Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Quell’artista nato a Rouen morto saltimbanco a Messina

MessinaGià, perché un ottimo artista francese decide di vivere tutta la sua vita e morire in Messina? Domanda singolare questa. Mi è capitato leggere un “addio” riservato ai poeti dimenticati di Messina; un nome tornava nuovo: quello di Gerard Focaux, artista originario di un piccolo paese della Normandia. La relazione diceva: “Alla Villa Mazzini d’estate e d’inverno vedevi di raro quell’uomo truccato di bianco giocar con il silenzio, mentre girotondo di bambini estasiati lo stava a guardare”. Curioso sì, da quella terra migliaia di giovani vanno via ogni anno per essere accolti in luoghi dove lavoro e merito ti concedono vivere, di contra questo giovane mimo, già assistente del grande Marcel Marceau, sbarca tanti anni fa sulle Eolie e da lì a Messina. Una terra accogliente, bella ma ostile, una città, come tante del Sud, dove la ” difficoltà del fare” ti invoglia a lasciare affetti ed andar via per sempre. E lì rimane.

Perché allora? Il filosofo Pietro Rutelli ci aiuta e di Focaux scrive: “Gerard sottolinea la necessità di allontanare la finzione in quanto fuga dalla realtà. I suoi gesti anche divertendoci ci portano a riflettere la condizione di solitudine nella quale l’uomo vive ed opera. Ma Focaux non è né rinunciatario né vinto, lui è capace di affrontare la solitudine trovando in essa un messaggio di speranza, non a caso il pubblico privilegiato da lui sono i bambini, continuità della vita e sconfitta della solitudine”. Che strano nascere a Rouen, prepararsi all’arte e decidere di vivere e morire da saltimbanco a Messina, luogo senza alcuna possibilità di crescere ed emergere. Ma Gerard conosceva bene l’anima non sempre benevola di noi umani e a domanda sul tema rispondeva: “Siamo tutti buffoni, siamo tutti mimi, siamo tutti cantanti, hai visto Sanremo?” Non ho avuto gioia conoscere Focaux, troppo lontano, ma penso che la bella, triste e abbandonata Messina possa avere un punto in più per cui parlarne. Se capitasse: Antonello, il terribile terremoto che nel 1906 la distrusse, il posizionamento di una pietra fondamentale alla costruzione europea con la Conferenza di Messina nel 1955 voluta dal grande ministro liberale Gaetano Martino e la vita in quella città di Gerard Focaux, piccolo grande mimo francese, sì lui Gerard, che certo non ha vissuto all’ombra di bisogni da normalità.

Condividi questo articolo!

[wpca_cookie_allow_code level="4"]
[/wpca_cookie_allow_code]
di on 28 gennaio 2015. Filed under Mimmo's version. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 commenti a Quell’artista nato a Rouen morto saltimbanco a Messina

  1. sergio Rispondi

    1 febbraio 2015 at 14:54

    qui a dire il vero, lo chiamano maestro
    ehttp://alessandromaugeri.blogspot.it/

  2. sergio Rispondi

    1 febbraio 2015 at 14:56

    ( il mouse frettoloso fa i topolini … )
    http://alessandromaugeri.blogspot.it/

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *