Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

NOUS SOMMES TOUS CHARLIE HEBDO

Due uomini armati entrano nella redazione parigina del giornale satirico (che pubblicò vignette su Maometto) sparando all'impazzata al grido di "Allah è grande!". Almeno dodici morti. Oggi, andiamo avanti solo per loro

islam2Nous sommes tous Charlie Hebdo, e viene voglia di chiuderla qui. Non c’è niente che si possa dire che sposti di un millimetro la realtà. La parola è muta, il senso è esiliato, c’è solo la nausea, una nausea dura e viscerale, non sartriana, anche se siamo a Parigi. Non c’è un grammo di esistenzialismo, in tutto questo, c’è cronaca folle che racconta la follia della Storia in cui siamo scaraventati, e recita: due uomini armati di kalashnikov e lanciarazzi irrompono nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo e sparano all’impazzata, su tutto, volendo massacrare e riuscendoci, al grido di «Vendicheremo il profeta!» e «Allah è grande!».

Charlie Hebdo è il settimanale che, da sinistra (e che sinistra, gauche parigina), condivise da subito la lucidità libertaria di Oriana Fallaci, non distogliendo gli occhi dall’evidenza del nuovo millennio: l’attacco dell’Islam all’esistenza stessa dell’Occidente. È il settimanale che nel 2006 insegnò al mondo cosa sono il coraggio dell’intelletto e la fermezza della libertà, pubblicando le discusse e famose vignette satiriche su Maometto. «Sì, l’Islam è compatibile con l’umorismo», titolarono i colleghi, e non smetteremo di ringraziarli, anche quelli che oggi non ci sono più, falciati dai cani assassini, soprattutto loro. Certo che l’Islam è compatibile con l’umorismo, come tutto nelle società aperte, altrimenti è un problema dell’Islam, non nostro, volevano dire i colleghi. Nel 2011 la pagarono con l‘assalto di molotov alla redazione, ma per i cani non era abbastanza. E oggi ci troviamo con almeno dodici morti, dodici giornalisti macellati nella loro redazione mentre facevano il loro lavoro, in una capitale di un grande Paese occidentale, da due nullità che sparavano in nome del Profeta. Non si riesce ad andare avanti, vorremmo celebrare ciascuno di loro e basta, conta solo la vita delle persone, è questo che ci differenzia e ci differenzierà sempre da loro, per noi la rimozione di una vita è la rimozione di un mondo, nel loro putrido universo unidirezionale, idiota in senso letterale e tragico, autoreferenziale, spesso è un atto santo. Lo capite, una buona volta, che non può comparire nessun canale di dialogo, tra questi due mondi? Lo capite, una buona volta, che contro questi cani servono solo i Chris Kyle, serve chi li consegni al loro nulla e ci permetta di andare avanti? Non si può andare avanti oggi, fare un giornale mentre in un giornale è avvenuto un massacro, c’è troppo squilibrio, il senso è troppo violentato e la nausea è troppo forte. Si deve andare avanti, oggi, per loro, solo per loro, per ogni singolo redattore, grafico, tipografo, segretario, uomo delle pulizie di Charlie Hebdo. Per i morti stesi a terra e per i morti nell’anima. Si può andare avanti solo a un patto, che dev’essere chiarissimo, dev’essere dichiarato, perché gli sparatori infoiati di Allah vogliono questo, che noi non si abbia più neanche il coraggio minimo della parola, dell’idea resa carta o pagina o espressione pubblica, che non si sia più in grado di riconoscere nemmeno il grado zero della libertà, la sopravvivenza. E invece, cani, nous sommes tous Charlie Hebdo. Per questo, perderete.

Condividi questo articolo!

di on 7 gennaio 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

54 commenti a NOUS SOMMES TOUS CHARLIE HEBDO

  1. adriano Rispondi

    7 gennaio 2015 at 13:52

    “Per questo perderete.”Purtroppo non è così semplice.Quello che è avvenuto era ampiamente prevedibile.Indignarsi non serve,serve mantenere la capacità di ragionare.Occorre dichiarare a voce alta che il cosidetto islam è incompatibile con l’umanità.Quella che intendiamo noi,quella dei diritti dell’uomo.Facciano quello che credono al loro paese ma non nei nostri.Le mezze misure non servono.I signori musulmani devono tornare a casa loro.Tutti.La libertà di religione non può essere applicata a quella che non è una religione ma un sistema politico.Lei crede che qualcuno si muoverà in questa direzione?Io penso di no.Gli islamici nel mondo sono miliardi e farlo significherebbe dividere il mondo a metà.Gli interessi sono troppo grandi e ciò che sarebbe logico non si può o non si vuole fare.Assisteremo alla solita trafila di indignazione finta ,poi si comincerà a fare distinzioni, a giustificare,a ammorbidire,a sminuire e dopo i funerali si ricomincerà da capo.Prepariamoci quindi.Questo è solo l’inizio.

  2. cenzino Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:01

    con il senso della realta’ dei nostri tristi tempi, era altamente prevedibile cio’ che e’ accaduto e che accadra’;
    tempi durissimi ci attendono con un probabile esodo dalle nostre terre , sbattuti fuori dagli invasori.
    esagero? spero di si , ma la storia mondiale insegna questo ( vedi stermini fra popolazioni che non riescono a convivere).

    • Stefano Rispondi

      7 gennaio 2015 at 14:06

      guarda che gli “invasori” in questo caso gli ha chiamati la Francia a lavorare, dopo che aveva occupato i loro paesi…per capire i fenomeni un minimo bisogna ragionare..

      • Lorenzo Rispondi

        7 gennaio 2015 at 14:24

        Ricordati che nel 732 le bestie stavano arrivando in Francia, e sono stati P fermati da Carlo Martello. Comunque sarebbero sTati molto peggio se non fossero stati colonizzati. La storia insegna.

      • Ernesto Rispondi

        7 gennaio 2015 at 18:02

        Loro hanno sparato. Lei è di quelli che gli mette in mano il mitra. Strano che non lo capisca, lei che è così bravo a (s)ragionare. Un altro frutto bacato della scuola italiana, dove si insegna l’etica dell’incontrario. Un altro QI basso che crede di saper “ragionare”, perché la prof rossa gli dava voti alti nei temi “politically correct”. Impari a pensare, o si converta all’islam. Per quelli come lei, altrimenti, mala tempora.

  3. Stefano Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:05

    Ovviamente è una notizia molto dolorosa, e fa specie che una scena da “medio oriente” accada in una delle capitali occidentali.
    Detto questo, non so se l’occidente sia realmente sotto attacco da parte dell’Islam o meno.
    Qui si intrecciano più fenomeni, anche molto diversi tra loro.
    Vorrei fare alcune considerazioni, non necessariamente correlate tra di loro.
    – una bella fetta dei gruppi fondamentalisti islamici sono stati formati e foreggiati dagli USA in chiave anti-russa o per sovvertire i governi che in quel momento si volevano sovvertire (vedi “primavere arabe” e rivolte nel medio oriente degli ultimi anni)
    – in Francia ci sono 5-6 milioni di persone di religione islamica. Solo una minima parte è “estremista islamica”, e la maggior parte non vuole fare nessuna islamizzazione ma vive in maniera laica (certo, metterli in delle periferie dove abitano solo loro non è stata propriamente una buona idea..)
    – ma perchè ci sono 5-6 milioni di islamici in Francia? (stesso discorso applicabile ad altri paesi europei). Semplicemente perchè la Francia aveva occupato i paesi arabi del nord Africa (e credo non pacificamente).
    – mi sembra che nei casi di terrorismo e estremismo islamico in occidente ad opera di residenti in loco, si tratti più di casi psichiatrici che religiosi (ricordiamo che il pazzoide Breivik, ultracattolico, ha fatto fuori 70 persone)
    – occorre fare piazza pulita dell’estremismo islamico nei paesi occidentali (questo non vuol però assolutamente dire di andare a bombardare gli islamici a casa loro, perchè in risposta otterrai atti terroristici a casa tua) colpendo le cellule estremiste

    • cenzino Rispondi

      7 gennaio 2015 at 14:19

      oh, meno male che Lei mi ha chiarito tutto.

    • Stefano Rispondi

      7 gennaio 2015 at 14:20

      Per parlare di islamizzazione bisognerebbe chiedersi chi ha invaso chi. Ai tempi dell’impero ottomano l’islam si è diffuso nei territori occupati dagli ottomani, e li si c’è stata islamizzazione. Anche se devo dire che oggi i turchi (musulmani, ma solitamente poco praticanti) sono più avanti degli italiani.
      Oggi invece mi sembra che sia l’occidente che è andato a fare casino nei paesi islamici per “questioni petrolifere” soprattutto. La guerra purtroppo porta sempre guerra, e nel caso degli islamici porta terrorismo in occidente. Chiediamoci quanti morti (centinaia di migliaia) hanno portato i bombardamenti occidentali in medio oriente negli ultimi anni.

      • cenzino Rispondi

        7 gennaio 2015 at 15:10

        beh, in effetti a quanto scrive lei nella sua lucidissima analisi, mi son accorto che l’olanda, il belgio , la germania, la spagna e la svezia , la norvegia, sono state nazioni che hanno avuto colonie nel nord africa, nella persia , ecc.,

        le banlieu? che vuol farci in centro le case erano tutte occupate e da qualche parte la ben nota sinistra al caviale franzosa( con la sua presunzione di educare le masse colonizzate ) ha dovuto far costruire (in periferia) le case per accogliere i simpatici signori.

        infine bollare per casi psichiatrici i terroristi e’ come bollare tutti gli estremisti come casi psichiatrici ;
        sarebbe interessante prendere l’aeroplanino e sbarcare in afganinstan , egitto , iran , iraq. e ovunque di attentati se ne contano a decine/centinaia all’anno ecc. e dargli dei pazzerelli.
        magari funziona.

      • Sergio Rispondi

        7 gennaio 2015 at 19:10

        Qui non si tratta di capire chi ha invaso chi, si tratta di capire che religione è l’islam, è una religione o
        una legge di stato che obbliga tutti i cittadini a seguire certe regole e, quindi è forse una dittatura?
        Comunque queste atti terroristici sono da condannare a prescindere!!

      • maboba Rispondi

        7 gennaio 2015 at 22:44

        Basta co’ sta storia ripetuta come un mantra fino alla nausea (anche Massimo Fini alla zanzara più o meno la ripeteva anche lui) che in fondo è colpa nostra se accadono queste cose, perché abbiamo colonizzato, abbiamo fatto guerre etc..etc. Se a fare una cosa del genere fossero genitori iracheni di qualche bambino ucciso dai bombardamenti lo potrei capire (non giustificare). Ma questi non lo sono, lo fanno in nome dell’Islam, mascariato da alcune vignette! Quindi in nome della guerra santa agli infedeli.
        Allora a tutti voi vorrei ricordare il milione di armeni cristiani trucidati dagli ottomani musulmani. Con la vostra logica sarebbero giustificate tutte le vittime islamiche fatte dalle ultime guerre degli “occidentali” che certamente sono in numero minore. Oppure ricordare che la conquista del Nord Africa e del medio Oriente, tutte terre fino allora cristiane od ebraiche, avvenne non con le buone maniere, ma a fil di spada.
        Forse servirebbe meno “odio di sé” e maggiore consapevolezza nel difendere quanto di buono e positivo la nostra civiltà “occidentale” ha prodotto nei secoli, che certamente sopravanza le malefatte che abbiamo compiuto, ricordando anche che queste ultime non sono nostro esclusivo appannaggio.

    • Alvaro Rispondi

      7 gennaio 2015 at 14:22

      E pensare che fino a poco fa credevo che il “goccetto” di norma si bevesse solo il pomeriggio, ho sbagliato.
      Cercare di difendere ciò che e’ indifendibile non e’ da uomini sobri.
      Alvaro.

  4. db1956 Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:18

    l’attacco dell’Islam è un attacco all’esistenza stessa dell’Occidente. mai parole furono più chiare di quello che ci aspetta se non ci decidiamo a fermarli, a fermare la loro invasione a dire “basta io non ci sto” tornate nei vostri Paesi .
    Se esiste un Islam moderato ( e sottolineo SE) vorrei vederlo in questo momento in cui tutto ciò che è legato a questa religione parla di violenza, brutalità, crimini contro l’umanità, stupri e gole tagliate. Vorrei sentire la loro indignazione e condanna senza se e senza ma
    Soprattutto aspetto che qualcuno di lor signori radical chic di sinistra che tutto giustificano e che sono sempre pronti ad accusare l’occidente di essere lorigine di tutti i mali del mondo si desse una mossa ed aprisse gli occhi

  5. Lorenzo Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:26

    L’idea che l’America e l’Occidente siano diventati ricchi grazie all’oppressione e allo sfruttamento è sostenuta con passione da molti intellettuali e attivisti. Uno scrittore indiano, Dinesh D’Souza, sfata questo luogo comune

    In Occidente, la tesi dello sfruttamento è invocata, da Jesse Jackson e da altri, per richiedere il pagamento di centinaia di miliardi di dollari agli afro-americani e agli abitanti del Terzo mondo come riparazione per lo schiavismo e il colonialismo. Estremisti islamici come Osama bin Laden ripetono sempre che il mondo musulmano è povero proprio perché l’Occidente è ricco, e usano l’oppressione dell’Occidente come pretesto per scatenare la violenza, nella forma del terrorismo, contro la popolazione civile americana.

    Dunque, l’Occidente si è davvero arricchito a spese delle minoranze e del Terzo mondo per mezzo dei gravi crimini della schiavitù e del colonialismo? E’ una tesi difficile da sostenere, perché non c’è nulla di specificamente occidentale nello schiavismo e nel colonialismo. L’Occidente ha avuto i propri imperi, ma la stessa cosa vale anche per i persiani, i mongoli, i cinesi e i turchi. Gli inglesi hanno governato il mio paese, l’India, per circa duecento anni. Ma prima degli inglesi, l’India era già stata invasa e occupata dai persiani, dai mongoli, dai turchi, dagli afghani e dagli arabi. L’Inghilterra è stata soltanto la settima o l’ottava potenza coloniale a stabilirsi sul suolo indiano.

    Se il colonialismo non è un’istituzione occidentale, lo stesso si può dire anche dello schiavismo. Lo schiavismo è stata una caratteristica di tutte le civiltà conosciute. I cinesi lo hanno avuto, e così anche l’India. Era diffuso in tutta l’Africa, e gli indiani americani lo conoscevano già molto prima dell’arrivo di Colombo. Ciò che è specificamente occidentale non è lo schiavismo ma il movimento per la sua abolizione. Al di fuori della civiltà occidentale non si conosce alcun esempio storico di attivismo antischiavista. Naturalmente, in ogni civiltà, gli schiavi si sono opposti con forza al loro asservimento. In tutte le società schiavistiche, fughe e rivolte erano all’ordine del giorno. Ma soltanto in Occidente è sorto un movimento, non di schiavi ma di potenziali proprietari di schiavi, che si è opposto per principio allo schiavismo.

    Questo atteggiamento tipicamente occidentale si coglie perfettamente nella seguente osservazione di Abraham Lincoln: “Siccome non intendo essere uno schiavo, non intendo nemmeno essere un padrone”. E’ comprensibile che Lincoln non volesse essere uno schiavo; ma, e qui sta la cosa importante, non voleva neppure essere un padrone. Rifiutò in blocco la schiavitù, e fu pronto a spendere una grande quantità di denaro e poi anche a versare molto sangue per distruggere quell’istituzione. Durante la guerra civile, centinaia di migliaia di uomini bianchi morirono per portare la libertà agli afro-americani, che non erano in grado di ottenerla da soli.
    Tenendo conto di questi fatti indiscutibili, quale deve essere il nostro giudizio sulla questione delle riparazioni? La mia opinione sull’argomento è stata espressa con grande chiarezza da Muhammed Ali. Dopo la sua vittoria in Zaire su George Foreman per il titolo mondiale dei pesi massimi, al ritorno negli Stati Uniti un giornalista gli domandò: “Campione, cosa ne pensi dell’Africa?”. Cassius Clay rispose: “Grazie a Dio mio nonno fu preso su quella nave”. […]

    La verità di queste considerazioni porta a ripensare la questione delle riparazioni. L’idea della riparazione è sbagliata, non solo perché gli uomini che vivono oggi non hanno nessuna colpa per i danni dello schiavismo e del colonialismo, ma anche perché i discendenti di coloro che subirono la schiavitù e il dominio straniero oggi stanno molto meglio di quanto non sarebbe avvenuto se i loro antenati non fossero stati presi schiavi e se non fossero stati sottomessi al controllo europeo. Per quanto sia riluttante ad ammetterlo, Jesse Jackson vive una vita molto migliore in America di quella che gli sarebbe stata riservata in Etiopia o in Ghana.

    Se non sono stati l’oppressione e lo sfruttamento a rendere ricco e potente l’Occidente, cos’è stato allora? La risposta ? che l’Occidente ha inventato tre istituzioni che non erano mai prima esistite: la scienza, la democrazia e il capitalismo. Ognuna di queste istituzioni si fonda su un universale impulso dell’uomo che, nella storia dell’Occidente, si è dato una forma istituzionale molto specifica.

    Cominciamo con la scienza. Naturalmente tutti i popoli vogliono conoscere il mondo. I cinesi hanno registrato le eclissi, gli indiani hanno inventato lo zero, i maya hanno creato complicati calendari. Ma la scienza, che significa esperimento e verifica, nonché un “metodo scientifico” definito da uno scrittore l'”invenzione delle invenzioni”, è una creazione dell’Occidente.

    Proprio come l’impulso a imparare, anche quello a barattare e commerciare è universale. I popoli di tutte le culture si scambiano beni per reciproco vantaggio. Il denaro non è un’invenzione occidentale. Ma il capitalismo, che implica i diritti di proprietà e le corti giuridiche in grado di farli rispettare, il libero commercio e la borsa valori, nonché le istituzioni del credito e i libri contabili a partita doppia, è un sistema che si è sviluppato in Occidente.
    Infine, anche la partecipazione tribale al governo è un fenomeno universale, ma la democrazia, che richiede elezioni, separazione e trasferimento pacifico dei poteri, nonché sistemi di controllo e bilancio, è un’istituzione occidentale. Con tutto ciò non si vuole negare che l’Occidente, come tutte le altre culture, non si sia dimostrato arrogante e oppressivo quando ne ha avuto la possibilità. L’oppressione e lo sfruttamento, tuttavia, non sono stati la causa del successo occidentale, bensì il frutto di quel successo.

    Chi afferma che l’America e l’Occidente sono diventati ricchi a spese di altri popoli si sbaglia di grosso. La vera causa della ricchezza e della potenza occidentale è il rapporto dinamico tra scienza, capitalismo e democrazia. Lavorando in collaborazione, queste istituzioni hanno creato la nostra società commerciale, tecnologica e partecipativa.

    • maboba Rispondi

      7 gennaio 2015 at 22:49

      Bravo. Concordo

  6. Alvaro Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:28

    Caro Giovanni,
    arrivati a questo punto parafrasando una delle tante “scandalose” frasi sinistre degli italici sinistrati non ci resta che dire:
    uno, dieci, cento, mille Chris Kyle.
    Alvaro.

    • Talita Rispondi

      7 gennaio 2015 at 16:40

      Ottimo!
      E non dimenticarti di bruciare per strada una o due bandiere d’Israele.
      Il pacchetto deve essere completo.

      • Alvaro Rispondi

        7 gennaio 2015 at 17:24

        Cara Talita,
        facendo due conti, sai quelli della serva, potremmo arrivare a delle cifre interessanti?
        Allora, da notizie ufficiose: 1 Kyle per 250 “amici”= 250 in meno,
        poi 10 x 250 = 2500 in meno,
        e cosi’ via fino ad arrivare a 1.000 x 250 = 250.000 che non sarebbero più in condizioni di nuocere.
        Un numero interessante che dici?
        Alvaro.
        P.S. Le bandiere non si bruciano, si espongono al vento perché garriscono.

  7. Lorenzo Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:31

    Direttore Sallusti, se lei conosce Dinesh D’Souza saprà benissimo che bisogna smetterla coi luoghi comuni e accusare l’occidentale per il fatto di essere la fonte dei mali del mondo e che se lo siamo meritati. È una stronzata, non voglio accettarla!

    • Giovanni Sallusti Rispondi

      7 gennaio 2015 at 14:47

      Beh, caro Lorenzo, mi pare evidente che anche io condivido il termine che lei adopera correttamente per tutti i terzomondismi antioccidentali e codardi: “stronzata”. A presto

      • Talita Rispondi

        7 gennaio 2015 at 16:38

        Standing ovation!

        • Alvaro Rispondi

          7 gennaio 2015 at 17:49

          Cara Talita,
          hai letto le parole di Santa Maria Boldrina da Macerata?
          Confondiamo o no?
          Che dici, un mesetto da quelle parti, ma come “donna” e non come politica, gli farebbe male?
          Cambierebbe idea o rimarrebbe contenta nei luoghi e dai personaggi che tanto “ama”?
          Alvaro.
          P.S. Se ti ho messo in difficoltà, con questa non si sa mai, puoi anche non rispondere eh.

          • Talita

            7 gennaio 2015 at 18:28

            Difficoltà, perché mai?!

            La signora ci ha appena ammoniti di non confondere gli assassini con i mussulmani.
            😆
            Infatti è certa che il popolino stupido, ignorante e frastornato generalmente confonda il pan bagnato con la zuppa; e conseguentemente è arci-convinta che tutti la stiano a sentire, quando apre la bocca per dare aria ai denti.

            Le cronache non ci narrano se ha pronunciato il blablabla indossando l’hijiab oppure a capo scoperto,
            ma mi sembra che – da quando è andata a scuola di simpatia da Gad Lerner (figuriamoci!) – la sciura vada peggiorando di giorno in giorno.

      • Stefano Rispondi

        7 gennaio 2015 at 19:30

        Caro Direttore.
        Fingere di non sapere che l’Isis ad esempio è stato pompato e foraggiato dall’occidente (USA) per rivesciare il regime, cosi come il fatto che una bella fetta di immigrazione provenga da paesi in cui gli occidentali hanno fatto i loro comodi sfruttandone le risorse (di cui io sono il primo a godere, e lo ammetto senza ipocrisia) o inviando i loro rifiuti (se le ricorda le scorie nucleari sotterrate dai servizi segreti europei in Africa?) non fa onore alla sua onestà intellettuale. Comunque la si pensi. Non sono nè di sinistra nè teromondista, ma quando vedo che succede una cosa cerco di capire come mai questa sia accaduta. Non credo al “noi siamo buoni” e “loro sono i cattivi” come succede ai cervelli “grezzi”. Chiedersi il perchè delle cose vuol dire per caso giustificare dei fanatici malati mentali estremisti islamici? Non mi sembra proprio. L’estremismo islamico in Europa va debellato, e andava maggiormente controllata e regolamentata l’immigrazione in entrate.

  8. Julien de Brissac 57 Rispondi

    7 gennaio 2015 at 14:33

    Aux armes.citoyens!!!
    Al momento, è l’unica soluzione plausibile.
    JdeB

  9. Libero Rispondi

    7 gennaio 2015 at 16:28

    Direttore Sallusti se gran parte dei giornalisti e politici muovessero come Lei forse vivremmo e moriremmo con la schiena dritta.Mi ricorda il caso dei giovani di “addio pizzo”…..con “adesso ammazzateci tutti”….solo che quelli avevano di fronte la criminalità organizzata qui si hanno di fronte assassini ideologizzati.Che forse per una volta avesse ragione Marx nel pensare. che “le religioni sono l’oppio dei popoli”…ma l’oppio pur potente che sia fa diventare assassini?

  10. Francesco_P Rispondi

    7 gennaio 2015 at 16:58

    L’umorismo è una delle più grandi espressioni della libertà. I regimi totalitari sono storicamente “musoni”. I musulmani si spingono oltre e i più osservanti proibiscono di ridere persino ai bambini.
    Il gesto dei terroristi islamici è la tragica asserzione del loro fanatismo distruttivo. Non esistono musulmani moderati o estremisti; tutti i seguaci di Maometto vogliono impedirci persino di sorridere non esitando a ricorrere alla minaccia ed all’assassinio.
    Ritengo che l’islam debba essere bandito dalle società Occidentali come difesa immunitaria delle nostre esistenze e della nostra libertà.

  11. Ernesto Rispondi

    7 gennaio 2015 at 18:10

    Allons enfants de la patrie
    Le jour del gloire est arrivée
    Contre nous de la tirannie
    L’etandard sanglant est levèe
    L’etandard sanglant est levèe
    Entendez-vous dans nos campagnes
    Mugir ces feroces soldats
    Ils viennent jusu’a dans nos bras
    ‘Egorger nos fils et nos compagnes
    Aux armes, o citoyens!
    Formez vos bataillons!
    Marchons
    Marchons
    Qu’en sang impur
    Abreuve nos sillons

  12. Albert Nextein Rispondi

    7 gennaio 2015 at 18:25

    La politica europea , che è molto ben distaccata, quasi estranea alla vita dei popoli, ma è molto attaccata ai privilegi e al foraggiamento proprio e delle famiglie-clientele, la politica e il potere non si rendono conto di quanto sta succedendo.
    Dopo questo attacco inizieranno tutta una serie di distinguo, una specie di sagra dei vigliacchi politically correct, conformisti da cloaca maxima, buonisti del cazzo, discernitori del capello in quattro.
    Stronzi purchessia, in sostanza.

    Succederà che qualche mussulmano si dissocia, e vai di distinguo e lisciate ai bravi musulmani, alla religione dell’amore, della non violenza,etc,etc.

    Schizzi di merda ovunque e per tutti.
    Ma quel che conta è che nessun governo, tantomeno l’unione europea , prenderà provvedimenti utili a ridurre il rischio che cose del genere si ripetano.
    Se la fanno sotto.
    Sono abituati e/o costretti a calcoli di opportunità infami e miserabili.
    Al solito, ha da passà a nuttata.

    Tutte le religioni monoteiste sono un pericolo e una porcheria.

    I governi mondiali faranno a gara nel diluire la gravità di questi atti.
    Non cambierà un tubo, se non in peggio.
    Si, perché i delinquenti islamici si saranno certamente imbaldanziti e festeggeranno alla grande.

    Prevedo, appunto nella certezza dell’ assenza di provvedimenti incisivi difensivi e preventivi, prevedo una bella escalation violenta islamica ovunque.

    I cittadini occidentali dovranno difendersi da soli.

    In italia abbiamo Magdi Allam e qualche altro esperto del mondo arabo che potrebbero esser di molto aiuto nel predisporre misure davvero efficaci.
    Essi hanno parlato al vento in passato.
    Certamente anche in futuro.

    • Stefano Rispondi

      7 gennaio 2015 at 19:21

      ti faccio presente che oggi la LE PEN ha dichiarato (giustamente) che l’attentato è frutto dell’Islam radicale, rimarcando come questo non c’entri nulla con l’Islam normale che fa parte della società francese…

      • ultima spiaggia Rispondi

        7 gennaio 2015 at 19:38

        L’attentato sarà dell’Islam “radicale”, ma è l’Islam “normale” che permette queste libere “interpretazioni”.

        • Stefano Rispondi

          7 gennaio 2015 at 20:02

          Il primo a prendere le distanze infatti dev’essere proprio quell’islam, che secondo me è maggioritario.
          Tra parentesi mi sembra che questa “lotta” tra l’Islam e l’Islam radicale ci sia in tutto il medio oriente, e che salvo alcune eccezioni si affermi nettamente il primo, figuriamoci in occidente, dove gli islamici ci sono da decenni, e dove sono solitamente i più giovani, influenzabili e sprovveduti che vengono reclutati dall’integralismo.
          Pare poi che uno dei poliziotti morti ammazzati pare fosse islamico pure lui..

        • Albert Nextein Rispondi

          8 gennaio 2015 at 08:55

          Non mi risulta che l’islamico diventi cristiano nel momento della verità.
          Distingui tra le parole e la realtà.
          Della le pen io me ne sbatto.
          Fa parte dei parassiti politici. Presso di me essa non ha alcun credito ed alcun merito.
          Parla per sé, e vedo che non ha capito ancora un cazzo.

      • Francesco_P Rispondi

        7 gennaio 2015 at 20:03

        La signora Marina sta studiando da Presidente della Francia.
        Distinguere fra islam radicale e moderato fa parte del linguaggio politically correct. La realtà è che il cosiddetto islam moderato è quello che sta attuando la dissimulazione. Purtroppo i rapporti economici con il M.O. e quelli con l’Europa le suggeriscono di non parlare con chiarezza.
        Al contrario, il progetto di invasione islamica dell’Europa è una realtà.
        Se ci teniamo alla pelle ed alla libertà dobbiamo generare anticorpi contro l’imposizione violenta dell’islam nelle nostre terre.
        Ricordiamoci sempre che la conquista della Spagna da parte dei mori iniziò nel 711, appena unificato tutto il Nord Africa ed appena 79 anni dopo la morte di Maometto. Siamo ben prima delle crociate che ci rinfacciano affermando con una faccia tosta “megagalattica” che noi saremmo gli invasori. E’ da allora che continuano a volerci conquistare!

        • Stefano Rispondi

          7 gennaio 2015 at 20:47

          che all’islam integralista piacerebbe conquistare l’Europa potrebbe anche essere vero.
          Che all’immigrato marocchino che fa l’operaio in fabbrica, che beve e vive all’occidentale e che se ne frega poco o nulla dell’islam, interessi “conquistare l’Europa” sinceramente fa abbastanza ridere come cosa…Ciò non toglie che spesso una parte della comunità islamica non si adegui alle usanze europee e ciò non mi sta bene

          • gl lombardi-cerri

            8 gennaio 2015 at 07:23

            L’islam che lei chiama “normale” è costituito anche da persone che , come lei , hanno una paura folle di tutto e che quindi credono di cavarsela discettando.
            La realtà è ben diversa .Ricordo che , quando lei si troverà davanti ad un mitra spianato o sarà in grado di reagire, comportandosi , finalmente, da uomo, o verrà ammazzato come un cane e le sue parole conteranno zero.
            Quanto ai suoi “forse” storici è bene che vada a consultare un qualche bigino di storia che sembra proprio che lei non conosca.
            Ricordo in sintesi che questa è la QUARTA invasione islamica !

  13. ultima spiaggia Rispondi

    7 gennaio 2015 at 19:16

    L’ISIS chiede di colpire e i “lupi solitari” eseguono. Dov’è il problema?
    L’attentato in Francia tradotto in cifre e banalità:
    3 incappucciati al grido di “Allah è grande” fanno una strage e si dileguano
    12 i morti
    3 i feriti
    Queste le banalità:
    Hollande: “Attentato alla nostra libertà” (quale libertà?)
    Renzi: “Odio perde contro libertà” (questa massima l’aveva messa là e aspettava l’occasione giusta per raccontarla)
    Obama: “l’Islam è una religione pacifica”
    Il problema siamo noi occidentali, buoni a nulla.

    • Stefano Rispondi

      7 gennaio 2015 at 20:03

      rispondi a due semplici domande: chi l’ha creato l’Isis? perchè gli islamici vengono in occidente a fare attentati?

      • cenzino Rispondi

        7 gennaio 2015 at 20:30

        forse le risposte piu’ attendibili alle sue domande si trovano nel corano.

        • Stefano Rispondi

          7 gennaio 2015 at 20:44

          certo…e poi ci sono gli ufo e la marmotta che incarta la cioccolata…

          • Lorenzo

            7 gennaio 2015 at 21:13

            Lei è un ignorante, punto.

          • Alvaro

            7 gennaio 2015 at 21:48

            Certo, ci sono gli ufo, c’e’ la marmotta che incarta la cioccolata, ma pure gli Stefano.
            Alvaro.

          • Julien de Brissac 57

            7 gennaio 2015 at 21:54

            Certo…e poi c”è la xenofilia islamista, psicosi rad-chic che obnubila la mente….

          • cenzino

            8 gennaio 2015 at 08:37

            sig. Stefano, che ci siano marmotte ed ufo nel suo mondo non ho dubbi.
            lei , insieme alle marmotte , s’accontenta che il cosidetto islam moderato prenda le distanze dai fatti cruenti operati in nome dell’islam;
            ma in concreto nessuna collaborazione pratica a stanare questi terroristi.

      • ultima spiaggia Rispondi

        7 gennaio 2015 at 21:19

        La risposta la trovi alla fine del mio commento

  14. cristiano Rispondi

    7 gennaio 2015 at 21:47

    Resto in attesa di grandi manifestazioni di piazza da parte di “islamici moderati” che gridano ai terroristi il loro netto rifiuto di questi omicidi di persone inermi e che urlano tutti insieme che la libertà di pensiero e di parola è intoccabile in europa. Dite che attendo invano???

  15. Talita Rispondi

    7 gennaio 2015 at 23:32

    Che poi mi sono pure stufata dei santini dicotomici tra un Islam buono e un Islam cattivo.

    Come sempre dipende dal metro con cui si misura: quanto è buono l’Islam buono?
    Quanto può essere buona una moltitudine che ha per codice legislativo il Corano? Per di più lasciato alla libera interpretazione di questo o quell’imam.
    Quanto è buono l’imam di Segrate che ha scritto il manuale del perfetto islamico e l’ha pure distribuito per provare la bontà dell’Islam, regolando tra l’altro quando e come picchiare la donna “per farle capire che la sua insubordinazione è inammissibile”?

    Da tempo Magdi Allam si sgola a spiegarci perché non può esistere un Islam moderato, specificando tra l’altro:
    «Penso che l’estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell’azione concreta svolta da Maometto»,

    e chiarendo il concetto mediante le gesta di Arafat, il quale
    «in un sermone pronunciato in una moschea in Sudafrica paragonò gli accordi di Oslo alla hudna, la tregua di Hudaibiya, sottoscritta da Maometto nel 628 con i suoi nemici meccani, che VIOLÒ non appena consolidò le proprie forze».
    Questione d’imprinting, insomma.

    Questione anche di condannare a parole le azioni repellenti dei loro killer, manodopera specializzata a esercitare una violenza cieca, che a vignette satiriche o a opere letterarie sgradite contrappone fatwe e massacri.
    E le fatwe non vengono lanciate dalle masse di poveri diseredati affamati, bensì da ayatollah “istruiti” e ben pasciuti.
    Quelli che si presentano come moderati, appunto.

  16. Sergio Andreani Rispondi

    8 gennaio 2015 at 07:47

    ” Tutte le Grandi Religioni nascono come Eresia e muoiono come Superstizione.
    Ed il Cristianesimo non fa eccezione. ”

    …….Eroi.

    …….Innocenti.

    …….Argini umani contro l’ intolleranza religiosa.

    …….Paladini della libertà.

    …….Vittime dell’ 11 Settembre europeo.

    Ma soprattutto

    Martiri della Libertà !

    mi correggo…

    ….della LiBBertà !
    ( …alla romana )

    Queste sono solo alcune delle aggettivazioni che sono piovute addosso ai giornalisti satirici assassinati ieri a Parigi

    da un commando terrorista islamico.

    Senza dubbio gente coraggiosa.

    Gente che ha voluto onorare con la propria azione il primo motto della Rivoluzione francese:

    Libertè !

    Dodici vittime.

    Lo stesso numero degli Apostoli.

    Giornalisti e vignettisti che non hanno rinunciato alla loro diritto di poter sbeffeggiare chiunque.

    Persino il Profeta dell’ Islam.

    Violando le norme non scritte del politicamente corretto che vieta di insultare qualsiasi religione.

    Ad eccezione ovviamente di quella Cristiana in generale e cattolica in particolare.

    I nostri comici nostrani non si sono mai tirati indietro quando si trattava di insultare il Papa ed i Cattolicesimo in generale.

    Anzi.

    Buona parte delle loro carriere professionali sono state costruite proprio su questo genere di invettive.

    Dario Fo , Franca Rame , Luciana Litizzetto , Roberto Benigni , Corrado Guzzanti , Paolo Rossi ….

    Ma si sono sempre ben guardati dal dire anche una sola parolina fuori posto contro la Religione islamica.

    Anche per evitare spiacevoli ritorsioni.

    Ritorsioni mai giunte dagli esponenti italiani del Cattolicesimo italiano e dai sui fedeli.

    Ormai forse troppo imbelli, o imbecilli per poter accennare una risposta.

    Spesso guidati da un clero debosciato e simoniaco.

    Ma allora mi domando….

    Perchè l’ Onorevole Roberto Calderoli ( Lega Nord ) nell’ Anno del Signore 2006 è stato ricoperto di

    sputi ed insulti

    soltanto per avere tentato di mostrare in Televisione un maglietta che riproduceva una delle vignette contro il Profeta che oggi vengono tanto esaltate ?

    Qui : https://www.youtube.com/watch?v=mY2V1Ry5Lqg

    …..Razzista !

    ……Intollerante !

    ……..Ignorante !

    e chi più ne ha più ne metta.

    Questi gli insulti più tenui che gli sono stati riservati.

    Il gesto di Calderoli avvenne tra l’ altro a poca distanza dagli incendi della banlieu parigina per mano di contestatori islamici
    che andarono avanti per Settimane.

    Ora da tutti questi signori Roberto Calderoli e tutta la Lega Nord ha il diritto di chiedere le scuse da parte di coloro che li
    hanno pesantemente insultati.

    Altrimenti li invito a terminare la retorica nauseante e stracciapalle che in queste ore ci stanno vomitando addosso.

    Non possiamo accettare questa intolleranza anti- islamica da chi ha scientemente aperto le porte dell’ europa alla invasione indiscriminata di popoli islamici spesso per mero fine di lucro, come svelato dall’ Inchiesta

    Mafia Capitale

    Cari amici , mi dispiace per voi ma in questo Mondo c’è ancora chi non accetta che il proprio Profeta venga sbeffeggiato.

    Avete coltivato per anni quella che voi chiamate Tolleranza che altro non è se non la scusa della vostra Ignavia.
    Oggi questa Tolleranza vi si è rivoltata contro.

    Persino un Colosso del pensiero filosofico occidentale e della ” Gauche au caviar ” italiana

    Giampiero Mughini

    si scaglia contro l’ intolleranza islamica , arrivando a giustificare la Tortura.

    Forse perchè,per una volta,è stata colpita la sua categoria , quella dei Giornalisti raglianti.

    Ed il Nostro reagisce , per pura solidarietà di Razza.

    ” Bisognerebbe catturarli e….sbatacchiarli ! ” tuona il prode Mughini dai microfoni di Radio24.

    Forse bisognerebbe sbatacchiare un poco Mughini : così , tanto per vedere se nella sua scatola cranica sono rimasti,
    adesi alla volta e svolazzanti, dei lembi di materia cerebrale.

    Solo pochi giorni fa il prode Mughini ha esaltato il protagonista del Film ” American sniper ”
    nell’ atto di uccidere un bambino islamico , presunto terrorista.

    QUI

    Io non accetto questa veemenza da chi ha sempre snobbato Oriana Fallaci.

    Da chi ha sepolto con uno sbadiglio il regista Theo Van Gogh ed il politico olandese Pym Fortuin

    assassinati dalla medesima intolleranza islamica.

    E vi dico un altra cosa.

    Una Europa che ha come solo simbolo unificante il Denaro

    Una Europa piegata su se stessa da una Crisi economica provocata dalla sua stessa Moneta imbecille.

    Una Europa piegata su se stessa dal Relativismo e dal Nichilismo che ha sapientemente coltivato negli ultimi duecento anni.

    Una Europa costretta a riunirsi attorno a questi suoi nuovi martiri che sono dei

    Buffoni

    anzichè difendere i propri supposti ” Valori ” insieme alla sua Classe dirigente ed al suo Clero.

    Beh , questa Europa che non ha voluto inserire nella sua Costituzione le “Radici cristiane” ,come aveva esplicitamente
    richiesto San Karol Woitjla, merita soltanto di

    MORIRE

    ed il Cristianesimo di essere soppiantato dall’ Islam.

    Dopotutto anche il Cristianesimo è una Religione che abbiamo importato dal Medio Oriente.

    Nel caso ve lo foste dimenticato.

    Laus Deo

    In memoria dei 12 morti di Parigi

    Vanità di vanità
    Lauda di S. Filippo Neri

    QUI :https://www.youtube.com/watch?v=VCqPVDKoMD8

  17. albertob Rispondi

    8 gennaio 2015 at 09:15

    Dopo aver letto i commenti precedenti, ritengo che ci sia un errore di fondo nelle analisi di molti; si parla di dicotomia tra islam buono e islam cattivo, si parla e ci si confonde parlando di buoni e cattivi che poi sono anche buoni che posson diventare cattivi e viceversa a seconda dei “dispetti” reciproci avvenuti nel corso dei secoli. Io penso che la religione sia solo uno degli aspetti da considerare, in assoluto si tratta di uno scontro di civiltà. La civiltà occidentale con tutte le sue garanzie e distorsioni e la civiltà mediorientale con tutte le sue imposizioni. Se un musulmano o buddista o altro viene in Europa e accetta di vivere secondo la civiltà europea può essere accolto ed integrato e praticare la sua religione, poi non è colpa mia se la sua religione presuppone la negazione della nostra civiltà: non gli resta che tornarsene a casa. E’ inutile e deleterio che resti qui. E’ lui che deve scegliere, non noi.
    C’è poi la questione dei buoni e dei cattivi: è ovvio che noi stiamo dalla parte dei buoni, sig. Stefano! Vorrebbe forse essere dalla parte dei cattivi? I cattivi alla fine fanno una brutta fine e se vincono loro noi automaticamente diventiamo i cattivi con le pesanti conseguenze del caso. E spesso per essere parte dei buoni bisogna tirare fuori le palle ( ed i fucili).

    • Talita Rispondi

      8 gennaio 2015 at 11:00

      Caro albertob,
      ti rispondo direttamente perché sono stata io a parlare di dicotomia tra buoni e cattivi (e relativi “santini”), affermando che tale distinzione non esiste nella realtà,
      ma per motivi diversi rispetto a quelli che opponi tu.

      “Civiltà” è un termine generico, un mosaico di elementi: tra cui anche il mangiare pastasciutta o kebab, per esempio.
      “Scontro di civiltà” è una frase fatta, che vuol dire tutto e niente: perché quelli che perdono la testa, in senso letterale, si scontrano con la lama di una spada, non con una civiltà.
      Quando a Milano abbiamo avuto l’invasione di Piazza Duomo e la sterminata preghiera di gente spalmata per terra e rivolta alla Mecca, ci siamo scontrati con una religione prepotente, non con una civiltà:
      se lorsignori avessero pregato a casetta loro e non davanti alla nostra Madunina, non ci sarebbe stato alcuno scontro ideale.

      Dunque, qui il problema è la RELIGIONE, che normalmente è solo una parte della civiltà, mentre per l’Islam assurge a legge dello Stato;
      e non si scontra proprio con nessuno: AGGREDISCE i nemici che chiama INFEDELI – o con il proselitismo o seminando morte – e fa la GUERRA SANTA per guadagnarsi le vergini compiacenti post mortem.
      L’Islam è l’unica religione che OBBLIGA l’osservante a uccidere gli infedeli (se non si convertono) e a vietare tassativamente il dialogo:
      gli infedeli devono convertirsi oppure morire.

      Non c’entra la civiltà, ampiamente intesa:
      è questione di religione e d’impossibilità di dialogo, per cui i mussulmani che si trasferiscono in qualsiasi Paese resteranno sempre mussulmani; anche se li vedremo esteriormente europeizzati, americanizzati eccetera.
      Il loro scopo/dovere è conquistare il mondo alla loro religione, non alla loro civiltà: che d’altra parte è tutta una derivazione dal Corano.

      Quindi il discorso si sposta dal buono/cattivo al moderato/estremista, e credo si possa concludere che l’Islam NON consente moderazione alcuna.
      A causa della sua sostanza religiosa, appunto.

    • cenzino Rispondi

      8 gennaio 2015 at 13:31

      caro Albertob, analisi ,la sua ,lucida, logica educata e semplice come dev’essere.

    • Talita Rispondi

      8 gennaio 2015 at 14:19

      Caro albertob,
      ho dimenticato di aggiungere un altro FATTO.

      Tu dici:
      “I cattivi alla fine fanno una brutta fine”:
      magari fosse così, ma non viviamo nel migliore dei mondi possibili o in una fiction da happy end.
      Certo, si può sperare sulla brutta fine dei cattivi, ma poi – guardando alla realtà del mondo contemporaneo – vediamo stragi di cristiani (che sono abituati a porgere l’altra guancia), massacri etnici (perché il pesce grosso mangia quello piccolo), stragi tribali (vedi Isis all’inizio) e così via.

      E finalmente d’accordo:
      “bisogna tirare fuori le palle (ed i fucili)”,
      ma non capiterà se prima non ci saremo liberati di un altro tipo di palle, ossia quelle che ci raccontano quotidianamente i nostri s/governanti, servi disgustosi di un’Ue che sta facendo giochi sempre più sporchi.
      Tirando i fili delle nazioni-marionette a tutto vantaggio di pochi Stati-burattinai.

  18. db1956 Rispondi

    8 gennaio 2015 at 14:51

    Concordo con molti dei commenti che ho letto, mi permetto solo di fare una piccola precisazione per coloro che ritengono che tutte le religioni siano l’oppio dei popoli.
    Nella religione cristiana/cattolica i Martiri si immolano e si lasciano uccidere per difendere la loro fede, non diventano martiri uccidendo altre persone….
    Inoltre il loro Paradiso è la condivisione con Dio (incomprensibile per noi piccoli uomini) non certo un tot di vergini ,acque fresche e cibo in abbondanza (desideri molto “terreni”)

    PS.: e cosa succede quando le vergini finiscono ? E quale sarebbe il compenso per le donne ? Fare parte dello staff di vergini?

    Quindi sono d’accordo sia con AlbertoB (lucido e sintetico) che con Talita che fa un quadro chiaro e preciso di che cosa significhi essere mussulmano e quanto sia pericoloso che una tal religione assurga a legge dello stato.

  19. luca Rispondi

    11 gennaio 2015 at 22:02

    Oggi a Parigi si celebra il rito della sconfitta e dell’ipocrisia dell’Occidente giacobino, relativista e privo di Valori fondati sulla Natura Sacra della Vita. Un Occidente alleato dell’Arabia Saudita, Culla dell’Intolleranza che agita il Corano. Un Occidente che ha usato il Fondamentalismo per attaccare gli Stati Arabi Laici come Iraq, Siria ed Egitto. L’Occidente che in nome dell’Idolatria Libertaria ha dissacrato ogni cosa, tranne il Dio Denaro. Questo Occidente è sotto il fuoco dei criminali alimentati dal proprio cinismo e dai propri Giochi di Potere. IO OGGI NON SONO A PARIGI.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *