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RIDICOLI

Fissateli bene, questi due signori, perché rappresentano il centrodestra come non potrà più essere. Berlusconi pensava di avere un accordo con Renzi (ma lo conosce?). Alfano si è fatto trattare come un passacarte. Entrambi dopo l'elezione di Mattarella sono politicamente finiti. Meglio...

cav2Fissateli bene, questi due signori, perché rappresentano il centrodestra come non potrà mai più essere. Non è boutade opinante né tantomeno auspicio, è cronaca piatta, oggettiva, autoevidente.

Non è l’elezione del grigissimo e democristianissimo Sergio Mattarella la notizia, oggi. Quella ce l’avevamo già da ieri sera, per una serie di fattori convergenti e irreversibili. La scarsissima dose di combattività e vien da dire di sangue nelle vene di tutti i risentiti con Renzi che agitano la pancia del Pd. Ma lui era stato già scientifico: l’unico davvero pericoloso, Massimo D’Alema, era fuorigioco da tempo, gli altri sono comparse della cronaca che oggi si illudono di fare la storia in zona Cesarini. Purissimi utili idioti. La caccia professionale al grande elettore che aveva arruolato sotto-peones a Cinque Stelle, isolani trasversalemente solidali, eterni democristiani. Infine, l’ovvio. Il crollo psicopolitico di Angelino Alfano. E la balbuzie strategica ed esistenziale di Silvio Berlusconi.

Ecco, qui siamo in prossimità della notizia odierna. Che è la morte (non la ferita grave o il coma o la sola cessazione dell’attività cerebrale, proprio la morte del corpo e dell’anima, con tutta l’irreversibilità tragica che questa comporta) del centrodestra. Meglio, del centrodestra come l’abbiamo conosciuto in questa parentesi a torto battezzata Seconda Repubblica (è chiaro a tutti che il monopolio democristiano Renzi-Mattarella è il ritorno totale della Prima, vero?). Del centrodestra a trazione berlusconiana, caratterizzato da una leadership anomala e innegabile, e dalle gemmazioni, i cespugli, anche le rotture che in ogni caso si originavano da essa. Su tutte, quella alfaniana. Berlusconismo di lotta (o di Patto) e post-berlusconismo di governo (o sottogoverno). Entrambi annichiliti, spazzati via, ridicolizzati in una manciata di ore da Matteo Renzi, con la presidenza della Repubblica come “occasione” irripetibile, avrebbe detto un altro fiorentino che sapeva sguazzare nel liquame irresistibile della politica. Sì, perché riavvolgiamo un attimo la storia, mentre gli altri si dedicano a stendere l’elogio di un grand commis della burocrazia statale che fino a ieri non conoscevano nemmeno, l’attuale presidente della Repubblica. Questi due, e magari dandosi di gomito e pensando di stringere nell’angolo Renzi, erano convinti di farci il presidente della Repubblica insieme. Sarà il presidente del Nazareno e del nuovo Partito della Nazione che parte da Rignano sull’Arno e arriva fino ad Arcore, con Alfano nel mezzo, come sempre, come da ambizioni medie del personaggio.

Berlusconi, poi, affronta la prima “consultazione” come una scampagnata amicale. Sarà Amato, è evidente, gli ho votato tutto, perfino una legge elettorale che gli consegna la vittoria nei secoli, siamo la coppia più bella del mondo, i Nazareni come ci chiama Giuliano Ferrara. E nello stesso tempo, io segretamente lo incalzo, Amato piace al guazzabuglio sinistro del Pd e soprattutto a D’Alema, voto un candidato nostro che in realtà è molto più mio che suo. Ma l’aveva mia visto prima, Matteo Renzi? Certo, l’avrà guardato mille e una volta, ma aveva mai visto dentro il personaggio, ne aveva compreso vagamente l’automatismo omocida e l’abilità tecnica, la capacità innata di moltiplicare le pieghe sempre cangianti della politica, e sempre a suo favore? O era troppo preso dal culto di sé, dalle sparate di Brunetta, dalle rassicurazioni di Verdini, dai veti del cerchio magico, dalla corte acefala e mortificante, anzitutto per lui, cui aveva ridotto la classe dirigente di Forza Italia? Evidentemente la seconda, perché a Renzi basta una mossa, per ridurre il Caimano a un infante inconsolabile e totalmente impotente: Amato? Macché, il nome è Mattarella. Metti il veto tu, e troviamo un terzo? No, non hai capito. Il mio nome è Mattarella. Ti concedo il privilegio di ratificarlo, come facevano i parlamenti nelle monarchie assolutiste. Oppure di ribellarti al Re. Cioè consegnarti all’irrilevanza, perdere ogni atomo di credibilità dopo che avevi scommesso tutto sul Nazareno, e mettere a rischio la “roba”. E quello, il fu Cavaliere, non è stato inrenzi grado, per due giorni, di articolare un suono provvisto di un minimo significato, d’imbastire una parvenza di piano B (eppure ce n’erano, c’era tutta la galassia anti-renziana da provare a coagulare con un nome forte, a quel punto), nemmeno di contrabbandare una versione mediatica appena decente, che non lo facesse apaprire quel che oggi è, un ottantenne logorato e irrimediabilmente sconfitto, che suscita quel sentimento terribile, specie per un politico, a metà tra la tenerezza e il ridicolo. Accentuato dall’evidenza aritmetica: le schede bianche sono davvero troppo poche, molti di Forza Italia hanno scritto “Mattarella”, volendo così quasi essere all’altezza del momento, mettere la firma sul tramonto del leader.

L’altro, vabbè, c’è molta meno mitologia, seppur decadente, e tutta la prosaicità di un gregario nell’animo. In un certo senso, è fin andato oltre se stesso, Angelino Alfano, smentendo la previsione perfidamente realistica di Calderoli: «Durerà tre minuti». È durato trenta ore, ma ci ha pensato ancora Renzi. Lo ha convocato, gli ha ricordato la differenza tra un politico e un passacarte in abito scuro, che spesso vive di dettagli fondamentali, il tono della voce e la possibilità spacciata per certezza, gli ha detto: se non voti il candidato del tuo presidente, ci sono solo le dimissioni. Lo so, poteva rispondere Alfano, eccole. Strappo, votatelo scommettendo sull’unione del Pd, io comunque apro uno squarcio nel governo, inserisco una contraddizione nel tuo canovaccio, ti metto in discussione come mazziere. Avrebbe potuto farlo, Angelino Alfano, se non fosse stato Angelino Alfano. Invece, ha elemosinato un “appello” di Renzi che è stata piuttosto una beffa, un atto esplicito di disprezzo, ed è tornato trionfante dai suoi. Ragazzi, si sta al governo, tanto Casini se n’è già fatto una ragione e, come da perfetto manuale democristiano, è già diventato uno dei massimi sponsor di Mattarella.

Fissateli bene, questi due signori, perché oggi sono al passo d’addio. La tragedia si scioglie, e si rivela la tragedia di due uomini (diversamente) ridicoli. Da oggi, c’è da ricostruire un centrodestra. La premessa che ci lasciano i due signori è l’unica buona: macerie. Noi qualche ideuzza ce l’abbiamo, ma ci sarà tempo. Oggi, salutiamoli per sempre.

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di on 31 gennaio 2015. Filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

58 commenti a RIDICOLI

  1. sergio Rispondi

    31 gennaio 2015 at 14:09

    Habemus Papam

    • sergio Rispondi

      31 gennaio 2015 at 14:22

      Cicciobellus dixit: #vennividiètuttomio!

  2. ivana Rispondi

    31 gennaio 2015 at 14:20

    Sono arrabbiata, sconcertata e avvilita dopo questo suicidio politico.
    Il direttore Sallusti ha scritto quello che avrei voluto scrivere io. Non ho nulla da aggiungere solo un grande enorme dispiacere.

  3. Ernesto Rispondi

    31 gennaio 2015 at 14:31

    L’errore, che commette lei, direttore, come commette Emilio Russo in altro articolo, è credere che questa sia la Democrazia Cristiana. Questa NON è la Democrazia Cristiana, bensì il Partito Comunista Italiano che, disgregata la DC espellendone a forza le componenti centriste e moderate, ne ha assorbito l’area catto-comunista. Partite col piede sbagliato, se volete davvero costituire un’area moderata alternativa al PD e credete di avere a che fare con la DC. Ma ve ne accorgerete presto. La dittatura comunista devasterà questo paese a livelli che, purtroppo, nemmeno immaginate perché, mi permetta il rimprovero, non avete studiato a sufficienza la storia del comunismo. Presto, molto presto, lei e molti altri ricorderete questo mio intervento, che presto, molto presto attirerà gli agit-prop professionali che si aggirano qui, fingendo di essere altro. Il rischio oggettivo dei tre paesi mediterranei nelle mani di totalitarismi comunisti è REALE. E, guarda caso, a realizzare questo “sogno” è stata quell’Angela Mekel che da giovane era ardente comunista (non si entrava nella Gioventù Comunista, come dice lei, “per caso”: vi si entrava spiando, assassinando, delando). Persino in Germania, qualcuno comincia a issare cartelli, nelle manifestazioni, col bel volto sorridente della giovane Angela che campeggia sulla sua tessera della STASI.

    • Talita Rispondi

      31 gennaio 2015 at 15:10

      Caro Ernesto,
      ho archiviato questo tuo post.

      Certamente riuscirò a inserirlo in qualche studio di settore, ovviamente citando il tuo nome e il sito in cui si trova.
      Al di là di questo, mi compiaccio che esistano ancora persone come te: con le idee chiare.
      È un punto da cui ripartire.

      • Corrado Rispondi

        31 gennaio 2015 at 17:01

        Sono, d’ accordo con Lei Talita, l’ analisi mi pare molto suggestiva, e devo dire che mi convince anche perché devo confessare che la penso allo stesso modo, stamane ho scritto ad amici che essere cattolici e di sinistra(marxisti et similia) è un ossimoro. Ho avuto lo stesso istinto di archiviarlo e proporlo ad altri commentatori liberali. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano il Dr Sallusti, Magni, Bassani, Ocone ecc., sarebbe preziosissimo il loro contributi, lo dico seriamente, credo proprio che questo punto (chi è esattamente un cattocomunista e cosa pensa di preciso), sia un problema da analizzare in modo specifico ed approfondito. Ho il sospetto che possa chiarire le idee a molti (e stanare alcuni altri?)

        😉

        Grazie davvero!

        c

        • Talita Rispondi

          31 gennaio 2015 at 18:03

          Grazie a te, caro Corrado.
          (Scusa il “tu”, ma – contravvenendo al Galateo – è una mia personale stramberia riservare generalmente il “lei” alle persone che mi piacciono poco o per niente :) )

          E comincia pure a starmi antipatica la parola “liberalismo”, perché mi appare sempre più come una tinozza che può contenere di tutto.
          Oggi abbonda di insulti a Berlusconi.
          Io vorrei invece vederci gorgogliare metodi e strategie per proseguire oltre.

          • Corrado

            1 febbraio 2015 at 06:37

            Cara Talita, lusingato dal Tu mi associo alla Tua proposta, e suggerisco di usare la locuzione A N T I S T A T A L I S M O in vece di liberalismo, in più, e rispondo, tra il serio ed il faceto, anche al “Che” e ad altri amici più sotto, :) picchiandoci lì un paio di cosette e anche tre, che dovrebbero fungere da cartina di tornasole per riconoscere il tasso di comunismo/marxismo disperso nei nostri fluidi.

            https://www.youtube.com/watch?v=nP9YMIKQWGM

            CONTRO LA PESTE DELLA STATOLATRIA UN PO’ DI SANO CATECHISMO ECONOMICO (per la serie quando il papa custodisce la Fede e non La reinventa)
            Papa PIO XII (1876.1939-1958)
            «I bisogni finanziari di ogni nazione, grande o piccola, sono enormemente cresciuti. La colpa non va attribuita solamente alle complicazioni o tensioni internazionali; ma anche, e forse più ancora, all’estensione smisurata dell’attività dello Stato, attività che, dettata troppo spesso da ideologie false o malsane, fa della politica finanziaria, e in modo particolare della politica fiscale, uno strumento al servizio di preoccupazioni di un ordine assolutamente diverso” (2.10.1948).
            «Astenetevi da queste misure (fiscali) che, a dispetto della loro elaboratezza tecnica, urtano e feriscono nel popolo il senso del giusto e dell’ingiusto, o che rilegano la sua forza vitale, la sua legittima ambizione di raccogliere il frutto del suo lavoro, la sua cura della sicurezza familiare: tutte considerazioni, queste, che meritano di occupare nell’animo del legislatore, il primo posto anziché l’ultimo” (2.10.1948).
            «L’imposta non può mai diventare, per opera dei poteri pubblici, un comodo metodo per colmare i deficit provocati da un’amministrazione imprevidente” (2.10.1956).
            «Spesso imposte troppo pesanti opprimono l’iniziativa privata, frenano lo sviluppo dell’industria e del commercio, scoraggiano i volenterosi” perciò è necessario “eliminare dalla legislazione certe disposizioni dannose ai veri interessi degli individui e delle famiglie, come pure al progresso normale del commercio e degli affari” (2.10.1956).
            «Lo Stato non può esagerare all’eccesso i carichi tributarii che giungano ad esaurire i leciti benefici della proprietà privata” (9.11.1957).

            https://www.youtube.com/watch?v=PAal-GBNPIE

            saluti e buona Domenica a tutti

            c

        • Talita Rispondi

          1 febbraio 2015 at 16:48

          Caro Corrado,
          va benissimo “anti-statalismo”, anche perché ricomprende l’inefficacia delle parole e degli pseudo-accordi per realizzarlo.

          Tu pensa a quanti in Italia vivono sul gobbone dello Stato:
          con posti inamovibili e per lo più inutili; con pensioni grottesche a ciechi che ricamano e a zoppi di professione ballerini eccetera.

          Pensa ai posticini top-remunerativi, tipo quello del figlioletto dell’attuale s/Presidente – signorino Bernardo Giorgio Mattarella – consigliere della sciura MADIA (te li immagini i consigli?!) e paghetta annua da 125.000 euro.
          Pensa alla Gigibilla della Kamera, che – senza uno straccio di gara – adesso spende 40.000 euro per una “ricerca relativa al linguaggio di genere”.
          Traduzione: per essere chiamata presidentA.
          E i 40.000 andranno a miss Carneade del mondo accademico – dottoressa Chiara Meta – però parente del presidente della Commissione Trasporti della Camera.

          Sono solo esempi: ma per questi qui “anti-statalismo” è una bestemmia.
          Hai visto mai un suino allontanarsi dal trogolo?

          P.S.
          Pio XII appartenne a un’era remota, quando il Papa era UNO, mentre in futuro potremmo averne 31.
          Penso spesso con piacere al periodo della Cattività avignonese.

        • Matteo Rispondi

          2 febbraio 2015 at 15:54

          Riguardo ai tuoi link (“contraddittorio su Stalin” e “Carlo Lottieri su cristianesimo e liberalismo”), cosa dimostrano?

          Stalin sta alla Rivoluzione d’ottobre come Robespierre a quella francese. Lo stalinista di turno infatti nega che sia mai esistito uno Stato socialista al di fuori di quello che il dittatore è stato costretto a difendere con mezzi “eccezionali” (anche in teoria, la dittatura del proletariato è solo transitoria) o “machiavellici” (onore a Cesare Borgia) dall’assedio imperialista (equivalente novecentesco della reazione monarchica). A chi obiettasse che l’Illuminismo non s’è esaurito con la parabola culminata con Napoleone, si potrebbe replicare paragonando la Cina alla Svezia per dar ragione, non solo in teoria, a chi continuasse e distinguere il socialismo dal fascismo e dal nazismo.

          Carlo Lottieri s’appella al Contratto sociale di Locke per poter rivendicare il “diritto di resistenza”, mentre io citavo Hobbes solo perché ritengo più “empiriche” le sue premesse: lo “Stato naturale” è la legge del più forte, non il diritto all’integrità fisica e patrimoniale che, difeso privatamente, sarebbe solo un privilegio più instabile delle sabbie mobili (per dirla con Cavour).

          Posto che al buon pastore (che accumula tesori dove ruggine e ladri non corrodono e rubano) non servono i forzieri del primo agricoltore (scusa Talita, se mi ripeto), basterebbe che Caino, invece di sentirsi accerchiato (come i comunisti dal nemico e voi dai comunisti!), s’accorgesse che in natura la misura fa il veleno per non darsi troppo la zappa sui piedi.

          Per quanto mi riguarda, temo la proprietà collettiva come qualunque accentramento di potere.

          Meglio un “sostanzialista” come Obama alla guida di un governo con tutti i pesi e contrappesi degli Stati Uniti, di un Tea Party armato delle istituzioni in cantiere al Nazzareno.

          Meglio chi alla Troika oppone il federalismo europeo, da destra o da sinistra, di chi rispolvera il “nazionalismo sovrano” (a proposito di “ethnos” ed “ethos”), si chiami Tsipras o Le Pen.

    • peter46 Rispondi

      31 gennaio 2015 at 17:26

      Ernesto…Lei è sicuro che esistono ancora coloro che ‘mangiano i bambini’?Perchè lei sta parlando della Grecia di Txipras,più che delle altre due ‘mediterranee'(Italia e Spagna),o no?E pensare che Lei dovrebbe essere contento di ciò che è avvenuto ‘laggiù’:Gerry Adams si è congratulato proponendosi per un fronte comune,e se lo ha fatto il ‘secessionista’ per eccellenza,lei dovrebbe essere dei suoi,o no?
      I greci,il ministro delle finanze greco,txipras…”ci avete dato i soldi che nessuno vi ha richiesto in quella quantità,ve li restituiremo.Ma ve li restituiremo come “VOGLIAMO NOI”non come ci impongono coloro che avete messo a governarci o come ci imponete voi”.
      Come primo atto,inoltre,hanno bloccato le svendite degli ultimi gioielli rimasti che la Troika aveva già ‘accaparrato’ agli amici,compreso,si aggiorni in temporeale e non per ‘a prescindere’che è finito ormai quel tempo,tutto ciò che il ‘turbocapitalismo comunista’ cinese(cinese)aveva già cercato di ‘accaparrarsi’ completamente per i suoi nuovi interessi nel Mediterraneo:il completo controllo del porto del Pireo(dopo il già controllato)con investimenti proposti per 250 miliardi di euro.Se i ‘compagni’ comunisti vogliono investire duecentocinquantamiliardidieuro pensa che non sarebbero in grado di tirarne fuori altri centoventicinquemiliardidieuro e comprarsi tutto il debito greco con germania,italia ed europa e di tutti coloro che lo detengono?E per solidarietà fra compagni ‘comunisti’?Loro,i ‘nuovi comunisti’ greci al potere hanno bloccato tutto….non le dico chi vicino alle sue idee lo vorrebbe che succedesse anche in Italia.
      Riprendersi la propria ‘sovranità’…dispiace se fatto da ‘cosiddetti comunisti’,ma questo stanno cercando di fare quei nostri ‘avversari’:speriamo che abbiano le palle e non il blablabla come i nostri ‘amici’.Dopo,neanche se non riusciranno,secondo me,forse,…si potrànno criticare….

      • Matteo Rispondi

        2 febbraio 2015 at 16:46

        Quello che scrivi è molto interessante perché dimostra, a mio modesto avviso, che a Ventotene gli estensori dell’omonimo Manifesto ci avevano visto lungo.
        Oggi la principale alternativa è tra Federalisti e Nazionalisti, ma qui scarterebbero l’idea solo perché Ernesto Rossi (Radicale tra Salvemini e Einaudi) e Altiero Spinelli (“compagno” non solo di Pannella) non hanno il pedigree.

        • peter46 Rispondi

          2 febbraio 2015 at 17:59

          Io ti ringrazio,innanzitutto…ma volevo rimanere ‘più in basso’,tanto non si ‘addiverrà’ mai ad avere l’Europa dei “sognatori”.Il realismo dice che alla Grecia,di questo parlavo,anche se di Txypras,non può essere ‘imposto’ alcun default.Nè per la ‘pezzenteria’ delle cifre ‘accollate'(c’è o non c’è un saldo nelle casse della banca greca non ancora utilizzato,o no?)…ma soprattutto perchè non può essere “spinta” fra le braccia Russe o Cinesi:e nel centro del Mediterraneo,salvo ‘schiacciare’da parte dei difensori del “globalismo finanziario” il bottone della X(ne sono state fatte tante da allora che non si riesce a dare un numero per la prossima…)guerra ‘totale’.
          E poi il nuovo premier(comunista?)è stato così ‘dritto’ da non buttare benzina sul fuoco direttamente,ma ‘mandando avanti’ il suo ministro delle finanze(non politico…solo professore),ritagliandosi invece la posizione di ‘pompiere’…e fra poco,appena si ‘accrediterà’ a Roma gli “ristruttureremo” anche la parte di debito in nostro possesso:e per quell’asse Mediterraneo che il nostro nuovo Duce sta creando:e figuriamoci se Renzi permetterà alla Merkell di mettergli i ‘piedi in testa’.Non mangeranno più i bambini,anche se rossi…Però,ci siamo ‘allargati’…dovevamo parlare del condottiero che il centrodestra non riesce a trovare o per meglio dire dell’uomo con le palle che sia in grado di ‘prendere’ il centrodestra:fuori dalla “repulsione”che ormai si avverte verso colui che ancora pensa di esserne sempre il condottiero,s’intende.

          • Matteo

            3 febbraio 2015 at 00:45

            Il condottiero del centrodestra è un problema falso come l’etichetta.
            Silvio ha sempre voluto che gli elettori continuassero a votare per inerzia, o come tifosi, acriticamente.
            Sei di destra? Voti a destra! Sei del Milan? Tifi il Milan!
            Col Porcellum ha risuscitato il proporzionale anche perché non si scegliesse il candidato, ma il partito.
            Il suo è un comitato d’affari proprietà del fondatore.
            Un tempo comprava.
            Ora si vende al miglior offerente, e il mercato è avaro…

    • Matteo Rispondi

      31 gennaio 2015 at 19:14

      L’errore che commette lei, Ernesto, come lo commettono Talita e Corrado, è credere che lo stesso Berlusconi non sia rosso fino al midollo. Per quanto possa sembrare un ossimoro, Lui, tra le altre cose, è anche e soprattutto “IL PRESIDENTE COMUNISTA”. Ricordo il cartello, aveva pure la falce nella destra e il martello nella sinistra. Siamo accerchiati compagni! Non è un lapsus, Talita, siete comunisti pure voi, e proprio nella misura in cui rifiutate, come me, di ammetterlo…

      P.S.
      Naturalmente il Papa batte tutti.
      Quanto a Cristo, perché avrebbe detto al giovane ricco di dare tutto ai poveri?

      • Ernesto Rispondi

        31 gennaio 2015 at 23:40

        Io ignoro se Berlusconi sia comunista, anche se potrei raccontarle gustosi aneddoti relativi, pensi un po’, alle frequentazioni di un giovane (ma già ben inserito…) Silvio Berlusconi ancor prima della sua infatuazione socialista. Frequentazioni che a tal punto spaventano i reduci PCI, che alcune fotografie sono state prudentemente fatte scomparire dalla circolazione: vuoi vedere che “il miliardario” nelle sedi del PCI/PD lo conoscevano meglio di quanto vogliano far credere? Chissà come mai una delle prime banche finanziatrici di Fininvest fu un certo Monte dei Paschi di Siena.
        o credo che Berlusconi non sia un bel nulla. Ma se non è comunista, non è neppure fascista o liberale. A descriverlo come fascista (Videla, Hitler) è stata la ridicola e cretina propaganda dello stesso partito che oggi si dà toni da forza equa e moderata. Propaganda che ha contribuito al rinascere, all’estero, di profondi sentimenti antiitaliani,
        Detto questo, chi oggi non vede quello che sta accadendo è in malafede o cretino. Il comunismo, anzi meglio il marxismo internazionale, ha semplicemente imparato dalle lezioni del Novecento. Ha compreso (con qualche difficoltà…) che la via rivoluzionaria è stantia, fallimentare e improponibile. Ha cambiato strategia, e la persegue da almeno 40 anni. Prima timidamente e fra grandi discussioni interne, al punto che il Blairismo (ma prima ancora Soarez e Craxi) sembravano aver posto fine alla “rinascita marxista”. Ma poi l’imponderabile è accaduto, e molte tessere del puzzle che i marxisti stanno ricomponendo sono andate a posto da sole, sfruttando la consueta teoria dell’occupazione degli spazi.
        Chi non riconosce in Syriza, Podemos e nel PD renziano tre incarnazioni della stessa strategia neomarxista è, appunto, in malafede (o un cretino, scelga lei Matteo). Guarda caso, il neomarxismo si incardina sulle tradizioni (peggiori) dei tre paesi mediterranei, preda ambita perché nella peggiore crisi possibile. In Spagna rispolvera, con Podemos, la consueta tradizione anarcoide del comunismo spagnolo (lettura consigliata: Orwell, G. – Omaggio alla Catalogna). In Grecia rievoca, con Cipras, il comunismo ortodosso, noioso e ai frutti di mare di Alekos Panagoulis, il Cipras degli anni ’70 (lettura consigliata: Fallaci, O. – Un Uomo). In Italia paese di buffoni ladri e pulcinella, rispolvera in un colpo solo il buffone e i ladri nella migliore tradizione catto-comunista e democristiana.
        Berlusconi è comunista? Non so. Di certo è sempre stato un nano politico, un minus habens delle strategie e delle tattiche che ha vissuto della rendita di posizione di tanti onesti liberali, democratici e liberisti che MAI prima avevano anche solo intravisto uno spazio di manovra in un paese dove il comunismo già nel 1992 si stava rendendo egemone con un golpe giudiziario. Questi sono fatti politici.
        Torno per un attimo ai cretini e alla malafede. Va di moda fingere che il comunismo e il marxismo non esistano più. Va di moda citare il papa (uno dei due, via) e la figura mitologica anni ’70 del “Cristo Socialista (film consigliato: Dogma, di K. Smith, prudentemente mai uscito in sala in Italia e sdogananto in TV solo una manciata di mesi fa), assai simile al “Cristo Compagnone” del film consigliato in parentesi.
        Beh, io sono fra i pochi ad aver letto “Il Capitale” sia di Marx che di Piketty. Leggeteli, specie il secondo. Poi, capirete che chi fa battute idiote su papi comunisti, Cristi Compagnoni e tratta chiunque voglia lottare contro un’ideologia criminale come uno che ha le allucinazioni è, appunto, cretino o in malafede. E’ cretino o in malafede perché viviamo in un paese dove NON esiste altro che la cultura di sinistra. Dove tutto è marxista: scuola, magistratura, ordine dei giornalisti. Talora, chi fa certe affermazioni non è cretino o in malafede: è entrambe le cose.

