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Madrasse di Stato

"Convinci un tuo compagno leghista che l'immigrazione non è un problema ma una risorsa". Un prof della provincia di Vicenza ha dettato questa traccia ai suoi alunni. Siamo all'indottrinamento

IndottrinamentoConvinci un tuo compagno leghista che l’immigrazione non è un problema ma una risorsa“. Un prof della provincia di Vicenza ha dettato questa traccia ai suoi alunni, probabilmente dopo averli salutati col pugno chiuso. Il Carroccio s’è inferocito, chiedendo al Pd di omaggiarlo con una tessera autografata da Renzi. Nel nostro piccolo, proviamo a buttare giù una traccia di temino.

Uno studente, che chiameremo Palmiro, potrebbe scrivere così. “L’immigrazione è certamente una risorsa, e solo fascisti e leghisti non lo capiscono. Meno male che a sinistra abbiamo il prezioso compagno Buzzi, già stato nella galera borghese per aver ammazzato un nemico della rivoluzione. Il compagno Buzzi, dopo essere stato graziato da quel sant’uomo di Scalfaro, ha messo in piedi una cooperativa rossa per fare soldi a palate. E ha detto, appunto: “Gli immigrati sono una risorsa, meglio della droga!”. Deve ringraziare il compagno Alfano (fresco di conversione alla nostra causa) e Mare Nostrum. Quattrini per tutti! Buzzi incassava quasi 20mila euro al mese, ma poi è finito in galera. Grazie al cielo i traffici in quel di Roma avvenivano da tempo, ma i compagni giornalisti che riempiono le redazioni hanno dato tutta la colpa al fascista sindaco Alemanno. Noi compagni siamo stati furbi, perché durante la sua giunta siamo stati molto attenti a non farlo mai cadere – cosa che poteva avvenire – così da garantirci gli affari che i compagni delle cooperative avevano avviato da prima. D’altronde è cosa nota, caro compagno professore: a noi di sinistra fa schifo il capitalismo ma non il capitale!

Tornando agli immigrati. L’unico problema sono quelli di religione islamica. Segua il ragionamento. Dato che ogni finto profugo garantisce – per chi lo accoglie – guadagni quotidiani per circa 40 euro, sarebbe preferibile scegliere altre confessioni religiose. È questione di concorrenza! A destra denunciano un islam che odia l’Occidente, che non sopporta ironie su se stesso e che si crede superiore a tutti gli altri. Questi musulmani sembrano la sinistra, insomma! E noi vogliamo avere l’esclusiva per queste cose. Perché l’Occidente ci fa schifo e trepidiamo per l’Africa e il Medio Oriente. Perché va bene ridere dei politici ma solo di destra, perché altrimenti quereliamo il Forattini di turno che sfotte D’Alema. Perché va bene far finta di dialogare ma alla fine, caro professore, i migliori siamo noi! Ne abbiamo parlato in famiglia pure l’altra sera, quando i miei hanno invitato dei vecchi amici a sorseggiare vino francese. Una serata memorabile! Mi hanno regalato il mio primo maglioncino di cachemire, concedendomi qualche tartina al caviale preparata da quella zoticona della filippina. Guarda sempre Maria de Filippi, la zoticona: voterà certamente il demonio di Arcore. Quando, da 50enni con ancora il pallino della rivoluzione, a casa mia tutti si sono messi a fumare ottima marijuana sono andato a letto. Addormentandoni con le canzoni del compagno Guccini. Ma stavo scrivendo di islam. Ecco, attento compagno professore: qui si rischia un partito islamico che frega voti al Pd. Non a caso Vendola, uno che col Pd è incazzato, parla di fratelli musulmani oltre che di fratelli rom. Non è che si crede San Francesco. È che vuole vendicarsi dei democratici, quando invece dovrebbe ringraziarci: ci siamo presi quel fardello di Gennaro Migliore, senza neanche chiedere il sussidio garantito per gli immigrati!

Indottrinamento,Vabbè, caro compagno professore. Possiamo scrivere tante altre cose su quella meravigliosa risorsa che sono gli immigrati. Quindi torno a bomba, come credo dicessero i compagni delle Br. Per esempio, gli stranieri schiudono una serie di lavori per noi compagni: mediatori culturali, assistenti, operatori di pace, ministri Kyenge eccetera eccetera. E non è vero che fregano impieghi agli italiani, ma addirittura ne forniscono. Senza gli amici dell’Est, per esempio, cosa farebbero gli italiani che si occupano di installazione di antifurti? E di chi si potrebbero occupare gli uomini della polizia carceraria? E i carabinieri, come impiegherebbero il proprio tempo i carabinieri? Meno male che ci sono tutti quei nordafricani che spacciano nei parchi, aumentando il pil nazionale ingrassato anche dalla prostituzione. Tutte quelle zoccole rendono più allegre le nostre strade e più gonfie le tasche degli sfruttatori albanesi, che lucrano sui vizi degli elettori di destra. Noi della sinistra 2.0 non scopiamo, è volgare. Lo dicono i miei.

Siamo un grande Paese e una grande famiglia, caro professore. Per tutta questa meraviglia, dobbiamo ringraziare anche persone come Lei. Hasta la victoria!”.

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di on 13 gennaio 2015. Filed under Attualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

22 commenti a Madrasse di Stato

  1. Albert Nextein Rispondi

    13 gennaio 2015 at 18:17

    Suggerisco al professore un titolo per il prossimo tema in classe.
    La libertà individuale in uno stato moderno come l’italia.
    Vita, proprietà, libertà : come sono considerati e tutelati in italia, secondo te?

    Affanculo il resto.

  2. Albert Nextein Rispondi

    13 gennaio 2015 at 18:19

    Altro titolo alquanto intrigante.
    Libertà e democrazia esprimono sinergie positive o negative?
    Concorrono o contrastano tra loro?

    • Fiero Evasore Rispondi

      14 gennaio 2015 at 11:09

      Certamente contrastano, essendo la democrazia un totalitarismo come gli altri.

  3. ultima spiaggia Rispondi

    13 gennaio 2015 at 19:42

    Se le cose stanno così, gli immigrati potrebbero essere davvero una risorsa per sostituire gli italiani coglioni come questo professore.

    • Talita Rispondi

      14 gennaio 2015 at 10:25

      Hai perfettamente ragione, e c’è già stato un fatto comprovante che talora gli immigrati sono migliori degli itaGliani.

      È accaduto a Cervia – profonda Romagna – dove l’Anpi ha distribuito nelle locali QUINTE CLASSI ELEMENTARI un libretto scritto da un certo Lippi (presidente Anpi) che spiega ai fanciulli quanto fu bello, bravo e buono il Comunismo.
      E celebra anche discettando sui “massimi sistemi” per meningi rinsecchite e inchiodate a un passato assai peloso, come D’Alema-padre-e-figlio, lotta partigiana, femminismo… e perfino uteri in affitto (che, come tutti sanno, alle Elementari sono un problema da chiarire urgentemente).

      Cito dal “Giornale” (21 ottobre 2014):
      _________
      “I genitori hanno chiesto spiegazioni alla scuola: «Dalle informazioni raccolte in un colloquio con la maestra (…) è risultato che Lippi è stato autorizzato ufficiosamente dalla direzione didattica di Cervia. Non una visita occasionale, ma un vero e proprio programma di lezioni, per tre settimane. Una sorta di ‘arruolamento’ in vista del settantesimo anno della liberazione di Cervia».
      (…)
      I più arrabbiati per [questa] iniziativa SONO I GENITORI IMMIGRATI DALL’EUROPA DELL’EST, che del comunismo hanno un ricordo più vivo. Sui cancelli della scuola hanno appeso dei cartelli: «No al comunismo nelle scuole», «Il comunismo rovina i nostri figli», in romeno e altre lingue slave”.

      Dunque, in questo caso dovremmo dire “Meno male che ci sono i rumeni!”
      E però vergognarci profondamente per non reagire di fronte ai MASSACRI che i cosiddetti Governi nominati da Napolitano hanno fatto e continuano a fare dappertutto, distruggendo prioritariamente la Famiglia e la Scuola
      (che è il secondo laboratorio per costruire una società funzionante: ed ecco perché la stanno trasformando in sQuola).

      Tra poco mi aspetto il divieto di frequenza per le femminucce, e la distribuzione del Corano a cominciare dagli asili-nido.

      • ultima spiaggia Rispondi

        14 gennaio 2015 at 11:16

        Grazie dell’informazione, Talita, questa non la sapevo. Siamo combinati molto peggio di quanto pensavo.

  4. michele Rispondi

    13 gennaio 2015 at 20:22

    Mih che professorone deve essere questo soggetto, altro che premio gli deve il nuovo pd ,questa è una mente lucida che non mente, dovrebbe fare carriera politica. Gli si dia un sottosegretariato all’istruzione con delega all’immigrazione che questo è uno buono che con quella testa le cose le risolve e fa fare buona figura al nuovo pd e certo anche ad Alfano. Si un premio alla carriera questo lo merita proprio, ma è solo lui o ci sono altri a tracciare e rendersi tracciabili in questo modo?

  5. cristiano Rispondi

    13 gennaio 2015 at 22:31

    Un professore NON deve fare politica in classe.Va bene che i cari progressisti fanno votare i cinesi.i rom e i vari nordafricani(ah ecco a cosa servono i barconi),ma che ora facciano questo tipo di operazioni per “convincere” i ragazzi che i leghisti sono “da redimere”,ecco,mi sembra troppo.Spero che chi di dovere faccia un discorsetto al “professore”in questione.(ma ci credo poco).

  6. Emilia Rispondi

    14 gennaio 2015 at 11:01

    Siamo all’indottrinamento, dice Albertino.
    Albertino se ne accorge oggi.
    Ciò avviene da parecchi lustri.
    Prof, libri di testo, tv, giornali (non tutti x fortuna)non fanno altro che “indottrinare” piuttosto che insegnare la storia e la matematica.

  7. Emilia Rispondi

    14 gennaio 2015 at 11:05

    Dimenticavo: Se eri di destra in una scuola statale, eri un fascista.

    • Talita Rispondi

      14 gennaio 2015 at 12:14

      Sì, avviene da tempo, ma prima si trattava di indottrinamento strisciante, ossia ben nascosto.

      Anzi, fino a ieri, la vulgata era di questi poveri Prof, vittime sacrificali, soffocati dall’ignoranza e dalla violenta prepotenza di genitori assatanati, che li denunciavano e perfino li malmenavano ogni volta che gli eroici Prof mettevano a rischio la propria vita, cercando di educare gli alunni.

      Oggi c’è l’impudenza, la svergognataggine di miriadi di facce-di-melma
      – sicure di avere il latoB ben riparato da istituzioni che fanno più schifo di loro –
      e così convinte di avere il diritto d’imporre agli altri la loro putrida ideologia. E non solo:
      cominciando dai bambini, in una nauseante forma di pseudo-pedofilia didattica.

      E di fronte a questa Sodoma-e-Gomorra ben più grave di quelle bibliche, non esito a dichiarare che le colpe maggiori ricadono sui genitori che tacciono.

      • Ernesto Rispondi

        14 gennaio 2015 at 13:43

        Non so se fosse strisciante. Ricordo, nelle mie ormai lontane esperienze di ginnasio-liceo, di aver avuto sempre almeno UN professore “principale” assolutamente comunista. Al ginnasio, in particolare, fummo letteralmente obbligati a leggere Amendola, Fallaci (allora era una militante comunista di primissimo piano, la storia è maligna…), Bloch, e tutto quanto era armamentario educativo marxista. Assolutamente vietati D’Annunzio, Cassola, futuristi. Al liceo, ore e ore di indottrinamento su Marx. La cosa paradossale è che, sulle menti più critiche della classe, questo generò una reazione meravigliosa, cioè in molti capimmo che il comunismo era una dottrina criminale e liberticida. I meno dotati, ovviamente, si appecoronarono. Questo ci costò parecchi 5 e 6 nei temi dove discutevamo le tesi marxiste della traccia (i professori comunisti sono dei vigliacchi, oltre che dei criminali, e amano punire col voto l’alunno non allineato, lo punirebbero col gulag se potessero), ma ci regalò un cervello pensante. Gran parte della mia coscienza politica, ovvero di non essere italiano, che il comunismo sia un crimine e che i meridionali cercano di dominare, asservire e punire il settentrione mi deriva da quei professori, tutti comunisti, tutti meridionali. La beffa con la quale li punisco è il mio sentito “grazie”. Per dirla in greco: eucharistè, skatà.

        • Talita Rispondi

          14 gennaio 2015 at 16:30

          Caro Ernesto,
          ci sono alcuni elementi sostanziali da considerare tassativamente.

          Tu parli del Liceo, con menti mediamente formate e già ben permeate dall’imprinting familiare.
          Quindi quel professore komunista che ricordi sempre presente qua e là è riconducibile alla composizione varia della società: esci di casa e puoi incontrare un tizio civile o un killer professionista.

          Oggi è diverso.
          Si comincia dalle elementari, con una sfacciataggine che non coinvolge solo testi letterari imposti a scuola (tanto a casa se ne possono leggere altrettanti): no!

          Si portano alunni di 8/9 anni ai teatrini gay, per mostrare loro quanta è bella la famigghia con due padre o due mammi.

          Si portano alunni-bambini al teatrino-con-gioco-di-monete-al-cioccolato per convincerli che scheletrire di tasse il popolo italiano è buono e giusto.

          Si portano agli alunni-marmocchi i capi partigiani, non solo rimasti incollati al secolo scorso e ad azioni belliche ancora tutte da valutare tra eroismo e orrore, ma talmente svergognati da continuare a lodare un’ideologia che nel mondo ha fatto (e continua a fare) più morti del nazismo (che però è condannaaato dalle menti belle).

          Caro Ernesto, c’è una gran differenza tra i liceali e i bambini delle Elementari:
          ricordati della macina da mulino che qualcuno voleva appesa al collo di chi scandalizza gli infanti. In qualsiasi modo.
          Oggi dovrebbero essere aperte numerose cave per sovrapproduzione specifica.

      • Alvaro Rispondi

        14 gennaio 2015 at 14:10

        Cara Talita,
        purtroppo, per raggiunti limiti di eta’, non sono più nella condizione di poter svolgere al meglio il tema proposto dal sinistro professorino, e me ne dolgo perché sarebbe stato un tema facile facile.
        Avrei svolto il tema semplicemente proponendo una domanda: scusi professore, Lei afferma che sono una risorsa, ma per CHI io le domando.
        Alla solita risposta sinistra ma “politicamente corretta” avrei controbattuto con un: ma vada a quel paese, eufemisticamente parlando, come già feci al quarto anno di scuole medie superiori con un prof. “radical chic”.
        Pagai, e pagai duramente, ma quanta soddisfazione.
        E fino che nella “scola” italiana saranno predominanti i sinistri si scenderà sempre più in basso.
        Alvaro.
        P.S.Classifica fra università: Trento al 221esimo posto.
        Scuola in generale: 24esimo posto su 40.

        • Talita Rispondi

          14 gennaio 2015 at 16:38

          Caro Alvaro,
          io ho sempre frequentato scuole private dall’asilo all’università.
          Mio figlio, idem.

          Ormai la sQuola pubblica è solo un elemento (tra i tanti) per il puzzolente pseudo-welfare dde Sinistra, anche se si può essere fortunati e trovare bravi insegnanti (rari) anche lì.
          Ma, pur trovando quei rari-bravi insegnanti, l’ambiente resterà sempre equivoco, inefficace e produttore di somari.

          Ecco perché occorre dare a tutti – a TUTTI – la possibilità di scegliere tra scuola privata e sQuola pubblica, spartendo i contributi dello Stato tra le due.
          Perché poi, attenzione! I vipponi gauche-caviar che fanno sceneggiate su sceneggiate a favore della sQuola pubblica, mandano i loro teneri virgulti vippini alle scuole private.
          TUTTI.

          • Alvaro

            15 gennaio 2015 at 07:08

            Cara Talita,
            da oggi, dopo aver letto le tue frequentazioni scolastiche e quelle di tuo figlio, ti stimo un po meno.
            Ma ti rendi conto che i tuoi genitori, prima, e tu, adesso, vi siete comportati come:Rutelli, Moretti, Finocchiaro, Melandri, Follini, Bertinotti, Marchini, Sorgi, Santoro, Velardi, Berlinguer Bianca, detta “la zarina”, Castellina Luciana insomma il Ghota dei sinistri?
            Ah, dimenticavo, la famosa scuola francese Chateaubriand e’ stata frequentata anche dalla Ministra Madia un’altra di quelle che e’ arrivata dove e’ ora solo per “meriti” e non altro, sia ben inteso.
            Quando scrivi che occorre dare a TUTTI la possibilita’ di scegliere fra scuola pubblica e privata mi viene da sorridere, ironicamente certo, e non posso fare a meno di pensare: e si che i sinistri sono cosi’ scemi che, come quello che pur di non fare l’amore con la moglie si taglio’ gli attributi, rinunciano al loro pezzo forte.
            Anche i miei due figli, fino a che al “paesello” e’ stato possibile, hanno frequentato scuole private ma poi per terminare scuole pubbliche e, risate da parte mia ogni volta che andavo a colloquio con i Prof.
            Ricordo ancora la Prof. di Matematica disperata perché in primo ragioneria c’erano alunni che non conoscevano le tabelline e faticavano a fare operazioni elementari.
            Voglio finire con un dato conosciuto qualche giorno fa: nella sola Boston ci sono 44 Universita’ e fra queste c’e’ la N.1, la N.3 e la N.10, vogliamo ancora parlare?
            E di che?
            Alvaro.

          • Talita

            15 gennaio 2015 at 11:27

            Sì, Alvaro,
            hai ragione 😳

            Confesso che i miei genitori e io continuiamo a imitare pedissequamente i vipponi che hai citato:
            per esempio, mangiando tre volte al giorno, andando a dormire a una certa ora e insomma espletando tutte le funzioni proprie dell’organismo umano.
            Nel nostro caso, inclusa l’attività cerebrale.
            Negli altri casi, non so.

            Quando scrivo che occorre dare a TUTTI la possibilità di scegliere tra scuola pubblica e sQuola privata, io non rido per niente:
            piuttosto penso a come fare per togliere il predominio KUL-turale – USURPATO – a una Sinistra che ormai è anche destra, di sopra e di sotto,
            ossia una continua sceneggiata di imbecillità no-stop.

            Mentre la parte opposta (?) assiste, lasciando fare.

  8. FEMINE Rispondi

    14 gennaio 2015 at 12:25

    Le quirinarie incombono e tutto fa presupporre che avremo un ulteriore settenario di marca regia radical-catto-comunista; la prevaricazione della menzogna sulla verità è assicurata e garantita. Sarà dura, ahinoi spiriti liberi e menti oneste.
    Il professore esultante si esibisce senza tema di essere “smentito”; egli è assolutamente corretto secondo le brighe ed i maneggi dell’odierno politicume al comando.
    Molti di quegli studenti chiamati a svolgere un tema idiota si morderanno le dita e non scriveranno quello che, nella maggioranza non leghista delle famiglie, sentono dire tutti i giorni e si adegueranno nella bugiarda tesi, voluta esplicitamente dal titolo, per non incappare nella “vendetta” del falso docente, vero emissario dell’indecente partito sinistro.
    Ebbe a dire l’indimenticata Oriana che la verità tante volte non sta nel mezzo ( come si usa dire) ma la si trova, come in questo caso, da una sola parte e certamente non è quella dei “migliori”, guarda caso imbroglioni patentati.
    Grazie per l’ospitalità e buona giornata se si può.

  9. alessioXL Rispondi

    14 gennaio 2015 at 13:48

    Siete dei fenomi a rigirare la frittata…
    Ahahahahahahah!!!!!!!!!
    Il centro destra non c’entra nulla …..ahahahahahaha!!!!
    A pinocchi…….

    • Lorenzo Rispondi

      14 gennaio 2015 at 14:35

      Indottrinato non parlare.

    • FEMINE Rispondi

      14 gennaio 2015 at 18:12

      Ridi, ridi pagliaccio! Si vede che la “melona” inutile taglia XXXL è piena di sola sabbia umida. Idee buone: nessuna; ragionamenti: non pervenuti; intelletto: disciolto e disperso nel sottoterra.
      Tanti auguri.

  10. cristiano Rispondi

    14 gennaio 2015 at 22:24

    L’egemonia CULturale della sinistra ha generato Mostri del tipo -sinistra buoni,destra cattivi- leghisti ignoranti e grezzi-accogliamo tutto il mondo (ma lontano da casa mia)-la chiesa cattolica è da combattere sempre e comunque-aiutiamo tutti i poveri…possibilmente in zone esotiche con tribù primordiali con cui socializzare. Insomma ,la spazzatura radical-chic ipocrita-buonista ha rotto i coglioni,ma il problema è che i risultati di tutta questa mentalità “aperta al mondo” ci sta dando i suoi frutti sotto forma di ragazzotti ben armati che ci odiano a morte …e ora che facciamo??li mandiamo a casa dei filo-boldriniani o dal popolo arancione di pisapiana memoria??Eh no,cari miei,adesso questi guasti malefici ce li dobbiamo sorbire noi e fa mia nulla se qualcuno ci lascia le penne…vero,benpensanti di sinistra???

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