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Mattarella chi?

Mr. rottamatore Renzi fa eleggere l'uomo della burocratja di Stato, già con De Mita e Andreotti e nella Corte Costituzionale. Il premier voleva superare la Seconda Repubblica, è ripiombato nella Prima risuscitando la Balena Bianca

mattarellaMattarella chi? A questo punto c’è da rivalutare seriamente Stefano Fassina, oggetto di una pernacchia situazionista e renziana, in un’altra era, quando Renzi sembrava rottamatore e a tratti (pochi) addirittura liberale.

Ricordate? “Fassina chi?”, due parole e l’inflessione interrogativa per spazzare via un mondo, un armamentario politico e categoriale, la vecchia sinistra sotto sembianze bocconiane e pseudo-nuove, in realtà antichissime. Fassina chi?, e Renzi sembrava già oltre, oltre la Seconda Repubblica. Oggi, invece, ripiomba nella Prima, da cui probabilmente non si è mai mosso. Perché, se bisognava allora proclamare “Fassina chi?”, oggi bisogna a maggior ragione urlare “Mattarella chi?“. Anzitutto urlarlo genuinamente, c’è larga parte del Paese che questa domanda se la fa in senso letterale, c’è larga parte del Paese che ignora persino il nome, e non era mica #lavoltabuona per riconnettere piazza e Palazzo? Amato sarebbe stato un insulto alla piazza, Mattarella è peggio, è la certificazione dell’indifferenza e dell’irrilevanza della piazza (intesa come agorà diffusa, non come carnaio grillino, non confondiamo neanche per un secondo). Poi, c’è un senso più tecnico e obliquo, che è esattamente quello che Renzi rivoltava contro Fassina. Mattarella chi? Cosa mi rappresenta, che parole può dire sull’oggi, che rilevanza ha la sua storia e fin la sua biografia? Presto detto: nessuna. Oh certo, ha moltissima rilevanza per gli archivi della grande burocratja di Stato, è stato ministro con De Mita e Andreotti (saluti alla rottamazione) è stato giudice della Corte Costituzionale, persino estensore di quella che forse è la legge elettorale meno peggiore che ci è toccata in sorte. Ma, ancora e sempre, Mattarella chi? Un notabile grigiastro e immobilista per statuto ontologico (persino De Mita diceva che al suo confronto Forlani era un “movimentista”, e parliamo di De Mita), un onesto artigiano delle istituzioni e fedele servitore della Balena Bianca (che è viva e vegeta e sta a Largo Nazareno, ma questo ormai lo sanno tutti), un uomo che ha scientemente costruito una carriera nei chiaroscuri, all’ombra della liturgia del Palazzo romano e garantito da essa.

Mattarella chi? Nessuno, un residuato dei vecchi tempi democristiani che va bene per tutti i tempi, perché la democristianeria è iscritta a caratteri cubitali nell’anima della classe dirigente di questo disgraziato Paese, e forse persino nella nostra. Mattarella chi, al tempo del tweet e della connessione permanente e degli accordi politici in streaming? Nessuno, un fantasma lieve, per niente perturbante, quasi rassicurante. Perché certo, una risposta al “Mattarella chi?” potrebbe essere la seguente: quello che toglie meno spazio a Matteo Renzi, anzi che non glielo toglie per niente. Una virtù negativa, com’era e sarà sempre nell’Italia sempre democristiana, che vive sempre per esclusione e per garanzie difensive e gattoparde. Il rottamatore che issa sul Quirinale qualcuno di vecchissimo, molto più di quel che dice l’anagrafe, che è al di sotto dello stantard minimo per essere rottamato, perciò perfetto per chi ami vezzeggiarsi come nuovo. C’è quello, in giro, massì dai, l’andreottiano e demitiano e galleggiatore professionista dentro qualunque tempesta, quello che non noti mai perché per lui parla l’abito, lo stesso dalla prima volta che giurò come ministro, come si chiama? Chi? Ah sì, Mattarella.

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di on 31 gennaio 2015. Filed under Editoriale. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

27 commenti a Mattarella chi?

  1. Francesco_P Rispondi

    29 gennaio 2015 at 15:40

    Così Renzi ha fregato Berlusconi che è stato “sedotto e abbandonato”.
    Berlusconi ha subito una sconfitta reale, ma Renzi ha conseguito solo una vittoria di Pirro. Chi ha vinto è quel variegato schieramento della sinistra più vecchia, più avida, più subdola e più immobilista che Renzi avrebbe voluto (solo a parole) “rottamare”.

    • Piffard Rispondi

      29 gennaio 2015 at 16:43

      In effetti,se le cose Sabato dovessero finire così,sono d’accordo con lei,Francesco.

      D’altronde,Guerini ieri era stato chiaro:”Si parte da Mattarella e si finisce a Mattarella”.

      E in quei 10 secondi in cui ho visto “Le Invasioni Barbariche” senza farmi venire i conati di vomito [ho cambiato canale in tempo],sono purtroppo incappato nelle facce illuminate della Bignardi e della Pezzopane con il suo relativo trolley al seguito [il fidanzato,diciamo così] ,tutte in brodo di giuggiole a sapere che ormai circolava il nome del sopracitato e che probabilmente il candidato sarebbe stato sicuramente lui,con alte probabilità di elezione.

      Vediamo,la speranza è l’ultima a morire e chissà,da qui a Sabato qualche rovescio di fronte ci potrebbe essere,però sono anche quasi convinto che ognuno [Berlusconi ivi compreso] abbia recitato la sua parte in commedia seguendo fedelmente il copione di tutta questa squallida [basti pensare a come hanno trattato un galantuomo come Martino dalle parti di FI e dintorni] vicenda.

      • Francesco_P Rispondi

        31 gennaio 2015 at 10:38

        Egregio Piffard,
        non so se la pensa come me, ma io ho avuto un sospetto: i centristi erano d’accordo con Renzi ed hanno fatto un po’ di manfrina per aiutare Renzi a trovare l’unità interna del PD e con il SEL, e per emarginare totalmente Berlusconi, che ci è cascato come un dilettante.
        Renzi ha fatto la mini-riforma gattopardesca del lavoro e quella del Senato che ha trasferito più potere ai partiti. Anche la riforma delle Province (fatta a metà come si conviene nel belpaese) è irrilevante perché si sciolgono le assemblee elettive, ma rimangono in piedi l’intralcio dei centri di potere burocratici, il peso delle normative per imprese e cittadini ed i costi degli impiegati pubblici.
        I risparmi di queste finte riforme sono trascurabili, se non addirittura negativi, e lo snellimento del processo legislativo illusorio. C’è tanto grasso che cola per chi guadagna da un’Italia bloccata.
        Renzi è un ingranaggio del sistema per il quale è bene che nulla cambi per non intralciare la crescita del peso della burocrazia e dei costi della “macchina infernale”.

  2. Ernesto Rispondi

    29 gennaio 2015 at 16:42

    Silvio, lo prendi da talmente tante parti che oramai sembra un film porno. Il tuo errore, Silvio? Non credere a te stesso. Pensare che quelle che dicevi sui comunisti fossero solo boutade. Il comunismo è vivo, vivissimo, più vivo che mai. E tu credevi di scherzare.

  3. Alvaro Rispondi

    29 gennaio 2015 at 16:51

    Chi di speranza vive disperato muore, e Berlusconi ancora non l’ha capito e come già ho detto negli ultimi giorni e’ stato fregato ancora una volta.
    Mai fidarsi di un sinistro e meno ancora di più sinistri anche se travestiti da “oppositori” al REGIME renziano.
    Adesso con le leggi approvate, grazie berlusca, aspettiamoci un “ventennio” renziano, lo so che Lei tiene famiglia ma in Italia anche tanti altri tengono famiglia.
    Alvaro.

  4. ultima spiaggia Rispondi

    29 gennaio 2015 at 17:08

    Occorre uno che rappresenti il Paese nel mondo; e l’Italia un po’ Mattarella l’è sempre stata.
    Andrebbe bene anche Casini, tanto finirà tutto a puttane.
    Se invece vogliamo uno che rispecchi la salute del Paese, allora ci vuole Piero Fassino.
    Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

  5. Alvaro Rispondi

    29 gennaio 2015 at 17:11

    Leggo adesso su Libero che l’ennesimo eroe della sinistra, duro, e puro mica tanto, avrebbe qualche scheletro nell’armadio.
    A Perna risulta che il signorino negli anni 90 avrebbe avuto una cinquantina di milioni piu’ buoni benzina per altri 3 da un imprenditore.
    Il nostro disse di no, ma poi messo alle strette ammise i buoni di benzina e non i soldini, sempre piu’ duro e puro.
    A quel punto entra in gioco il soccorso dei suoi amici s/magistrati che giudicarono i 3 milioni un peccato veniale, capito, un peccato veniale.
    Visto l’importo non altissimo potrebbe anche essere ma “eticamente” e “moralmente” non e’ la cifra che conta ma l’atto compiuto.
    Ma qualcuno, a sinistra, non ha parlato di non candidabilita’ per chi ha avuto qualche problema con la giustizia?
    E adesso invece ci ritroviamo con un s/Presidente condannato, forza del soccorso “rosso”.
    Alvaro.
    P.S. Molti dicono che anche i 50 milioni erano veri, come i 100 di Scalfaro aggiungo io.

    • ultima spiaggia Rispondi

      29 gennaio 2015 at 17:35

      Caro Alvaro, se aprissimo gli armadi dei nostri politici scopriremmo le necropoli.
      Non lo possiamo fare perché è zona archeologica.

      • Alvaro Rispondi

        30 gennaio 2015 at 06:51

        Caro ultima spiaggia,
        perfetto, quello che dici tu e’ vero senza possibilità alcuna di smentita ma, e spesso nella vita c’e’ un ma di troppo, Mattarella sara’ il nuovo Presidente della Repubblica e non ” un politico”.
        Non penso sia la stessa cosa e in altre nazioni per molto meno si e’ costretti a ritirarsi dalla corsa.
        Alvaro.

  6. adriano Rispondi

    29 gennaio 2015 at 17:27

    Mattarella o altri sarà comunque persona funzionale alle strategie di Renzi e chi non sopporta lui non può certo farlo con i derivati.Per avere un presidente nuovo ci si doveva pensare prima,anni fa,lavorando per continuare a vincere,non facendo di tutto per perdere.Qualsiasi cosa si faccia ora è inutile se prima non si manda in panchina Berlusconi e per farlo occorrono le elezioni perchè solo i cittadini possono farlo.Per ricostruire una alternativa è condizione necessaria.Purtroppo non è sufficiente.

  7. Albert Nextein Rispondi

    29 gennaio 2015 at 17:34

    Non so se sia ancora vivo, ma io ambirei ad avere quale presidente Christopher Lee.

  8. Giulio Rispondi

    29 gennaio 2015 at 18:27

    Se tutto questo non è la solita farsa messa in campo dai due compari allora Fitto aveva ed ha ragione da vendere a chiedere l’azzeramento di tutta la dirigenza, che se cosi’ fosse conta e capisce quanto il due di coppe con briscolone all’asse.

  9. gastone Rispondi

    29 gennaio 2015 at 22:19

    Berlusconi , chi?

  10. ivana Rispondi

    29 gennaio 2015 at 23:11

    Antonio Martino Presidente un sogno per tutti i veri liberali invece solo comunisti o vecchi politicanti di m…..a.
    Voglio andarmene via da questo paeseridicolo.

  11. Alvaro Rispondi

    30 gennaio 2015 at 09:04

    A proposito di scheletri nell’armadio.
    Leggendo Il Tempo mi accorgo che Mattarella uomo senza macchia e con la schiena diritta, Renzi dixit, non e’ proprio immacolato ma qualche “macchiolina” e di colore “rosso” l’abbia proprio.
    Per non annoiare troppo scrivo solo un nome: Mitrokin e Kgb.
    Alvaro.
    P.S. E chi vuol leggere e informarsi legga.

  12. Dario Rispondi

    30 gennaio 2015 at 10:09

    Un nessuno, certo, ma un nessuno terone. Tanto per sputare un po’ sul Nord che tira la carretta

    • nessuno20 Rispondi

      2 febbraio 2015 at 12:25

      Caro Dario . commuuuu Tanti nun ti capis nà got.-
      Con il tuo nome OFFENDI DARIO delle Legioni Romane che arrivò fino in Persia.!

  13. nessuno20 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 15:34

    CNon conosco le qualità morali di Mattarella.
    Occorre chi se ne intende di cavilli di legge . Della Costituzione.
    Vy siete dimenticati il B, contro i cattocomunisti per la costituzione?
    Cone detto il mio pluso và a Mattarella. per il semplice fatto che B. Non lo vuole.

  14. attikus Rispondi

    30 gennaio 2015 at 16:38

    … non dire gatto se non l’hai nel sacco…………

    • Alvaro Rispondi

      30 gennaio 2015 at 17:19

      Caro attikus,
      se ricordo bene quella fu la frase che disse Trapattoni qualche anno fa ma oggi per l’elezione del Presidente della Repubblica, credo, non valga.
      E sai perché?
      E’ entrato nella partita anche l’ex arbitro, venduto, King George e su Libero lo si vede a colloquio “solitario” in un ristorante con uno dei duri e puri del M5S, tale Michele Giarrusso, e subito dopo c’e’ stata una apertura, chissà se di credito, a favore di Mattarella.
      Alvaro.
      P.S. Il “comunista” d’antan ancora non ha finito di tramare alle spalle degli italiani nonostante l’eta’.

  15. nessuno20 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 17:12

    @attikus… La mia è stata una semplice preferenza.
    @attikus. come corri.!

  16. peter46 Rispondi

    30 gennaio 2015 at 22:09

    Ci siamo…domani l’on Mattarella sarà il vs Presidente della Repubblica.Con i voti di tutti i pd,sel,i centristi,dissidenti grillini e rimasugli di tutti i partiti esclusi grillini duri e puri(a malincuore,ma ormai è stato deciso così),leghisti e fratellini d’Italia.Anche Brunetta,unico ancora all’oscuro dei ‘desiderata’ berlusconian-pascaliani,sarà della partita avendo avuto la ‘dispensa’,da sempre,da Berlusconi in persona,di poter esternare a suo piacimento in qualsiasi situazione,come già tante volte successo anche ultimamente:anzi come con Letta interverrà da capogruppo di se stesso ad affermare il voto contrario a Mattarella,ma…subito dopo,non potendolo fare direttamente non essendo stato ‘dispensato’ da Napolitano prima di andar via,interverrà Angelino che,dopo aver confermato l’accondiscendenza al volere di Renzi da parte di ncd,si farà ‘latore’ del ‘testamento quirinalizio’ di Berlusconi che,come la dichiarazione di voto al governo Letta,si dichiarerà ‘disponibilissimo’ e ‘contentissimo’ di poter votare un vecchio democristiano come lui rispondente all’on Mattarella,e confermando anche Angelino come nuovo ‘interlocutore’ al posto di Verdini per FI nei rapporti con Renzi.E che potrebbe fare di diverso se anche i fittiani si sono già orientati per Mattarella?E quando mai per lui in politica “meglio un giorno da leone che vent’anni da …………….”:che poi gli affari suoi se li è ben fatti,senza pagare ‘quel’ pegno,dunque?
    Ve l’avrebbe dato Berlusconi o Renzi,Martino presidente,vero?Se vi foste accontentati a proporre Casini……..

  17. bruno Rispondi

    31 gennaio 2015 at 11:26

    Ma il Cavaliere per aver dato l’ok al premio di maggioranza alla lista di partito, cioè per aver regalato 200 deputati in più al PD cosa ha ottenuto in cambio? Qualcosa di enorme immagino.

    • Corrado Rispondi

      31 gennaio 2015 at 13:54

      un mattarellum proprio là :)

      c

  18. Marco Green Rispondi

    31 gennaio 2015 at 15:19

    In teoria Renzi avrebbe commesso un grave errore ad averlo scelto come presidente, dato che, sempre in teoria, Mattarella, da vecchio democristiano, dovrebbe essere contrario a quel porcellum al cubo che è la nuova legge elettorale.
    Sempre in teoria, un vecchio democristiano come Mattarella dovrebbe essere contrario al disegno autoritario di Renzi, che vorrebbe ai suoi piedi qualsiasi istituzione, cancellando ogni possibile opposizione interna ed esterna al suo disegno di dominio (mentre scrivo questo penso alla faccia e al cervello di Renzi e mi chiedo come siamo finiti in questa situazione…).

    Dicevo…in teoria…in pratica Mattarella è solo una pedina del “grande mondo” cattocomunista, con i satelliti destrorsi (ex DC e…anche MSI) che gli ballano attorno, tutti contenti e pronti a farsi impastare nel regime del grullo fiorentino.

    In un paese serio si scenderebbe in piazza in difesa della rappresentanza e delle istituzioni democratiche…ma qui nulla si muove.

    I nulli grilini raccolgono firme sull’euro e Salvini tira a campare con il suo cazzeggio disimpegnato: lui dice che la legge elettorale non l’ha neanche letta; del presidente della Repubblica gliene frega relativamente; neutralizzazione del senato e riforme per lui non sono importanti.

    Ma se a Salvini la politica non interessa cosa è là fa a fare?
    Se non è all’altezza per affrontare certe questioni mandi avanti un altro.
    Possibile che nessuno nella Lega si renda conto del pericolo rappresentato dal sistema di potere che appoggia Renzi?
    Purtroppo la realtà, anche in questo caso, è che la piovra democristiana arriva, attraverso l’alleanza con i forzisti, anche a quella che una volta era la Lega.

  19. Francesca Danzini Rispondi

    1 febbraio 2015 at 20:43

    Come Mattarella chi? Nomen omen: io mattarello, tu mattarelli, egli Mattarella. Questo è il nostro destino e forse è pure quello che ci meritiamo.

  20. lucia Rispondi

    29 maggio 2018 at 16:02

    Si, condivido …….

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