Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Due cose a Obama sulla (vera) storia delle Crociate

ObamaBarack Obama, il presidente del Paese più potente del mondo, non è esattamente un campione di conoscenze storiche e anche sul piano della morale pubblica non si lascia sfuggire nemmeno un happy hour per schierarsi costantemente dalla parte sbagliata (su omosessualismo, aborto, divorzio, famiglia, etc.). Ma che adesso pretende di dirottare uno degli appuntamenti più belli e intelligenti della vita politica degli Stati Uniti, il National Prayer Breakfast cioè il convegno ecumenico di preghiera che si tiene ogni anno da anni nella capitale federale Washington alla presenza del titolare della Casa Bianca, per trasformarlo in un budoir dei propri vizi culturali e ammannire così impunemente agli attoniti astanti un bigino di storia riveduto e politicamente corretto è davvero il colmo. Obama ha infatti detto che «prima di ritenerci superiori e pensare che solo altri commettono crimini, ricordiamoci che durante le crociate e l’Inquisizione i cristiani hanno commesso crimini terribili nel nome di Cristo mentre negli Stati Uniti la schiavitù e il linciaggio dei neri molto spesso sono stati giustificati nel nome di Cristo». Tra chi polemizza ora con Obama vi è la commentatrice televisiva Star Parker, che è nera come il carbone anche lei come il presidente e che durante un programma tv, ha definito le parole di Obama «uno stupro verbale». Obama, ha aggiunto la Parker, oltre a insultare tutti i presenti, ha in quel modo mandato un messaggio di approvazione agli estremisti islamici, dicendo loro che il passato non va dimenticato e che perciò sono autorizzati a fare quello che stanno facendo.

Ora, a beneficio del presidente Obama, che andrebbe rimandato agli esami di riparazione in storia, ricordiamo che sulla Crociata si può utilmente leggere almeno

Bernard Hamilton, Le crociate, trad. it., San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2003

Jean Flori, Le crociate, trad. it., Il Mulino, Bologna 2003

Jean Flori, La guerra santa. La formazione dell’idea di crociata nell’Occidente cristiano, trad. it., Il Mulino, Bologna 2003

Thomas F. Madden, Le crociate. Una storia nuova, trad. it., Lindau, Torino 2005

Robert Spencer, Guida (politicamente scorretta) all’islām e alle crociate, trad. it., Lindau, Torino 2008

Rodney Stark, Gli eserciti di Dio. Le vere ragioni delle crociate, trad. it., Lindau, Torino 2010.

Mentre sull’Inquisizione ci si può confrontare altrettanto utilmente almeno con:

Gustav Henningsen, L’avvocato delle streghe. Stregoneria basca e Inquisizione spagnola, trad. it., Garzanti, Milano 1990.

Jean-Baptiste Guiraud (1866-1953), Elogio della Inquisizione, trad. it., Leonardo, Milano 1994, a cura di Rino Cammilleri, con un invito alla lettura di Vittorio Messori e Integrazioni bibliografiche di Marco Invernizzi e Oscar Sanguinetti

Bartolomé Bennassar, Storia dell’Inquisizione spagnola. Fatti e misfatti della “Suprema” dal XV al XIX secolo, trad. it. Rizzoli, Milano 2000

Franco Cardini e Marina Montesano, La lunga storia dell’inquisizione. Luci e ombre della «leggenda nera», Città Nuova, Roma 2005

Rino Cammilleri, La vera storia dell’Inquisizione. Luci e ombre della “leggenda nera”, Prefazione di Franco Cardini, Piemme, Milano 2006

templariIl presidente Obama potrà trarre enorme giovamento soprattutto dalla prima lista (quella sulla Crociata) perché i libri citati sono tutti disponibili nella sua lingua (alcuni sono anzi tradotti proprio dall’inglese). E se relativamente al secondo elenco qui fornito (quello sull’Inquisizione) abbondano i testi non disponibili in inglese, Obama ha però il vantaggio enorme di poter contare sul libro migliore di tutti, opera proprio di uno storico anglofono, lo storico inglese di formazione marxista Henry Kamen che nel 1965 pubblicò un libro di forte critica, The Spanish Inquisition, ma che poi per una vita non ha fatto altro che pentirsene e riscriverlo, giungendo a pubblicare, pochi mesi fa, la quarta edizione riveduta, e interamente rifatta, e diversissima nel giudizio di valore, The Spanish Inquisition: A Historical Revision (Yale University Press, New Haven [Connecticut] 2014) (in italiano c’è comunque solo e sempre solo la prima, obsoleta edizione, pubblicata da Feltrinelli nel 1973 con il titolo L’Inquisizione spagnola).

Infine c’è da sottolineare che il cap. 3, «Ignoranza» occidentale contro «cultura» orientale (pp. 81-111) del succitato libro di Stark, a cui si possono aggiungere almeno il cap. 14, Smascherare le falsità islamiche (pp. 433-464), del nuovo libro sempre di Stark, La vittoria dell’occidente. La negletta storia del trionfo della modernità (trad. it., Lindau, Torino 2014) e il volume Aristotele contro Averroè. Come cristianesimo e Islam salvarono il pensiero greco (trad. it., Rizzoli, Milano 2009) dello storico francese Sylvain Gouguenheim, sono poi di grandi andito contro le mille fole della presunta “superiorità” della civiltà arabo-islamica.

Potremmo fare così: prendere tutti carta e penna per scrivere una bella letterina all’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia ripiena di consigli per gli acquisti presidenziali alternative alle orecchie da asino…

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 11 febbraio 2015. Filed under Dibattiti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

13 commenti a Due cose a Obama sulla (vera) storia delle Crociate

  1. sergio Rispondi

    11 febbraio 2015 at 09:20

    … signor Obama, questo à il Colosseo
    (Ohh !) – ” This is bigger than some current baseball stadiums !”

  2. ultima spiaggia Rispondi

    11 febbraio 2015 at 13:19

    Il Paese più potente del mondo può permettersi d’avere il presidente più imbecille del mondo. E farne un vanto. Non dimentichiamo che si può nascere imbecilli indipendentemente dal colore della pelle.

  3. Marco Beltrame Rispondi

    11 febbraio 2015 at 14:48

    Dovrei anche ricordare all’autore dell’articolo che ci sono anche casi storici documentati di zone in cui vigeva la tolleranza tra musulmani e cristiani, oppure che la questione dell’Islam “iconoclasta” non e’ cosi’ netta come si pensi…
    Per quanto Obama abbia sparato fesserie storiche (basti solo pensare che per l’Inquisizione con Galileo, lo stesso aveva vescovi a suo favore>/b>), vale lo stesso anche per certi discorsi storici fatti sull’Islam da questo giornale (senza nulla togliere ai pazzi fanatici sanguinari dell’ISIS). E’ meglio evitare di fare i Savonarola quando anche negli argomenti a sostegno ci sono cose che non supportano esattamente le stesse teorie.

    • ultima spiaggia Rispondi

      11 febbraio 2015 at 16:01

      Perché dice “dovrei anche ricordare”, se poi non resiste alla tentazione di farlo? E quando l’occasione per “ricordare” non si presenta, perché la va a cercare?
      Dire “vale lo stesso anche per certi discorsi storici fatti sull’Islam da questo giornale”, senza specificare quali e quando, è segno di cattiva educazione.

      • Marco Beltrame Rispondi

        12 febbraio 2015 at 05:37

        Questo giornale vuole la distruzione completa di Iran, Iraq e zone limitrofe, in nome della “lotta al terrorismo”. E piu’ volte, come dalla parte opposta, ha “manipolato” le informazioni per far passare le proprie tesi, come in questo caso.

    • Lorenzo Rispondi

      11 febbraio 2015 at 19:29

    • Lorenzo Rispondi

      11 febbraio 2015 at 19:31

      Non vedo molta differenza tra l’Isis e i musulmani normali visto che in Pakistan un musulmano normalissimo e senza legami terroristici possa ammazzare un cristiano senza che le autorità muovano un dito.

  4. Alvaro Rispondi

    11 febbraio 2015 at 15:57

    Vorra’ dire che i “quattro gatti” di cattolici che vivono negli USA gli infileranno fra capo e collo una terza marcia da 1.000.000 di persone per la terza volta in tre anni.
    E per fortuna che si e’ sempre qualificato come “cattolico” altrimenti……….. chissà che avrebbe combinato.
    Alvaro.
    P.S. La marcia dello scorso anno si svolse in una giornata di freddo bestiale.

  5. Talita Rispondi

    11 febbraio 2015 at 20:35

    Mah!
    Credo che pochi abbiano letto tutta la possente bibliografia qui elencata, ma che molti abbiano letto abbastanza su Crociate e Inquisizione per potersene fare un’idea.

    Le Crociate – come ogni altro avvenimento storico – sono “storiche” solo nei fatti documentati, ossia avvenimenti e date.
    Cominciano a essere opinione nelle interpretazioni che ne vengono date dai vari storici, tra cui ne prevalgono due:
    a) furono virtuose guerre per salvare i luoghi sacri;
    b) furono mere guerre di conquista e saccheggio, definite “sante” per i luoghi in cui si svolsero.

    Siccome non esistono studi psicanalitici sulle intenzioni dei singoli crociati e dei loro capi, le interpretazioni restano tali e ognuno si può scegliere la sua in base al libero arbitrio.

    L’Inquisizione, invece, non può dar luogo ad alcuna interpretazione positiva.
    Ho letto un Manuale degli Inquisitori, in cui – cito a memoria – l’estensore affermava che la salvezza delle anime era il loro secondo fine, perché prioritario era terrorizzare il popolo e renderlo così sottomesso alle giuste leggi della Chiesa.

    Ho letto i VERBALI di alcuni processi: roba orrenda.
    Ho letto dei metodi barbari e primitivi con cui si estorcevano le confessioni: nessuna interpretazione è possibile, ma solo un GIUDIZIO:
    si trattò di oscurantismo, fanatismo, e vero e proprio sadismo psicopatico di molti inquisitori.
    A cui si aggiunse il frequente esproprio di tutti i beni dei condannati.

    Non so che cosa abbia avuto da revisionare Mr. Henry Kamen, ma a mio parere c’è ben poco da revisionare.

    Detto questo, l’ignoranza “storica” di Obama va attribuita soprattutto al suo ghost-writer, perché nessuno dei papaveroni si scrive i discorsi da sé.

    La stupida pochezza umana di Obama, invece, va ravvisata nel fatto che è andato a vendere corde nella proverbiale casa degli impiccati.
    Esattamente come il meraviglioso-papa2-Francesco ha venduto i suoi pugni sopra i cadaveri-Hebdo ancora caldi.

    • Marco Beltrame Rispondi

      12 febbraio 2015 at 11:33

      Ci terrei a precisare che gli studi seri sulle Crociate non prendono alcuna posizione su quello che e’ successo, analizzando esclusivamente gli avvenimenti e le ramificazioni. Quanto alle motivazioni, al di là delle motivazioni politiche ed economiche, si può tranquilamente fornire diverse risposte plausibili, in quanto il modo di pensare dell’uomo medievale, completamente agli antipodi dell’uomo moderno, è sufficientemente conosciuto.
      Quanto all’Inquisizione, al di la’ dei fenomeni piu’ cruenti, non fu mai un fenomeno completamente accettato nemmeno all’interno della Chiesa stessa.

      • Talita Rispondi

        12 febbraio 2015 at 16:28

        Precisazioni inutili.
        Gli studi “seri” per te potrebbero essere per niente seri secondo me.Oppure seri tanto quanto altri studi che concludono in maniera opposta.

        Quanto all’Inquisizione non accettata all’interno della Chiesa, è una battutona?
        Come dire che non a tutti piace la pappa al pomodoro?

  6. Matteo Rispondi

    12 febbraio 2015 at 23:51

    L’Inquisizione rinascimentale fu molto più violenta e arbitraria di quella medioevale. Soprattutto in Spagna, dove era la corona a nominare gli inquisitori, e nella Germania protestante, dove la caccia alle streghe (o all’untore in genere) era già pratica radicatissima nel popolo (ancora osteggiata, o quanto meno arginata, solo dall’Inquisizione romana). Tutti i tribunali secolari coevi furono persecutori anche più sommari e barbari.

    Ciò detto, non c’è mai stato nulla di cristiano nelle Crociate e nell’Inquisizione, la quale si spinse a difendere persino il dogma tolemaico contro chi aveva capito meglio pure il cielo di cui parla la Bibbia.

    Anche se Bernardo Guy e Torquemada hanno fatto insieme, lungo tutta la loro “onorata” carriera, meno danni dei “processi” istruiti in quattro e quattr’otto da a un Robespierre, quanto a incoerenza non li batte nessuno.

    Guerre “sante” in nome di Maometto e dogmatici tributi ad Averroè, o Aristotele, sarebbero stati meno assurdi del dannarsi a condannare la pecora smarrita, per aiutare la provvidenza o consolidare il potere temporale della Chiesa.

    Alla faccia di chi gli aveva detto: “cercate anzitutto il regno dei cieli e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta”.

    Obama, o chi per lui, avrebbe potuto spremersi un po’ più le meningi, ma da qui a dire che ha lanciato (come il Papa) un assist al terrorismo islamico…

    Concedo che al Sultano piacque più Francesco dei crociati.

  7. FFexplorer Rispondi

    19 febbraio 2015 at 07:16

    Obama ha solo rinvigorito il modo di “pensare” comune.
    Stessi discorsi facevano a una cena, qualche mese fa, e mi sono reso conto che per un cattolico è obbligatorio essere ferrato in storia.
    In fondo è anche stimolante, anche se è molto dura combattere contro una storia mistificata per motivi ideologici, sia da storici che soprattutto da insegnanti.
    Basta vedere la diffamazione di Pio XII, figuriamoci con la storia antica.
    È pacifico che c’è la tendenza ad addossare alla Chiesa cattolica colpe non sue o a ingrandire colpe che ha avuto.
    Se per ipotesi fossero stati i cattolici a fare quello che sta facendo l’isis si sarebbe messa in moto l’operazione opposta alle distinzioni laiciste che tutti si affannano a fare per i musulmani.
    Ma non dobbiamo cadere nell’eccesso opposto di coprire o difendere gli errori della Chiesa, che comunque È L’UNICA che li riconosce.
    L’errore di fondo è stato sostanzialmente di aver creduto che un potere temporale, impero o signore locale, potesse essere cristiano.
    In tal modo si è illusa di illudendosi di dargli una direzione cristana e ha finito, invece, con il condividere interessi e subire le relative tentazioni.
    Di conseguenza il peccato è diventato reato e le pene sono divenate le stesse.
    La tortura, ad esempio, faceva parte del sistema giudiziario ordinario, addirittura si credeva che se resistevi stavi dicendo la verità.
    Per noi uomini moderni è un orrore, anche se pure adesso non mi sembra che siamo immuni da questi metodi…Obama compreso.
    Sta il fatto che la Chiesa avrebbe dovuto rifiutarsi di utilizzare certi metodi perché contrari al Vangelo e il male nella Chiesa scandalizza di più, non viene accettato.
    Ma devo ancora approfondire.

Rispondi a Lorenzo Annulla risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *