un non politico, un uomo al di fuori dei giochi di palazzo, un qualcuno che veramente potesse rappresentare un arbitro indipendente.
        Faccio anche un nome: Brunello Cucinelli.

        • Matteo Rispondi

          5 febbraio 2015 at 00:17

          Grazie Alvaro.

          Confesso di non conoscere Brunello Cucinelli.

          I Partito Radicale è “Transnazionale e Transpartito”, non ondivago. Propongono le stesse cose a chiunque voglia condividerle, anche solo parzialmente o momentaneamente.

          Conosco il loro concetto di legalità, fedele alla lettera e alla ratio dello Stato di diritto quanto refrattario a giustizialismi o pragmatismi da Ragion di Stato. Per questo ritengo che Emma avrebbe interpretato un ruolo di garanzia, come quello assegnato dalla Costituzione al PdR, in modo più appropriato e scrupoloso di altri.

          Ciò, unitamente al suo prestigio internazionale, la rendeva un candidato ideale, secondo me, indipendentemente dalle sue posizioni sull’aborto.

          E del Patto del Nazzareno cosa pensi?

          • Alvaro

            5 febbraio 2015 at 06:46

            Caro Matteo,
            tu scrivi: propongono le stesse cose a chiunque voglia condividerle, anche solo parzialmente o momentaneamente.
            E, a parte che molte loro battaglie vedi droga, aborto, amnistia, non mi sono mai andate a genio, e’ proprio quel proporre a destra e sinistra e anche il “solo parzialmente” o “momentaneamente” che non mi piace e non mi convince.
            Troppo comodo spostarsi a destra e/o a sinistra a secondo della propria convenienza, ti ricordo che ho scritto “pro domo sua”, troppo facile cercare degli alleati solo in base a un certo momento storico e magari temporaneo, vedi le mode di un periodo, e poi legare il tutto a richieste di “poltrone”, vedi ministri, o di soldi, vedi lo sconcio degli aiuti a radio radicale che vanno ormai avanti dalla notte dei tempi.
            Per quanto riguarda il suo “prestigio internazionale” ti pongo una domanda: quali vantaggi ha portato durante il suo ministero alla causa dei nostri due “figli” detenuti illegalmente in India?
            E vogliamo poi parlare di qualche clamorosa marcia indietro, vedi Leone, e come ho già scritto “troppo comodo” e “troppo facile” uccidere una persona e poi chiedere scusa.
            E potremmo poi parlare di tante altre sue battaglie sempre cercando di cavalcare l’onda vincente.
            No, non mi e’ mai piaciuta e mai mi piacera’.
            Alvaro.
            P.S. Senza parlare del suo ultimo colpo di teatro: il suo cancro.
            Io quando l’ho avuto non l’ho messo in piazza, e si che la mia piazza era ed e’ piccola, ma l’ho tenuto per me e per la mia famiglia, punto.

  13. adriano Rispondi

    4 febbraio 2015 at 09:58

    Sono della stessa opinione.La rimozione di Berlusconi è preliminare a qualsiasi altra iniziativa,anche al programma.Se non lo si fa non vedo futuro per l’opposizione.Anch’io non credo nell’istituto delle cosidette primarie perchè troppo soggette a trucchi ed imbrogli ma se non c’è altra strada va bene anche quella.Sarebbe bene però che chi condivide l’opinione di prima si presentasse unito con un solo nome.Altrimenti,oltre al resto,la frammentazione potrebbe riservare sorprese.Non credo che tutto questo accadrà.Manca una analisi lucida della situazione e la volontà politica di parlare chiaro.Non servono i mugugni o i sottili distinguo.Bisogna cominciare a dire ” devi andartene” e basta.Potrebbe far tornare chi se ne è andato ed è senza rappresentanza ma non vedo nessuno in giro che lo capisca o lo voglia ammettere.

  14. Emilia Rispondi

    4 febbraio 2015 at 10:11

    Io credo che siamo al capolinea, e a destra cercasi leader disperatamente.

  15. Emilia Rispondi

    4 febbraio 2015 at 10:14

    A proposito che fine ha fatto un certo Samorì che qualche anno fa voleva fare del PdL alfaniano un solo boccone?
    E’ solo una curiosità. Qualcuno sa dove è finito?

  16. Emilia Rispondi

    4 febbraio 2015 at 10:17

    Bisogna staccarsi da Roma, è Roma il problema.
    Nord da una parte, Sud dall’altra.

    • Ernesto Rispondi

      4 febbraio 2015 at 14:32

      E’ così. L’assenza di un pensiero indipendentista nelle regioni del settentrione sarà ragione di rovina, di fronte alla meridionalizzazione del paese, che sta distruggendo l’economia settentrionale. Il pensiero meridionale ha trovato sponda perfetta nel neomarxismo straccione, fatto di decrescita, furto fiscale e terzomondismo, che è cultura dominante in Italia.

  17. G. G. Rispondi

    4 febbraio 2015 at 12:09

    Tante belle teorie, ma distaccate da una realtà inconfutabile: Forza Italia è Berlusconi, senza il quale né ci sarebbe, né potrebbe esserci.
    La rifondazione di un nuovo coso di centrodestra potrebbe magari, forse, può darsi, anche avverarsi, ma certamente non come presagito, bensì, eventualmente, con un lungo ed inagevole cammino per riportare a ragionamenti liberali tutti coloro che se ne sono abbondantemente allontanati, per i propri meschini interessi.
    E’ vero, gli anni passano anche per Berlusconi e la sua ennesima risurrezione diviene un po’ meno semplic, di anni addietro, ma il de profundis gli è stato cantato tante volte, sempre smentito dopo breve tempo.
    L’unica vera strategia, in attesa di una sua, oggi improbabile, sostituzione, sarebbe l’attuazione di una reale unione di tutti i moderati che, applicando, una volta tanto, un minimo di democrazia, accettassero senza problemi le scelte della maggioranza, non tentando di sabotare le decisioni, ma sostenendole in quanto democratica espressione del pensiero, nell’interesse di tutti.
    Utopia? Certamente, ma la sua disapplicazione ci mostra quotidianamente la sua necessità.
    Chi potrebbe oggi sostituire Berlusconi? Ne vedo uno solo, ma che non sarà mai riconosciuto tale e non per la sua statura fisica.

    • peter46 Rispondi

      4 febbraio 2015 at 14:30

      Carissimo…”riportare a ragionamenti liberali tutti coloro che se ne sono abbondantemente allontanati,PER I PROPRI MESCHINI INTERESSI”.
      Se c’è qualcuno che ha pensato ai PROPRI MESCHINI INTERESSI non può che essere uno ed i tanti(sempre più pochi ancora per poco)come lei,non coloro che si sono ‘svegliati’,hanno sentito la puzza come affermato da tanti uscendo dal partito che tanto piace a lei e si sono ‘allontanati’,proprio per non sentirla più la ‘puzza’:tranquillo…continui pure a gloriarsene di avere un proprietario:penso,però,che sarà difficile che possa cadergli ancora,democristianesimamente,qualcosa dalle tasche.
      Il triplo o quadruplo dei ‘restanti’ se ne sono andati per i loro meschini interessi…e non per per dover e voler tenere il sacco ai ‘meschini interessi’ del suo proprietario,vero?

  18. giulio Rispondi

    4 febbraio 2015 at 12:17

    Sposerei La Maglie e la sua lucidità. Va comunque sempre ricordato che la rifondazione di un partito personale senza rete e presenza locale è difficilissima e che fino ad oggi i miliarducci nel suo partito li ha messi il Cavaliere con gli altri spettatori ed in attesa di alzare o meno la manina. Non sottovalutiamo

  19. ZampaBianca Rispondi

    4 febbraio 2015 at 13:43

    Concordo con Beltrame. E rilancio. Non mi soffermerei piu’ sul declino di Berlusconi e non concentrerei ogni discussione su questo, altrimenti diventa un’ossessione pari all’ossessione nutrita dalla sx per anni. Se ci fossero un nuovo leader e una forza alternativi genuinamente rappresentanti del pensiero liberale, credo che l’elettorato in maniera del tutto naturale sposterebbe il proprio voto e le proprie preferenze sul nuovo.
    Il problema é che tale leader e tale forza ad ora non ci sono, togliendo cosi’ ogni significato a eventuali primarie.

  20. Ernesto Rispondi

    4 febbraio 2015 at 14:01

    Sarebbe il secondo golpe contro Berlusconi in 4 anni. D’altra parte, l’Italia ha visto 3 colpi di stato in 23 anni, nel fragoroso silenzio della stampa.

  21. Paolo Da Lama Rispondi

    4 febbraio 2015 at 16:02

    Egr. Sig.ra Maglie,

    faccia una cosa: il golpe lo inizi lei, se ne è capace. Se ci riesce io sarò il primo a seguirla. Si iscriva a FI, oppure fondi un suo movimento, metta i suoi soldi (come fece il Cav) e si metta sul mercato elettorale. Parlare dietro una tastiera è sempre facile. Sputare addosso al Cav. è stato lo sport preferito dai suoi detrattori e dai comunisti. Adesso arrivano i ritardatari proprio nel momento in cui il Cav è in evidente difficoltà e ormai, anche secondo la mia modesta opinione, è ormai (forse) al capolinea.
    Proprio per questo sarebbe il caso di sostenerlo ancor di più. Certo che l’altrnativa è colui che ha regalato la Puglia a Vendola grazie alla prorpia superbia ed incapacità siamo a posto! Auguri!

    • Talita Rispondi

      4 febbraio 2015 at 17:32

      Ho letto e ti porgo i miei rispetti.

      Ci vogliono dignità e razionalità anche nella critica nei confronti di un tizio che comunque continua a fare qualcosa per il Paese: intendo posti di lavoro.
      E soprattutto bisognerebbe capire quando smetterla con la critica sterile, perché è inutile.

      Io non sosterrò più Berlusconi, ma da qui a farlo passare per una specie di satana rimbecillito ce ne corre.
      Vorrei chiedere agli attuali “odiatori” che cosa farebbero loro al posto di B.
      Perderebbero le loro aziende e i loro quattrini?
      Si farebbero altri 45 giorni di servizi sociali, ingiustamente appioppati?
      Ecco, questo mi dovrebbero dire i critici a posteriori.

      • Matteo Rispondi

        4 febbraio 2015 at 21:03

        Io l’ho detto cosa farei al posto di B.

        Se solo la piantasse di rivendicare i diritti d’autore su quest’obbrobrio che è il Patto del Nazareno e tornasse a proporre una riforma istituzionale ed elettorale davvero “all’americana” (come a chiacchiere va ripetendo dal 94, mentre fa sempre più esattamente l’opposto), per l’Italia e per l’Europa, io che oggi lo “critico”, senza odiarlo o venerarlo per partito preso, addirittura lo adorerei…

        Non ho capito cosa fareste voi al posto di B.

        • Luca Beltrame Rispondi

          5 febbraio 2015 at 14:31

          A dire il vero, che dice degli italiani che hanno affossato la riforma costituzionale del 2005 con il referendum, cioe’ la maggioranza?

          • Matteo

            6 febbraio 2015 at 11:55

            Che hanno fatto bene!

            Di quelle riforme la parte più accettabile era d’ispirazione leghista. Per quanto mal’inteso e peggio tradotto, almeno il principio della “devolution” era giusto. Invece fu il più bersagliato in nome di un altrettanto malinteso concetto d’unità.

            Questa riforma fa dietrofront solo sul federalismo, consegnando al “Sindaco d’Italia” e ai suoi “consiglieri nazionali” la strutturale complicità necessaria a replicare, in modo più verticistico e incontrastato, le ruberie moltiplicate dalle attuali amministrazioni locali grazie anche a una falsa autonomia, tanto indefinita quanto irresponsabile.

            Tutto l’opposto del check & balance cui s’ispira l’assetto istituzionale e federale della più grande e longeva democrazia al mondo, nonché della logica rappresentativa (responsabilità politica personale e senza vincoli di mandato) dei collegi uninominali.

            Gli Stati Uniti sono un po’ come la sora Camilla:
            tutti li simulano e nessuno gli somiglia…

    • Alvaro Rispondi

      5 febbraio 2015 at 07:28

      Caro Paolo Da Lama,
      solo 14.000 voti di differenza e Lei parla di “regalo” a Vendola?
      Poi sempre a proposito di Fitto scrive ancora: propria superbia e incapacità, se fossi un giocatore di poker verrei a vedere le sue carte perché mi sa tanto che ha in mano una coppia di 4.
      Poi parla di “sostenerlo ancora di più”, ebbene io l’ho fatto,tanto che il 23 Marzo del 2013 mi sono sciroppato un bel po di kilometri per andare a Roma a ascoltarlo ricevendone in cambio cosa?
      Appoggio incondizionato allo s/Governo Monti, s/governo di coalizione con quella mosceria di uomo che e’ Letta il temporeggiatore ed infine l’accordo o il patto del Nazareno con “fonzarelli”.
      Caro Paolo a tutto c’e’ un limite e il limite Berlusconi l’ha superato ormai da un pezzo per cui Fitto o non Fitto e’ ora di cambiare.
      Alvaro.
      P.S. Scusi se mi sono intromesso in quanto il suo commento era rivolto alla Sig.ra Maglie.

      • Alvaro Rispondi

        5 febbraio 2015 at 07:31

        Chiedo scusa, il sostenerlo ancora di più era rivolto a Berlusconi e non a Fitto.
        Alvaro.

      • Matteo Rispondi

        5 febbraio 2015 at 13:33

        Scusa Alvaro.

        Tu scrivi che i radicali si sono sempre offerti al miglior offerente in cambio di poltrone.
        Questo non l’hanno mai sostenuto persino acerrimi detrattori di Bonino, come Travaglio da un lato e Ferrara dall’altro.

        Ma se non ti fidi di loro, credi almeno al Presidente Cossiga che all’amica Talita piace tanto:
        https://www.youtube.com/watch?v=a_cb35exwc4

        Pannella, infatti, non è in Parlamento dal 1994 e non, come leggo su Wikipedia, perché la lista non aveva superato lo sbarramento. Di eletti ce ne furono (Taradash, Calderisi… )in quei collegi del Centro-Nord dove Berlusconi, col Polo della Libertà (Forza Italia e Lega) aveva ritirato “sua sponte”, ti do una altro dolore, i suoi candidati forzisti in favore di quelli radicali.
        Pannella si era candidato in un collegio del Centro-Sud “contro” Gianfranco Fini, Leader del Polo del Buon Governo (Forza Italia e MSI), ovviamente perdendo.

        Ancora:

        Fu Berlusconi a proporre Pannella per la Farnesina suscitando gli strali degli alleati. Marco avrebbe preferito la Giustizia, ma puntò i piedi (questo è vero) per Emma Commissario Europeo, contro gli ammonimenti di Ferrara (l’etichetta voleva che si spartisse con l’opposizione), schieratosi con la sinistra per “Napolitano”.
        Berlusconi, per la prima e ultima volta (fino alla sua recentissima decisione di firmare i dodici quesiti referendari proposti ultimamente da Marco & Company), diede retta a Pannella e, visti i risultati, può solo vantarsene.

        Ti invito poi a leggere il paragrafo “Rinuncia ai vitalizi e ai trattamenti pensionistici da deputato”, che suo malgrado anche Wikipedia deve tributare a Marco.

        Quanto all’arrivismo di Emma, guarda dove ora stanno una come lei e una come la Polverini. Oppure confronta la carriera di Marco a quella di Rutelli (o Capezzone, se preferisci).

        Ciò detto, fu Silvio a convergere sulle posizioni di Pannella (dal sistema americano, alla cosiddetta “rivoluzione liberale e liberista”, poi portata avanti in solitudine dai Referenda radicali)per “convinzione”, e poi a tradirle per “convenienza”, non viceversa (sapevi che anche la Lega, prima della svolta “Nazional Socialista” culminata con Salvini, sostenne i referendum antiproibizionisti sulla droga?).

        Ti ho chiesto cosa pensi del Nazzareno (il Patto tra Caifa e Giuda, non Gesù Cristo).

        Perché, come Talita, passi e chiudi (o “mordi e fuggi”), senza rispondere?

        • Alvaro Rispondi

          5 febbraio 2015 at 14:48

          Caro Matteo,
          inizio dalla tua ultima frase: perche’, come Talita, passi e chiudi (o mordi e fuggi), senza rispondere.
          Io e Talita siamo amici, e di questa amicizia me ne faccio un vanto, ma ognuno dei due esprime “liberamente” il suo pensiero ed e’ cosi’ tanto vero che più di una volta non siamo della stessa opinione che che ne possiate pensare tu e qualche altro.
          E dico questo non perché mi dia fastidio il vostro pensiero, anzi, ma solo per mettere in chiaro che quando ti rivolgi a me non devi mischiare Talita e quando, e se eventualmente, ti rivolgerai a Talita non devi mischiare il sottoscritto, OK?
          Mi hai chiesto, dicendo che sono fuggito, cosa pensassi del Patto del Nazareno, te lo dico subito: una schifezza sotto tutti i punti di vista e i risultati mi stanno dando ragione.
          E secondo te perché non ti avrei già risposto vista la risposta che ti ho dato adesso?
          Non sono mai stato un politico, nonostante avessi potuto facilmente farlo, e sai perché: perché con gli avversari mai sarei sceso a patti, a compromessi, e meno che mai avrei appoggiato un loro purché minimo programma, capito ora al meglio il mio pensiero sul patto del Nazzareno?
          Mi accusi di non averti risposto e tu?
          Mi hai risposto sul caso Leone?
          Mi hai risposto sui due maro’?
          E su quella schifezza dei soldini regalati a Radio Radicale?
          Per non parlare della storia strappalacrime sul “cancro”
          Comunque io in questo momento ho tempo per cui aspetto fiducioso.
          Alvaro.

          • Matteo

            5 febbraio 2015 at 22:24

            Su Leone si sono sbagliati e hanno chiesto scusa.
            Dovevano impiccarsi?

            Radio Radicale svolge un servizio pubblico regolarmente appaltatogli e in aggiunta alle sedute parlamentari, trasmette senza censure i congressi di tutti i partiti, compreso il tuo.
            Tutto a un prezzo tre volte inferiore a quello richiesto dalla Rai solo per le dirette parlamentari.

            Quanto ai due Marò, non è stata Emma a premere il grilletto.
            A parti invertite (due fucilieri indiani che avessero ucciso pescatori italiani), il Tempo chiederebbe le loro teste come oggi le chiedono gli Indiani.
            Emma si è giustamente preoccupata di assicurargli un processo equo, senza indisponenti e patriottici bracci di ferro che avrebbero fomentato, come sta accadendo adesso (a sommo scorno di Mario Sechi), reazioni uguali o contrarie.
            O dobbiamo venire alle armi?

            Non ti rispondo sul cancro, per rispetto del suo, come del tuo, caso personale.

            Talita mi denunci pure per stalking, ma i sospetti su Emma Bonino, quale membro della Commissione Santer, sono elencati su Wikipedia, guarda caso, senza citare le fonti…

            Non mi avete ancora spiegato “perché” vi fanno schifo le riforme di Renzi e cosa proporreste in alternativa.

            Io, il sistema statunitense. E voi?

          • Matteo

            5 febbraio 2015 at 23:16

            Errata corrige al dodicesimo rigo:
            Reazioni uguali “e” contrarie.

        • Talita Rispondi

          5 febbraio 2015 at 15:20

          Vedi di non allargarti con le tue prediche che sanno di muffa.

          Prima di tutto “amica” dillo alle amiche tue.
          Poi non continuare a fare lo stalker, decidendo pure cosa mi piace o non mi piace:
          ho parlato di un singolo e specifico atto di Cossiga.
          Troppo difficile per te stare sul testo?!

          Bonino c’entra come i cavoli a merenda e, se piacque a Cossiga, a me non piace per niente.
          Piuttosto informati sulla Commissione Santer, e poi continua pure il tuo stucchevole nghé-nghé-nghé.

          • Talita

            5 febbraio 2015 at 15:24

            P.S.
            E rRipassati pure la differenza tra un blog e una chat.

          • Matteo

            5 febbraio 2015 at 23:08

            Non avevo alcuna intenzione di farti la predica.

            Ti ho spiegato perché dubitavo della buona fede di certe critiche non solo tue, e l’ho fatto anche con gentilezza.

            Comunque s’è dimostrato che sul pugno del Papa avevo ragione io, e ho citato pure le fonti.

            Mi scuso per tutte le volte che ti ho provocata.

            A me piacerebbe solo discutere le varie questioni nel merito (se volete o vi interessa).

            P.S.
            Cossiga, nel link, parlava di Pannella.

      • Matteo Rispondi

        5 febbraio 2015 at 15:15

        P.S. sull’Amnistia e l’Indulto (congiuntamente o non avrebbero un effetto strutturale).

        Sarebbero il solo provvedimento atto a resettare una Giustizia cronicamente uscita da ogni parametro di legalità, internazionale, costituzionale e persino ordinaria, da almeno trent’anni e ripetutamente sanzionata per questo dalle giurisdizioni competenti (abbiamo il record di condanne, lo sai?).
        Di fronte a una “prepotente urgenza istituzionale”, come l’ha definita Napolitano in un impeccabile, nel metodo e nel merito, quanto inascoltato “messaggio alle camere”, bisogna rispondere “urgentemente”, o no?!

        La nostra Costituzione prevede all’uopo l’Amnistia e l’Indulto, non come “strappo alla regola”, secondo le invettive di giustizialisti di destra e sinistra, ma come eccezioni atte a confermarla.

        Persino il monco “Indultino” dell’ultimo governo Prodi (votato anche da Berlusconi), gode di fama immeritata.
        I beneficiari tornarono a delinquere in percentuali molto inferiori rispetto a chi viene torturato (giuridicamente parlando, non moralisticamente) fino all’ultimo.
        La pena è certa se conforme al dettato costituzionale, che la vuole intesa a riabilitare il detenuto, non quando i colpevoli, veri o presunti (vedi l’abnorme ricorso alla detenzione preventiva, allungata dalle lentezze giudiziarie), vengono puniti a qualunque costo.
        Un inutile costo, e una violenza gratuita, sono queste fabbriche di criminalità, e discariche sociali, che chiamano penitenziari.

        Senza l’amnistia, in oltre, l’unica valvola di sfogo continueranno a essere le prescrizioni.
        Tutto a esclusivo vantaggio di chi ha i migliori avvocati, o della surrettizia discrezionalità dei PM.
        Paragona il procedimento contro “Firmigoti” al “RubyGate”, gestiti dalla stessa Procura.

        Silvio, devo darti anche questo dolore, sarebbe favorevole all’Amnistia, se non fosse che i suoi “consiglieri” (da Alfano in poi), sondaggi alla mano, lo trattengono.

        Allora: meglio vendersi a Caifa per trenta denari che non valgono più una lira.

        Siamo proprio sicuri?

  22. Eugenio Rispondi

    5 febbraio 2015 at 16:44

    X il sig. Matteo
    Cip ha la coda di paglia non sprechi il suo tempo con Lei. E’ nervosa perchè ha molte difficoltà frequentando l’asilo per imparare a fare i bastoncini dritti.
    Faccia il bravo e non la distolga dal suo impegno giornaliero.
    Ciop è più umano e mi sta pure simpatico, con lui può dialogare.
    Mi ha chiesto quale presidente della Repubblica avrei preferito?
    La mia risposta la trova cliccando l’articolo ” il mattarella che è in noi”.
    Infine vorrei dire a Ciop la mia opinione riguardo i 2 Marò.
    Il governo indiano dovrebbe buttare la chiave e lasciarli marcire in galera.
    Per giocare al tirasegno questi 2 super eroi hanno ammazzato due poveri pescatori indiani sopra una barchetta.
    Ciop se quei due disgraziati fossero stati parenti suoi cosa avrebbe risposto al sig. Matteo ?

    • Talita Rispondi

      5 febbraio 2015 at 17:15

      Mi fai pensare all’EUGENETICA.
      Poi mi fai pensare che la madre dei cretini è sempre incinta.

      Riprendi il tuo nick da obeso, e va’ affa’… un’iniezione di neuroni.
      Oops… non si può :( Rimarrai sempre una blatta.

      P.S.
      Si scrive “TiraSSegno”, “bastoncino” storto! 😆

    • Matteo Rispondi

      5 febbraio 2015 at 23:51

      Grazie, Eugenio.

      Su “Occhio al Mattarella in noi” ti ho risposto e vorrei che leggesse anche Alvaro.

      Possiamo continuare a discuterne lì…

  23. alessioXL Rispondi

    5 febbraio 2015 at 17:28

    Eugenio è il mio nome di battesimo alessio xl è invece il mio nick name che uso qui.
    Mentre ero affaccendato a sbrigare una pratica di lavoro mi sono collegato e per errore ho scritto il mio nome vero nella email ultima che ho spedito, ma non sono nè un troll, nè un provocatore.
    Tutte le cose che ho scritto nei post dei giorni precedenti corrispondono al mio pensiero.
    Eugenio e Alessio xl sono la stessa persona.
    Non devo nascondere nulla.
    Questo tanto per chiarire la mia posizione a Cip e Ciop che non aspettano altro per attaccarmi dopo questo errore di battitura.

    • Alvaro Rispondi

      5 febbraio 2015 at 18:21

      X alessioXL.
      Due risposte e poi mai piu’.
      Dire che i due maro’ hanno fatto il tiro a segno con tanta certezza vuol dire solo una cosa: eri presente in loco, ah, ah e ancora ah, ridicolo, comico e finanche grottesco.
      Dire che io e Talita non aspettiamo altro per attaccarti e’ follia pura, ma chi te se fila.
      Abbiamo soltanto cercato di farti ragionare ma vedo che non ci siamo riusciti.
      Alvaro.
      P.S. Da questo momento in poi per me sei finito e in buona compagnia.

  24. Talita Rispondi

    5 febbraio 2015 at 17:30

    Redazion-ragazzi,
    mi state facendo rivalutare i blog del “Giornale”!

    Almeno quelli si pigliano economisti dde Sinistra, che fingono di essere clandestini in sito “nemico”…
    Qui invece imperversa un oltraggio bipede alle circonvoluzioni cerebrali. Siamo a livello del cervello rettiliano.
    Eccheccavolo!

  25. Alvaro Rispondi

    6 febbraio 2015 at 07:07

    Caro Matteo,
    adesso ci siamo, io rispondo e tu rispondi perche’ e’ cosi che “dovrebbe” andare il mondo ed il tutto con educazione.
    Non ho certo detto che si sarebbero dovuti impiccare ma che spesso hanno “cavalcato” l’onda del momento senza farsi troppe domande.
    Troppo facile prima e troppo facili le scuse dopo.
    Su Radio Radicale a me risultano, dai giornali, altre cose e altri numeri e poi sai che c’e’?
    Non ho mai pensato che ci sia qualcuno che fa qualcosa senza averne in cambio nulla, ovvero guadarci, non credi?
    E si, hai proprio ragione, Emma non ha sparato MA, il solito piccolo MA che noi tutti ogni tanto incontriamo durante il cammin di nostra vita, io ti ho chiesto: che cosa ha fatto Emma per i nostri maro’ viste le sue conclamate e acclamate conoscenze internazionali?
    E tu mi rispondi pilatesca-mente: si e’ preoccupata per fargli avere un processo equo, e vorrei vedere pure il contrario, invece di rispondermi coerentemente e senza far sconti a nessuno: HA SBAGLIATO, punto.
    Criticare i nostri “eroi” e’ buona cosa e dimostra indipendenza di giudizio.
    E sul cancro mi dici: non ti rispondo, mentre invece mi rispondi involontariamente dicendo: del suo, come del tuo, caso PERSONALE e quindi niente altro da aggiungere.
    Infine quando parli di USA, o di IUESSEI come amo dire io e qualcun altro che stimo grandemente e sempre di piu’, mi fai un assist degno del miglior TOTTI.
    USA per sempre, ieri, oggi e domani.
    Buona giornata a tutti.
    Alvaro.

    • Matteo Rispondi

      6 febbraio 2015 at 13:41

      I radiali hanno spesso precorso i tempi, anche con battaglie solitarie e impopolari:
      contro il finanziamento pubblico dei partiti e il proporzionale già negli anni 70, il disastro idrogeologico prima che esplodesse ovunque, il debito pubblico e della previdenza già all’inizio degli anni 80, il piano energetico prima di Cernobyl, e via dicendo fino all’attuale battaglia per l’Amnistia e l’indulto.

      Persino sul divorzio, fu il PC a saltare sul carrozzone dei vincenti solo a ridosso del voto.

      Radio Radicale, ovviamente, non fa beneficenza, ma non è difficile capire perché costi molto meno della fastosa pletora parastatale radiotelevisiva italiana.
      Quando un altro privato rinunciasse alla pubblicità per offrire gli stessi servizi a condizioni più vantaggiose, potremo riparlarne.

      Sui Marò: non si possono pretendere equità e imparzialità senza prima dimostrarli. In questo Emma NON HA SBAGLIATO.
      Se poi per prestigio internazionale s’intendesse la capacità di incantare i serpenti, facevo “sommariamente” notare che la tattica suggerita da certi domatori patriottardi s’è dimostrata piuttosto capace di inviperirli.

      Sul cancro non volevo mancare di rispetto a chi ha più titolo di esprimersi, ognuno a proprio modo, di me.

      Riguardo al sistema americano, perché non fare fronte comune almeno su questo?

      Cosa ne pensa la redazione?

      • Alvaro Rispondi

        6 febbraio 2015 at 17:28

        Caro Matteo,
        due sole cose poi speriamo di poterci incontrare in altri articoli:
        a) Bonino: non intendevo che la Bonino dovesse fare l’incantatrice di serpenti, non e’ da italiani farlo ma da indiani visto che ancora non hanno presentato una accusa precisa, ma semplicemente che doveva portare il tutto di fronte al Tribunale Internazionale del diritto del mare di Amburgo. E’ chiedere troppo? Io non credo.
        b) sistema americano: magari, anche domani.
        Alvaro.
        P.S. Ti dico solo una cosa, ho due figli che vivono negli USA e votano.

  26. Paolo Da Lama Rispondi

    6 febbraio 2015 at 13:03

    Alvaro,

    ma quale intromissione, ci mancherebbe…..

    “Sostenerlo ancor di più” significa purificarlo di tutta la politica politicante che lo ha circondato in questi lunghi 20 anni.

    E per politica politicante intendo anche gente come Fitto che, ripeterò fino alla noia, pur di non fare accordi con la Poli Bortone regalò una regione importante ai comunisti.
    Fitto, un politicante senza lungimiranza e in grado, come tutti i politicanti, solamente di fare sterili polemiche per finalità personali.

    “Sostenerlo ancor di più” significherebbe affiancare a lui migliaia di giovani della società civile attraverso i club di FI, cosa già tentata 2 volte ma già mezza abortita dai politicanti alla Fitto che ne sarebbero spiazzati.
    Ma bisogna insistere in quella direzione, altro he golpe….

    Non bisogna liquidare Berlusconi, come afferma assurdamente e ciecamente la Maglie, ma fare esattamente il contrario: liquidare i suoi contorni, formare una nuova classe dirigente e fare del cav. il timoniere, dietro le quinte e senza incarichi istituzionali, di una nuova epoca.

  27. Alvaro Rispondi

    6 febbraio 2015 at 14:48

    Caro Paola De Lama,
    potrebbe anche essere come dice Lei su Fitto che non volle scendere a patti con la Poli Burtone ma io dopo aver letto qualche cosa Le domando ma non le sembra che un partitino come l’UDC del signor, sic, Casini, stesse praticamente ricattando Fitto e quindi Berlusconi?
    Ma e’ mai possibile che in Italia debbano contare di piu’ partiti con numeri sicuramente non a due cifre che quelli che hanno i grandi numeri?
    E non solo ieri, come in questo caso e molti altri, ma anche oggi e probabilmente domani?
    Ho letto anche, e da un’altra parte, che in quei tempi Berlusconi stava tentando ripetutamente e da anni di liberarsi dell’UDC e di uno dei tanti “traditori” di cui si era circondato, tanto per non fare nomi Casini di nome e di fatto.
    Quindi tutta colpa di Fitto le domando?
    Per quanto riguarda la sua ultima frase credo che Berlusconi non sarebbe per nulla d’accordo mentre, pensi un po, potrei esserlo io, ma non credo che lui si accontenterebbe di fare il “padre nobile”.
    Chi nasce con l’impronta di leader non si accontenta facilmente poi di fare il subalterno, almeno secondo me.
    Alvaro.

  28. Talita Rispondi

    6 febbraio 2015 at 17:40

    Tolgo i miei rispetti all’espressione “come afferma assurdamente e ciecamente la Maglie”.
    E a chi l’ha scritta, ovviamente.

    Partendo dal “ciecamente”, bisognerebbe prima dimostrare di non essere fortemente astigmatici.
    Con certificato oculistico.

    L’ “assurdamente”, invece, mi sembra una delle concause per cui questo nostro povero Paese non ha futuro.
    Togliendo i cretini, togliendo i chissenefrega, rimangono quelli capaci di ragionare. Tra questi ultimi servono a niente quelli per cui ogni opinione contraria alla propria è assurda.

    Il significato corrente di ASSURDO indica un pensiero che, non solo si discosta dal senso comune, ma è anche ripugnante per questo.
    L’opinione di Maglie non può essere ricompresa in tale àmbito:
    prima di tutto non si discosta affatto dal senso COMUNE, sia perché non esiste più un senso comune, sia perché moltissime persone la pensano come lei;
    poi perché, al momento, ripugnante è pensare al “come eravamo” nel 1994 e a come siamo oggi.

    Ne consegue che la facilità (irrazionale) con cui l’ “assurdamente” pretende di aver ragione contro qualsiasi altra opinione è una specie di buco nero in cui sarà risucchiato il Paese.
    Per il noto adagio “Tra i due litiganti, il terzo gode”.

    P.S.
    Alla signora Maglie voglio dire che, a mio parere, non c’è nulla di assurdo nel golpe che lei si augura.
    Tant’è che ormai siamo abituati ai golpe, avendone deglutiti ben tre da parte del Presidente scaduto.
    Il problema è il poi degli eventuali golpisti.
    Un altro problema è che il golpe dovrebbe seguire (non precedere) l’enunciazione di un programma credibile e dei mezzi per realizzarlo.
    Altrimenti ri-saremmo a Masaniello-2.

  29. Matteo Rispondi

    6 febbraio 2015 at 20:05

    A sentire Marco, la regola dei Komunisti è: “nessun nemico a destra!”.

    Se gli anticomunisti reagissero specularmente, in base al noto adagio, chi sarebbe a goderne?

    P.S.

    Quali sarebbero i tre golpe del Presidente scaduto?
    Monti, Letta e Renzi?

    Che programma enunceresti, e con quale colpo in canna, prima di dar fuoco alle polveri?

    Se non ci fosse alcun motivo per combattere, bisognerebbe trovarne uno o più semplicemente deporre le armi?

    Quand’anche i litiganti fossero regolarmente schierati a destra e a manca di un comune obiettivo (combattere), a goderne non sarebbe sempre Masaniello?

    Non è una predica. Sono solo domande…

    • Talita Rispondi

      7 febbraio 2015 at 14:07

      Senti, Matteo,
      vediamo di chiarirci una volta per tutte e poi pietra sopra.

      A parte che, avendo tu citato anche Marco, adesso mi aspetto che i prossimi siano Luca e Giovanni 😯 , per il momento dici “Sono solo domande”.
      Ti ringrazio della spiegazione, anche se conoscevo già il valore del punto interrogativo, che adesso uso anch’io:
      che razza di domande sono le tue?!

      1.
      “Se gli anticomunisti reagissero specularmente, in base al noto adagio, chi sarebbe a goderne?”
      E io che ne so?! Non parlavo di questo. Al contrario, mi riferivo a violenze verbali – inutili e vacue – tra persone che formalmente appartengono alla stessa parte.

      2.
      Quali sarebbero i tre golpe del Presidente scaduto? Monti, Letta e Renzi?
      Nooo!
      Mi riferivo a Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.

      3.
      Se non ci fosse alcun motivo per combattere, bisognerebbe trovarne uno o più semplicemente deporre le armi?
      Boh, dimmelo tu!
      E rispondi anche a questo: se mio nonno avesse le ruote, sarebbe una carriola?
      4.
      Quand’anche i litiganti fossero regolarmente schierati a destra e a manca di un comune obiettivo (combattere), a goderne non sarebbe sempre Masaniello?
      Beh, vediamo… Ti citerei un manuale di Counterinsurgency o COIN, ma per volare basso puoi trovare la risposta anche in “I ragazzi della via Paal” di Molnár (lettura per giovinetti):
      ci sono due eserciti contrapposti, non c’è Masaniello e una delle due parti in causa vince.

      Quindi Matteo, le tue NON sono domande: sono solo un voler attaccare discorso sul nulla.
      E quando si vuole parlare del nulla, non si coinvolge un interlocutore: si dichiara per sé e individualmente.
      Vedi anche lo Speakers’ Corner di Hyde Park a Londra: utilissimo.

      • Talita Rispondi

        7 febbraio 2015 at 14:51

        P.S.
        Ho letto adesso che il 5 febbraio 2015 at 22:24 hai scritto:
        _________
        “Talita mi denunci pure per stalking, ma i sospetti su Emma Bonino, quale membro della Commissione Santer, sono elencati su Wikipedia, guarda caso, senza citare le fonti…”

        Ma – guarda tu il caso! – ci risiamo e la tua è un’AUTO-DENUNCIA.
        Infatti vedo che sei andato a informarti su Wikipedia, il che mi spiega molto.

        Se vuoi le fonti, va’ a cercarti il relativo rapporto degli ispettori incaricati dal Parlamento europeo, a cui seguirono le dimissioni della Commissione.
        DIMISSIONI: che sono già sia una fonte sia una prova.

        • Matteo Rispondi

          7 febbraio 2015 at 16:07

          Ho citato Wikipedia perché, come facevo notare ad Alvaro riguardo a Pannella, non è una fonte amica.

          “Il 15 marzo 1999, assieme al resto della Commissione Santer, si è dimessa, per le accuse di frode e malgestione nei confronti del commissario Edith Cresson, che, RIFIUTANDOSI DI DIMETTERSI, COSTRINSE l’intera Commissione a una DIMISSIONE COLLETTIVA”.

          L’analisi logica sai farla meglio di me, per cui non sarò pleonastico.

          Quanto ai sospetti su Emma, in particolare, sono letteralmente campati in aria. O puoi citare le fonti?

          P.S.

          Marco è Pannella, non l’evangelista.

          Lo preciso perché, a giudicare dalle tue risposte, con te bisogna essere più didascalici.

          Comunque si commentano da sé.

          Grazie.

          • Matteo

            7 febbraio 2015 at 17:17

            Errata corrige:
            Si commentano “da sole”

      • Matteo Rispondi

        7 febbraio 2015 at 17:02

        Se Monti, Letta e Renzi sono tre golpe, allora è un golpe anche la Costituzione.
        Io storco più il naso davanti al Patto del Nazzareno e continuo (sono ripetitivo) a spiegare perché.

        Se c’è un motivo valido per fare il golpe bianco che tu auspichi, “enuncialo”.
        O stai aspettando che qualcuno lo inventi (magari anche nel senso latino del termine) per partire alla carica?

        Quando l’ordine di scuderia non fosse meno pretestuoso che fazioso, essendo il comune obiettivo dei contendenti la stessa posta (il bottino, la diligenza, il potere, fai un po’ tu), a vincere non sarebbe sempre e solo il Masaniello di turno?

        Così è più chiaro?

        Ti faccio abbastanza adulta e intelligente per consigliarti, a integrazione, “Lo scandalo Radicale” di Pier Paolo Pasolini.

        Troverai da sola la parte pertinente.

        • Talita Rispondi

          7 febbraio 2015 at 17:06

          CHEPPALLEEEEEE!!!

  30. Talita Rispondi

    7 febbraio 2015 at 17:13

    Voglio fare un golpe anti-matteo.
    La Costituzione me lo consentirà?!
    Mah!

    Come si fa a precisare che Marco è Pannella? :(

    • Matteo Rispondi

      7 febbraio 2015 at 18:46

      Era una battuta per dire che “con te bisogna essere didascalici”, perché non ti sei sforzata di comprendere il senso complessivo delle mie domande.

      Oppure l’hai capito e avresti tutte le ragioni per fare un golpe contro chi la pensa, evidentemente, in modo molto diverso da te.

      Oppure non ho capito io e accetto volentieri spiegazioni (più didascaliche).

      P:S

      Saprai della critica storicamente mossa dai radicali alla “partitocrazia” e a quello che Marco chiama “monopartitismo imperfetto” (da una come te, mi aspetto che non bocci qualcuno senza averlo ascoltato).
      “Destra e sinistra litigano solo per alzare la posa al tavolo della spartizione e monopolizzare i rispettivi dividendi”.
      Più o meno.

      Questo, insieme a ciò che vado scrivendo (nel caso l’avessi letto, non si sa mai) sul Patto del Nazzareno, avrebbe potuto fornirti un’utile chiave interpretativa.

      Tu che ne pensi del Nazzareno (il Patto, secondo me, tra Caifa e Giuda, non Gesù)?

      Perdona la battutaccia, in questo caso, autoironica.

      • Talita Rispondi

        7 febbraio 2015 at 20:50

        Matteo,
        francamente?
        Io una battuta te la darei sul capino, in modo da scuoterlo un po’ e farti capire che non abbiamo mai mangiato una pastasciutta insieme, cosicché non ti puoi permettere di blaterare “una come te”.

        E adesso non ho tempo per essere più “didascalica”: ho appena finito di lavorare e devo andare.
        Quindi ti spiego solo perché ti rispondo per l’ultima volta.
        Per due ragioni.

        La prima è che fui io a interpellarti per prima
        (se non erro, il 17 gennaio u.s.: numero infausto per alcuni).
        E mammina e papino mi hanno insegnato ad accollarmi sempre le mie responsabilità.
        Con un’attenuante, però: i tipini “pitipì-pitipà” non sono individuabili al primo incontro. Ne occorre un secondo.
        E dopo, gambe in spalla.

        La seconda è che mammina e papino mi hanno anche insegnato e essere cortese, e a dire addio.
        Dunque, buona serata e addio, Matteo!

  31. Matteo Rispondi

    8 febbraio 2015 at 14:40

    “Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”.

    Io sono addirittura riuscito a prendermi delle sgarbate confidenze, quando ho precisato (lo rifaccio più in astratto):
    “da una persona che esorta a informarsi prima di criticare (favorevolmente o meno), devo aspettarmi che conosca a fondo la politica di un politico (nella fattispecie Emma Bonino) prima di concludere che non gli piace per niente. Perciò le mie premesse, per quanto criptiche, non erano sleali”.

    Questo sarebbe allargarsi?!

    Oppure non dovevo dare troppo amichevolmente del tu a chi viceversa usa con il debito distacco locuzioni come “dare fiato ai denti”, ovvero lamenta regressioni al livello del “cervello rettiliano”?

    Almeno i rettili avrebbero capito che mi stavo solo giustificando e con lo stesso tono ironico che, non a caso, alla fine ho rivolto contro me stesso.

    Tu dici che i pregiudizi non esistono, in quanto giuste o sbagliate possono essere “oggettivamente” solo le premesse (se ho capito quello che intendevi) e non anche la “soggettività” di chi le sceglie (che è quello che intendevo dire io).

    Per esempio: tu hai scelto di isolare, armata di grammatica contro uno che i verbi non sa neanche coniugarli, la frase che invece io ho scelto di contestualizzare, senza aggiungere i decimali a una misura il cui margine di errore era nell’ordine delle unità.

    Oggettivamente “il 17 gennaio (u.s.: numero infausto per alcuni)” AVEVO RAGIONE IO perché qualcuno ha pure le cellule grigie e più nozioni dentro, o perché altri, pur potendo, non volevano capire?

    Questa è tutta la predica che ho osato farti in risposta alla seguente “interlocuzione” (con tanto di pupazzetto):
    “E infatti il Papa si ricorda di porgere l’altra guancia: sferrando un uppercut al suo amico Gasbarri. In perfetta buona fede”.

    Poi, siccome non fai supposizioni inutili, mi chiedi:
    “Anche tu hai studiato a fondo il problema oppure ti limiti a essere un papa-boy?”.
    Quindi passi e chiudi, avendo “il punto interrogativo il suo perché”.

    Infine passi all’esclamativo, perché non accetti processi alle intenzioni, ma solo condanne sommarie e senza appello.

    In mezzo a tutto questo, da parte mia, non un insulto, non una parola sgarbata, bensì un’esplicita, nonché implicita, stima per le tue facoltà mentali.

    Tu mi neghi pure quelle, senza per questo lesinarmi le rampogne.

    Comunque tolgo il disturbo, sempre che tu non vaglia ancora interpellarmi.

  32. angela piscitelli Rispondi

    10 febbraio 2015 at 10:59

    Il Cav è cotto e decotto.E’ chiaro.Nei tempi andati, contro le linee stantìe, si facevano i congressi e fu cosi’ che il Psi regalo’ all’Italia, che non lo meritava, il fulgido cervello e i garofani di Bettino Craxi.Ma allora, c’era la politica ed il suo lascito di idee e profezie è ancora il nostro faro,in questo porto di mare dove si vedono sono schettini et similia.
    Se oggi il massimo che puo’ venire fuori è un Fitto, non ci resta che piangere.Cosa vogliamo? Stato minimo o stato invadente? Europa tecnocratica o Europa dei popoli?Partiti all’americana o elefanti?Repubblica giudiziaria o repubblica presidenziale?
    Golpe è una parola grossa per tutti gli Italiani, pantofolai ed adusi a resistenza passiva, piuttosto che ad avventure dello spirito.Nel centro-destra, poi!manca perfino la capacità di coalizzarsi su un obiettivo comune,”un armiamoci e andate” che sbigottisce.Siamo ridotti a lacchè per zombi istituzionali.I liberali sono in via di estinzione.Del resto non si capisce proprio a cosa serva, in questo momento, la politica:ridotta a dire:”zi buana” a tutte le nefandezze tecnocratiche.Ci vorrebbe un golpe per fare l’Italia, che non si è ancora fatta.si, ma chi l vuole?nessuno, pare.

  33. mario Rispondi

    23 febbraio 2015 at 15:59

    Oggi mi unisco anch’io al coro dei detrattori di Berlusconi: lo accuso e gli spiaccico in faccia i suoi errori.
    Da perfetto milanese bamba si svegliò una mattina e si convinse che gli italiani sarebbero stati gestibili solo se qualcuno avesse detto loro qualcosa di umano, capibile e magari anche intelligente e per una simile stronzata ci mise pure una paccata di soldi. Bè, questa è la versione buonista, quell’altra era che si era rotto un po’ le palle dei contentini che doveva sempre sborsare, qualsiasi lavoro facesse, alle varie amministrazioni quasi sempre di centrosinistra, la cui componente morbida era formata dai socialisti mentre i duri e puri erano comunisti, ma per tutti e due valeva il detto che “l’ideale” doveva nutrirsi comunque e sempre di buon foraggio.
    C’era spazio libero sulla destra.
    Anche perché il centro era inoccupabile: quelli erano riusciti a mischiare in qualche modo politica e religione, una specie di teocrazia “de no altri” e poco importava se il Cristo aveva tentato di scacciare i mercanti dal tempio, perché sia per un po’ di pigrizia della gente che gli andava poco di pensare, sia per il “pedigree” che era di marca, la cosa elettoralmente valeva una cifra.
    Lui era un “bamba di un milanese”, ma non un milanese normale, un milanese del nord, quasi della Brianza e data la vicinanza, ragionava quasi come uno svizzero.
    “Il Bamba” si immaginava che gli italiani non avrebbero più buttato la carta per terra, che una volta al potere avrebbe fatto buone leggi (senza inventare niente, bastava copiare quello che gli altri stati avevano fatto da tempo), leggi chiare, di poche righe, perché non fossero interpretate da chiunque come cazzo voleva a seconda di come si svegliava alla mattina oppure di come gli conveniva la mattina stessa.
    Immaginava, anche perché era lui che ci metteva i soldi, che sarebbero andati tutti d’accordo: era così “bauscia” da sentirsi un dio perciò dava come assodato che anche per lui un tradimento ogni dodici non avrebbe influito poi tanto.
    Alla fine vediamo tutti come sta andando a finire: degli ultimi dodici rimasti l’hanno tradito in tredici, anche uno fuori quota, ora ci si mettono anche i commentatori politici della sua parte perché poi un bel pezzo, un “coccodrillo” scritto quando è ancora caldo, fa molto scic: 70/80 battute ad incoronare il possibile “nuovo” come preludio al prossimo pezzo.
    Scusate, forse sarebbe più semplice pensare che succede così perché noi siamo italiani, brava gente, parliamo tanto ma preferiamo sempre farci i cazzi nostri, stiamo a guardare che poi un po’ di ragione per giustificarci la troviamo sempre (recente la Barcaccia a Roma).
    Siano anche pur sempre un popolo ma diviso prima in nord-sud, poi in regioni,poi in paesi, in rioni, condomini, e ci incazziamo con quello del piano di sopra. Siamo il popolo del n.i.m.b.y (Not In My Back Yard, lett. “Non nel mio cortile”). Amen

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