        • Matteo Rispondi

          1 febbraio 2015 at 12:45

          Ti chiedo scusa (anche del “Tu” che oso darti per accorciare le distanze).
          Il tuo discorso m’era parso alquanto paranoico e non ho resistito alla tentazione di fare del facile sarcasmo, ma non contro di te (più t’avessi considerato pazzo, meno t’avrei mancato di rispetto). Il mio bersaglio era piuttosto una “tale” che Sant’Agostino non avrebbe certo annoverato tra i pazzi.
          Chiedo scusa anche a lei.
          Tutti sbagliano, ma la vera bestemmia, per dirla con quel “compagnone”, non è del buon samaritano, è del fariseo ipocrita.
          Politicamente non sono più solidarista di Hobbes o Smith. Il contratto sociale serve all’homo homini lupus, o l’economia di mercato all’homo oeconomicus, come la legge del taglione a Caino.
          Ad Abele proprio non serve la custodia del fratello (leggi Bulgakov, M – “Il Maestro e Margherita”).
          Visto che di liberali ce ne sono tanti (troppi anche per Talita), mi definirei, latu sensu, “antiproibizionista”: “se lo Stato è solo il male minore, che faccia meno male possibile”.
          All’anticomunismo d’un Giuliano Ferrara, sempre pronto a difendere Dracone dal “dispotismo etico” delle toghe rosse intente a ritorcergli contro le sue leggi, preferisco il “catto-comunismo” eretico d’un Pasolini che, come aveva previsto(vedi “Uccellacci, Uccellini”, o “Porcile”), avrebbe portato di persona la propria croce.
          Poi, sulla “gioiosa macchina da guerra”, la Procura di Milano e tangentopoli, la penso e non la penso come te.
          Mi spiego.
          Fascismo, Nazismo, Comunismo: uno peggio dell’altro, d’accordo!
          Ciò non toglie che se Mussolini, Hitler e Stalin non sono stati altrettanto incoerenti con i propri ideali (o Robespierre con quelli della Rivoluzione Francese), li hanno usati non meno pretestuosamente di quanto l’Inquisizione ha brandito la croce.
          Non credo che il vero scopo dei comunisti, nelle loro multiformi espressioni, sia “il comunismo” (molti non sanno nemmeno cosa sia, ammesso che ce ne sia “uno”). “¡Tierra y Libertad!” può essere solo un motto come un altro per accaparrarsi, slealmente, soldi e soldati (diritti e doveri).
          Prima volevo aggiungere all’elenco San Paolo (non Pasolini), dandogli del “catto-comunista”, accortosene sulla via per Damasco, per aver organizzato comunità cristiane in cui vigeva la comunione dei beni.
          La principale differenza col Leviatano d’ogni colore non stava nella teoria economica, piò o meno giusnaturalista o positivista, ma nella coerente assenza di ogni coercizione (per legge si può dirimere, non redimere).
          Siamo proprio sicuri di essere tanto diversi dai temuti comunisti?Spesso si confonde il denaro con Dio, più per colpa nostra che della propaganda.
          “Quando ho cominciato a usare la dinamite,
          credevo anch’io in tante cose,
          in tutte…
          E ho finito per credere solo nella dinamite.”

          • Ernesto

            1 febbraio 2015 at 15:00

            “Tutto è perdonato”. Però, facciamo a deciderci?
            Due domande, e gradirei le vostre risposte:
            – esiste o non esiste un marxismo internazionale, che ha un progetto evidente e, purtroppo, delirante?
            – per quale ragione la destra italiana (ammesso che esista) si arrovella sul significato della parola “comunismo”, e non affronta la questione del marxismo di fatto di molti individui dai quali poi si lascia spazzar via? A titolo di esempio. Qualcuno ricorda il disastroso dibattito TV nel quale Letizia Moratti perse definitivamente le Comunali? Beh, io ricordo la poverina, vittima di un ghost writer imbecille, rinfacciare un furto d’auto “mai avvenuto” (ma solo nella verità dei giudici), e beccarsi una minaccia di querela dal “mite” maniaco comunista. Ma non avrebbe forse perso uguale, ma con dignità, chiedendo di fronte a tutti al tizio: avvocato, ma lei è marxista? Qualunque risposta l’avvocato avesse dato, c’era da lasciarlo in un angolo come un sacco di rumenta. Poteva scegliere se mentire e sentirselo rinfacciare, o dire la verità e manifestare squilibrio mentale. Lo si poteva addentare e sputare come una costina.

            Qualcuno capisce cosa intendo dire??

        • Talita Rispondi

          1 febbraio 2015 at 13:50

          Assolutamente d’accordo.
          Con due postille.

          1.
          I virus – non per niente il nome significa “veleno” – sono quasi imbattibili perché mutano rapidamente. Sono inoltre parassiti imbecilli, perché in molti casi portano alla morte la cellula ospite.
          In Italia, uno dei virus ancora da studiare a fondo è il CATTOCOMUNISMO: ben peggiore sia del Comunismo storico sia del Comunismo-fighetto&vorace che ne è derivato, perché mutato su basi pseudoreligiose (ma direi anche cabalistiche), irrazionali e fanatiche.
          Si potrebbe aggiungere “talebane”.
          Ne fa fede, tra l’altro, il pianto mistiko di Bindi di fronte all’epifania di Mattarella: così piangono le madonnine di gesso nei giardini degli imbroglioni, e tuttavia non mancano neanche lì le processioni di creduloni-credenti.

          2.
          Vorrei avere una macchina del tempo per poter leggere i libri di storia del 2300 prossimo venturo.
          Nel frattempo avrei imparato l’arabo, ma comunque ricercherei i nuovi incunaboli in italiano, nascosti in qualche biblioteca ben fornita.
          Tutto al fine di leggere il giudizio dei posteri su Berlusconi.
          Il mio giudizio oggi:
          ● B scese in politica per proteggere il suo business e la sua famiglia?
          Nessuno scandalo. Dovremmo fare tutti così, oggi facendo precedere la discesa in piazza.
          Semmai sbagliò versante: avesse scelto la Sinistra, come i vari scarpari e affini, si sarebbe risparmiato tutte le rogne ben note.

          ● B si è sempre fatto gli affari propri?
          Nessuno scandalo neanche qui. Se Pinco Pallo si arricchisce, ma contemporaneamente intraprende, offre lavoro, non chiede sovvenzioni né cassa-integrazione e contribuisce a diffondere determinate idee contro un paraStato-padrone, non diventerà mai santo, ma ciò mi sembra un vantaggio.

          ● B ha tradito tutti gli ideali che aveva dichiarato e diffuso?
          Certo che sì, ma bisogna anche considerare sia la legittima difesa sia il fatto che nessuno ha l’obbligo di essere un eroe. “Il coraggio, uno non se lo può dare”, dice Manzoni. E neanche l’eroismo. B non mi sembra né paranoico né schizofrenico e neppure senile: mi sembra solo un Silvioprodomosua, non mi sta più simpatico e credo che ormai debba essere dimenticato.
          Ormai non serve più: è uno dei tanti oggetti per l’ardua sentenza dei posteri.

        • Talita Rispondi

          1 febbraio 2015 at 17:05

          Ok, Ernesto,
          sul marxismo ti do la mia risposta.

          Inganna già dal nome:
          dovrebbe chiamarsi engelsismo, considerato chi scrisse ciò che poi Marx – da emetico-mantenuto-fedifrago – poi firmò.

          Inoltre, parlando di “marxismo internazionale”, mi sembra occorra distinguere tra le prediche e il pulpito da cui derivano.
          Perché – al di là dei bavosi pauperismi, bodrinismi, renzismi… Onu, Ue… e compagnia cantante – le sorti del mondo sono in mano all’alta Finanza e ai grossi bankieri, che scelgono molto bene i loro arlecchini-servitorelli e li piazzano nei posti clou:
          vedi, come esempio paradigmatico la sciura Lallouette, che si fa chiamare Lagarde.
          Esemplare.

          Daniel Estulin ci ha raccontato la rava e la fava su chi tira le fila a livello mondiale, e ha sintetizzato questa cupola nel “Club Bilderberg.
          Non solo lì sta il bastone del comando, ma la struttura è quella: certamente bolscevica nei metodi, ma capitalistica nella sostanza.
          Però possiamo anche chiamarla marxismo. Perché no?!
          Ciò che noi chiamiamo “rosa”, anche con un altro nome serberebbe il suo profumo.
          Basta che teniamo sempre presente il verminaio su cui si fonda questo capital-marxismo, che con qualunque nome serba sempre il suo fetore.

          • Ernesto

            1 febbraio 2015 at 21:26

            Adesso, Talita, cominciamo a ragionare. Io chiamo quello che tu descrivi “marxismo” per due ragioni. La prima, perché per formazione mi richiamo alle categorie politico-filosofiche del Novecento. La seconda, perché se un avversario mi chiama “fascista” (e non lo sono), mi preme richiamare in capo a lui (che invece comunista lo è) il crimine a risvolti psichiatrici che costui professa come ideologia. A brigante, al solito, brigante e mezzo (S. Pertini).
            Poi, l’analisi è tutta giusta. Il metodo che il marxismo-leninismo (engelismo post-hegeliano?) ha deciso di usare, fallita la mattana rivoluzionaria cheguevariano-castrista, è quello degli accordi con l’alta finanza, per la quale Franza o Spagna ve sempre bene. Ma son marxisti, e a noi ci fan vivere nella criminale miseria del comunismo, se nessuno li combatte.
            E qui siamo milioni di anni luce distanti dalla presa di coscienza della loro esistenza, fra un Berlusconi senile, un leccapiedi pelato che ha scelto nuovi piedi e un ex secessionista che adesso agita vessilli sciovinisti. Il marxismo-leninismo (qualcuno lo dica a Parapapafrancesco) è come il diavolo: la sua più grande menzogna è far credere agli uomini che non esista. Anzi non diteglielo: gli basterebbe leggere Roncalli e Woityla. Lui ha conosciuto i marxisti buoni. Quelli devono aver conosciuto quelli cattivi, specie il secondo che definiva il comunismo “crimine”, e inserì la dottrina marxista fra le pratiche sataniche. Chissà se Parapapafrancesco e i catto-commies italiani lo sanno…

          • Alvaro

            2 febbraio 2015 at 07:21

            Cara Talita,
            ieri ho letto più di una volta i tuoi commenti e quelli di altri amici, ma debbo confessarti che rimango male vedendo che anche fra quelli che la pensano quasi nello stesso modo, e sia qui che da altre parti, alcune volte si litiga come e peggio dei politicanti del PD, ma questo e’ un altro discorso, ed pur volendo ho deciso di non commentare a mia volta.
            E perché ti domanderai?
            Perché volevo riflettere, a sangue caldo spesso si sbaglia, prima di dire la mia su “fonzarelli” perché’ e’ di questo “ambiguo” personaggio che dobbiamo parlare per cercare poi di metterlo, nel prossimo o meno prossimo futuro non fa nulla, in condizione di non farci male.
            Ieri ho letto Ostellino su Il Giornale, poi ho letto un po di Libero, ed anche oggi su questa testata c’e’ un articolo interessante ed infine un editoriale di Chiocci e vari altri articoli su Il Tempo e mi sono messo “paura”.
            Con l’elezione di Mattarella e con il suo comportamento e le sue parole, arroganti, roboanti, boriose, presuntuose tracotanti e chi più ne ha più ne metta, “fonzarelli” ci a dimostrato ancora una volta che del famoso “rottamatore” non e’ rimasto nulla e sono rimasti solo i difetti di una cultura sinistra e sinistrata della vecchia D.C., grazie Aldo Moro per il presente che hai lasciato agli italiani.
            E allora?
            Allora e’ il momento di chiacchierare e scrivere di meno e passare ai fatti.
            Io non sono uno che si e’ sempre interessato alla politica, ero con la famiglia che cresceva e con una azienda in essere in tutt’altre faccende affaccendato, non ho una cultura che mi permetta di citare Pio 12esimo e/o parlare troppo di liberismo, di marxismo e di tutta quella serie di ideologie nate negli ultimi due secoli ma ho ancora un minimo di cervello e LIBERO e ancora amo la mia LIBERTA’, ma vorrei egualmente dire la mia.
            Ma una legge di iniziativa popolare che preveda l’elezione diretta del Presidente della Repubblica no eh!
            Ma un bel referendum, ammesso che si possa fare e che poi gli amici di Mattarella non lo giudichino improponibile, per l’abolizione, della masochistica per il centro destra, legge elettorale che il gatto, Renzi, e forse, la volpe, Berlusconi, ci stanno propinando no eh!
            Insomma bisogna muoversi, bisogna fare qualche cosa e fra queste cose non sarebbe male una partecipazione di MASSA alla manifestazione del 28 Febbraio a Roma.
            Non ci piace Salvini?
            Non importa.
            Non ci piace la Meloni?
            Idem come sopra.
            Quello che ci deve piacere e il FARE nel nostro piccolo un atto, fosse anche di ribellione, che dimostri che ci siamo, che esistiamo e che non c’e’ solo l’esercito degli 80 euro, a proposito del quale mi domando cosa sarebbe successo se tale mancia elettorale che ha poi portato al voto di scambio l’avesse fatta Berlusconi.
            E già tutti fanno a gara a salire sul carro del “siculo”, che spasso sentire un certo Crocetta dire: adesso Mattarella penserà’ alla Sicilia, forse vuole “tutto il cucuzzaro” perché non si accontenta di quello che già ha.
            E vedere la Bindi che come un novello Lazzaro ride e abbraccia tutti non vi porta a pensare che sia ora di farla finita con commenti, un po di tutti me compreso, a volte pleonastici e che, scusami cara Talita ma lo penso e quindi lo scrivo, alcune volte sembrano essere scritti solo per far sapere agli altri quanto siamo “acculturati”?
            Non e’ questa la via da percorrere, ormai bisogna muoverci ed io mi sento di proporre a TUTTI, anche se strana e probabilmente impossibile da attuare, una mia idea: perché’ il 28 Febbraio non ci troviamo TUTTI insieme a Roma e quindi ci conosceremo meglio?
            Ops quanto ho scritto, sicuramente troppo per cui chiedo scusa, ma e’ da stanotte che ci pensavo.
            Alvaro.

    • Jack D. Ripper Rispondi

      31 gennaio 2015 at 20:54

      Io non posso più assistere inerte all’infiltrazione comunista, alla sovversione comunista, alla propaganda, e a questa cospirazione comunista internazionale per diluire e contaminare ogni nostro umore vitale più prezioso.
      Ernesto, ha mai visto un comunista bere un bicchier d’acqua? Vodka, ecco quello che bevono, mai acqua. Per nessuna ragione un comunista berrà mai acqua. E sanno bene quello che fanno! Si chiederà dove voglio arrivare. All’acqua, ecco dove voglio arrivare! Ernesto, l’acqua è la base di tutta la vita. Sette decimi della superficie terrestre è acqua. Ma lo sa che anche lei per il 70% è acqua? E come tutti gli esseri umani io e lei abbiamo bisogno di acqua pura per rimpiazzare i nostri fluidi più preziosi. Incomincia a capire? Lei sa cos’è la FLUORO CONTAMINAZIONE dell’acqua? Ne ha mai sentito parlare? Forse si ma non sa di che si tratta. Beh glielo dico io: la fluoro contaminazione è il piano più mostruoso che i comunisti abbiano mai concepito ai nostri danni. Lo sa che oltre a contaminare l’acqua stanno studiando anche il modo di contaminare il sale, la farina, i succhi di frutta, oltre allo zucchero, al latte, ai gelati. I gelati! Quelli per i bambini! E lo sa quando hanno cominciato? Nel 1946. Nel 46! Lo vede come combina con il complotto comunista che ha seguito la guerra? E’ ovvio, non le pare? Una sostanza estranea viene introdotta nei nostri preziosi fluidi vitali, senza che l’individuo se ne accorga, o che vi si possa opporre.
      Ecco come lavora questa gente senza scrupoli!
      https://www.youtube.com/watch?v=xcD25eur6FI

      • Ernesto Rispondi

        1 febbraio 2015 at 01:17

        E questo, secondo voi, è cretino o in malafede?

    • Emilia Rispondi

      31 gennaio 2015 at 21:03

      D’accordo. Vorrei anche aggiungere che questo Parlamento è illegittimo in quanto la Corte dichiarò incostituzionale la legge elettorale con cui fu eletto. In quella Corte c’era il 12° PdR. Che se fosse la persona di cui si parla, dovrebbe come primo atto mandare a casa tutti.

  4. Albert Nextein Rispondi

    31 gennaio 2015 at 14:58

    Destinati a sparire.
    Uno per ragioni anagrafiche e giudiziarie.
    L’altro per ragioni ideologiche.
    Entrambi superati dai fatti e messi nel sacco nei fatti, avrebbero solo da rassegnare dimissioni, sciogliere partiti, e l’uno andare in pensione, l’altro tornare a lavorare come tutti e pagar tasse per il 70% dei suoi guadagni.

    Mattarella è un mister nessuno messo lì da Renzi.
    Io avrei preferito Christopher Lee, persona seria, attore notevole, lavoratore senza soste, insignito di onorificenze dalla Regina Elisabetta, figlio di un’italiana fuggita in Australia.

    E ora :
    abbiam vinto.
    Ce la facciamo.
    Ora c’è il nostro Mattarella.
    Viva l’italia.
    Gigante, salvaci tu!

  5. Alvaro Rispondi

    31 gennaio 2015 at 15:11

    Dei traditori, Alfano, e comunque vecchio vezzo italico quello di tradire, non parlo, ma di Berlusconi si e ricomincio da quello scritto qualche giorno fa: cacciatelo.
    E perché cacciare quello che con il suo ingresso in politica sconfisse la “gioiosa” armata di Occhetto, l’armata brancaleone del “mortadella”, per non parlare poi di Wuolter l’africano?
    Perché ormai e’ incapace di intendere e volere altrimenti non si spiegherebbero certi suoi comportamenti, praticamente una svendita a prezzo di saldo di quello che era il centro destra, nei confronti di “fonzarelli”, delle sue “amazzoni” e dei suoi “yes man”.
    Oppure, e cosa ancora più grave, il patto del nazareno ha portato dei vantaggi solo a casa berlusconi, vedi impero mediaset e mondadori, che poi se ne e’ fregato altamente degli italiani.
    Non posso credere che un uomo navigato ed esperto come lui si possa essere fatto infinocchiare da un bambino furbo e senza scrupoli ma pur sempre un bambino.
    Morto un Papa se ne fa un altro, e non si può quindi fare un nuovo centro destra?
    Io credo di si e ci sono almeno 3 anni per costruirlo.
    Alvaro.
    P.S. Il medico buono fa infettare le piaga quindi avanti senza pietà.

  6. giovanni Rispondi

    31 gennaio 2015 at 15:45

    Sono due esseri ignobili da dimenticare presto e per sempre! Ridicoli siamo noi che li abbiamo sostenuti senza nulla chiedere sperando ancora in un futuro politico.Sallusti!,l’analisi del voto lascia sul campo affollato da mercenari facilmente arruolati,solo piccoli sprazzi di serietà.Mettiamo su questi due individui una pietra sopra e seppelliamoli nel meritato disprezzo.

  7. peter46 Rispondi

    31 gennaio 2015 at 16:43

    Egr.Direttore…ma ridicoli chi?Loro due Berlusconi ed Alfano o tutti coloro che “avevano sperato”?
    Ma poi,”sperato”cosa?
    Che potessero essere dei ‘proponenti’?
    Che avessero voce in capitolo?
    Che potessero “avere” voce in capitolo?
    Che gli ‘eleggessero’ l’on Martino?
    Che gli eleggessero Feltri?
    Non scherziamo.L’uno,il millantatore,doveva essere ben conosciuto anche nei motivi dell’essere insieme a Renzi,o no?
    L’altro,Alfano,quando mai è stato considerato fra i possibili ‘salvatori’ del cdx?Ha salvato la sua ‘posizione’ e dei suoi:ed era inevitabile dato che ‘stamattina’ prima dell’inizio della votazione nessuna agenzia ha battuto l’avvenuta dimissione dagl’incarichi di governo dei ministri del partito ncd.Al massimo da diventare ‘ridicoli’sarebbe toccato ai dissidenti pd,che c’entra l’ncd?
    Anzi…è stato il ‘loro’ candidato a vincere:democristiano come la maggioranza di loro;”mezzogiorno”come la maggioranza di ‘loro’;idealmente ‘Rosy Bindi’al maschile in termine di idee,come la maggioranza ed oltre di ‘loro’ sui temi etici,dunque….non perdiamo tempo:
    E’ meglio che ci parli di quell “ideuzza”…e purchè sia ‘federativa’ dei tanti e non dei pochi,come tutte quelle ‘formulate’ultimamente(e prima)da questo ‘Intraprendente’.

    NB:come tanto tempo fa(e detto nei commenti)è sempre valida,a mio parere,la necessità di ‘ignorare’tutto ciò che attiene a Berlusconi, al berlusconismo ed ai berlusconisti di vertice e di base:c’è la prateria di coloro che si sono ‘allontanati’…solita domanda:quando s’inizia?

  8. Leo Rispondi

    31 gennaio 2015 at 16:51

    Oggi l’ignavia politica e soprattutto l’incapacità consegna tutti i ruoli istituzionali e non al partito comunista.Saremo pervasi da uno statalismo inutile,dannosissimo e trionfante.La aziende continueranno ad essere distrutte e massacrate fino alla chiusura o alla fuga e chissà magari ci ritroveremo i grandi combinat produttivi come nella vecchia Russia o Cina.Un centro destra da rifondare totalmente che dobbiamo ringraziare per averci regalato un comunismo vivo è mai strisciante pur camuffato da una qualche alea di centro non vera.

  9. ultima spiaggia Rispondi

    31 gennaio 2015 at 17:07

    Non capisco i toni scandalizzati del centrodestra. Questo modo di far politica è vecchio di settant’anni e ci ha portato alla situazione economica attuale. È un fenomeno di stampo mafioso prettamente italiano: c’è una casta formata da banditi e una tifoseria di coglioni che la sostiene. Punto.
    I componenti della casta mangiano tutti allo stesso tavolo e con appetito. Si sono assicurati gli stessi stipendi, le stesse pensioni, gli stessi privilegi. Nessuno di loro tradisce l’altro, ma tutti insieme tradiscono la tifoseria dei coglioni.
    Fin quando le tifoserie di centrodestra e di centrosinistra non avranno capito questo, i politici continueranno a fare i cazzi loro.

    • maboba Rispondi

      1 febbraio 2015 at 09:36

      Detto in maniera semplice e rude, ma efficace perché corrispondente alla realtà. Tutti, o quasi, a battere le mani, presidente qui, presidente là, ma intanto continuano ad eleggerselo fra loro. Mattarella o un altro, nessuna differenza. Nulla è né sarebbe cambiato: statalismo a oltranza. Continueranno ad imbandirsi la tavola e noi naturalmente a fornire cibo e vettovaglie. Anche il B. è stato della partita. Sarà possibile che tutto questo cambi? La vedo dura, per colpa nostra.

      • ultima spiaggia Rispondi

        1 febbraio 2015 at 16:41

        La verità va raccontata nuda e cruda, non in stile politicamente corretto ed ipocrita altrimenti, per dirla alla Trilussa: «… Fior de cicuta / ner modo che m’avete combinata / purtroppo non sarò riconosciuta»
        Con questa classe politica è matematicamente impossibile che cambi qualcosa.

  10. Alvaro Rispondi

    31 gennaio 2015 at 17:22

    Oggi praticamente “applaudivano” tutti, maggioranza, minoranza nella maggioranza, minoranza che vota con la maggioranza, minoranza che praticamente non si capisce cosa stia a fare li visto che non partecipa e minoranza che spera di diventare maggioranza e vota contro.
    E te credo, arriviamo al 2018 e quindi sono altri 3/4 anni di soldini che altrimenti col cavolo porteremmo a casa.
    Vergogna, io una persona che non voto nemmeno l’applaudo, perché dovrei per ipocrisia?
    Ridicoli non solo Berlusconi e Alfano ma anche tanti altri.
    Alvaro.

  11. Lorenzo Rispondi

    31 gennaio 2015 at 17:49

    Stupidi pagliacci! Vigliacchi e venduti! A casa!

  12. Francesco_P Rispondi

    31 gennaio 2015 at 18:03

    Oggi è nato l’ennesimo partitino “centrista”, Italia Unica di Corrado Passera, anche lui ispirato al PPE. Come si vede l’area con cui l’illuso di Arcore vuole fare blocco è come una nuvola che continua a cambiare forma, a dividersi e riunirsi e non la puoi afferrare.
    Il PD è invece un’inafferrabile nuvola di correnti.
    Si possono fare delle riforme con simili schieramenti in cui ogni iniziativa è bloccata dai molteplici distinguo e veti incrociati?
    Il siciliano Mattarella piace a tutti gli inafferrabili ed inaffidabili interpreti del teatrino della politica, quello del continuo fermento e dell’eterna discussione per non risolvere alcun problema.
    Oggi è una giornata in cui chi si era illuso subisce una batosta tremenda. Saprà Berlusconi capire la lezione? Dubito, ma, come si suol dire spes ultima dea est et omnium rerum pretiosissima.
    Chi, invece, non si era illuso può solo dire: “purtroppo avevo ragione”.

    • Ernesto Rispondi

      31 gennaio 2015 at 18:21

      Signori, Berlusconi è senile. Sarà bene che tutti se ne facciano una ragione, o sarà tragedia.

    • ultima spiaggia Rispondi

      31 gennaio 2015 at 18:45

      Secondo me Berlusconi non è un illuso, né senile, né un ingenuo. Questo è il terzo governo che appoggia e finge nello stesso tempo di combattere. Perché? Le ragioni possono essere due: o beve o cura i propri interessi economici come sempre ha fatto.

  13. Liutprando Rispondi

    31 gennaio 2015 at 19:03

    Si sono fatti il presidente della repubblica?
    Bene, ora sappiamo che l’Italia in mano al partitino di Capitan Fracassa, oltre ad essere socialista è anche ufficialmente mafiosa.

  14. Sergio Andreani Rispondi

    1 febbraio 2015 at 06:57

    ….ma non erano Matteo Salvini e la Lega Nord ad essere in crisi ??

    Un Cavalier Silvio che si la scia spodestare dagli USA e da Mario Monti e che si mette ad appoggiare il governo di quest’ ultimo ed anche i successivi di Letta e Renzi , merita solo di scomparire.

    Forza Italia è un partito in dissoluzione ed i suoi voti stanno rapidamente percolando in Lega Nord.

    Che questo sarebbe successo i golpisti del 2012 lo sapevano da sempre.

    L’ inchiesta farlocca di Via Bellerio ed il Caso Belsito furono montati ad arte per rallentare questo travaso elettorale che oggi procede a pieno regime.

    Nonostante l’ Imbecillità politica di una buona fetta degli italioti che credono alla Televisione ed ai Giornali…

  15. Emilia Rispondi

    1 febbraio 2015 at 09:26

    Ragionando un po’ a freddo.
    Renzi secondo me ha voluto strafare. Ha massacrato Alfano – che a dirla tutta se l’è meritata – e ha umiliato il Cav. Ma a pensarci bene questo Presidente potrebbe essere un boomerang per Renzi e soci.
    Intanto ammazzando in cdx ci ha fatto un favore perché finalmente abbiamo la possibilità di ripartire.
    Poi, ma siamo sicuri che Mattarella dia il via libera all’Italicum, alla riforma del Senato, e a tutte quelle riforme macchietta che Renzi ha in mente? Io so che Mattarella è innamorato della vecchia Carta, per cui credo che sarà molto improbabile che avvalli stravolgimenti costituzionali.
    Questa potrebbe essere un’occasione per il cdx di riannodare le fila cercando innanzitutto un leader organizzando PRIMARIE VERE.

  16. Emilia Rispondi

    1 febbraio 2015 at 10:00

    Scusate gli errori
    ………
    Ragionando un po’ a freddo.
    Renzi secondo me ha voluto strafare. Ha massacrato Alfano – che a dirla tutta se l’è meritato – e ha umiliato il Cav. Ma a pensarci bene l’elezione di questo Presidente potrebbe essere un boomerang per Renzi e soci.
    Intanto, Renzi, ammazzando il cdx ci ha fatto un favore perché finalmente abbiamo la possibilità di ripartire.
    Poi, ma siamo sicuri che Mattarella dia il via libera all’Italicum, alla riforma del Senato, e a tutte quelle riforme macchietta che Renzi ha in mente? Io so che Mattarella è innamorato della vecchia Carta, per cui credo che sarà molto improbabile che avvalli stravolgimenti costituzionali.
    Questa potrebbe essere un’occasione per il cdx di riannodare le fila cercando innanzitutto un leader organizzando PRIMARIE VERE.

  17. mirko Rispondi

    1 febbraio 2015 at 12:35

    Beh l’ultimo passo per restare a fare ombra al ragazzo svelto è iscriversi al nuovo partito sinistrodemocristiano poi il resto verra’da solo Alfano compreso.

  18. adriano Rispondi

    1 febbraio 2015 at 13:44

    Berlusconi è il passato.Parlare di lui o dell’altro,se non riguarda il modo per costringerlo al ritiro,è uno spreco di tempo.Due osservazioni.Se qualcuno a causa di una scelta politica dice “dimettiti” un uomo,un mezzo uomo,un ominicchio risponde “dimettiti tu”.Poi,a mio avviso,ci sono i quaquaraquà.Per il resto si passa dal drive in alla TV in bianco e nero.Chi è giovane forse non lo sa ma una volta si negava il colore per non assecondare l’edonismo nella società.Il nuovo presidente sembra abbia esordito dicendo “mi preoccupo per le difficoltà degli italiani”.Speriamo non sottointenda “perchè non sono abbastanza”.Una serena quaresima settennale a tutti.

  19. alessioXL Rispondi

    2 febbraio 2015 at 10:17

    Che spettacolo questo blog, alle teorie ridicole di Cip e Ciop dei comunisti nascosti da tutte le parti, si è aggiunto un nuovo scadente acquisto, un altro destrorso “pseudoliberale dell’ultima ora” di nome Ernestino.
    Se la suonano e se la cantano da soli….. che goduria….che spasso…ahahahahah!!!!
    20 anni di Renzi sono tanti da dover sopportare e subire e quello purtroppo per voi è quello che vi aspetta…nei prossimi anni.
    Il Centro destra è diventato un cumulo di macerie e di calcinacci e non si vede via d’uscita…ahahahahaha !!!!!
    Vedete gli spettri con la falce e il martello dappertutto..
    Al vostro vecchio capo ormai serve solo la badante..
    E’ finito il tempo del bunga-bunga…
    Renzi oggi comanda, fa il bello e il cattivo tempo e ci gioca a palla con tutti voi..
    Siete incudine e noi martello..ahahahahahaha!!!!!!!

    vedono i comunisti

    • ultima spiaggia Rispondi

      2 febbraio 2015 at 12:03

      Sono contento che ti diverti. Con la situazione economica attuale oggi in Italia possono ridere solo i politici (di qualsiasi colore) e i deficienti (di qualsiasi cultura e tifoseria politica). Vedi tu da che parte stare. Tra l’incudine ed il martello ci sono molti “compagni” che hanno portato il cervello all’ammasso e ora non arrivano neppure alla fine del mese; e non sono ceto i commentatori di questo giornale.

    • Ernesto Rispondi

      2 febbraio 2015 at 12:15

      Questo, senza dubbio, non è in malafede: è davvero cretino.

  20. ZampaBianca Rispondi

    2 febbraio 2015 at 12:59

    il riso é sulla bocca …

  21. Talita Rispondi

    2 febbraio 2015 at 14:59

    Caro Alvaro delle ore 7,21,
    adesso mi ripeto (ma a tuo vantaggio, spero): per litigare occorrono almeno due persone; per ignorare, ne basta una sola.
    “Starci male” addirittura, mi sembra grandemente esagerato: io trovo più preoccupante la gente che getta cartacce per strada, pensa tu!

    Detto questo, mi hai fatta sobbalzare al rigo “Allora e’ il momento di chiacchierare e scrivere di meno e passare ai fatti”.
    Wow!, mi sono detta… Alvaro guerrafondaio è una novità… Poi ho visto che i FATTI sono l’elezione diretta del PdR, un referendum, un fare (boh!) eccetera.
    Auguri, se vuoi percorrere questa strada.
    La mia è diversa: cerco di convincere amici e conoscenti ad andare a votare prossimamente, quando sarà, e ricominciare da lì. Con le buone o con le cattive.

    Ultimo punto: che cos’è che ti ha sconvolto al punto da scrivere così?
    __________
    “non vi porta a pensare che sia ora di farla finita con commenti, un po di tutti me compreso, a volte pleonastici e che, scusami cara Talita ma lo penso e quindi lo scrivo, alcune volte sembrano essere scritti solo per far sapere agli altri quanto siamo “acculturati”?
    😯

    No, Alvaro, non mi hai portata a pensarla come te.
    A parte che il pleonasmo non è solo una scelta stilistica, ma anche un ottimo metodo per chiarire il contenuto di un discorso, fammi un gran piacere e chiediti:
    ma gli ACCULTURATI che ce lo fanno sapere, che cosa vincono? Un papero con l’elastico, con cui giocare a rimbalzello?
    Anzi, personalmente adoro gli “acculturati”, a patto che siano anche intelligenti, perché sono gli unici a potermi insegnare qualcosa.

    Vabbè, prenderò questo tuo post come un’infreddatura di stagione: aspirina e vitamina C.

    • Alvaro Rispondi

      2 febbraio 2015 at 19:04

      Cara Talita,
      se leggi il mio commento su “da oggi abbiamo il governo Renzi/Bindi”
      vedrai che ormai mi hai convinto, anche con l’aiuto di mia moglie, sull’andare o no a votare ed il resto delle mie considerazioni era un completamento, un di più e un invito a fare cose che normalmente il centro destra non fa.
      Vedo che per quanto riguarda la manifestazione del 28 Febbraio ne tu ne altri avete dato una purché minima risposta per cui mi domando perché?
      E mi faccio questa domanda, che poi giro a te ed anche agli altri amici per cercare di capire una delle cose che ci fanno diversi dalla sinistra ovvero la “partecipazione” in prima persona e financo fisica alla vita politica forse più populista ma importante, almeno secondo me.
      E, come tu ben sai, sono uno che ha partecipato per la prima volta a una manifestazione di piazza per la prima volta a 60 anni suonati e che oggi dice: non e’ mai troppo tardi.
      L’aria che si respirava a Roma due anni fa era un’aria di speranza, un’aria buona e piacevole da respirare, un’aria che ci ha uniti e che mi ha fatto prendere un accordo con un “amico” di cui non conosco neppure il nome: la prossima manifestazione ci vedrà ancora sistemati nello stesso posto.
      Votare va bene, anzi benissimo, ma bisogna anche partecipare di più altrimenti i sinistri se ne approfittano non credi?
      Ammesso e concesso che si voti fra 3 anni, meglio per noi, di tempo ne abbiamo e nonostante tutto solo 3/4 punti separano la malandata e simil “armata brancaleone” coalizione di centro destra dai fenomeni “sinistri”.
      E appunto per questo parlavo della nuova legge elettorale che premia la lista e non la coalizione grazie al tirarsi giù i pantaloni da parte di Berlusconi e soci.
      Credimi e’ ora di mobilitarsi.
      Alvaro.
      P.S. E’ chiaro che gli “acculturati” sono importanti, ma non basta scrivere bisogna che essi imparino a partecipare perché come diceva qualcuno: le parole convincono ma l’esempio trascina.

      • Talita Rispondi

        2 febbraio 2015 at 19:35

        Caro Alvaro,
        il primo “perché” è che il 28 febbraio sarò in Irlanda per lavoro, e ci rimarrò per un certo periodo.
        A respirare aria migliore, inoltre.

        Quanto agli “acculturati”, ti ho già detto la mia.
        Ora aggiungo che la parola è la nostra magia: basta non confonderla con il bla-bla-bla.
        Ogni volta che avrò da dire qualcosa, la dirò: indipendentemente dagli acculturati o dagli ignoranti.
        Che poi sono solo quelli che non sanno di non sapere.

        Infine, oggi la piazza rappresentativa sarebbe inutile.
        (Vedi Nenni: “Piazze piene, urne vuote”.)
        Il peggio è già successo, e ci dovremo convivere per altri anni. A meno di non rimettere in uso i forconi.
        Impieghiamo correttamente questo tempo per insegnare agli ignoranti volenterosi e per imparare dagli acculturati intelligenti.
        E per individuare metodi e strategie fattibili, se possibile.

    • Matteo Rispondi

      2 febbraio 2015 at 19:11

      “A parte che il pleonasmo non è solo una scelta stilistica, ma anche un ottimo metodo per chiarire il contenuto di un discorso”.

      Normalmente questo si fa con gli “altri” (sempre non si voglia un consiglio di guerra dove chi non dice “sì signore!” è ignorante, scemo o solo “ripetitivo”), oppure finisce che ci si parla allo specchio, magari come De Niro in Taxi Driver quando scappa uno starnuto…

      Perché non discutere le proposte di Alvaro nel merito, invece di prescrivergli l’aspirina?

  22. Talita Rispondi

    2 febbraio 2015 at 15:02

    E quindi continuo a ragionare con Ernesto, che ieri ha scritto:
    _____________
    «se un avversario mi chiama “fascista” (e non lo sono), mi preme richiamare in capo a lui (che invece comunista lo è) il crimine a risvolti psichiatrici che costui professa come ideologia».

    Metodo ottimo, caro Ernesto, ma solo qualora tu riesca a trovare un antagonista con un numero sufficiente di neuroni funzionanti.
    Lo vedi anche qui come si contorcono i cervellini:
    il commento più tosto è “ahahahahaha !!!!!”, di gente che va a fare incetta di punti esclamativi in saldo alla Coop.

    Che ne sanno questi qui di marxismo?
    Interloquire con loro è come sparare sulla Croce Rossa.

    Quanto all’attuale Lapa(pa)lisse – alias meraviglioso-papa2-Francesco – l’unica curiosità che mi resta è sapere il perché e il percome si è dimesso il Papa legittimo, per far posto a questo qui.
    Ma lo sapremo mai?

    • Matteo Rispondi

      2 febbraio 2015 at 23:57

      Mentre continui a ragionare con Ernesto (perché è importante essere “earnest”), ti tolgo una curiosità sulle improvvide dimissioni di Ratzinger.

      C’è stato un enorme complotto demo-pluto-giudaico massonico, profetizzato da Nostradamus e dalla beata Tal de Talita (chiedi a Socci), che, grazie a lobby gay e ingerenze extraterrestri (note solo a Medvedev) manco a dirlo comuniste, ha scisso il Soglio pontificio, creando una Chiesa d’Oriente e una d’Occidente con a capo un Papa di destra e uno di sinistra.
      L’emisfero dominante sai qual è…
      Vuoi sapere altro?

  23. Talita Rispondi

    2 febbraio 2015 at 20:08

    P.S. per Alvaro
    Quasi nessuno ci ha fatto caso, e invece il Caso ha agito per nostro conto.

    Il 31 gennaio scorso, rabbiose raffiche di vento hanno lacerato il Tricolore sulla torretta del palazzo presidenziale.
    Il Quirinale è stato così ben etichettato.

    Spero invece che il tuo Tricolore continui a garrire dignitosamente nel tuo giardino.
    In attesa di un futuro migliore.
    Ok, adesso vado a mangiare la pappa. Buona cena anche a te!

    • Alvaro Rispondi

      2 febbraio 2015 at 20:53

      cara Talita,
      il mio tricolore garrisce alla grande e per due motivi:
      il primo e’ che sono alcuni giorni che il vento imperversa,
      il secondo e’ che accanto a lui garrisce anche la bandiera a “stelle e strisce” di quei cattivoni di “iuessei” e perciò si sente protetto e coccolato che che ne pensi qualcuno.
      Alvaro.
      P.S. Chissa’ se “fonzarelli”, in preda al suo ego sconfinato e folle, chiedera’ di aggungere il giglio al tricolore.

      • Talita Rispondi

        3 febbraio 2015 at 12:43

        Piuttosto dovrebbe essere Firenze a sostituire il giglio con un crisantemo.

        Dopo aver cancellato Rignano dalle carte geografiche.

  24. nessuno20 Rispondi

    3 febbraio 2015 at 03:34

    ACSUVETE TROPPO , NON DICO CHE POTETE MIGLIORARE IL MIO SAPERE , MA LO INTORPIDITE ,
    ANCORA PARLATE DI SESTRA E DI SIBISTRA , PERCHè NON PARLATE DI JUHOMINI DI MALAFEDE E DI BUONA FEDE,? INTENDO DIRE DA RE MIDA O ANTIREMIDA,?
    IL PD. O FATTO DA UNA NULTITUDINE DI ANIME E NON HA UNA ETICHETTA IDEOLOGIC POLITICA, : mICHELANGELO ERA DI DESTRA O DI SINISTRA,? iL BUONARROTI ERA DI DESTRA O DI SINISTRA . IL MATTO CELLINIO CHE FECE LA FUSIONE DEL PERSEO ERA DI DESTRA O DI SINISTRA.? E mICHELAMGELO CHE FECE IL DIFFERENZIALE A TUTT’OGGI NELLE AUTO QUANDO ANDAVANO CON I CARRETTI A MANO . ERA DI DESTRA O DI SINISTRA . =?
    DEFINIRE DI DESTRA O DI SINISTRA SONO GLI SPECULATORI. AMEN.

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