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Scherzi (da prete) a parte

Il Cav lancia Antonio Martino come candidato di bandiera per le prime, inutili votazioni. Un'offesa, l'affronto definitivo alla Forza Italia che fu, un diversivo in attesa di eleggere insieme a Renzi un Amato, o una Finocchiaro. Dritti verso il Partito della Nazione. Chi non ci sta, esca allo scoperto

cavUno scherzo da prete, ecco, spero che Antonio Martino continui a considerare così l’offerta plateale, pelosa, disonesta che il Cav ieri ha preso a propalare, considerando evidentemente un onore proporlo come candidato di bandiera, che vuol dire un brocco, uno che non ce la farà mai, uno per il quale non hai alcuna intenzione di spenderti, un succedaneo da spremere per il tempo di tre voti inutili inattesa dell’accordo sul candidato che salirà sul Colle. A me e non solo a me sembra un’offesa, Antonio Martino è persona, intellettuale e politico degnissimo, un liberale, quel poco che resta di Forza Italia che fu; ma queste qualità al Cav danno fastidio,gliene hanno dato sempre, figuratevi in questo autunno egoista e tristissimo, per lui Martino era quello che chiamava al telefono ad Arcore ma lui si faceva negare, dunque può ben essere un candidato pupazzetto. Lui si tiene cari i Verdini, i Romani, i protagonisti e volenterosi comprimari del colpo di mano sulla legge elettorale. Ci sarebbero poi quei cinquanta di Forza Italia che hanno votato come delle pecore per la legge elettorale che consegna a Renzi la vittoria elettorale per forza quando si degnerà di sentirsi al sicuro e dunque concederle le elezioni politiche agli italiani; a tutti e cinquanta il Cav, che Pinocchio gli fa un baffo, ha promesso che saranno rieletti, il ridicolo è che loro ci credono. D’altra parte tutto quel che hanno avuto è immeritato, andranno a casa e nessuno piangerà. Si piange piuttosto per la sorte del pensiero liberale, per la politica di opposizione su tasse, spesa pubblica, burocrazia, sicurezza, immigrazione. Chi coprirà quel ruolo? Matteo Salvini? C’è poco da ridere, ha già un sacco di voti il comunista e statalista e sprecone Salvini, in tanti senza alternativa si tureranno il naso e finiranno nelle sue braccia. Non hanno torto.

Vedremo che cosa deciderà la nutrita minoranza del Pd. Aspettiamo con ansia le decisioni di Raffaele Fitto e dei cosiddetti ribelli, va detto subito che hanno aspettato troppo, che sono stati deboli e irresoluti, che ieri l’impressione che siano in trappola è stata forte. Spero di sbagliarmi, se vogliono recuperare visibilità, devono sbrigarsi. Lui, il Cav, il papà orgoglioso del royal baby , uno dei due protagonisti della limonata che tanto piace ai guardoni del Foglio, si sente di aver partorito pure il “partito della Nazione”, vede Forza Italia nella maggioranza, la corrente disinvoltamente di destra nel governo magari di nuovo con Alfano,una collaborazione sempre più stretta con Renzi, a breve si aspetta un capo dello Stato espressione della maggioranza del 22 gennaio, senza sinistra. Gli va bene Amato, ma anche la Finocchiaro, che fu arcinemica e magistrato, tutto perdonato. Il Cav non smette di sognare. Si aspetta che il nuovo capo dello Stato, a differenza del precedente, si muova all’estero negli ambienti che contano per ottenere la riabilitazione, che passa anche per la corte di Strasburgo. Una corrente naturalmente non deve avere troppi voti, anzi il consenso elettorale in questa momento è come fumo negli occhi del vecchio leader del centro destra che fu, è un fardello da evitare accuratamente, solo che non si deve dire. Gli altri, la sua corte dei miracoli, già si vedono ministri.
Ma quando non avrà più bisogno di lui, Renzi lo tratterà come sa fare, senza il minimo rispetto né gratitudine. Sentite come lo sintetizza bene, da vero togliattiano, Fabrizio Rondolino su Facebook nel suo gruppo “anch’io sono stato iscritto al Pci”. Rondo è una firma nota ai lettori de L’Intraprendente, ama l’America, Jefferson e il pensiero liberale, ma per l’Italia e Renzi fa volentieri eccezione ed enuncia brutalmente la ricetta renziana. Parla a nuora, alla minoranza Pd, ma suocera è avvisata.  “ Vi dico come andrà a finire, così possiamo tornare ai nostri impegni e ai nostri affetti senza perdere altro tempo con quei mentecatti della minoranza del Pd. Dunque: la riforma elettorale sarà approvata così com’è con i voti determinanti di Berlusconi (al quale interessa soltanto la clausola del 2016); al Quirinale andrà un presidente fidatissimo, scelto personalmente da Renzi ed eletto con i voti determinanti di Berlusconi; Forza Italia non sarà fatta entrare nel governo e più in generale, non appena completata anche la riforma del Senato e del Titolo V, Berlusconi perderà ogni ruolo perché a Renzi non servirà più (dunque né salvacondotto né ‘agibilità politica’); a marzo l’Europa romperà i coglioni sui conti pubblici e Renzi avrà così un nuovo nemico su cui costruire la sua propaganda, così da vincere alla grande le elezioni regionali (non in Veneto né in Campania, però, perché Salvini e Berlusconi devono restare in vita); nel secondo semestre ci sarà prevedibilmente un po’ di ripresa, grazie al QE e alle riforme (se la ripresa non c’è, darà la colpa all’Europa); nella primavera del 2016 Renzi creerà le condizioni per aprire la crisi e il Capo dello Stato scioglierà il Parlamento; nella nuova Camera Renzi avrà 340 deputati renziani (eletti al primo turno). State sereni”.

Capito? Meglio svegliarsi, ammesso che ci sia ancora il tempo e il modo.

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di on 22 gennaio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

27 commenti a Scherzi (da prete) a parte

  1. Francesco Rispondi

    22 gennaio 2015 at 08:59

    Gran pezzo da futurologa ma molto verosimile.Il Cavaliere deve sperare ed augurare lunga vita agibile a Verdini ma se le cose andassero come Maglie pensa anche lui sarebbe marginalizzato o cooptato.Ultimo punto non trattato: per quel tempo il Cavaliere,sempre lui, avrebbe un’età considerevole ed una grande azione di marketing sull’eternità possibile potrebbe ammantare noi tutti ….Maglie compresa.

  2. Francesco_P Rispondi

    22 gennaio 2015 at 09:09

    Sulla candidatura di facciata di Antonio Martino la penso come lei dottoressa: “è un’offesa personale”.
    Non posso che constatare che il “renzusconi” non è altro che l’ennesima riedizione del mostro di Frankenstein, creato cucendo assieme un pezzo di Forza Italia, un pezzo di PD, i centristi del fuoriuscito Alfano e l’UDC di Casini-nomen-omen, esperto di sabbie mobili e maestro nello scaricabarile. Questo mostro è stato animato dai fulmini scagliati da Bruxelles, dove impera il fair play fra PPE e PSE.
    Purtroppo c’è anche da constatare che oggi, con i partiti politici attuali, tutte le altre opzioni sono ancora più mostruose: vi immaginate il governo Grillo-Bersani con la spinta da dietro di Vendola, quello che non riuscirono a fare nel 2013?
    No, non c’è alcuna alternativa: o Renzi o peggio di Renzi. Bisogna costruire l’alternativa. Questo richiede la nascita di un nuovo movimento che propugni i valori dello Stato leggero, della semplificazione burocratica, della bassa tassazione e della libertà per le imprese ed i cittadini e che presenti un programma di governo realistico e radicalmente innovatore.
    Così assisteremo all’elezione del nuovo Presidente che non sarà eletto neppure dai partiti, bensì grazie agli accordi fra dalle correnti. Questo la dice lunga sullo stato di degrado dell’Italia.

    • Luca Beltrame Rispondi

      22 gennaio 2015 at 12:28

      Se vuole l’alternativa, servono istituzioni in grado di darla. Ma agli italiani, che pure tanto urlano, non interessa: il fallimento del referendum del 2005 e’ illuminante.

  3. ultima spiaggia Rispondi

    22 gennaio 2015 at 10:06

    Scherzo da prete? Le cazzate a ripetizione di Berlusconi, le ambizioni di Renzi, la confusone di Salvini, i vaffanculo di Grillo, il temporeggiare di fitto & compagni, si scontreranno presto con una realtà molto più grande di loro: la fame. E Renzi non avrà brioche a sufficienza per sfamare il popolo inferocito.
    Questa casta di farabutti, che con la politica del tassa e spendi ha dissanguato un Paese, penso che abbia i giorni contati.

    • Corrado Rispondi

      22 gennaio 2015 at 14:20

      Sono d’ accordo con Lei, penso anche che pur ipotizzabile lo scenario paventato della brava MGM, una tale carognata potrebbe costare assai cara a SB, molto cara e non ci sarebbero avvocati acconci ad un tale tribunale. Inoltre ho sentito anche alcune altre donne dire a differenza di MGM che SB non farebbe mai una vigliaccata del genere, non è il tipo, non con Antonio Martino.
      Che ne dite amici, non ci resta che sperare (orate fratres), fintanto che non è tassato e dato che dobbiamo ancora pagare il canone goderci almeno il Prof. A. Martino stasera a VIRUS (RAI2 ORE 21) ed andare in P.zza S. Babila Sabato pv 24.01 con gli amici del Tea Party et all. per promuovere la privatizzazione della RAI

      ECCO IL TESTO DELL’ INVITO

      Carissimi,

      il prossimo sabato 24 gennaio, in centro a Milano, il Tea Party manifesta per la privatizzazione della RAI e per la conseguente abolizione dell’odioso canone.

      Faremo un gazebo e/o un tavolino con annesso volantinaggio, probabilmente in San Babila (siamo ancora in attesa dell’autorizzazione della burocrazia comunale).

      Questa manifestazione è organizzata congiuntamente a molte altre associazioni (potete leggere l’elenco completo nel volantino allegato) che sull’argomento la pensano come noi, ma a Milano siamo noi ad essere i promotori ed i referenti.
      Se pensate anche voi che:
      – Lo #StatoLadro deve smettere di ingerirsi nell’economia.
      – La #CastaPartitocratica non deve occupare l’informazione con i soldi dei contribuenti.
      E se volte gridare insieme a noi:
      Allora vi invito ad essere presenti ed a darci una mano.
      Questi sono i turni di presidio del gazebo e/o/ banchetto:
      Turno del mattino: 09-12
      Turno del pranzo: 12-15
      Turno pomeridiano: 15-18

      Dateci, per favore, una risposta, specificando in che orari potrete partecipare.
      Grazie mille ed a tutti un augurio di un buon anno nuovo, che si spera sia all’insegna di

      MENO STATO, MENO TASSE, PIU’ LIBERTA’!!

      Tea Party Lombardia lombardia@teapartyitalia.it

      a ri-orate Fratres

      :)

      c

      • Corrado Rispondi

        22 gennaio 2015 at 15:06

        ERRATA CORRIGE
        “VIRUS” RAI2 ORE 23.00 causa partita di calcio (alias panem et circenses)

        p.p.!

        :)

        c

  4. maurizio Rispondi

    22 gennaio 2015 at 13:20

    Se Berlusconi avesse posseduto una pur modesta competenza economica e liberale di Martino e l’avesse messa in campo oggi sarebbe campione del mondo. Avrà tanti soldi da ottimo imprenditore ma come politico è un disastro pur amatissiimo un tempo. Non offenda oltre l’eccellenza liberale di Martino e continui pure a fare il servo sciocco di Matteo che lo mollerà dopo l’uso.

  5. ZampaBianca Rispondi

    22 gennaio 2015 at 16:21

    E se i liberali si aggregassero proprio attorno a Martino ?
    Molti cittadini italiani liberali, delusi e scoraggiati dalla condizione in cui l’Italia é gradatamente scivolata, aspettano solo un nuovo leader e magari – da bravi moderati nel DNA quali sono – non fanno sentire la propria voce solo perche’ hanno l’impressione che nessuno adesso li possa rappresentare. Così, alla meno peggio, si turano il naso e si tengono anche un Renzi…
    Al di là dei discorsi sulla Presidenza, se il nuovo leader liberale attorno al quale aggregare le forze fosse lui ?

  6. Milton Rispondi

    22 gennaio 2015 at 17:08

    Nessun dubbio che abbia ragione MGM, ed anche Rondolino nelle sue previsioni.

    Mi spiace solo che Martino (l’unico Presidente che voterei con convinzione), pur avendo capito che “è uno scherzo da prete”, si presti da grande gentiluomo come è a questa sceneggiata.

    Meglio sarebbe per lui e per noi liberali che rifiutasse sdegnato questa vergognosa porcheria di Berlusconi, evidentemente fatta solo per dileggiare l’ultimo liberale di Forza Italia in attesa di votare con Renzi ed Alfano il peggio del peggio già concordato in questi giorni.

    Persino il modo con cui ha annunciato questa candidatura è stato osceno: senza nemmeno avvisare l’interessato e con esso concordarla, e con il capogruppo Romani che contemporaneamente annuncia che sarà “sostenuta” solo per le prime 3 votazioni.

    Vergogna !!!. E che si vergognino coloro che da liberali ancora pensano di votare Forza Italia !!!

  7. Talita Rispondi

    22 gennaio 2015 at 17:39

    Ho letto e riletto questo bell’articolo, e non ci ho trovato nulla da eccepire.
    E non ci ho trovato niente di nuovo.

    Non si trova mai niente di nuovo sotto il Sol dell’avvenire, soprattutto adesso che si confonde con il crepuscolo di Berlusconi.
    Però io ormai vedo la necessità di cambiare registro.
    Purtroppo continuiamo a giocare a “3 palle, un soldo” contro quella che ormai è soltanto una sagoma cartonata del Berlusconi che fu.
    E pure qui c’è un però.

    Anche la nostra Legge tisica riconosce attenuanti per la legittima difesa.
    Basta!
    Berlusconi ormai è diventato quello che è, circuìto dal suo cerchio quadrato, attento a risparmiare sugli asparagi al fine di acquistare appartamenti spagnoli per la sua proncipessasulpisello… e chi più ne ha più ne metta.
    MA GLI ALTRI?!?

    Vogliamo finalmente parlare, concentrarci sull’acquiescenza di quelli che parlano-parlano-parlano senza concretizzare un tubo?
    Berlusconi sarebbe un ostacolo?! Bene, cancelliamolo: non ne parliamo più.
    Ragioniamo invece su quanto si potrebbe fare al di là e al di di fuori di Berlusconi.
    Il quale sta facendo danni, ma niente è eterno su questa Terra.
    Perché non si è fin qui attuata un’opposizione DURA?

    Raffaele Fitto:
    l’ho ammirato come presidente della Regione Puglia. L’ho ammirato ancora di più, confrontandolo poi con il gaio tra i trulli e le sue cazzate poetike.
    Ma desso che fa? La ZABETTA, ahimè!
    Non va bene questo, non va bene quello… Ok. Ma non va bene nemmeno l’inattività. Non va bene il rimanere tra l’ovatta morbida di un Partito già costituito, perché si sa mai… ancora qualche benefit potrebbe sempre darlo.

    Antonio Martino:
    l’adoro, come sono sempre conquistata da ogni intelligenza, signorilità, sapere e dignità.
    Ma, per quello che vedo, non ha alcuna intenzione di porsi alla testa di un esercito; non intende urlare a squarciagola la necessità di ribellarsi per poter sopravvivere.
    Mette a disposizione il suo gran cervello, ma qui purtroppo occorre la fionda di Davide. O il “Che l’inse?” di Balilla.

    Ecco, lasciamo ormai perdere Berlusconi.
    Ci aveva illusi di essere il Prometeo degli anni Novanta, mentre oggi somiglia di più a Giobbe: piagato e tentato da Satana.
    Solo che B non diventerà più santo, salvo errori&omissioni.

    Adesso lo stimolo, il pungolo dovrebbe essere rivolto esclusivamente a tutti coloro che potrebbero fare qualcosa e non lo fanno. Se non parole-parole-parole, preferibilmente finalizzate a sputtanare gli eventuali contendenti alla kadrega.
    Secondo me.

  8. adriano Rispondi

    22 gennaio 2015 at 17:47

    I soliti ragionamenti che presuppongono che gli italiani siano stupidi.Mi dispiace,non è così.Chi vota Renzi ritiene che sia nel proprio interesse.Punto.Che si sbaglino o no lo impareranno dopo ma fino a quando il sig 40% vincerà le elezioni significa che ai cittadini va bene così.Si fa presto a parlare male di Salvini.E’ l’unico che prova a fare qualcosa.Gli altri parlano e basta.Se alla fine l’alternativa sarà fra una sinistra residuale,la lega e il movimento cinque stelle non si potrà incolpare loro della sconfitta ma chi non ha saputo proporre qualcosa di valido.E con le sole critiche questo non lo si fa.

  9. bruno Rispondi

    22 gennaio 2015 at 17:53

    Tutta questa carognata sinceramente non la vedo. Martino è adulto e vaccinato, poteva negare la disponibilità. Dov’è finita l’articolista berlusconiana di ferro?

  10. maria giovanna maglie Rispondi

    22 gennaio 2015 at 18:21

    Bruno mi costringe a intervenire. Diciamo che basta una battuta da parte di una che non vota dichiaratamente dal 1994 e che mai si è mischiata alle truppe di adoratori acritici di chiunque,anche se ha ritenuto il Cav degno di essere difeso quando attaccato su vicende della vita privata: berlusconiana di ferro lo vada a dire a sua sorella.Quanto a Martino, ha subito chiarito di non essere stato neanche informato.
    Adriano,chi ha parlato male di Salvini? Non si può dire che Salvini si definisce comunista, che è uno statalista? Se è così mi scusi tanto. Quanto alle elezioni, semplicemente Renzi non ne ha vinta neanche una di politica e nazionale, tanto è vero che si sta apparecchiando una legge ad hoc per poterle affrontare
    Talita, come vuole che tiriamo fuori qualcosa di nuovo? Chi può farlo se i referenti politici si sono accordati nell’abbattere qualsiasi distinzione tra maggioranza e opposizione, se stanno calpestando i valori fondamentali della democrazia?Come pensa lei di cancellare l’ostacolo Berlusconi? Se lo sa, tiriamo tutti un sospiro di sollievo

    • Talita Rispondi

      22 gennaio 2015 at 23:33

      Cara Maria Giovanna,
      intanto mi scuso di tutti i precedenti “tu” che mi sono arrogata, poi rimedio al fatto che evidentemente non mi sono spiegata bene.

      Lei e altri giornalisti potete – eccome! – tirar fuori qualcosa di nuovo: smettendo finalmente di parlare di Berlusconi e cominciando a parlare di PROGRAMMI e di PRIORITÀ per il nostro Paese.
      Ossia continuando a essere ripetitivi, ma a fin di bene e di utilità.
      “Cancellare l’ostacolo-Berlusconi” in questo senso.

      Ormai abbiamo capito come funziona il ritratto di Dorian Gray, e personalmente tirerei un sospiro di sollievo non dovendo leggere, rileggere e ancora leggere i segni viziosi e diabolici che si accumulano quotidianamente sulla tela.

      Poi, se lei e altri giornalisti foste abituati agli scoop, magari vi potrebbe capitare perfino di scovare un deus ex machina che abbia le palle per nuotare controcorrente, e sia capace di pensare all’Italia anziché al proprio tornaconto.

      Ovviamente questo è quanto farei io, se fossi giornalista (e non lo sono).
      È pacifico che nella realtà ognuno scrive i propri articoli come si sente e come gli va.
      Altrettanto pacifico è che il lettore li commenta come si sente e come gli va.
      Ma sempre con la speranza che cambi qualcosa: sia nel Paese, sia nel modo di raccontarlo.

  11. Alvaro Rispondi

    23 gennaio 2015 at 10:47

    Maria Giovanna scrive a Talita: come pensa Lei di cancellare l’ostacolo Berlusconi. Se lo sa, tiriamo tutti un sospiro di sollievo.
    Chiedendo scusa sia a Maria Giovanna che a Talita per l’intromissione, mi permetto di dire la mia su un paio di cosette che interessano il Cavaliere e il centro destra tutto.
    La prima; dopo aver visto su La7 questa mattina i dati dei sondaggi riguardanti sia i singoli partiti e che le “coalizioni” mi domando e domando: che cosa si nasconde dietro il patto del nazareno a favore del solo Berlusconi e dei suoi interessi personali e/o delle sue aziende?
    Solo una persona fuori di testa o in malafede può accettare con i numeri che poi scriverò il premio di maggioranza per la lista e non la coalizione.
    E si, perché a fronte di un distacco della coalizione di centro destra di appena 5,5 punti percentuali si ha un distacco fra quella che era “Forza Italia”, e oggi solo forza berlusconi, e il PD di ben 22 punti.
    La seconda; vorrei sapere perché stiamo facendo da stampella allo s/governo di “fonzarelli” invece di averlo già mandato a casa come sarebbe già potuto accadere piu’ di una volta.
    E non mi si venga a dire che in questo modo, Toti dixit, siamo tornati al centro del villaggio detto parafrasando un vecchio proverbio francese.
    A me di tornare a recitare un ruolo anche se importante non importa un fico secco, De Coubertin non mi e’ mai piaciuto e l’ho sempre considerato un ipocrita, io voglio vincere il che in politica si traduce in io voglio “governare”.
    E governare vuol dire portare avanti un programma in linea con le proprie convinzioni e in linea con le convinzioni e le aspettative di chi ha votato, punto.
    Alvaro.
    P.S. Non ho votato dal 1998 al 2012 e se qualcosa non cambia tornerò a non votare farmi prendere in giro non mi e’ mai piaciuto.

    • Talita Rispondi

      23 gennaio 2015 at 14:55

      Caro Alvaro,
      DAVVERO non sai in che cosa consiste il Nazareno oppure ti piace farti domande retoriche?

      L’unica roba che resta ancora da chiedersi – e per pura curiosità – è:
      1.
      Berlusconi sarà ancora una volta stra-fregato alla maniera giorgina?
      2.
      Il nuovo s/presidente della non-Repubblica gli darà finalmente la grazia tanto agognata oppure dirà, come d’uso, “avevamo scherzato”?
      3.
      L’eventuale nuova verginità di B servirebbe almeno come ramazza per raccogliere i cocci?

      Quanto alle elezioni, non andando a votare ritieni di non essere preso in giro, ok!
      Nel prosieguo continuerai a essere solo preso il cubo.
      Ognuno può scegliere ciò che più gli aggrada 😉

  12. FEMINE Rispondi

    23 gennaio 2015 at 12:14

    Non dovrei permettermi di dire la mia data la personale posizione di astensionista ad oltranza ma vengo tirata ” a cimento” dalla lettura di questo impagabile consesso che “consumo” appena mi è possibile.
    Grazie di esistere a tutti e, nel contempo, diobuono smettiamola di alimentare, per dritto e per rovescio, il tormentone B. che, prima nell’antico tempo dai tanti venerato e ora dai molti dileggiato con disprezzo nonchè dato e fatto morto ogni primo e secondo giorno utile, ce lo raccontano come fattore negativo d’inciampo, d’intrigo macchinoso alla realizzazione di un mondo liberale che mai abbiamo avuto ma, forse solo nell’illusione sospirosa intravisto da lontano e rimasto nella nebulosa speranza dei nostri pensieri “liberi”.
    Insomma, non credo che basterebbe “scalzare” il B. dalla sua reggia fantomatica per aprirci un orizzonte facile, facile dove trovare quel che non c’è, ovvero quel certo messia traghettatore oltre il destino miserevole rappresentato dalla prospettiva di un futuro continuativo nell’attuale triste “sol dell’avvenire” .
    Grazie per l’ospitalità e buona giornata a tutti per quel che si può.

  13. step Rispondi

    23 gennaio 2015 at 14:01

    Concordo con l’articolo di Maria Giovanna Maglie. Tuttavia mi sembra che qualcosa ci sfugga, a noi tutti e me compreso. In superficie le cose stanno così come descritto nel pezzo, ma mi pare tutto troppo lampante, le cose che afferma Fitto in questi giorni (ad esempio anche il discorso sull’abbandono del presidenzialismo da parte del CDX) non possono non essere condivise, ma i “non-fittiani” cosa dicono? È possibile che stiano così dalla parte del torto e dell’abbandono di certi ideali? Che poi sia una cosa esplicita è dimostrato anche dai sondaggi, impietosi per Forza Italia. Anch’io ho sempre pensato che Berlusconi facesse i propri interessi, ma così mi pare troppo pacchiana la cosa: Berlusconi e vari accoliti stanno svendendo tutto, ma lo fanno in una maniera talmente palese che non vorrei ci fosse sotto qualcos’altro.

    Vedremo. Dubito comunque che qualcosa di vero centro-destra possa nascere all’ombra di Berlusconi, vedasi Alfano, e vedremo se del caso Fitto. Servirebbe qualcosa tipo Fermare il Declino ma che dica apertamente di essere antagonista della sinistra, configurandosi in dura competizione con il Berlusca, e affermando al contempo di essere l’unico e vero centro-destra all’americana. Non so, forse Silvio sta facendo terra bruciata di tutto quel che nasce a destra veramente alternativo a lui; dal canto suo, la sinistra trova in Berlusconi un “correlato” pseudo-opposto veramente utile. Ma questo lo sapevamo, ciò che sconcerta è che questo “partito unico” sia ora esplicitato senza ritegno, quasi assumendo che ormai la gente non ha più neanche la forza di reagire e di arrabbiarsi, soprattutto il popolo delle partite IVA.

  14. Talita Rispondi

    23 gennaio 2015 at 16:34

    È anche vero che la medaglia ha sempre due facce:
    i proverbi non sbagliano mai.

    Una delle facce l’ha disegnata Alessandro Sallusti qui:
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/scissione-dei-parassiti-1085146.html

    I “parassiti” sarebbero i soliti komunistacci d’antan
    (maghi e indovini da strapazzo, che dantescamente “vollero veder troppo avante” e all’Inferno sono costretti per l’eternità a camminare con la testa ritorta all’indietro),

    mentre il passo clou dell’articolo che interessa qui è il seguente:
    ___________
    “Qualcuno dice: proprio per questo, Berlusconi avrebbe dovuto sfilarsi e lasciare il re nudo. Sarebbe stato certamente divertente, ma assolutamente inutile. Solo un ingenuo può pensare che, in assenza della certezza di un soccorso azzurro, i «parassiti» avrebbero avuto il coraggio di votare contro la riforma, affossare il governo e perdere il posto. A mollare le braghe sarebbe stato il premier, e a quel punto addio riforme (o peggio, chissà che riforme), addio presidente della Repubblica condiviso. Piuttosto che lasciare Renzi (e il Paese) nelle mani della Bindi e di Bersani, meglio andare avanti con il «partito del Nazareno», nuova e anomala maggioranza. Che non piace a Fitto, ma pazienza, ce ne faremo una ragione. Oggi godiamoci lo spettacolo della sinistra che esplode, domani si vedrà”.

    Anche questa, una teoria tra le tante.
    Pure Rossella dice “Dopotutto, domani è un altro giorno”.
    Mah!
    L’importante è che “Via col vento” non si trasformi in “Via col vInto”.

    • Alvaro Rispondi

      23 gennaio 2015 at 17:07

      Cara Talita,
      alle parole di Sallusti; oggi godiamoci lo spettacolo della sinistra che esplode, domani si vedrà, a Roma si risponderebbe con: ariconsolate con l’aietto.
      E ti garantisco che non e’ per nulla bello sentirselo dire, ti senti come un “poraccio” e a nessuno, credo, piace sentirsi un “poraccio”.
      Per quanto riguarda le solite nostre discussioni sull’astensionismo che dirti, solo il pensiero di andare a votare di nuovo mi fa venire conati di vomito e non mi piace neppure questo.
      Voglio andare a votare per qualcuno che anche se non vince ha almeno la “voglia” di vincere e per ottenere ciò non guarda in faccia a nessuno.
      Alvaro.

      • Talita Rispondi

        23 gennaio 2015 at 18:02

        Caro Alvaro,
        rileggi meglio.

        Sallusti-quell’altro non ha detto solo di gongolare sull’esplosione della Sinistra.
        Ha detto pure che la strategia di Berlusconi ha il suo perché. E ha detto anche di più: secondo lui, non c’è altro metodo.
        Rileggi.

        Poi, al momento delle elezioni, sono disposta a fornirti una bella quantità di Plasil:
        al fine di tenere a bada i conati.
        Se fosse per me, io renderei obbligatorio il recarsi alle urne.

        Poi è sottinteso che lì si può sempre votare scheda bianca o farci su un disegnino eloquente: ma poi ci si sentirebbe come i babbei che scarabocchiano sui muri.
        Senza contare che ai seggi si può far mettere a verbale il perché non s’intende ritira la scheda elettorale e non si vota:
        almeno la neghittosità avrebbe una motivazione scritta.

        • Alvaro Rispondi

          23 gennaio 2015 at 18:26

          Cara Talita,
          ho letto, ho letto quando parla di Presidente della Repubblica condiviso, ho letto quando parla di addio riforme ma c’e’ piu’ di un problema e grosso come una casa, almeno per me.
          Non credo che il Presidente sara’ condiviso, o per meglio dire, forse sara’ condiviso ma sara’ un nome sinistro.
          E per quanto riguarda le riforme a quali si riferisce quell’altro Sallusti?
          A quella elettorale che farà vincere la sinistra per un minimo di 20 anni se tutto va bene?
          E a quella del Senato, ah, ah e ancora ah?
          O a quella della s/quola meritocratica?
          O agli 80 euro dati come pagamento del voto elettorale, ed anche anticipato?
          Ma no, si riferisce a quella sulla pubblica amministrazione sai quella della “madia” di truciolato invece che di massello.
          Quell’altro Sallusti impari a comportarsi seriamente e se c’e’ da dire qualcosa al proprio datore di lavoro e’ il caso di dirlo altrimenti si diventa come lo zoccolo duro della sinistra.
          Alvaro.
          P.S. Grazie per il suggerimento sulla possibilità di mettere a verbale perché non si ritira la scheda elettorale, non ne ero a conoscenza.

          • Talita

            23 gennaio 2015 at 20:16

            Caro Alvaro,
            il mondo è bello perché è vario.
            O “avariato”, come dice qualcuno.

            Quello che intende Sallusti, dovresti chiederlo a Sallusti.
            Io mi sono limitata a citarlo come “altra faccia della medaglia”: la metafora è comprensibile oppure eccessiva?
            O adesso anche tu t’intruppi nella schiera del “Noli me tangere”?

            Guarda che anche questa schizzinosità rientra nello zoccolo duro della Sinistra: è come farfugliare “Noi siamo i migliori”.
            Ma poi bisogna dimostrarlo. E qui cascano tutti gli asini del mondo.
            E pure i muli.
            E pure i bardotti.

  15. maria giovanna maglie Rispondi

    23 gennaio 2015 at 19:06

    Obbligatorio andare alle urne? Obbligatorio? Grazie, preferisco scendere, dev’essere un incubo alla Ceausescu.
    I giornalisti dovrebbero smettere finalmente di parlare di Berlusconi cominciando a parlare di PROGRAMMI e di PRIORITÀ per il nostro Paese?
    Per amore di scoop, dovrebbero scovare un deus ex machina che abbia le palle per nuotare controcorrente, e sia capace di pensare all’Italia anziché al proprio tornaconto?
    Talita, mi perdoni, ma le conviene smettere di leggere me e altri giornalisti che abbiano chiaro cos’è il mestiere, ovvero mai, dico mai, sostituirsi ai politici, sempre, dico sempre, descrivere e raccontare quel che succede e incalzare i politici, inchiodandooli alle loro responsabilità, sbagli, bugie, Lo si fa da tanto tempo col Cav? Comanda un partito e governa da vent’anni.
    Quanto ad Alessandro Sallusti, non ha bisogno della mia difesa. E’ un grande giornalista, ha un editore che gli dà la linea e la rispetta come tutti i direttori, sennò c’è l’istituto delle dimissioni, non si riconsola con l’aglietto, piuttosto se la canta e se la suona, da par suo, in questo caso costruendo come inevitabile e obbligata una scelta invece voluta e dannosa per l’esistenza stessa dell’opposizione, dell’alternanza, della democrazia.Di qui a citarlo come sul Nazareno, ci corre.
    Grazie davvero a tutti
    mgm

  16. maria giovanna maglie Rispondi

    23 gennaio 2015 at 19:07

    Ho perso una parola nell’ultima riga. Di qui a citarlo come esempio sul Nazareno, ci corre.

    • Talita Rispondi

      23 gennaio 2015 at 20:03

      Cara Maria Giovanna,
      perché tanta veemenza?!?

      Adesso io potrei dirle che i bravi giornalisti dovrebbero anche attenersi al testo:
      NON ho citato Alessandro Sallusti come ESEMPIO: l’ho citato come teorico tra i tanti.
      Che poi lei gli dia “soavemente” dello stipendiato, sono scelte sue.
      Anche lei è stipendiata quando scrive (o scriveva?) sul “Giornale”?

      Altra domanda:
      lei si sente sotto Ceausescu anche quando ha l’obbligo di iscriversi all’Anagrafe e di comunicare ogni suo cambio di residenza? Per esempio.
      O di dover circolare con una carta d’identità?
      Che differenza ci sarebbe con un obbligo di esprimersi sul futuro del Paese a cui lei appartiene?

      Votare è un diritto e dovrebbe anche essere un dovere: SECONDO ME, come ho ben specificato.
      Non intendo affatto convincerla in proposito:
      lei scenda quando le pare.
      Io non mi sento turbata, se lei s’incavola.

      Comunque continuerò a leggerla, anche se non ho chiaro “che cos’è il mestiere”.
      Mio nonno mi racconta che un tempo circolava il seguente motteggio: “Di notte girano solo ladri, puttane e giornalisti”,
      ma io ho comunque un gran rispetto per i giornalisti che sanno il fatto loro.
      Ce ne sono alquanti, ringraziando la buona sorte.

      E francamente non m’interessa litigare con lei:
      ho delle mie idee ben salde, quindi non temo che vengano scosse da pareri contrari.
      Saluti e buon lavoro.

  17. attilio cece Rispondi

    26 gennaio 2015 at 13:46

    Amato, finochhiaro.. oppure casini……….
    Secondo me per l’ex cavaliere, cui tutti e tre hanno già promesso la riabilitazione, con l’avvallo di renzi, non è un problema. Conta solo la determinazione e la forza (faccia di me..a ?) che dovrà sfoggiare il nominato quando si troverà ad affrontare le reazioni dell’opinione pubblica al momento della grazia.

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